eventi del giorno, Il desiderio del giorno!

Anche stasera.

Anche stasera guarderò il cielo ed il mio pensiero è sempre per te. Ovunque tu sia, il mio cuore sarà con te.

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eventi del giorno, Evviva le donne imperfette!, I miei affetti più cari., I miei racconti, I numeri UNO., I rapporti umani., I sentimenti immensi., La storia del water.

Sono questi i giorni?( dedicata a mia sorella Giuliana)

Ebbene sì, cara sorella da me distante, accomodata su una sdraio al fresco di quel pino, sono sicura che anche tu ci stai pensando, a quel lontano ferragosto di 41 anni fa! Non é vero che più gli anni passano più il ricordo svanisce. Si attenua il dolore, si placa il pianto, non ci si chiede più il perché, ma i pensieri ed i ricordi si amplificano. Tornano alla mente momenti caso mai sopiti, ma ogni anno un tassello si aggiunge. Per te la figura di nonna Ione è stata fondamentale, per me, piccola adolescente una donna dalla quale prendere esempio, con la quale ho condiviso gli ultimi momenti della sua vita. Ma ero troppo piccola per capire bene il senso del ” non ritorno”, troppo presa dall’estate e dai giovini amorini del tempo, troppo bimba per comprendere che quel pezzo ghiacciato di corpo non sarebbe mai più ritornato. Mi sono occorsi decenni per provare ad avvicinarmi alla morte con rispetto ed accettare che fa parte della vita: è avvenuto con papà Antonio, per il quale mi sono disperata invano, per due anni. E quest’anno si è aggiunta mamma Bianca, che si è ricongiunta con la sua mamma, con il suo papà, con il marito….con tutti coloro che noi abbiamo conosciuto ed amato ma che mai più rivedremo. La perdita annunciata della mamma, arrivata ad un’età più che ragguardevole, non riesco ancora ad interpretarla, non l’ho di certo metabolizzata o compresa. Il fattore che lega noi quattro donne della famiglia d’origine, ( Ione, Bianca, Giuliana, Fabiana) a parte l’ovvio DNA, Rimane un mistero non risolvibile, un enigma dal quale non se ne esce, sempre in bilico tra l’odio e l’incredulita per ciò che fu e l’amore di figlie misto al perdono. Lei così diversa da sua madre, noi due seppur somiglianti fisicamente ( così dicono in tanti) diverse come il giorno e la notte, eppur legate ancora da un cordone materno, ancora legato a quello di Bianca. Un groviglio sul quale dovremo lavorare ancora molto, una mancanza enorme , una voragine con la perdita di lei. È stato l‘ultimo pilastro di riferimento, il primo in verita, colei che ci ha fatto venire al mondo. Ora siamo adulte, donne, mamme, nonne, orfane di entrambi i genitori: che ne sarà di noi? Il cerchio si è chiuso: si nasce, si vive, si muore, si vive ancora attraverso i ricordi e le parole. Mi mancano moltissimo, soprattutto la mamma in questi giorni! Vorrei telefonarle o andare a trovarla, vorrei risentire la sua voce che mi dice ” sto benissimo”.

Evviva le donne imperfette!, I miei racconti, I numeri UNO., I rapporti umani., La panzana della settimana

Paragoni & stupore: la strage continua.

Canali, temperatura dichiarata 35 gradi ore 15.41, percepita 70 gradi, umidità e nuvole alle stelle, previsioni per le prossime ore: può solo peggiorare. Motivo per cui proseguo comodamente adagiata sul divano a parlarvi dei paragoni a volte stupidi, spesso reali, tra uomo e donna. Quelle frasi o proverbi che hanno un fondo di verità amaro o dolce che sia, ma che vengono ricondotti a frasi del “circolo dei tortelli verdi” oppure se di uomini si tratta “il club dei denti gialli”. Sempre per via delle sigarette o sigari masticati a po’ di chewingum!

Un uomo con folti peli lunghi, spessi e scuri, situati in ogni centimetro del corpo, non viene ricondotto a scimmia, ma viene considerato Un uomo/ uomo. Un uomo al quadrato, che non deve chiedere mai, nemmeno un rasoio per sfoltire un poco il prato che lo ricopre.

Se una donna dimentica di farsi ceretta a gambe, ascelle, inguine, cosce, braccia, sopracciglia, mento o mezzeria del lato A & B, viene guardata come una persona incapace di intendere e di volere. Motivo per cui si dice ( ma non si pensa), “Donna barbuta sempre piaciuta, donna pelosa donna virtuosa.

Se la donna dopo aver lavato mutande per 40 anni di matrimonio chiede una nuova lavatrice con asciugatrice incorporata, si dice che sia una gran spendacciona.

Se il marito per 40 anni non si cambia le mutande, si dice sia un gran risparmiatore che ha fatto la fortuna della famiglia e dei venditori di spray profumati per ambienti.

Se la donna a tavola si dovesse azzardare a mangiare porzioni di cibo normali o fare il bis di una certa portata, si va di lei dicendo che è una fogna e non conosce il galateo.

Se l’uomo mangia sino a scoppiare con l’ovvia conseguenza di rumori indecifrabili da recto e da tergo, si osanna affermando che deve essere in forze per compiere il dovere coniugale.

Mi chiedo se a casa l’aspetta la donna cannone, ma questo è un pensiero personale..

Se qualche rara volta anche all’uomo scappa una lacrima sul viso, si dice che ha l’allergia alle parietarie ed ai pollini. Non si pensa mai che anche loro hanno anima ed ormoni?

Se piange una donna o ha il mestruo, o le sta per venire, o ha l’ovulazione, o ha il dopo-mestruo, che è ancora peggio!

Se la donna durante un amplesso non si lubrifica, non si bagna, mostra perciò secchezza vaginale, si pensa subito che sia in menopausa, perciò merce avariata. Mai una volta si pensa che ciò che sta per fare non le piace, lo fa controvoglia o il macho (micio) che e’ con lei non l’attizza?

Se un uomo non si bagna, non ha più liquido refrigerante ed ha finito il carburante, ma è rimasto proprio a secco di benzina, non è perché ha finito i soldi o i self service sono in sciopero!

Beh amici, questo è un altro discorso da affrontare in un prossimo post!

Se

I ripescati.

Paragoni & stupore.

Bisogna pur che passino questi torridi giorni di agosto e non potendo uscire se non al mattino presto e alla sera tardi, ho buttato gli occhi sui paragoni che in genere si fanno sui pregi o difetti degli uomini e delle donne. Paragoni da bar o da bocciofila se vogliamo, ma pur sempre frasi che si odono sovente e che pur crude trovano un certo riscontro reale. Ammazziamo il tempo e andiamo a curiosare tra i meandri della conformazione corporea.

Se un uomo è basso non lo critichiamo più di tanto ma pensiamo che abbia un portafoglio gonfio!

Se una donna è bassa, per non criticarla più di tanto ci siamo inventate ” donna nana, tutta tana”!

Se un uomo ha l’alito cattivo si dice che ha masticano un sigaro toscano, di quelli da collezione.

Se ce l’ha una donna, che ha un’ernia iatale con reflusso gastro esofageo, e conseguente meteorismo da espellere.

Se un uomo fa una scoreggina in pubblico, gli amici si mettono a fischiare per confondere il rumore e qualcuno finge di chiamare l’espurgo dando la colpa alle fogne che non ” tirano bene”!

Se scappa a noi un rumore dal lato B in pubblico, tutte si additano a vicenda urlando ” è stata lei, no è stata lei, è stata quella là ” usando molta solidarietà femminile senza pensare che la prima gallina che canta di solito, ha fatto l’uovo!

Se una donna ha le poppe che guardano in giù cioè a pera, si dice che sono senza tono e non turgide.

Se un uomo ha i testicoli cascanti, cioè ” a borsa d’asino” si dice che li ha usati molto!

Una donna che urla durante un orgasmo? Donna poco seria di facili costumi.

Donna muta e rassegnata durante l’agognato orgasmo? Donna fredda, calcolatrice, con tendenze religiose.

Uomo che emette urla di Tarzan mentre ha l’orgasmo? Uomo virile, testosteronico, magari avercelo!

Uomo che non ti accorgi neanche di averlo attaccato a te che nel momento della liberazione sta in silenzio e dice una preghiera? Che uomo raffinato, colto, docile, non urlera’ mai nemmeno dopo sposati ma che fortuna!

ed ora buon pranzo a voi! Continueremo dopo il pisolino!

Digestione lenta? Rabarbaro Cynar., eventi del giorno, I numeri UNO., Il desiderio del giorno!

Beati condizionatori.

Ieri elogio dovuto ai contadini e al caldo che hanno dovuto sopportare in silenzio negli anni che furono! Oggi lodi sperticate al condizionatore ed al suo inventore, chiedendomi come faremmo a sopravvivere senza!

Senza! O avete un’idea migliore?

I miei affetti più cari., I miei racconti, I numeri UNO., I rapporti umani., I sentimenti immensi., I viaggi di Fabiana., Pubblicazioni sui quotidiani reggiani.

Santi contadini.

Non sopporto il caldo, lo temo come la peste bubbonica, mi crea malori e parecchi disagi. Già sui 27 gradi comincio a “sragionare”. Credo di non essere l’unica a soffrirne, i caldi di questi anni si sono fatti molto prepotenti, umidi ed afosi e sappiamo benissimo che il clima é cambiato ovunque. Noi polli d’allevamento, abituati ad avere il condizionatore anche in borsetta, ed ogni comfort possibile per sconfiggere l’afa, siamo diventati sempre più intolleranti al caldo e all’umidita. Quando la colonnina arriva sui 29 gradi, si grida gia’ all’allarme meteo e si comincia con il nuovo parolario delle varie ondate: bisonte, caronte, lucifero, giuda, satana, crudelia, ecc….Le estati di oggi credo siano identiche a quelle di tanti anni fa, inquinamento e smog a parte, c’era caldo ieri come oggi, ma c’è una figura che del caldo doveva farsene un ragione se voleva mangiare e darne ai propri figli. La figura del contadino che lavorava la terra 40/50 anni fa viene citata poco o niente assieme ai vari allarmismi meteo. I contadini di una volta, tra i quali i miei poveri genitori, si svegliavano alle 4 del mattino per andare a tagliare l’erba nei campi finché c’era fresco, dopo essere andati a letto a mezzanotte per caricare l’ultimo carro di fieno sempre con il fresco. Non ho mai udito un lamento da parte dei miei, eppure entravano in casa madidi di sudore, con la canottiera ( x non prendere un colpo d’aria!) Che si poteva strizzare con le mani! Si toglievano il cappello di paglia, la vestaglia blu a manica lunga, i pantaloni lunghi, gli stivali e buttavano tutto in un angolo, si lavavano come potevano e mangiavano un boccone prima di andare a fare il meritato riposino pomeridiano. Poi le mucche da mungere 2 volte al giorno, i maiali da accudire, polli, conigli, tacchini, gallo e galline, orto e gerani da annaffiare tutte le sere. Vedevo mia madre sventagliarsi qualsiasi cosa in volto, rosso paonazzo, ma nessun accenno ai gradi della temperatura! Temevano invece la pioggia nemica del fieno e non appena scorgevano in cielo nuvole arrabbiate, correvano con il loro trattore in miniatura a caricare le balle di fieno, affinché le balle si potessero preservare integre per la vendita. Non capivo perché si vestissero così tanto x andare nei campi, mi dicevo che dovevano avere ancora più caldo. Invece oggi ho capito che per proteggersi dal caldo,uno dei rimedi naturali è proprio quello di vestirsi di più. Poveri genitori e poveri contadini di un tempo! Andando a letto la sera, le cose non miglioravano di certo: materassi di lana bollenti, zanzare ovunque, ma Zamparini accesi con il loro puzzo inconfondibile! Bisognerebbe fare loro un monumento e ricordarli di più, quando gridiamo dell’allarme meteo, seppur vero! Prendiamo esempio lamentandoci meno, da chi se ne stava per ore e mesi a lavorare a cielo aperto, sotto qualsiasi temperatura perché quello era il loro destino e nessun clima poteva cambiarlo.