Intervista a Fabiana Schianchi.

Nell’attesa di vedere in TV la trasmissione condotta da Daria Bignardi,riporto qua di seguito la prima parte dell’intervista. L’intervista, andrà in onda (registrata perciò!) dopo l’estate nell’ambito di un programma sul mondo dei blogger. Mi hanno dato però il consenso a pubblicarla sul mio blog. Mi sono molto divertita nel rispondere alle domandedirette e molto piccanti che la signora mi ha posto. Ho cercato di rispondere con la massima sincerità come mio uso e costume, anche se a volte e per alcune domande ho sudato parecchio. Vi riporto senza tagli, la prima intervista, quella originale non modificata. Siete pronti?

D. intanto grazie signora Fabiana per aver accettato di essere intervistata da me, comincio con il farle gli auguri per i suoi 50 anni, non è traguardo da tutti!
R. iniziamo subito a mettere il dito nella piaga vedo, comunque la ringrazio, non ho dubbi che anche ne avessi compiuti 40, mi avrebbe detto la stessa cosa!
D.: non lo so e non mi porgo il quesito, come si sente oggi?
R: benissimo, come ieri e come domani, il compleanno è un giorno come gli altri…
D: sì ma questo è un traguardo importante, non tutti ci arrivano, in molti o meglio molte, ci arrivano semi distrutte sia nel fisico che nella mente! Le richiedo come si sente?
R. le rispondo nuovamente che mi sento molto bene, sono emozionata come una bambina al suo primo fidanzatino, questo sì. In merito a fisico e mente, ci ho lavorato sù mezzo secolo per essere come lei mi vede attraverso questo monitor o nelle foto che le ho mandato. Mi può però credere: io sono così e non ho fatto ritocchi, né visibili e nemmeno invisibili.
D.:ha fatto un patto con il diavolo?
R: non solo con lui, anche con Renzi, con i lquale ho un sospeso. Direi che sono due persone tutto sommato abbastanza intelligenti ed astute, hanno una parlantina superiore alla mia e dono molto accattivanti, fanno promesse a chilometri, vedremo sele manterranno!
D: ahia, qua cominciamo subito a parlare di politica e sento un certo astio o ruggine da parte sua nei confronti del Presidente del Consiglio.
R: ma no, si sbaglia, nessuna ruggine che poi viene il tetano! Sono solo un pò contrariata con Matteo perché non risponde alle mie missive sull’importanza dello stipendio alle Dirigenti di famiglia e sul rutilante mestiere che svolgiamo. Per quanto riguarda il Diavolo, mi riferivo a mia madre, che alla venerabile età di 91 anni, non ha rughe, cellulite, smagliature o altri segni di cedimento. Non fosse per quello stronzo di tumore….si può dire “stronzo” in televisione?
D. oramai l’ha già detto! Quindi il fisico, la pelle, il viso e tutto l’armamentario che lei possiede è una questione generazionale diciamo, ereditata anche senza la sua volontà? e qua interrompo la Bignardi di brutto! :

Fabiana: Scusi Bignardi, come senza la mia volontà? Mia mamma mi avrà anche trasmesso una buona pelle, ma io l’ho voluta dentro di me da sempre, con volontà l’ho ambita e con volontà e tenacia me la sono mantenuta.Daria, ma lei è così simpatica ed è come la vedo, perché l’ha voluto o perché gliel’hanno fatta diventare?
D: l’intervista la faccio io a lei, comunque non mi lamento nemmeno io anche se ho tre anni più di lei Fabiana
R: si vede, non si preoccupi di puntualizzarlo…
D. Come dice? Ora passiamo ad un altro tipo di argomento. Lei lo sa come sono arrivata fino a volerla portare qua e perché tra tante persone diciamo famose e note che curano un blog, persone del mondo ho scelto di intervistare una persona non nota?
R: Lei non lo ha deciso, sono io che ho accettato di farmi intgervistare: lei me lo ha chiesto, io ho acconsentito, diciamo le cose come stanno!Sinceramente non me ne capacito e non comprendo perché proprio io, che cos’ho di così interessante da dover dire alle persone?Sono una donna di 50 anni, che ha vissuto la sua vita al meglio delle proprie possibilità, che in genere ha fatto sempre ciò che ha voluto, sono una persona che ha sofferto tanto e gioito poco. Non ho nulla di interessante, sono uguale a milioni di altre donne come me. me lo dica lei Daria, perché ha voluto conoscermi…

D.: Le confesso che leggo poco le mail, odio quasi tutti i blog che ormai invadono i nostri continenti, ma leggo moltissimi libri, mi affascinano e qualche anno fa mi è stato regalato il suo libro che parla del water…., mi ha incuriosita e ho cercato di saperne di più. Con l’aiuto del mio staff abbiamo fatto le ricerche in rete e siamo arrivati a lei. Certo che le piace scrivere, non è vero?
R: direi che oltre alla mia famiglia è una delle mie passioni più sfrenate e gratificanti. Amo parlare e conversare con la gente, se fossi nata in un’altra epoca sarei stata una girovaga che andava per il mondo a parlare e a cercare di capire. Una specie di zingara che cammina e parla, conoscendo altra gente. Ad ogni nuovo punto di terra dove io sarei arrivata, altre anime avrei voluto accanto ed insieme avremmo rposeguito il cammino, in altre terre sconosciute per capire. Parlare, conoscere e capire la verità.
D.:Ma lei scusi Fabiana si sente un pò come Gesù con gli Apostoli che girava per il mondo per predicare ed annunciare l’arrivo del Messia?
R: Mi prende per il c…?Gesù è unico e solo, io al massimo mi paragono ad una “Maddalena pentita” si dice dalle mie parti, senza però averne svolto l’arcaico mestiere! Dopo un mezzo secolo di vita ho diritto a sapere la verità e la ricerco in ogni gesto che compio, in ogni rigo che scrivo. Anche ora, qui con lei sto cercando la verità…
D: D’accordo, faccio finta di crederle, quindi se lei dovesse rinascere farebbe la zingara, senza arte né parte, in giro per il mondo a parlare! E’ una bella vita questa, senza impegni sentimentali, senza figli o famiglia, senza tasse da pagare….senza.
R: Guardi che si sbaglia, io non rinnego la famiglia, i miei due matrimoni e i miei adoratissimi figli. Potrebbero venire tutti con me, a parte il primo marito. Mi sembra ovvio!
D.: perché si sposò la prima volta e a quale età?
R: mi sposai a 22 anni la prima volta, e per scappare da una madre nevrotica che mi ossessionava con le sue paure, una madre che non mi ha permesso di crescere e di maturare ed un padre, pace all’anima sua che era completamente nelle sue mani, anche se ella faceva fare la parte del cattivo a lui!
D. ergo, dalla padella alla brace!|Era il primo uomo della sua vita, sessualmente parlando?
R: erge giusto, però sono rimasta con il padre di mio figlio ben sedici anni!E comunque sì è stato il primo, purtroppo! Non avevo metri di paragone, non sapevo nemmeno cosa fosse un orgasmo, non conoscevo nulla del sesso.. Sono una persona molto lenta nel prendere decisioni importanti, lo riconosco. Così come sono molto impulsiva ed istintiva quando si tratta di decisioni di pancia.
D. ha problemi gastrointestinali forse? Sto scherzando, me lo lasci fare, lei è molto più interessante ma complicata da capire, di quanto non immaginassi leggendola nel suo sito!
R: allora ha letto poco e male di ciò che ho scritto. penso di essere la persona più trasparente e facile da interpretare che esista sulla faccia della terra. Quando voglio farmi interpretare, altrimenti chiudo la saracinesca e non si entra più.
D:. mi vien da pensare che non offre quindi una seconda possibilità a chi si comporta male nei suoi confronti. O sbaglio?
R. purtroppo invece tante volte do anche la seconda e la terza. Devono farmi un affronto veramente importante e che mi abbia fatto stare malissimo per non perdonare.

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17 comments

    • Ciao Viola, cerco sempre di essere il più sincera possibile. Poi ho anch’io i miei segretucci, che non mi sento certamente di rivelare. Creativa sì, sempre e comunque, è uan delle caratteristiche del mio segno Gemelli. Buona notte a te.

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      • Segno doppio, tosto, creativo, istintivo, intelligente (dicono…) aperto agli altri e all’amicizia. Dò tutto doppio io personalmente, in amore come nel lavoro, negli affetti come nelle amicizie! Però ricevo indietro mediamente un quarto, ma va bene così. Non sono una persona che dà con la pretesa di ricevere indietro, se lo faccio è perchè me la sento dentro e non posso fare diverso! Felice e sorridente mattina a te, carissima Viola!

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  1. Ciao Giugnolina, ci ho provato. la prima parte è andata via abbastanza liscia, ma la seconda che pubblicherò spero in giornata è stata tremenda sia come domande che comu curiosità sua un tantino morbosa…..vediamo se me la sento di postarla.

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  2. Complimenti, Faby, la prima impressione è che tu le abbia risposto colpo su colpo e che tu le abbia tenuto testa alla grande!
    La Bignardi è un’ottima professionista, ha ovviamente Le sue peculiarità che la distinguono da decine di altre “colleghe” e può essere molto amata ma anche molto odiata.
    Personalmente, dopo aver letto il suo libro “Non vi lascerò orfani” (che consiglio a te e a tutti i tuoi gentili lettori) ho scoperto un lato molto umano del suo carattere che spesso fa fatica a trasparire, ad esempio, dalle “interviste barbariche” ed in generale dal suo modo di lavorare in televisione. E penso le si debba comunque riconoscere una intelligenza ed una professionalità al di sopra dell’attuale media televisiva e giornalistica.
    Sono sicura che troverai il coraggio di pubblicare anche la seconda parte dell’intervista, anche perchè se è comunque destinata ad andare in onda dopo l’estate avremo comunque l’opportunità di sapere cosa vi siete dette, e comunque se anche nella seconda parte le hai tenuto testa come nella prima non penso che ci possa essere nulla di compromettente 😀
    Dovrai poi tenerci aggiornati sulla data esatta di messa in onda, perchè (come sostengo sempre io) se alle parole scritte manca il tono di voce, l’espressione, la mimica facciale e, più in generale, la “fisicità”, tutto cambia, e quindi sono convinta che l’intervista televisiva sarà ancora più interessante del (pur completo) reportage che tu ne fai qui sul blog.
    Un augurio di buon proseguimento di settimane e un bacione,
    R.

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  3. Effettivamente tenerle testa non è impresa semplice. Alle parole che riporterò anche nella seconda parte devono seguire i fatti, ossia l’intervista in carne ed ossa. Come dici tu e come sostengo sempre io, lo scritto di per sè non trasmette emozioni. Per ora dobbiamo accontentarci! La Bignardi, una volta digerita non rimane comunque sullo stomaco, è donna intelligente!

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  4. Carissimi tutti che avete commentato su questa intervista scritta, che rende ben poco confrontandola con ciò che andremo a vedere in Tv, tengo a precisare, in riferim. al commento di Signorasinasce, essere stronzi non vuol dire essere necessariamente cattivi, Io non sono mi sento cattiva, un pò str. me l’hanno fatta diventare gli eventi nefasti che ho dovuto subire nella mia vita e forse anche quelli che ho causato. Ma da lì ad essere cattiva, per quanto mi riguarda ce ne passa. Aspetto numerosi altri commenti a questa intervista che per me, tutto sommato è ben riuscita!

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    • Cara Fabiana io non ho detto che tu sei cattiva.

      Ho detto che “io” per riuscire ad essere stronza, non sono dotata del giusto quantitativo di cattiveria. Magari mi sbaglio, ma nella mia testa il confine tra le due peculiarità è molto sottile.

      Per quanto ovvio la mia affermazione è riferita a me stessa ed alla mia incapacità di essere tale.

      Detto ciò preciso che tale considerazione non è certamente traslabile o presa come unità di misura per chi ritiene di essere un poco stronza quando è necessario, ma certamente è un anima buona come il pane altresì quando è necessario.

      Ritengo che la stronzaggine sia una peculiarità, come la cattiveria o la simpatia.

      Ci devi nascere, per intenderci.

      Io sono senz’altro nata tra le schiere degli sfortunati senza tali doti.
      Devo ammettere che nella vita possono servire quando necessarie e non averle è un gap incolmabile.

      A compensazione madre natura mi ha elargito il dono dell’indifferenza. Questa mi esce meglio. Ritengo l’arte dell’indifferenza la sorella educata dell’arte della stronza perchè va a segno senza necessariamente proferir parola.

      Un caro saluto
      S

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      • Dolcissima stefania, avevo compreso perfettamente! Mi hai dato uno spunto per un nuovo argomento che avrei voluto sviluppare io da tempo. Tutto qua, ti ringrazio comunque della precisazione. Forse tra le tre peculiarità(stronzaggine, cattiveria, indifferenza) la migliore è l’indifferenza. ma anche in questo elegante caso, bisogna nascerci ed abituarsi con duro allenamento ad essere indifferenti. Non sempre si riesce, a volte si sbotta proprio, quella è un’altra caratteristica ancora chiamata insofferenza. Un bacio affettuoso, Fabiana.

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