La Ballata della contadina.

Sono una petnadora, sto in campagna con le vache e i nimei, son un po tanto tracagnotta, ma con il petorale in alto e cotto sodo. Domani matina mi infilzo una sotana rossa, alle orecie metto i boclini. C’ha da venire a trovarmi il pratico. Debbo star su presto da let, debbo lavare le lasine, che spuzzollano sempre di bida di vaca, non volio che il pratico mi veda in patalia. Quando sarà nell’andito di casa mia,lo faccio incomodare in tella sala da pranso, si andiamo a sedere tutti e due sulla tomana. Quando lui si leverà il paleto’,io dala contentessa, farò un prillo. Se gli viene un buso in tello stomaco ci porto un piat di persiutto crudo, cosi’ lo ingogna giu’ nel gargarosso. Se c’a sete e vol bevere, ci do da bere del vino fresco di giasera. Ma se al vein, sa di tappo e di tino, ce lo slungo con un sospetto d’acqua intra mezzo. Se lo vuole ci do anche il sorbire, che ci piace da crepare. E se dopo aver magnè,a me mi viene un organdis, spero che lui abbia adietro i perseguitati, non volio rimanere incintola. Mia mama mi ammassa,se le scodello un anuodo, son troppo zovna! Volio metere le fodrette nuove al let, cosi’ figura melio e a lui ci faccio perder la zucca. Lo spetterò sull’ussio di casa e quando arriva sulla sogliola ,ci do un bacio in tella bocca. Se lui dall’imbarasso pippa una sigaretta, gliela inpio io, con i miei fulminanti. Ma se arriva alla muta quella bernarda della perpetua a sbernardare dal buso dela seradura, io spero che la fori in tun occio una sarabiga. Spero che dalla smaniola non mi venga un lant-coeur e che io non cada per terra come una ramassa.

Traduzione:

Sono una parrucchiera, abito in campagna, ho le mucche ed i maiali, sono un poco cicciottella, ma ho il seno alto e sodo. Domani mattina verrà a trovarmi il fidanzato della mia amica, indosserò una gonna rossa e gli orecchini. Dovrò alzarmi presto, lavarmi bene le ascelle, che purtroppo, odorano di sterco di mucca. Non vorrei che mi trovasse in camicia da notte e non profumata!Quando sarà nell’ingresso di casa mia, lo farò accomodare in sala e ci accomoderemo sul divano buono. Quando si toglierà il cappotto, dalla felicità farò una piroetta. Se gli verrà un attacco di fame, gli offrirò del prosciutto crudo, così lo potrà gustare, se avrà sete gli verserò del buon vino fresco di frigorifero. Ma se il vino, avesse il sapore di tappo o di tino, vedrò di diluirlo con un pochino di acqua. Se poi avrà ancora fame, gli servirò una minestra con il vino rosso dentro,che lui adora. Dopo aver pranzato, se provassimo entrambi un certo solluchero sessuale, mi auguro abbia con sé i profilattici, perché non voglio rimanere gravida, sono troppo giovane! Mia madre mi ucciderebbe se le partorissi un nipotino! Cambierò il letto, mettendo le federe pulite e stirate, così la mia camera si presenterà in ordine e a lui faro’ perdere la testa. Lo attenderò impaziente sulla porta di casa e quando sarà sulla soglia, lo accoglierò con un bacio sulla bocca. Se lui dall’imbarazzo, fumerà una sigaretta e non avrà  con sé i fiammiferi, gliela accenderò io con i miei. Dovesse arrivare all’improvviso, mentre stiamo amoreggiando, quell’invadente e curiosa della domestica, per sbirciare dal buco della serratura e spettegolare, le augurerò che una zanzara la pizzichi dentro ad un occhio. In tutta questa ballata amorosa, tra vino, prosciutto e smanie, non vorrei mi venissi un infarto,cadendo per terra come una scopa vecchia

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...