La differenza tra me e te.

Sono le 12.05, torno ora da una seduta infinita di tre ore, trascorse sulle poltrone della mia parrucchiera di fiducia. Ho già la cervicale, il mio naso (che è come un barometro) è gelato, quindi vi comunico che è un arrivo una grossa perturbazione. Ho acceso la stufa a pellet e prima di pranzo, faccio una considerazione. Quando si va dal parrucchiere di solito ci si va oltre che per sistemarsi i capelli, anche per rilassarsi, leggere riviste di gossip, chiacchierare di ricette e sciocchezze, ricamare, darsi lo smalto. Tutte queste attività leggere ed innocue, servono per far trascorrere più velocemente il tempo delle torture. Cioè il tempo di posa della tintura, o permanente, o altre diavolerie che noi povere donne, continuiamo imperterrite nei secoli a farci fare sui nostri oramai sfibrati e stanchi capelli. Ma chi ce lo fa fare, mi chiedo sempre? Se sei mora ti tirano le pietre! No ho sbagliato, se se nata mora desideri farti bionda, se sei liscia ti vuoi fare ondulata, se li hai lunghi li tagli, se son corti metti le extension. Insomma, decidiamoci una volta per tutte! Io stessa stamane ho scurito il mio biondo platino, di due toni, ma per farlo ho rischiato di grosso. Primo: non avevo comunicato alle parrucchiere che ero sotto antibiotico, potevo anche divenire verde ramarro;, secondo, dato che è venerdì e le donne erano tutte con i colori e le tinture d’ogni variante in testa, ho respirato odori di ammoniaca e veleni da vomito violento. Terzo, per la legge del “voglio ciò che non ho”, le signore che avevano i capelli lisci han ben pensato di farsi fare la permanente, con il rischio di camera a gas, per la presenza del liquido ondulante contenente tioglicolato d’ammonio, che va ad unirsi all’ammoniaca per agire sulle particelle dei ponti di zolfo dei capelli .Terzo: ho patito un prurito in testa come avessi le pulci e i pidocchi che facevano il girotondo, da grattarmi a sangue, ma non potevo, altrimenti mi sarei fatta venire un’orticaria devastante. Ma perché noi donne siamo così “dolcemente complicate” e non facciamo come i nostri uomini? Ora qualcuno mi dirà che avendo scurito un poco i capelli, ho una trasformazione interiore in corso, un lutto da elaborare, una delusione, o una voglia di riscossa! Nulla di tutto ciò, solo volevo vedermi un tantino più scuretta, invece che il solito colore centenario alla Marilyn Monroe se mi voglio fare un complimento, alla badante di mia madre se desidero auto offendermi. Se li avessi scuriti del tutto invece avrei un amante segreto di sicuro! Se li avessi poi anche tagliati, oltre che scuriti, oltre all’amante starei pensando di lasciare mio marito. Pensate se dall’oggi al domani cambiassi anche il modo di vestire, ed andassi in giro con leggings rosa corallo, se cambiassi il modo di truccarmi, apriti o cielo: oltre all’amante ufficiale, uno di scorta, la separazione da mio marito, aggiungiamo che sto riflettendo se lasciare anche i miei figli per stabilirmi definitivamente in Polinesia, con la ghirlanda al collo! Tre ore dal parrucchiere dovrebbero essere un relax e uno staccare la spina dalla routine quotidiana, un momento per noi donne, tra consigli e risate. Invece niente è come sembra, non otteniamo il relax e ne usciamo asfissiate, claudicanti, trasformate, alleggerite nel portafogli e ciliegina sulla torta! Quasi mai il nostro uomo ci fa i complimenti: primo perché non se ne accorge, secondo (nel mio caso, non so nel vostro..) mio marito mal si adatta ai miei cambiamenti, si sente perduto e spaesato se Fabiana non è come la Carrà. Stesso taglio di capelli, stesso colore, stessa lunghezza da oltre mezzo secolo! Se invece un uomo va dal barbiere e si taglia i capelli, o si rade la barba, diciamo che è persona ordinata, che desidera apparire gradevole e dimostra amor proprio. Mica andiamo a fare il collegamento: barbiere=amante, barbiere uguale lascio il lavoro stasera e parto per il Giappone stanotte, andrò là per coltivare i ciliegi! Perché dobbiamo fare il parallelo e usare questi motivi così teatrali, se una donna cambia qualcosa di sé? Ho notato negli anni che il fattore capelli cambiati, ha molto influenzato i pensieri su qualcosa di intimo e personale che sta mutando nell’animo e nella mente di noi donne! La pensano così direi in tanti, dai giornalisti agli amici, dai compagni di lavoro alle parrucchiere stesse. E’ un vecchio adagio, un leitmotiv che son certa,ci accompagnerà sempre. Se un uomo invece compra una camicia nuova, un paio di pantaloni, dei nuovi occhiali alla moda, una cravatta monotematica, anche se per vent’anni ha sempre indossato le colorate, se indossa un paio di scarpe sportive, pur sapendo che ama le classiche io non penso immediatamente che ha un’amante. Penso piuttosto che gli indumenti erano vecchi, laceri e consunti, ed era ora che li cambiasse! Non vado ad immaginarmi che deve occultare certe macchie del peccato, che nemmeno col tioglicolato d’ammonio vengono via! Poi magari mi sbaglio, voi che cosa ne pensate?

Autore: Fabiana

Sono nata il 6/6/64. tutto il resto é noia, mi trovi su SHPOCK, su VINTED, SUBITO.IT. SE HAI BISOGNO CHIAMAMI X COSE SERIE al 3204380039!

9 pensieri riguardo “La differenza tra me e te.”

  1. Quello della donna che quando cerca un cambiamento nella propria vita cambia anche acconciatura è un luogo comune.
    Nel frattempo io sono andato dal parrucchiere e li ho tagliati tutti all’altezza di 2mm ….ma prima mi sono consultato con le mie tre amanti! ahahahahaha

    "Mi piace"

    1. Caro Fedi e carissimi tutti, sono in ritiro spirituale da metà giugno, nella famosa Chiesa dei beati increduli dove ebbi l’anno scorso un’esperienza fuori dal normale. Sto scherzando! Sono in montagna e mi sto disintossicando dal blog, dal virtuale, dal mutismo, dai premi finti, dai visi che non conosco, dalle carezze che non riesco a dare e da un mondo che devo riconoscere, tutto sommato non mi appartiene. Stasera mi è venuta una leggera voglia di dare una sbirciatina e ho deciso di rispondere. Fino a settembre non dovrei più pubblicare null di nuovo, ma non so se riuscirò a mantenere l’impegno preso con me stessa. Comunque devo dirti che mi sto rilassando moltissimo, sto riscoprendo l’uso della parola e di suonare un campanello invece di mandare una mail o un sms. Tu no nsai il bene che fa rapportarsi con le persone vere, in carne ed ossa e respirare aria buona, anche se il tempo non è stato clemente. Ma bene così era da molto tempo che non stavo!

      "Mi piace"

      1. E come non lo so!! Vado ripetendo da sempre che la vita “vera” è fuori da “qui”. Ed ho sempre dedicato la maggior parte del mio tempo alle relazioni reali, piuttosto che a quelle virtuali.
        Buon proseguimento di vacanza

        "Mi piace"

      2. Non ci vuole una grande intelligenza per ammettere che questi blog non sono relazioni, ma fuorvianti comportamenti dettati da un’immensa solitudine interiore ed esteriore. Dimmi tu chi è quel tale che prova godimento o appagamento nel colloquiare con il nulla! E non considero stolto l’essere umano, soltanto un poco sciocco, me compresa, questo sì. I noti e meno noti blogger e coloro che stanno al gioco, dopo miei studi personali e considerazioni scaturite da quasi 40 giorni di astensione dallo scrivere cazzate, mi dico che ci nascondiamo dietro a montagne di parole inutili, scontate e vuote per colmare una vuoto ed una solitudine immense e non colmabili o attenuabili, attraverso questo furbo ed insulso mezzo di comunicazione. Diverso è lo scrivere un libro, non dovendo leggere commenti ad ogni capitolo scritto e non sentendosi in obbligo di rispondere. Tutti cerchiamo temi e parole nuove, complicate, diverse, vogliamo colpire dritto al cuore, cerchiamo l’idea che nessuno ha mai avuto, un qualcosa che possa irretire ed ipnotizzare il lettore, che muto si beve quello che altri gli propinano. Liberi di fare “elimina” oppure no. Questi spettatori del virtuale, muti e rassegnati, partoriscono anch’essi altrettante valanghe di niente, condite con foto, canzoni, poesie che hanno tutto fuorchè del poetico. Vogliate perdonarmi l’indecenza della mie crude ma reali parole, però mi sento di farvi partecipi di queste verità da me già odorate, ma ora provate sulla mia pelle. Non c’è nulla di più bello che sentire l’odore dei pini e delle ortensie che vedo dalle mie finestre, non esiste nulla al mondo di più eccitante che bere un caffè al bar del paesino, parlando e ridendo con gli amici di sempre, giocando a tombola o programmando la serata. Un vero caffè ed una fragrante brioche non si bevono in un bar virtuale, suvvia! dobbiamo ammoetterlo, se giochiamo dovremmo giocare per un pomeriggio o per una mattina, poi dovremmo stancarci, tant’è che il gioco è bello fin che è corto! Potrei dilungarmi ancora, ma desidero invece ardentemente allungarmi sulla mia sedia a sdraio di corde gialle, prendere il sole sulla pelle e ricamare a mezzo punto. A proposito, avevo anche dimenticato che il corteggiamento, le effusioni, le carezze i baci, gli abbracci e gli amplessi si fanno realmente, con persone vere in carne ed ossa, non con i tasti della tastiera, non c’è paragone! Però come è giusto che sia, ognuno proseguirà nello scrivere cagate su cagate inutili e sterili e nessuno, nemmeno per una volta seguirà i consigli di chi ci sta passando. Forse nemmeno io, chissà!

        "Mi piace"

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...