Viaggio alla scoperta delle Marche (Prefazione).

Metti che avevi in programma di andare alle Canarie e sei desiderosa di esplorare un luogo mai visitato, hai voglia di sole, di caldo, di acqua salata e di abbronzare il tuo pallido e scavato corpo. Aggiungi che il viaggio non è lunghissimo, (4 ore circa), il clima è favorevole tutto l’anno, ora a Tenerife ci sono circa trenta gradi. Valuta anche che in un Villaggio si va al desco già apparecchiati, serviti et riveriti. Metti però anche che le Canarie pur belle e caldine che siano, non sono la nostra stupenda e poco valorizzata Italia che conosco e conosciamo molto poco. Condisci il tutto con un prezzo sui 3.000,00 euro circa che di questi tempi non son pochi! Considera anche il fatto, non ultimo in ordine di importanz,a che su una settimana di vacanza perdi quasi tutto il primo e l’ultimo giorno, tra viaggio per l’aeroporto, check in, viaggio in pullman per raggiungere il villaggio, disfare e rifare le valigie, acclimatamenti vari. Alla fine, però ti si illuminano la mente ed il cuore e decidi per rivisitare in tutta tranquillità e con la maturità di oggi, un pezzo di una Regione che hai visto solo attraverso una spiaggia e discoteche notturne quando avevi vent’anni. Per tradurvi in cifre, l’ho visitata di striscio trenta anni fa, eh sì amici cari ed increduli!  Correva l’agosto 1984 e con le altre quattro amiche fidate della Parrocchia di Rivalta, (paese natio..) decidemmo di andare a trascorrere le vacanze d’Agosto in quel di Numana, riviera del Conero, Regione Marche, villetta posizionata nel nuovissimo (allora!) Villaggio Taunus. Non vi dico le fatiche per convincere Donna Bianca (mia mamma, ndr) a lasciarmi andare con le mie amiche, ma dopo averla minacciata che sarei partita lo stesso, dopotutto ero maggiorenne da due anni e dopo la causa perorata da mia sorella G., riuscii a partire. Eravamo cinque ragazze molto carine, ognuna con colori di capelli, pelle, ed occhi diversi dalle altre. Eravamo le classiche brave ragazze, simpatiche, spontanee, tuttofare in casa, dotate di quel pizzico di sensualità ingenua a noi sconosciuta, che non sapevamo di possedere, ma che evidentemente trapelava anche da una nostra risata! Ed i ragazzi di allora, forse più genuini ed ardimentosi  di quelli di oggi, con meno “seghe mentali” e più concretezza gentile nell’abbordarci, se ne accorgevano! Eccome, se se ne accorgevano: i nostri feromoni erano sparsi per tutto il Conero e loro, come api maschie, ne erano catturati ed irretiti. Alla sera, in passeggiata, per raggiungere a piedi la mitica Piazzetta di Numana, contavamo ciascuna dai tre ai sei agganci, poi sceglievamo il cavaliere con il quale chiacchierare tutta la serata, mangiare un gelato o andare a ballare! Soprattutto avevamo una dote oramai in via d’estinzione oggigiorno: vuoi per religione cristiana cattolica, vuoi per non aver trovato il ragazzo adatto, vuoi per paure e retaggi culturali retrogradi, per non dire obsoleti, insomma per farvela breve ma veritiera:eravamo tutte vergini. Vi potrei fornire i certificati ginecologici dell’epoca: intonse ed intatte come natura crea. Il viaggio fu alla Fantozzi: in tre ragazze più le valigie su una Fiat 124 azzurra, dell’unica amica che poteva disporre di un’auto, auto che andava rigorosamente a metano. Le altre due amiche sempre con valigie, viveri per un anno circa, biancheria da casa, con i due amici piloti e accompagnatori fidati, adulti e conosciuti dai genitori erano accomodate sul dietro di una Panda color beige che traballava ad ogni piè sospinto. Accidenti! Ci impiegammo circa sei ore, mentre oggi con tre ore, se non ci sono intoppi e troppe pipì da fare, si arriva a Numana! Vi assicuro che rivedere quei luoghi, dopo tre decenni non è stato come bere una cedrata Tassoni. E’ stato per me un viaggio interiore di riflessione che mi era necessaria, per calmarmi e riflettere sul mio domani e su ciò che dovrò fare. Attraverso i miei due viaggi, quello eseguito a suon di chilometri e quello intimo di pensiero, mi sono ritrovata a rivivere i momenti bellissimi e spensierati di una ventenne, con la maturità di una donna adulta. Non è stato facile paragonare le sensazioni di allora a quelle di oggi, per forza di cose sono emozioni diverse, più profonde. Ho ascoltato le voci e le indicazioni che un castello mi mandava, ho cercato di lasciar parlare i merletti e le gallerie sotterranee di Osimo, delle quali vi racconterò più avanti! Ho avuto anche la fortuna di ricostruire alcuni pezzi di quei venti giorni del 1984, con l’aiuto degli abitanti di Numana, Sirolo, Porto Recanati, Loreto, Recanati, Osimo, Castelfidardo, Ascoli Piceno, Offagna, Polverigi. Mi hanno aiutata a ricordare i nomi delle discoteche che frequentavamo, alcune non esistono più, le usanze che c’erano ed oggi non ho ritrovato, alcuni arredi di Casa Leopardi che non ho rivisto. Tanti scalini e muretti che sono stati stati rimossi, sui quali ci sedevamo per decidere che cosa fare la sera dopo cena. Un viaggio incredibile, che mai avrei pensato di vivere così intensamente! Peccato per la stagione poco clemente, ma anche questa ha contribuito a rendere tutto più magico e reale: dopotutto le Marche non solo solo mare, discoteche e happy hour, c’è molto, molto di più in fondo a quelle gallerie sotterranee costruite secoli fa con la pietra arenaria. https://i2.wp.com/www.visitancona.com/wp-content/uploads/2012/02/sirolo-panorama-2.jpg

Fotofrafia copiata dalla rete, è Sirolo, conosciuta da molti come “la perla dell’Adriatico”. E’ il Paesino dove abbiamo alloggiato per una settimana, ed  è un piccolo comune sulla Riviera del Conero a circa 20 km da Ancona, adagiato fra il verde del monte Conero ed il blu del mare Adriatico in una paesaggio di straordinaria bellezza. Sirolo è tra le principali località turistiche in Italia per l’eccellenza nella tutela dell’ambiente naturale: ne sono testimonianza i vari riconoscimenti di Lega Ambiente, Touring club, per non dimenticare l’assegnazione della Bandiera Blu d’Europa. Alla prossima puntata!

Autore: Fabiana

Sono nata il 6/6/64. tutto il resto é noia, mi trovi su SHPOCK, su VINTED, SUBITO.IT. SE HAI BISOGNO CHIAMAMI X COSE SERIE al 3204380039!

9 pensieri riguardo “Viaggio alla scoperta delle Marche (Prefazione).”

    1. Grazie di cuore! Sono ancora ipnotizzata dalla mia vacanza e continuerò a descrivervi i luoghi visitati e che cosa ho provato nell’animo. Il Green o aqua che cosa significa? Ti riferisci alla discoteca Green leaves di Porto Recanati?

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      1. Fantastica! In quell’estate si ballava “Kalimba de luna” di Tullio de Piscopo, ed io conobbi un ragazzo non bello ma bellissimo! Era molto alto, con il viso da attore, presi una cotta da bruciarmi anche i peli delle narici del naso, ma non ricordo più nemmeno il nome!Pensa che ci siamo solo baciati, purtroppo, ma dovevo riportare a casa il titolo di “Vergine intonsa”! Dopo averlo conosciuto, veniva tutti i giorni a trovarmi ai bagni “La perla” tra Marcelli e Numana. Era bello come un Dio greco, arrivava verso le tredici e rimaneva sino a sera. Nonostante corte serrata e tromonti in riva al mare, non riuscì però a convincermi alla concessione corporale. Feci molto male e mi morsico ancora le dita! E’ uno dei pochi rimpianti che ho della mia vita passata. Anzi faccio un appello: chi si ricorda di Fabiana di Reggio Emilia, conosciuta al Green Leaves di Porto Recanati e corteggiata a Numana nell’agosto 1984? Se sei ancora vivente e non in un ospizio per anziani, vorrei tanto rivederti come sei oggi! Aveva una camicia bianca a manica lunga di cotone in discoteca e credo, senza presunzione, che anche lui si prese una bella cotta. Poi una volta tornata a casa, mi scrisse qualche lettera (allora usavano!), poi non ne ho più saputo nulla, voleva venire a trovarmi, ma mia madre avrebbe fatto il diavolo a quattro! Credo facesse il rappresentante di articoli per parrucchiera se ricordo bene, ma come si chiamava porca miseria??

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    1. Ho conservato nella mia memoria elefantiaca (dicono!) il nome per anni, poi le varie vicissitudini della mia complicata vita me lo hanno fatto dimenticare. Come le lettere, le ho conservate poi durante i vari traslochi le ho perse,credo anche che lui abbia continuato a scrivermi ancora ma Donna Bianca me le avrà sequestrate. Nemmeno le altre 4 ex vergini, si ricordano il suo nome. Vediamo cosa succede, altrimenti andrò a “Chi l’ha visto?”. Sei simpaticissima: teniamoci in contatto!

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    1. Infatti ho detto solo vederlo!Forse potrei prender spunto per scrivere il nuovo capitolo delle 150 sfumature del Corteggiatore per errore: sono arrivata alla lettera N. Enne come Numanesco! Ogni tanto è bello sognare e pensare che siamo ancora come ieri, ma tutto è in itinere, figuriamoci noi umani. Anch’io non giro più nei Paesi con gli shorts, un top che mi copriva a malapena il seno e la fascetta da yippie sulla fronte!Ma vuoi che di allora non abbia salvato proprio nulla? Ben alzato! Io sono ancora in camicia da notte e grembiule notturno…

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