Confermo

Mi sembra di essere uscita da una rullata di un rullo compressore. Partita con un colpo d’aria preso stupidamente accaldata in una pizzeria, ove in estate si muore dal caldo, in inverno pure! Pensate che è un locale semi nuovo: direi che ha 3/4 anni di vita, ma il sistema di riscaldamento/ raffreddamento non funziona bene. Quindi in estate dentro ai locali fa molto caldo, se uno si azzarda ad andare fuori all’aperto muore e x le zanzare tigre o api, oppure sviene per il gran caldo che la distesa estiva emana. Distesa non nel verde ma piazzata su di una piattaforma di cemento.

in inverno, viceversa si dovrebbe stare bene all’interno della pizzeria, al calduccio! Ma quando il calduccio non ha bocchette di ricambio dell’aria, quando l’odore dell’aglio che usano in cucina te lo porti sin in camera da letto, quando hai un caldo da svenire, i casi sono 2: o ti denudi nel locale, o vai fuori ( stra accaldata) a prendere una boccata d’aria. E fai male! Poi dopo 9 gg sei ancora con tosse persistente secca, ed altre spiacevoli conseguenze. Meglio sfidare la forza di gravità e spogliarsi, dopo tutto non siamo stati creati tutti a ns. Immagine e somiglianza? Quindi tra me e Belen , esiste poi solo il filo della polenta…

Prima.

Prima degli altri vengo io, prima di tutto, anche dei figli. Solo quando sono ammalata lo capisco o meglio, lo focalizzo, ci penso, vorrei capirlo e metterlo in pratica. È egoismo questo? Secondo me no, è forse l’unico modo di sopravvivere dignitosamente, per poi provare ad aiutare gli altri.

Dolce Babbo Natale..

È così bello ed eccitante per noi adulti crederci ancora! Torniamo bambini buoni, quelli che hanno fatto i bravi tutto l’anno e adesso si meritano il premio che hanno chiesto. È rassicurante almeno nei nostri sogni, aspettare questo periodo, prendere carta e penna e far finta che esista! Lavoriamo tutto l’anno correndo a destra e a manca, mettiamo da parte in un angolino del cuore i nostri desideri e non vediamo l’ora di comunicarlo al grande vecchio, ben sapendo che le nostre parole rimarranno scritte al vento. Consapevoli che i nostri desideri molto raramente si avvereranno e se succederà sarà solo x un caso fortuito. .

Io che sono un’irriducibile abitudinaria, anche quest’anno gli scriverò mettendomi di buona volonta’. Userò un foglio rosso, una biro blu sottile e con molta speranza ed umiltà proverò a scrivergli ciò che più di tutto al mondo desidero. Poi, come di consueto riporro’ la lettera all’albero per poi metterla assieme alle altre nella scatola dei desideri. E voi? gli scriverete in modo virtuale, confidando i vostri desideri e le vostre speranze? Che non saranno certamente giocattoli o cellulari, come spesso avviene x figli e nipoti! Se ci tolgono anche questo piccolo sogno, cosa rimane in questo mondo distrutto e imbruttito da noi? Aspetto con piacere vostri commenti, nel fare di questa giornata lunga pensando che mancano solo 20 giorni a Natale! Mi devo sbrigare a scrivergli..

Se tu fossi qui.

Non so e mai lo saprò se starei meglio o peggio. Si fa sempre senza di chi non c’è dicevano mamma e nonna. Poteva essere una frase razionale, pratica e di buon senso. Il che non esclude il fatto che senza una o più persone che abbiamo amato molto, si soffre tanto. Ci si abitua all’assenza, al non vederle più, ma mai mi abituero’ a fare senza di tutto l’amore che mi hanno dato e che stupidamente non ho compreso.

Lieta serata a voi.

Per un colpo d’aria.

Sto veramente male! Sono a letto, afona completamente, poche ma antipatiche linee di febbre, ossa massacrate, la testa che gira come dentro alla lavatrice. Ma perché sabato sera mi é venuto in mente di uscire dalla pizzeria, tutta accaldata? Sono recidiva, ogni anno il mio bel colpo d’aria me lo becco e con poca febbre sto male come se ce l’avessi alta

Avendo fatto il vaccino forse non si sfoga ed io sto peggio? Sto male x 3 gg quando lo faccio, mi viene febbre lo stesso, io non ci capisco più nulla. Fatto sta che sto proprio M A L E!

E luce sia!

  • É sempre magia quando si accendono le luci! Non solo negli addobbi natalizi, ma anche quando arriva la torta del compleanno, quando si vuol fare una sorpresa a qualcuno, quando torna la luce dopo che il gestore l’ha tolta. Tutti abbiamo un bisogno estremo di fare luce, soprattutto dentro di noi. Di avere chiarezza e limpidezza, di avere chiara la strada da percorrere, senza luce s’inciampa! Tenete sempre accanto o in tasca una lucina d’emergenza: accendetela quando non trovate la via d’uscita.

Ci proviamo?

È frase comune sentir dire ed affermare che l’amore è il motore del mondo. In questi bui periodi da III guerra mondiale, ciò che muove male il mondo è tutto fuorché l’amore. E quando dico tutto, mi sembra inutile elencare la marea di schifezze e nefandezze che ci circondano. Ci assorbono e ci inghiottono come avessero un aspirapersone grande come tutto il Pianeta. Da sola so che non posso fare nulla o quasi, se non osservare le buone regole del cosiddetto vicinato. Inquinare il meno possibile, usare poca acqua, fare la differenziata….ma non voglio dilungarmi. Ciò che invece potrei fare x me stessa e x tutte quelle persone che si sentono inutili, farmi fare qualche iniezione di autostima. Vorrei far capire ad alcune menti veramente vuote che anche lavorando da casa, lavorando x figli e famiglia, facendo tutte quelle attività e sono tantissime credetemi! che svolgiamo in un giorno, siamo di grande aiuto x la società, per il PIL, aiutiamo e sostituiamo chi piglia l’auto ed esce al mattino alle 7.30 x andare a lavorare fuori casa. Io e loro, noi e gli altri. Non ci sono differenze: anzi mentre loro svolgono 1 attività, noi ne abbiamo già svolte 11/13. Non ci sto a sentirmi meno utile, sono ( parafrasando un’importante frase!) Diversamente utile alla società, seno’ se anche io torno a lavorare fuori casa, dalle 8 alle 10 ore al giorno, poi chi cura tutto il resto? Una schiera di: badanti, baby sitter,cuoche, lavandaia, infermiera, psicologa, insegnante x i figli, autista, parrucchiera, sarta, consigliera x figli e marito cioè coach, medico pediatra, medico generico, ( ho scritto generico…) arredatrice, animatrice x feste…O abbiamo i miliardi di Trump e Melania, o dobbiamo divenire WONDER WOMAN. Con la sola differenza che noi non percepiamo stipendio, siamo spesso derise e non comprese. Siamo guardate come ignoranti, pur avendo diplomi e lauree, come donne isteriche e non realizzate nel lavoro e nelle professioni. Delle inutilità messe da parte che non vanno x questioni di mancanza di tempo a concerti, dibattiti e conferenze sull’arte, visite a musei, cocktail serali, cinema in inglese ed altro ancora. E se riusciamo ad andare anche solo ad una di queste, le altre ci guardano con stupore e stupidità! Rimaniamo indietro con la tinta ai capelli ed il pedicure, piangiamo anche davanti ai figli se occorre, ci laviamo a mezzanotte a faccende terminate. La mia grossa fortuna è stata quella di sapermi reinventare dopo 24 anni di lavoro fuori casa. Da qualche anno lavoro da casa e anche fuori con mercati del vintage, uso il computer, tengo una mia contabilità, acquisto, vendo, incontro sempre i clienti e ho rapporti di lavoro in Italia ed all’estero. Più tutto ciò che ho elencato prima. NON capisco perché sono ancora giudicata solo “una casalinga” che non fa niente, non lavora e ha tutto il tempo a sua disposizione… parliamone amici, parliamone cercando di capire se è normale al giorno d’oggi questo scrauso modo di pensare e di vedere.