Le 150 sfumature del Corteggiatore per errore (Lettera P).

Tenendo conto dell’alfabeto senza lettere straniere ne mancano ancora sette di questi esemplari mistici, devo darmi una mossa a proseguire la loro dettagliata descrizione! Sono stanche di aspettare il loro turno. mi dicono che è quasi un anno che la meniamo: minacciano di uscire dalle teche del Museo di Topkapi e di ritornare il circolazione come le Mummie! Per l’amor del cielo! Metto il tri turbo e proseguo..

Lettera P come Pagliaccio. Non me ne voglia, il corteggiatore in questione ma devo dirlo subito a scanso di equivoci, il suo vero mestiere è fare il clown e solo a tempo perso, per arrotondare lo stipendio, corteggia. Perde molto del suo tempo a truccarsi, vestirsi, preparare la scenetta che reciterà durante lo spettacolo al circo, nell’orario stabilito. Di solito mentre fa finta di fari ridere i bambini, che spaventati, in genere piangono, egli con aria e pancia furbesche va vicino alla mamma per attaccar bottone. La guarda e prende nota dei connotati che ella dimostra e fa una prima valutazione spannometrica se può essere adatta ad essere corteggiata. Ma se è mamma, di solito è anche sposa, perciò non libera, a lui questo non importa, perché ritiene che la donna abbia sorelle o cugine. Effettivamente non si sbaglia, perché negli spettacoli del pomeriggio rivede gli stessi bambini urlanti con altre figure femminili al fianco. Con la sua faccia sempre triste, con un chilo di cerone in viso, non si capisce il perché uno che dovrebbe far ridere, in realtà ha sempre il viso con gli angoli “bocca mento” disegnati all’ in giù. Quindi non fa ridere nessuno. Ha però doti di grande seduttore, sa cavarsi d’impaccio e se proprio la preda non cede, riesce a tirar fuori da quell’enorme pancia non posticcia, un coniglio di notevoli dimensioni, quasi una famiglia di conigli che saltellano sulla gonna della prediletta. Ma i conigli lo sappiamo, son sporcaccioni e rilasciano palline di escrementi ovunque! Il Corteggiatore Pagliaccio, per sua natura è anche avido,tirchio e avarissimo!Così raccoglie le palline, le fa essiccare, le colora, poi le assembla e ne esce una collana da regalare all’ignara dama. Con l’andare del tempo e le oscillazioni corporali termiche delle fringuelle, la collana a contatto con il collo, si squaglia poco a poco, rivelando la malefatta! Anche la femmina meno esperta in fatto di profumazioni, comprende che c’è qualcosa che non va, anche coloro che non hanno fiuto se n’accorgono e lì son dolori per le pance colorate e ballonzolanti!Ve l’avevo preannunciato: trattasi di un Pagliaccio e se lo è lo è fino in fondo. Quando si strucca e gli occorrono due giorni di lavoro e acqua ragia a volontà, si toglie il pallone aerostatico e ritorna un essere quasi normale, inizia a piangere solitario. Eppure è in procinto di andare a cena con dopocena con la donzelletta, la zia dei bambini del pomeriggio. Ma sì! Quella che dopo le nozze, è rimasta “vedova subito” perché hanno sollevato il marito facendo Hip Hip urrà ed egli, è finito culo al cielo dentro la tortina nuziale alta mt. 3,50. Poverina, vedova e vergine (quasi illibata) e desiderosa di compagnia, si presenterebbe anche ben agli occhi delCorteggiatore, ma è ancora incavolata marrone per via di quelle macchie della collana di cacche dei conigli. Il nostro Pagliaccio, non poteva certo sapere che a furia di non copulare le era venuta meno la melanina, quindi il sole ed altre cose le prende solo a macchie. Come dire? A spot? Un tanto alla gamba? Uno sprazzo e via? E piange, disperato perché la vedova le piaceva moltissimo, ma oramai la situazione è andata fuori controllo. Mentre si infila le mutande ascellari, ha troppa farcia da contenere e non è quella finta! gli viene un’idea geniale, si ritrucca, con il sorriso stavolta, si riveste, rimette parrucca e pallone aerostatico e le porta un altro dono. Un bracciale con anello in parure, fatto con sterco di mucca essiccato anch’esso, preso in India, dove le mucche per l’amor del Creatore, sono sacre e sante! Lei non potrà non apprezzare il gesto,dopotutto le ha portato una cosa sacra, di pregio e buoan fattura, però per sicurezza gli confesserà che lui non è il Pagliaccio di sempre, ma è suo fratello gemello perciò si ricomincia daccapo con trombetta e occhiali con il tergicristallo sulle lenti!A quel punto, non gli resta che piangere e almeno si asciuga gli occhi subito….

Il segno dello Scorpione.

Questo interessante e complicato segno, riguarda i nativi dal 23 Ottobre al 22 Novembre.E’ un segno femminile, fisso, d’acqua. Il loro colore è il viola, la loro pietra portafortuna è il rubino,il loro metallo è il ferro, perché questo metallo è il dominatore di Marte.Il martedì è anche il loro giorno preferito!Personaggi famosi del segno:Roberto Benigni, Luciana Littizzetto, Bud Spencer Gigi Proietti,
Alain Delon, Simon Le Bon, Eros Ramazzotti, Bryan Adams, TheodoreRoosevelt, Indira Gandhi.I nati sotto questo segno sono persone moltocomplesse, animate da pulsioni aggressive e un poco distruttive, che purtroppo rivolgono non solo verso se stessi, ma anche verso gli altri. Raccogliendo i miei vecchi appunti, scopro anche che è il simbolo del
sesso per eccellenza,(sarà vero?)amante silenzioso e segreto, ma anche esibizionista al limite della pornografia. Hanno un temperamentocomunque sensibile e ostinato nelle scelte, che perseguono con dura determinazione. Sono intuitivi, hanno ben chiare fin da subito le situazioni meno facili da perseguire,tanto da risultare quasi profetici.Gli Scorpione sono molto complicati, mai rilassati con il mondo esterno, anzi! in un continuo stato d’allerta, tendono a non
accettare provocazioni e divergenze, portandole in contrasto anche là dove ci sarebbe la possibilità di conciliarle in modo armonico. Sono molto schietti, eleganti e ricercati nei gesti.Audaci,non facili da sondare in profondità e posseggono uno spiccato,talvolta antipatico senso critico molto sviluppato. Non danno a vedere le loro emozioni
interiori ma possono scaricarle violentemente tutte d’un colpo: in amore vivono la relazione in modo totalitario ed assoluto, riversando su diessa, ogni carica istintiva e sessuale, lecita o non lecita. La donna Scorpione è audace, esigente ed originale, ha molta forza d’animo oltre
ad un’intelligenza superiore alla media e non si ferma di fronte alle difficoltà. E’ il tipo di donna che riscuote maggior successo in ogni campo. In amore riveste per lei un’importanza speciale il lato fisico.Convivere con una donna Scorpione non porta di certo ad un’esistenza
tranquilla e scontata.Per la salute, i punti più deboli sono gli organi scorpionebggenitali e la gola.

Il pisolino sublime.

E’ un’abitudine che si acquisisce quando si è ancora in fasce, si dovrebbe perderla teoricamente verso l’età delle scuole elementari, per poi riprenderla nella terza età o ultima fase della vita terrena. Io invece non l’ho mai persa, un lungo tragitto di riposini pomeridiani mi accompagna da mezzo secolo, salvo rari ed eccezionali casi. Chiamato con diversi nomi, da siesta a riposino, pisolo e sonnellino, dormitina, pennica o pennichella, relax pomeridiano, chiamiamolo come vogliamo ma quell’ora dopo il pranzo, che mi fa distendere le membra e chiudere gli occhi è per me fonte di vita. Non lo considero un lusso per pochi, dal momento che ho la fortuna di non lavorare più fuori casa, non lo considero un premio per “anziani”, ma senza quel riposo non arriverei a sera. negli ultimi anni poi, complice forse la menopausa e l’età che è in divenire, mi comincio ad abbioccare sul tavolo masticando gli ultimi bocconi del cibo. i miei occhi iniziano a socchiudersi come le tapparelle, non faccio nemmeno in tempo a sparecchiare che sono già sotto alle coperte. Per fortuna quel sant’uomo di mio marito lo sa, mi capisce e vede in che stato catatonico sprofondo, quindi sparecchia lui e carica lui la lavastoviglie. Si evince che faccio la digestione dormendo, ma non ho in genere peso allo stomaco perché i miei pasti sono sempre molto leggeri. Il riposino è una di quelle abitudini sulle quali i medici hanno pareri contrastanti da sempre: fa bene, fa male, non fa digerire, ci si alza poi con il mal di testa e l’alito cattivo, stordisce, imbambola, più dormi e più dormiresti. Questi “saponi” (parola del mio vocabolario personale, significa sapientoni puliti) non hanno ancora dato una risposta definitiva, perché nemmeno loro sanno qual’è la via migliore. Certo che non bisogna rimanere a letto per 2/3 ore, non è notte! e si rischia poi di non prendere sonno la sera. Però un piccolo distacco dalla maratona della mattina, che per me è il momento della giornata nel quale faccio più cose, mi occorre, altrimenti ho sintomi fisici reali come nausea, vomito, giramenti di testa, vertigini, attacchi d’ansia e sensazione di cadere letteralmente dal sonno. E’ il mio corpo che lo richiede, non sono io “che me la tiro”, è il mio sistema nervoso che oramai si è fossilizzato pure sull’orario, ed entro le 14 devo essere addormentata, per risvegliarmi circa alle 15. Può però esserci anche il rovescio della medaglia: se è avvenuto qualcosa che mi ha stancata troppo, oppure ho una preoccupazione per i miei figli o situazioni che vivo come “allarmanti”, non riesco a prender sonno. Me ne sto sdraiata con gli occhi chiusi a pensare e a rimuginare sull’evento negativo. Quando invece sono tranquilla e comincio a dormire mentre salgo i gradini che mi conducono nella mia camera, rido da sola mentre scivolo sulle fresche e profumate lenzuola,bacio i miei cuscini e faccio le fusa al materasso. Mi rigiro due/tre volte per sentire bene che sono a letto e non per strada o in auto,metto i tappi alle orecchie per non sentire nemmeno una mosca volare e mi metto una mano sulla fronte che mi produce un lieve tepore. In quei pochi attimi nei quali sono ancora cosciente, ringrazio Dio per avermi dato il mio letto e, abbracciando il cuscino numero due, mi giro sul fianco sinistro e….chi s’è visto s’è visto!

Look book Award 2014.

Due premi in poco meno di 24 ore sono tanti, speriamo di esserne degni. Risponderò più tardi con molto piacere alle domande!maboheme143

1) Come scegli i libri da leggere? Ti fai influenzare dalle recensioni?

2) Dove compri i libri? in libreria o on line?

3) Aspetti di finire la lettura di un libro prima di acquistarne un altro oppure hai una scorta?

4) Ti fai influenzare dal numero delle pagine quando compri un libro?
5) Hai un autore e un genere preferito?
6) Quando è iniziata la tua passione per la lettura?
7) Leggi un libro alla volta oppure riesci a leggerne diversi insieme?

Mi hanno messo dietro la lavagna!

Buongiorno a tutti, ho fatto una lauta colazione con tanto di torta di mele da me preparata, squisita stavolta! un ottimo caffè, pastiglia per la M.P., e mi accingo a darvi la prima antipatica notizia del TG di Canali. L’antefatto: il giorno 27 maggio ho scritto una lettera di auguri per la mia mamma, che ne compiva ieri 28/05/2014 ben 91! Ho fatto l’errore (usiamo un eufemismo) di postarla anche sul raccoglitore di autori o blog, chiamato APIUMANI1,dentro al quale vigono ferree leggi e regole intoccabili. Come in un vero forum,di quelli che si fanno dare del lei, il mio “gravissimo” errore è stato quello di postarlo in un giorno della settimana dove non si poteva pubblicare a tema libero. Non ho cambiato la categoria, ero in casa di riposo con mamma, non ho fatto loro le scuse ed ecco la lettera che mi vedo recapitare:

Ciao Fabiana,
abbiamo deciso di spostare alcuni chiarimenti in merito al tuo post di ieri in separata sede rispetto al blog.
Quello che ci teniamo a chiarire con te è che, nonostante sia perfettamente comprensibile la preferenza che accordi a tua madre, rispetto alle esigenze di un blog di scrittura, rimane il fatto che il tuo post è stato pubblicato SENZA CATEGORIA e non sappiamo più quante volte abbiamo già precisato che non si può fare, comunque FUORI TEMA rispetto alle proposte settimanali, che per questa settimana per l’appunto non prevedono la possibilità di pubblicare a tema libero. Uno spazio condiviso, come ti abbiamo gia’ scritto nel commento, esige delle regole, che chi lo frequenta deve rispettare, e questa è una forma di rispetto che gentilmente con il nostro primo commento abbiamo chiesto anche a te, esattamente come facciamo in casi analoghi con tutti gli altri autori.Siamo troppo fiscali? Anche ammesso che sia vero, e noi non lo crediamo, è stata tua la scelta di accettare il nostro invito e con quella scelta hai di fatto accettato le nostre regole, che semplicemente anche con il post in questione ti chiediamo di rispettare. Il post verrà quindi cestinato, ma rimarrà a tua disposizione, se vorrai ripubblicarlo in altro momento o in separata sede, anche perchè ne ammiriamo i contenuti e la forma, esattamente come hanno dimostrato di fare altri autori del nostro blog.
Un’ultima cosa che ci sentiamo di chiarire con te è chiederti la motivazione del fatto che hai cestinato il nostro secondo commento delle 10.18.Questo gesto riteniamo sia più grave di un’errata interpretazione del tema settimanale, o di un’inadempienza delle regole.
Se ti viene fatto un appunto da parte del TEAM ADMIN del blog di cui tu fai parte non sei autorizzata a cestinarlo, nessuno degli autori è autorizzato a farlo, perchè dimostra una grave mancanza di rispetto nei nostri confronti, una tua scarsa capacità di autocritica e una pessima predisposizione al confronto…doti necessarie, purtroppo, quando si condivide uno spazio con altre menti che possono avere visioni legittime diverse dalla tua, che gode peraltro della medesima legittimità.
Aspettiamo una tua risposta alla presente e esigiamo tue scuse per aver cestinato il nostro commento.
Buon proseguimento di giornata,
Il TEAM ADMIN del blog APIUMANI.

Se a me viene fatto un commento sgradevole, maleducato, irrispettoso e non mi sento di aver fatto una cosa così grave per meritarmi alla mia età, delle parole grosse, sono libera, nel mio salotto di cestinare ciò che credo.

A voi le conclusioni della prima notizia!Sappiatevi regolare bene prima di pubblicare su tale spazio: chi sbaglia, paga salato.

“Premio Mi Piace La musica” by Viola.

Prima di andare a letto ho trovato questa simpatica e gradita sorpresa alla quale vado a rispondere. Spero di fare le cose ben fatte. Ringrazio di cuore Viola per questa bella e finalmente diversa iniziativa, Non se ne può più di cose fatte tutte in fotocopia!
viola232

Questo premio é dedicato agli amanti della musica e delle canzoni. Le regole del premio sono :

* Inserire il Logo del “Premio Mi Piace La musica” by Viola
* Rispondere a dieci domande
* Nominare sette blog e avvisare i nominati .
Le domande sono :

1- Che tipo di musica ti piace ?
2-Quando sei in auto che radio ascolti ?
3-Hai mai cantato sotto la doccia oppure in un altro posto ?
4-CHi é il tuo cantante preferito?
5- Quante volte al anno vai nei concerti ?
6-Hai autografi oppure foto con un cantante? Se la risposta é si chi é ?
7-Di solito il venerdì sera oppure sabato sera vai in discoteca oppure in Pub ?
8-Quante canzoni ci sono nella tua playlist ?
9-Dove acquisti le canzoni che ti piacciono in negozio di discografia o su AppStore ?
10- sai suonare un strumento musicale? se la risposta é si ,quale strumento sai suonare?

1)prevalentemente musica italiana e qualcosa di straniero
2)radio Italia, Latteemiele, RTL102
3)sì: sotto la doccia, in auto, in casa mentre stiro e cucino, in Chiesa.
4)in assoluto Vasco Rossi, ma ce ne sono altri parimerito.
5)sono molti anni che purtroppo non vado più.
6)avevo quello dei Nomadi, di Baglioni, di Vecchioni, di Barbarossa, li ho persi tutti nei vari traslochi. Ah!! A Parma ho incontrato Zucchero di recente e me l’ha fatto!!( e’ di Roncocesi, a due passi da casa mia…)
7)ora non più.
8)più di mille.
9)me le scarica tutte “il geniaccio”. Non si potrebbe dire, ma lo dico.
10)sapevo suonare il flauto.
Ora vado a nominare i sette amici Blog:
ogginientedinuovo, carlo galli, Fedifrago, Marianna76, Pinocchiononc’è più, Maboheme,vetrocolato.

Grazie ancora!

Maggio.

Maggio mese da me molto amato,
lungo dolce e incantatore
sai di rose e di baci, odori dei primi fieni
dove mi sdraierei con te a guardar le orse.
Ogni anno sei foriero di novità gioviali
e fanciullesche, sei bizzarro e repentino,
ma mi incanti al sol sfogliarti nel lunario.
Caro il mio Maggio, mese di compleanni
e ricorrenze nuziali, portami a ballare con te
nelle sere intrise di silenzi che gridano forte
tutto il mio bruciante parlare. Non lasciare che
anche quest’anno io non prometta amore eterno,
non deludermi se ti prego con le mani giunte
ed il cuore sincero. Fammi aspettar le lucciole
ballerine, scosciate e nude nella loro luce perenne,
Sensuale Maggio, sei il mese per me più bello e
misterioso, ogni giorno è un momento mio e tuo
da scoprire insieme, abbracciati e sazi di fragole
e gelato. Ho la bocca sporca di rosso
e come si fa con una bimba, tu mi asciughi
con il tuo alito di pesca non matura.
Un rigolo di saliva mi scende da un angolino
della carnosa bocca, che mi ritrovo senza volerla più.
Mi dai un morso e poi un altro e un altro ancora,
sino ad inghiottirmi nel tuo sole primordiale.
Prepotente che sei Maggio erotico e bambino!
Mi fai di te innamorare ed io non voglio, mi fai penar
la notte ed il corpo brucia, nella lacerante attesa.
Colori di me con luce e pennello,la mia pelle bianca d’avorio, mi rinforzi le guance, scarne ma ancor piacevoli, mi trasmetti gioia e speranza mai sopita, amore di un Maggio birichino!
Ti tengo con me, stretto al mio cuore anche se oramai
stai facendo le valigie per lasciare il posto a chi verrà dopo di te.

Le 150 sfumature del Corteggiatore per errore (Lettera M).

M come: mortificato, martoriato, mistificato, molleggiato, mascherato, mammone, mummificato, maltrattato. Avevo fermato la descrizione del nostro esemplare non più unico né raro, ma introvabile, o meglio! Ammirabile da lontano, solo presso le teche di cristallo del Museo, con lacrime agli occhi e fazzoletto di seta in mano! Pagando salato il biglietto d’entrata per vederlo e piangerlo, così impariamo una volta per tutte a spersonalizzarlo, facendogli spesso cambiare rotta e obiettivo. Non ci rendiamo conto di ciò che abbiamo perso, dall’epoca dei dinosauri in poi, quando il nostro uomo con due clave, una di legno e l’altra quasi sempre in granito, era capace di uccidere per noi. Ma non uccideva le nostre sorelle in Eva, gelose e invidiose se al posto di una pelliccia di ermellino, ci portava la pelle di un Brachiosaurus, e noi ci rifacevamo il guardaroba e mettevamo tappeti nuovi in tutte le nostre dimore. No, egli intelligente da sempre uccideva animali per sfamarci, tagliava con le mani e spezzava con i denti gli arbusti e le piante per fare quelle fascine che divennero in seguito, i bouquets di fiori delle spose. Lui invece facendo di necessità virtù, ci regalava queste immense cataste di legna, affinché noi fragili anime, potessimo scaldarci, potessimo cucinare e asciugare la biancheria. Oppure potessimo giocare intorno al fuoco al “Fossile” precursore del gioco della “bottiglia”. Una volta che le femmine erano scaldate al punto giusto, vestite di tutta pelle di dinosauro, lavate nel corso d’acqua, pettinate da altre consorelle, potevano condividere con lui un pezzo di Velociraptor, cucinato al fuoco con gli odori. Dopodiché quando la Luna era alta nel cielo celeste, egli, uomo d’altri tempi, non c’ é che dire! ci sollevava di brutto senza chiederci il permesso, buttandoci nel pagliericcio preposto all’uso. A quei tempi aveva lui in mano il timone della situazione, emettendo strani ed incomprensibili mugolii, sibili e ululati richiamava a raccolta gli altri Bonobi (Pan paniscus). Codesti amici a loro volta, ingorillati e rinvigoriti dalla succulenta cena, a loro volta producevano rumori d’ogni sorta e da ogni parte, chiamando altri componenti del villaggio, per recarsi ognuno nella propria tana e coricarsi dopo tanto lavoro, sotto le caldi e spesse coltri del Brachiosaurus. Cosa esattamente potesse avvenire sotto quei resti di artigli lunghi due metri, non mi è stato concesso di saperlo, gli addetti al Museo non mi hanno consentito di consultare i libroni dell’epoca. Ma se faccio un piccolo sforzo, lo comprendo da sola, dal momento che le capanne si popolarono presto di piccoli e urlanti Homini Sapiensini. Vi confesso e siamo in periodo Pasquale, perciò non mento e non scherzo, mi manca molto la figura di questo esemplare preistorico che tutto faceva per la propria donna, e la donna lasciava di buon grado fare, per avere in cambio i benefit sopracitati. Non vi era sforzo mentale nel comprendere la femmina, non c’erano giri di parole equivoche per dire “A” quando invece pensiamo “B”. Lo abbiam mandato in confusione poverino! Già l’alimentazione odierna,causa gli omogeneizzati tanto pratici quanto portatori di lassismo sessuale, la grinta delle donne nel presentarsi come un uomo, ragionando come un uomo, pettinandosi e vestendosi pure da uomo, hanno fatto fare un bel passo indietro ai veri gentleman, stanchi e saturi di dover corteggiare un loro simile. Qualche signora /ina, ha deciso di farsi crescere pure i baffi, altre donne fumano sigaro e pipa, bevendo sguaiatamente whisky scozzese, bestemmiando e intavolando discorsi da carrettiere di dogana del dopoguerra! Suvvia damigelle gentili, dov’è la grazia, quell’essere civettuole al punto giusto, quella gonnellina che fa girar la testa, il capello un poco mosso, un filo di trucco e un pezzettino di tacco, via quegli anfibi da palombaro a sessant’anni! Sfoderiamo quell’intelligenza giusta e misurata che ci consenta il proseguo della specie, lasciamo che siano loro a decidere qualche volta dove andare in vacanza, dove passare la serata, quando fare l’amore, come farlo, cosa regalare ai parenti per natale. Stiamo un metro indietro a loro, tanto lo sappiamo benissimo che alla fine del gioco, chi decide in casa siamo sempre noi. dietro ad un grande uomo c’è sempre una grande donna ? Sino a poco tempo fa lo dicevo anch’io convinta e ferma, ora avrei da aggiungere e spero anche voi qualcosina in merito… Stamattina nella mia consueta camminata, ho contato 8 scatole di Cialis vuote, ai bordi delle stradine di campagna, vorrà pur dire qualcosa? Ma cosa ci devono ancora dimostrare ‘sti poveri uomini? E’ un poco colpa nostra se il nostro Corteggiatore non si è più riprodotto. Troppo grande la fatica del gusto, per ottenere in cambio chi o che cosa? Quote di latte rosa? Donne nervosamente in carriera sempre via da casa? Donne acide come il latte di capra andato a male, sempre pronte con il righello in mano per prendere misure corporali e di azioni bancarie, al probabile e papabile da condurre all’altare o in una fredda sala del Municipio? Ma non sono mica più stupidi gli esseri umani di sesso maschile, anche essi hanno avuto le loro belle cantonate sul muso e sugli attributi, anche a loro qualche pugno o qualche coltellata la diamo, quindi chi glielo fa fare tutto sommato di svenarsi e di inventare chissà quali strategie per corteggiarci? Abbiamo già provato di tutto, conquistato tutto, visto e sperimentato di ogni, tutto ci dà noia, tutto ci schifa, non facciamo più come i bambini “ooohhh che meraviglia!”, tra un po’ ci ingravidiamo anche da sole, suvvia! Come fa a venir la voglia ad un ragazzo giovane di avventurarsi in una simile e difficoltosa impresa di tale portata? I maschi non hanno nemmeno più il gusto della conquista:gliela offrono un piatto d’argento la sera stessa che si conoscono e se non ne approfittano, vanno a dire in giro alle amiche che era omosessuale. Non ci sto, non mi piace questo modo di fare nazista, torniamo in noi Farfalline! Forse ritornerà a farci sentire uniche e meravigliose, forse spaccherà quella teca con un soffio d’alito, pesante suppongo dopo centinaia d’anni che è lì dentro! Forse vorrà riprovare a strapparci le calze e l’intimo con i denti, altro che strappare rovi da regalarci a Pasqua! No ragazze mie, non funziona più così, diamoci una regolatina, torniamo in noi e ricordiamoci che “per avere bisogna prima dare, altrimenti la cassa non quadra”. Ve lo dice un ex capo cassiera di Banca, bisogna ritornare donnine perbene e dedicarci maggiormente alla cura e alla semina dell’amato bene. Altrimenti sai che noia, tutti quei circoli per sole donne che lavorano ai ferri? il risultato lampante è che siamo ai ferri corti, U.V.C.L.P., in giro pochi e molto distanti e noi inaugureremo presto i circoli per “DONNE SOLE”. Ma ne vale la pena?( traduzione:uomini veri con le palle.

Velociraptor

Lettera d’auguri per i tuoi novantuno.

Saggia mamma, oggi è il tuo novantunesimo compleanno e anche quest’anno lo trascorrerai in casa di riposo. Sono dieci anni che vivi in “pensione completa” come dici tu, in quest’allegra struttura composta da un pugno di amici simpatici dei quali tu sei diventata, con il tempo il leader.Già hai cambiato completamente il tuo carattere forte e antipatico, con i lutti ed i dolori sei diventata un’altra mamma, quella che avrei voluto tanti anni fa. A volte non ti riconosco più quando vengo a Vetto a trovarti: ti trovo calma, riflessiva, paziente, dolce ed affettuosa come forse non sei mai stata. O meglio eri molto affettuosa con me, che sono e resterò per sempre”la piccola”, ma non la eri nel modo giusto ed equilibrato. Mi hai fatto trascorrere un’adolescenza tribolata,eri troppo severa e possessiva e ciò non mi ha permesso di crescere ma mi ha indotto a perpetuare comportamenti ed azioni, dettate dalla voglia di scappare da te.Ora sei consapevole e lo siamo tutte e due, che insieme, ci comporteremmo in modo molto diverso, rispetto a quando tutte e due avevamo paura del grande salto. Sei sempre seduta sulla tua poltrona, che è solo tua, messa al tuo solito posto nel salone comune, sei conscia che non hai più molto tempo da vivere e questo mi addolora a dismisura. Non ero preparata a soffrire per una tua futura scomparsa, mi ero riproposta di non provare più nulla per te, ma non ci riesco. Stamattina (27 maggio 2014) ti ho telefonato per farti gli auguri del tuo compleanno, ma tu in modo pacato mi hai detto che non è oggi, bensì domani il 28! Ti ricordi tutto, più di me, sei rassegnata al tempo che scorre inesorabile e all’enorme dolore che ora ti accompagna, al quale non vorresti darla vinta. Mi hai chiesto di venire a trovarti domani e di portarti le rose del mio giardino, io dispiaciuta ti ho risposto che mio marito le rose le ha dovute tagliare tutte perché hanno quella malattia dei pidocchi, che tu conosci molto bene. Erano ammalate, come sei tu ora, avevano la picchettatura e tu sai perfettamente cos’è perché nel nostro bel giardino di Rivalta, coltivavi con amore rose e gerani, ma le curavi così bene che raramente si ammalavano. ” te le compro dal fiorista, una cesta te ne porto” ti ho risposto con le lacrime,mazzi-rose-gialle_bche tu attraverso il telefono non hai potuto vedere. “Di che colore le vuoi mamma? Qual’è il colore che ti piace?” Pensate un pò! Sono cinquant’anni che ti conosco e non so ancora qual’è il colore delle rose che ti piace, siamo sbadati noi più giovani! prima sbaglio il giorno del tuo compleanno, poi non so il colore del fiore che tu ami maggiormente! Ma che figlia sono? “Perdonami mamma, ma dimmi il colore e domani te le porto”. Mi hai risposto con voce bassa, tono scontato e monocorde”Le voglio gialle, mi piacciono gialle, peccato che non sono quelle del tuo bellissimo giardino Fabiana!”. Singhiozzando come da piccina, ti ho ricordato di farti fare la messinpiega dalle operatrici e di farti vestire bene che l’indomani avremmo fatto le fotografie insieme. Poi, un attimo prima di chiudere la telefonata, mi è balzato alla mente di chiederti”Perché gialle mamma, con tanti bei colori? Lo sai che il giallo è il colore della gelosia”. E tu con il solito tono basso ma carezzevole, titubante, stanco mi hai detto”Perché sono sempre stata gelosa di te come di nessun’ altro”.Aspettami mamma Bianca, domani arrivo e lo festeggiamo insieme, abbracciate strette. Facciamo ancora in tempo?mazzi-rose-gialle_b

Le pubblicità ammazzadonne!

Avevo pubblicato sul Resto del Carlino questo articolo molto in tema con l’articolo sul difetti e complessi, pubblicato sul sito ieri sera. Lo riposto volentieri e vorrei che lo leggeste attentamente, non ebbe commenti a suo tempo ma mi pare che il tema sia importante per noi donne, bersagliate da sempre e sotto il microscopio costantemente. Ricaviamo da queste esperienze forza ed intelligenza per non distruggerci a vicenda.

Le pubblicità ammazzadonne!
by Fabiana Schianchi // 25 maggio 2013

Esistono studi approfonditi ed esperti qualificati, che si occupano di creare frasi pubblicitarie, slogan e articoli allo scopo di reclamizzare, colpire il lettore e di conseguenza far vendere maggiormente determinate fasce di prodotto.Una frase che accompagna da sempre le vendite o i lanci dei nuovi prodotti si riferisce proprio alla pubblicità, sostenendo che essa è l’anima del commercio. Non sempre è vero a mio parere. Non sempre le campagne pubblicitarie, gli spot televisivi e le pagine delle riviste, oggigiorno in numero crescente rispetto agli articoli di altro genere, racchiudono all’interno messaggi positivi o volti a comunicare frasi che la/il potenziale cliente vorrebbe sentirsi dire. Mi spiego meglio. Se la stagione inizierà a ragionare, dovremmo essere alle soglie dell’estate e con essa le nostre menti volano, per molti di noi solo virtualmente, alle vacanze al mare. 6 kate moss
Il pensiero dell’acquisto dei costumi sempre più eclettici e striminziti, le proposte delle creme solari, che dal far dimagrire al farci abbronzare in 24 ore, promettono di svolgere numerose funzioni, le depilazioni definitive in ogni parte del nostro corpo con laser o altri strumenti, le creme dimagranti che agiscono “là dove il grasso è in esubero”, quasi tutte a base di caffeina o sostanze che agiscono sulla tiroide e sui centri nervosi che inibiscono la sensazione di fame, ci costringono a riflettere e a fare nostro il concetto che siamo tutto fuorché corpi perfetti. Queste frasi, sparate dai santoni della pubblicità colpiscono soprattutto noi donne, normali e non più ragazzine. Ci viene ricordata la nostra età, seppur con parole educate,come fosse una colpa avere cinquant’anni! Vengono mostrate le gambe perfette e lunghissime di una modella, noi guardiamo le nostre allo specchio tozze e non più toniche e facciamo, mentalmente inutili e sciocchi paragoni. Vengono mostrati migliaia di sieri e creme per le rughe del viso, del contorno labbra, del collo,alcune a base, badate bene, di particelle d’oro a ventiquattro carati! Prendiamo atto, che non abbiamo più i numeri da giocare al lotto: 90,60,90, il seno è un poco cadente dopo gli allattamenti e i relativi dimagrimenti, le cinquanta sfumature di colore sembrano una tavolozza di un pittore, servono per coprire i capelli ed i peli bianchi….Insomma una continua guerra quotidiana con questo bombardamento di messaggi, tutti rivolti alla non accettazione della nostra età e delle nostre modifiche corporee. Dulcis in fundo, creme, integratori, beveroni, deodoranti specifici e altri mezzucci, per combattere la delicata ma fisiologica fase della menopausa, sottolineandoci a caratteri cubitali, che non dobbiamo lasciarci andare, ma dobbiamo fare qualcosa per far sì che non si veda l’età che abbiamo. Personalmente ritengo che noi donne, al di là di qualche simpatico rotolino, o dietro una ruga nel contorno occhi, abbiamo altre cose da comunicare, ben più importanti e significative. Ritengo anche che sia giunto il momento di rivedere e riscrivere alcune campagne pubblicitarie, studiando nuovi messaggi, più clementi e di incoraggiamento a chi, non ha più vent’anni. I nostri fantasisti non devono dimenticarsi di prodigare consigli anche per la pancetta o l’incipiente calvizie di alcuni uomini, per non parlare di certe alitosi, che sono in grado di far cadere il Governo!