Dimmi come baci..( I Parte)

Uno dei più significativi ed eloquenti gesti d’affetto, di simpatia, d’amicizia, d’amore, di stima, di religione, di mafia, di falsità anche e di passione è rappresentato da un complicato ma esemplificativo gesto di pressione delle nostre labbra che vanno ad appoggiarsi, facendo più o meno rumore, su una parte del corpo dell’altra persona.E’ un gesto atavico, sempre eseguito, conosciuto in tutto il mondo anche se vari popoli non lo effettuato con labbra e bocca. La nostra interfaccia, la persona con la quale scambiamo il gesto del baciarci, colui o colei che ricevono lo schiocco, insomma l’altro/a, il partner o l’amico, sono i destinatati di un segnale preciso con caratteristiche inconfondibili e tecniche ben precise del baciare, così uguali come risultato finale, ma allo stesso tempo differenti da persona a persona. Non si bacia solo per affetto e amore, si bacia anche per suggellare un “patto d’onore” tra mafiosi, si può baciare in modo subdolo e falso, i cosiddetti “baci di Giuda”, oppure lo si fa come gesto meramente abitudinario. I cosiddetti baci stanchi e d’obbligo, come il baciare i parenti a Natale e a Pasqua.Si usa baciare gli sposi a raffica non appena escono dalla Chiesa o dal Municipio,si chiede a loro di baciarsi pubblicamente e glielo si domanda sovente con prepotenza e poca eleganza, quasi dovessero dimostrare a noi ospiti “mangioni” che si sono sposati solo e soltanto per amore! Si offre un bacio per rispetto ma nella più totale indifferenza ad un collega che va in ferie, invidiandolo invece perché parte e noi rimaniamo in ufficio perchè dobbiamo fare gli straordinari per pagare il dentista di nostro figlio, si elargiscono bacini sterili e con il disinfettante in ospedale, quando i parenti sono nel letto di sofferenza e noi, al loro capezzale, diamo con avidità ed in punta di labbra un misero bacio sulla fronte.

Baciamo troppo e tutti nella società odierna, diamo ad altri che spesso non conosciamo bene, il nostro bacio o gesto d’affetto, buttandolo quasi via e dandolo per scontato come una pacca sulla spacca o una semplice stretta di mano, oppure un cordiale”ciao come stai?” Negli ultimi anni c’è questa moda di baciarsi appena ci si vede, quando si va via, quando non ci si vede da molto tempo, quando ci si conosce per la prima volta, quando si litiga, se si va a cena fuori con altre coppie. Ci si bacia ovunque, in autobus come in Chiesa, non ci si fa più caso dove ci troviamo e non ci poniamo nemmeno il dubbio se questo sbaciucchiamento continuo con proliferare di germi allo stato brado sia di buon gusto oppure no. Non condivido questo modo di toccare con le nostre labbra tutti e tutte indistintamente: se io non ti conosco bene da diverso tempo e non sono in una grande confidenza con te, come mai se ti vedo ti stringo la mano in modo caloroso, non è sufficiente? Perché mi tiri verso di te e ti avvicini più o meno alla mia guancia nel tentativo, spesso goffo e non naturale di strapparmi un bacio che, in questo momento non gradisco darti? Eppure so di essere una persona molto fisica e visiva, che ha bisogno di sentire il battito cardiaco dell’interlocutore, ma sbaciucchiare di continuo, sempre e a prescindere tutti, in ogni occasione, luogo e circostanza, non mi riesce più da diverso tempo! Il bacio, questo premere e rumoreggiare, schioccando bene le labbra unite come dicevo prima è differente sotto molti punti di vista, ha durata e tecniche diverse, non tutti baciamo allo stesso modo e non tutti siamo in empatia con “il baciante”. Baciante e baciatore sono spesso non il linea, soprattutto se tra loro due, interviene il terzo incomodo o baciatario che dir si voglia. Spesso si regala un bacio con inserimento di saliva, lingue che si toccano, movimenti circolari o orizzontali più o meno aggraziati, barbe che infastidiscono svolgendosi il tutto con una lunghezza temporale che può portare anche ad un orgasmo. da lì in poi ci rendiamo conto se l’atto sessuale auspicato con il baciatore, sarà soddisfacente e al pari del bacio ricevuto. O sarà tutta una farsa con conseguente delusione finale? Immaginiamo dolcemente che a tali apostrofi rosa tra le parole t’amo, corrisponda un’ondata sessuale con trasporto, passione, sognamo beatamente di essere trasportate in un mondo d’amore, tutto fatto di altrettanti baci e languide carezze. Calma e sangue freddo! A bacio da esplosione dei sensi a volte non corrisponde relazione sessuale uguale, è una legge dura da digerire, ma i baci sono fine a se stessi, hanno un inizio, uno svolgimento ed una fine, come un tema con un titolo ben preciso. Il resto è un’altra parrocchia. Reputo comunque importantissimo il momento dei baci, forse più importante della penetrazione vera e propria, è uno scambio molto intimo di pensieri ed odori, sensazioni e comunicazioni non verbali ma sviluppate con quest’organo così importante per nutrirsi che è la nostra bocca. C’è bacio e bacio, il bacio scambiato tra religiosi ad esempio, è per come la vedo io, un bacio tra consuocere invidiose e pettegole, dove le labbra si avvicinano alle guance incipriate dei prelati ma non toccano superficie carnale. C’è una bella differenza tra un bacio rubato ed un bacio consenziente, per esempio. Il secondo sarà molto più di soddisfazione e lungo del primo, lo si vorrà riprovare e farà vivere sensazioni piacevoli che rimarranno impresse nella mente. C’è chi ti stampa un bacio sulla bocca a tua insaputa, procurandoti invece fastidio e disappunto, chi bacia con l’eterno chewingum in bocca per problemi o di alito o di nervosismo, chi usa anche le mani e ti tiene stretta la faccia, coprendoti le orecchie(cosa che odio!), chi lo fa noncurante di quei tre/quattro ponti che il dentista ti ha appena messo. Ricordo che c’è poi il noto bacio a martello pneumatico: si inserisce e si estrae la lingua di continuo, come un esercizio ginnico di entrata ed uscita, cadenzata e forzata, sino a quando vengono a mancare le forze per fare codeste “flessioni linguali”. Esiste il bacio “a ventosa” altrimenti detto “bacio come l’O che fece Giotto”, il bacio con la saliva che scende, i baci naso contro naso, il bacio “con il percorso”, nel quale si studia prima il giro da far eseguire alla lingua, le fermate, le dentroentrate e le fuoriuscite, i lamenti ed i mugugni, poi si procede in ordine maniacale senza sbagliare i vai passaggi…..

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4 comments

  1. 😀
    Sto ridendo!
    Non so quale sia peggio, se il bacio a martello pneumatico o quello col percorso strategico o quello con la saliva ahahahaha

    Il bacio è il gesto più intimo tra partners!

    Mi piace

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