Penso con tristezza allo sfortunato vincitore.

Tornando in questi giorni dalle vacanze estive,nell’erba di casa mia, rileggo dopo 20 giorni i quotidiani e realizzo con stupore e indignazione, la cifra sconsiderata che il montepremi del Superenalotto ha raggiunto.Penso con molta tristezza allo “sfortunato” vincitore che la intascherà.Penserete di certo che colei che scrive è pazza o invidiosa: nessuna delle due è la risposta giusta e mi spiego meglio. Già il fatto di dover incassare tutti quei soldi, mi metterebbe in una agitazione pazzesca, con attacchi di panico, palpitazioni da infarto e notti in bianco, per il solo fatto di dover comunicare il mio nome alla banca per incassare il bottino. Poi mi fermerei a pensare a tutte quelle persone, che reduci da vincite inverosimili, con nervi non saldi e con l’enorme euforia del momento, in meno di un anno si sono ritrovate non solo ad aver dilapidato in modo sconsiderato la somma vinta, ma anche in una serie di situazioni negative,l’una concatenata all’altra.Tutti noi abbiamo letto di persone ridotte in strada a dover chiedere l’elemosina. Altre si sono rifugiate nel vizio dell’alcool,sino ad arrivare a famiglie sgretolate,divorzi improvvisi e omicidi/suicidi.Fermiamoci un attimo a riflette se questa evenienza dovesse succedere a noi cosa è meglio fare.Prima di tutto cercare di tenere a bada il sistema nervoso, parlarne subito in famiglia o con persone estremamente fidate per decidere insieme, e non da soli, come e dove destinare l’abnorme somma. Non vedo motivi oggettivamente validi, per pensare di tenere una cifra così alta tutta per se, è dannoso ed inutile:per vivere bene serve molto meno.Non sto a ricordare in quanti e quali modi si possano aiutare altre persone,altri Paesi, altre iniziative vitali e mediche per cercare ad. es. di dedicarsi anima e core alla ricerca scientifica, per cercare di sconfiggere malattie mortali. Un’altra soluzione che potrei suggerire ai Dirigenti dei Monopoli di Stato, ma non credo che verrò ascoltata, è quella di dividere la cifra, in tanti piccoli ma appetitosi gruzzoli, in modo da accontentare tante persone. Oppure un’altra soluzione, sarebbe quella di decurtare subito dalla impegnativa cifra,una somma piuttosto congrua, da destinare ad un’iniziativa proposta dal vincitore, che si possa concretizzare e realizzare. Vorrei concludere questi miei pensieri, parlandovi di mia mamma,che trascorreva ore e ore sui libri dei sogni,per cercare di decodificare i numeri da giocare al Lotto. Era estremamente convinta e certa che ogni volta sarebbe stata quella giusta.Non vinse mai, forse un misero ambo in tutta la sua vita, non andò in rovina date le esigue somme che giocava, non si arricchì nemmeno, se non di mal di stomaco per le mancate vincite.Perdendo,diventava sempre più accanita e cattiva, perse un po’ la stima del mio caro papà, che la disapprovava in pieno. Arrivò persino a giocare di nascosto, mandando la sottoscritta o altre sue amiche, complici e giocatrici accanite come lei, a giocare nelle ricevitorie preposte.Papà che ora è passato ad altra vita, lo diceva sempre: ricco è colui che non gioca mai, povero diventa colui che non riesce a smettere. Lei a 86 anni,in casa di riposo, vedova, continua a mandare qualche volontaria a giocare 1000 lire (pensando che ci siano ancora!), adducendo la scusa che è suo marito che le porta in sogno i numeri. Perdoniamole la bugia, data l’età e lasciamoglielo credere, tanto lo sa che non è vero.

Luglio 2009.

Follia Milionaria
Follia Milionaria (Photo credit: Sheldon Pax)


 

Autore: Fabiana

Sono nata il 6/6/64. tutto il resto é noia, mi trovi su SHPOCK, su VINTED, SUBITO.IT. SE HAI BISOGNO CHIAMAMI X COSE SERIE al 3204380039!

3 pensieri riguardo “Penso con tristezza allo sfortunato vincitore.”

  1. Eh eh eh…. penso alla “Blanche” vecchietta, che di soppiatto passa “le mille lire” (a proposito, ma vi rendete conto di quanti sono gli anziani, in Italia, che ancora non riescono a capire quanti soldi hanno in mano da quando siamo passati all’euro?? Non ho ancora capito se l’Euro ha fatto bene all’Italia oppure no, ma sicuramente NON ha fatto bene ai vecchietti!!) alla volontaria di turno, irriducibile nella sua speranza di diventare milionaria 🙂
    Ciao, cara Fabiana, come stai?? Oggi vedo una discreta attività sul blog, e questo mi fa ben sperare che le tue condizioni di salute siano migliorate rispetto a ieri.
    Concordo con te su tutti i fronti per quello che riguarda le mega-vincite, e non vengo nemmeno sfiorata dal dubbio che se fossi io a vincere sicuramente una consistente “fetta” della mia vincita verrebbe utilizzata a fin di bene. Alla fine della corsa, paga pure il mutuo, comprati pure una mega-villa con piscina, due o tre macchinoni (ma al giorno d’oggi bisogna stare attenti con i macchinoni, eh, perchè se hai il SUV poi le Fiamme Gialle ti corrono dietro!), fatti pure il giro del mondo due o tre volte… ma se la vincita è stata davvero importante ti accorgi che con tutto ‘sto ben di Dio hai solo speso gli spiccioli 😉 E quindi ben venga la beneficenza, il sostegno alle associazioni che fanno del bene in giro per il mondo (ma di questo non ci dovremmo dimenticare mai, nemmeno quando incassiamo il nostro misero stipendiuccio, perchè per poco che prendiamo dobbiamo sempre pensare che c’è chi sta peggio di noi, e che qualche euro in meno a noi non cambia la vita ma a loro si), ben vengano tutte le iniziative altruistiche, ma…… prima di tutto, come dicono a Napoli, “San Gennario, fammeli vincere quei soldi!!!” 🙂
    Un augurio di buona serata e un bacione,
    Robby

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    1. Ciao Roberta, oggi mi sento leggermente meglio! Effettivamente tutti gli intrugli presi, fumenti compresi, (con salvietta in testa a mò di turbante) stanno funzionando e forse, evito l’antibiotico! Nonostante la notte scorsa io abbia “strangozzato” come un anitra tutta notte, disturbando il Martire, che ancora di più si riconferma tale, penso che la parte maggiore se ne stia andando… Spero che anche tu stia bene e ne approfitto per domandarti che cosa ne pensi dell’iniziativa del baratto. Come ho scritto stamane, io e le altre amiche vorremmo farlo periodicamente, magari sviluppando di volta in volta un tema diverso. Un mese l’abbigliamento, il mese dopo le stoviglie, l’altro i libri…e via discorrendo. Chiedo un tuo parere, se ne vale la pena, inoltre ti domando se avresti piacere di partecipare. Suppongo tu sia disponibile solo al sabato però… Con questa risposta a te indirizzata, ne approfitto per fare un appello a tutte quelle signore, signorine, nonne, mamme, cognate, zie e nipoti che mi conoscono: non esitate a contattarmi nel caso voleste condividere con me “Barattiamo?”, iniziativa simpatica ed utile. Sarà poca cosa per fronteggiare la mole antonelliana della crisi, ma da qualcosina si dovrà pur ricominciare. Baci a te e ai gentili ed educati lettori e lettrici del Blog. Agli altri, quelli maleducati ed irriverenti, i perversi della rete, o coloro che credono di trovare nei miei scritti il manuale del sesso più sfrenato,o le cinquecento sfumature di un organo sbruciacchiato… beh! A lor Signori e Signore consiglio di leggere attentamente il nuovo Post di domani che avrà per titolo ” ORA VI SPIEGO IL MIO BLOG DALL’A ALLA ZETA”. Buona serata a tutti.

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  2. Buon pomeriggio cara Fabiana!
    Come và oggi? Spero in continuo miglioramento, anche perchè sto attendendo con impazienza il Post che avevi annunciato ieri, e che conoscendoti si preannuncia….. “velenoso” al punto giusto 😉
    Per quanto riguarda l’encomiabile iniziativa del baratto, ti dirò…. penso di essere, ormai da anni, molto sensibile al problema; tanto è vero che in casa nostra succede davvero mooooolto raramente che si arrivi a buttare via qualcosa, deve proprio essere rotto, marcio, lacero, irrecuperabile e preferibilmente un pochino radioattivo per destinarlo tout-court alla discarica 🙂 Nel momento stesso in cui ho capito che mio figlio sarebbe rimasto (purtroppo) figlio unico, ho iniziato una sistematica e regolare distribuzione dei vestiti che non gli andavano più bene ad una schiera di cuginetti minori, praticamente abbiamo rimpannucciato (e stiamo continuando a farlo) una intera generazione successiva alla sua. Come tu sai benissimo, i vestiti dei bambini si mettono via a volte praticamente quasi nuovi, soprattutto in certi periodi che loro crescono ad una velocità maggiore del pensiero, e quindi sarebbe stato un peccato mortale non far nulla per dare a questi vestiti una seconda (e a volte anche una terza!!) vita. Pensa che mi è capitato anche spesso di passare ai cuginetti dei vestiti che a mia volta mi erano stati passati da una mia cara amica che ha un maschietto di un anno più grande di Robby, e nonostante il doppio utilizzo erano ancora in ottime condizioni!!
    Per quanto riguarda me e mio marito, un paio di volte all’anno facciamo la cernita dell’armadio per vedere se c’è qualcosa che davvero non mettiamo più, che non ci và più bene (e alla nostra età, speranze di poterlo rimettere grazie ad un miracoloso dimagrimento non ce ne sono….), che non ci piace proprio più o che ci tiriamo dietro da 30 anni per motivi sentimentali ma che non oseremmo mai indossare al giorno d’oggi. In quei casi (ma ovviamente solo se gli indumenti sono in condizioni dignitose), già da tempo faccio un bel pacco e lo passo alle famiglie di alcuni ragazzi extra-comunitari che lavorano con noi in azienda, famiglie che fanno fatica ad arrivare alla fine del mese e che accolgono questi pacchi con tanta sincera riconoscenza.
    L’unica abitudine decisamente più “consumistica” della nostra famiglia (cioè, mi verrebbe da tirarmi fuori e da incolpare i due uomini di casa, visto che se dipendesse da me avrei ancora lo stesso cellulare comprato 15 anni fa…..), è probabilmente la tecnologia, visto che sia il “bimbo grande” che il “bimbo piccolo” hanno una insana passione per tutto ciò che è tecnologico: consolles per video-giochi, computer portatile e fisso, tablet, lettori MP3, telefonini e chi più ne ha più ne metta, in casa nostra non manca niente! Però, anche in questo caso, l’economia di mercato aiuta, perchè ormai quasi sempre in occasione di un nuovo acquisto ti viene proposto un piccolo sconto se consegni il corrispondente usato, e quindi alla fine in casa di vecchio non rimane quasi niente.
    Quello che in casa mia abbonda, e che potrebbe sicuramente essere oggetto di baratto (ma anche di regalia, và bene tutto basta che non sia il rogo….) sono sicuramente i libri, la MIA grande passione. Ne ho tanti, tantissimi, troppi, dappertutto, in ogni angolo. Ne ho talmente tanti da far dire a mio marito “O escono loro o esco io” 😉 Ne ho talmente tanti che ad un certo punto anche io, l’irriducibile, mi sono dovuta arrendere ed accettare da mio marito, come regalo di compleanno, l’e-reader. Piccolo. comodo, pratico, può contenere fino ad un migliaio di libri, lo infili in borsetta e te lo porti dietro dappertutto. All’inizio ho fatto un pò fatica ad abituarmi, non è la stessa sensazione che puoi avere sfogliando un VERO libro fatto di VERA carta, ma alla fine i benefici sono talmente tanti che mi sono abituata e adesso lo apprezzo davvero.
    Devo scappare, questa sera ci aspetta la terrificante riunione di condominio annuale, sai che gioia….
    Ma domani spero proprio di trovare il nuovo post!!
    Ti auguro una buona serata, un bacione, a presto!!
    Robby

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