I regali del venerdì.

le stelle alpine

Le rocce,i sassi, le pietre antiche ben ancorate sono mia madre, che nonostante la sua impervia e molto laboriosa vita è ancora serena e dolce, su questa Terra. Le graziose, tenere, belle e delicate stelle alpine rappresentano la mia persona, circondata dalla sua forza, racchiuse in quell’abbraccio che solo una mamma può trasmettere. La fotografia la sento appartenente ad oggi, anno 2014, non certamente a quando ero bambina.

Questo venerdì 19 Settembre è dedicato al “non desiderio”, dal momento che non sentivo di averne nessuno da voler esaudire. E’ stato per me una rivelazione di regali inattesi, graditi, che mi hanno riempito il cuore e mi faranno concludere la giornata in modo positivo. Non voglio ridere, ma sorridere, ricordo un altro proverbio”chi ride di venerdì,piange di domenica” perciò uso prudenza. Ringrazio e sorrido a Luciano, titolare del blog”Itinerari trekking” che mi ha inviato questa fotografia suggestiva ed emozionante, ho il suo permesso di pubblicarla in modo tale che anche voi possiate goderne. Altre che raffigurano le montagne, e sono bellissime!le troviamo nel suo blog, assieme ai racconti delle sue scarpinate in montagna. Questo è stato il primo regalo del mattino. Il secondo regalo è nato da un diverbio acido e sterile con mia sorella mi ha portata a non andare in sua compagnia, ma mi sono fatta condurre dall’auto in casa di riposo, a trovare mia madre Bianca. Non la vedevo dal giorno del battesimo del mio pronipote, ed era ora che io andassi. Ogni volta che vado da lei è una guerra interiore di sentimenti contrastanti che provo dentro, non vorrei mai andare a trovarla perchè mi tornano a galla tutti i ricordi, per lo più negativi e dolorosi che ancora non mi abbandonano. Ho davanti la mia storia di figlia con una madre,che purtroppo non ha mai saputo comportarsi da mamma. Non sto a rompervi le palle con la reale verità del desiderio che aveva all’inizio di abortirmi, quella donna ora non c’è più, ed ha lasciato il posto ad una serena mamma, nonna e bis nonna di 91 anni. Oggi mi dico che avrà avuto i suoi motivi, se arrivò a pensare di compiere un gesto di omicidio nei confronti della creatura che portava in grembo, che alla fine sarei io. Non la giustifico per il pensiero ed il forte desiderio che covava, provo se ci riesco a comprenderla. Il destino, sotto le mentite spoglie di altre persone decise per lei, non lo fece, maschio come si auspicava non ero, ed ora sono qui a continaure la mia storia e a raccontarla, magari a chi non desidera sentirla. Ci sono andata con il cuore leggero a trovarla, convinta e serena, con la voglia vera stavolta, di vederla e diconversare con lei ad armi pari.Da mamma a mamma, da donna a donna. Capita molto di rado che io abbia veramente voglia e desiderio di vedere Bianca. Per questo lo considero un grande ed inatteso regalo! Lei mi ha accolta con un sorriso enorme, non si aspettava di vedermi perchè di solito ci sentiamo solo via cartolina o via telefono.Era molto bella ed elegante stamane mia madre! Ben pettinata, fresca di messinpiega, i capelli bianchi, lucenti e profumati, la pelle del viso ancora liscia e elevigata, senza rughe o cedimenti visibili. Sembra la pelle di una donna molto più giovane di lei!

Era vestita molto decorosamente, senza macchie o odori di biancheria non fresca di bucato! In quella struttura molto piccola, curano gli ospiti molto bene,li coccolano, non sono trascurati mai, mica li picchiano le infermiere! Aveva un golfino tipo chanel, abbottonato davanti, color marroncino con nastri di raso e bottoni dorati che risplendevano, nonostante il grigio della giornata. Le sue mani, ora senza la fede perchè le dita sono gonfie, sono morbide e vellutate ora, sono mani che hanno lavorato da contadina per una vita intera, mani che ora sono ringiovanite e riposate, mani che mi diceva la segretaria, pregano di continuo. Mi ha anche detto che mi trova molto bene come aspetto esteriore però che sono troppo abbronzata, a lei il “nero” in viso ricorda quando lavorava nei campi ed era “strinata” dal sole e dal vento.Come sto dentro di me da dieci anni a questa parte, cioè da quando abita in Casa di Riposo, non gliel’ho mai detto veramente, la lascio tranquilla nel suo limbo e non desidero portarle preoccpuazioni o problemi. Deve continuare ad essere calma, serena, pacata e gentile come è diventata, non voglio certo farla agitare! Per camminare si appoggia ad un piccolo deambulatore, che le serve dopo le numerose cadute dal letto o scivolate nella doccia, ma è molto piccolo,sembra un carrellino per bambine che vanno a fare la spesa per gioco. Sopra ci appoggia i suoi occhiali, il fazzoletto da naso, le caramelle che le regalano, il Rosario e alcuni alcuni di giornale che parlano delle mie iniziative. E’ orgogliosa di me,si vanta con le altre amiche di questa sua creativa ed estrosa figlia “piccola”.Le ho portato i soliti cannellini mignon alla crema, che lei adora e che ha divorato con voluttà, non appena li ha visti. La schiena ed il male cattivo e incurabile che ha ad un rene, dice che non le fa più male da un mese, l’appetito è sempre formidabile ed il suo mestiere ora, è quello di pregare per tutti noi. Prega tre volte al giorno in un piccolo salottino all’entrata, su una poltroncina di vimini che dà direttamente sulla piccola Chiesetta o cappella interna che hanno.Come fai a pregare Mamma? Le chiedo sempre, “Come ci riesci? Dove trovi la forza di credere ancora?” Lei trasformata nell’animo e nel cuore, ben lontana da quella che era, mi dice che pregare è la cosa più bella del mondo, è una cosa naturale e le viene spontanea da anni, non sarebbe arrivata sino lì se non avesse pregato così tanto, mi dice sempre. Bianca prega per me,per mia sorella,per mio cognato che non c’è più, per suo fratello che ha avuto un ictus un anno fa e che vorrebbe andare a trovare, ma tanto non la riconoscerebbe più. Prega per i suoi nipoti e per il bis nipotino! Le manca moltissimo il marito, colui che le è stato al fianco 61 anni, il mio papà. Dice a tutti che le manca ogni giorno sempre di più e questo mi fa puntualmente scendere le lacrime: sapessi quanto manca ancora a me,mamma, dopo sette anni che non c’è più! Forse mamma tu un però miracolo l’hai ricevuto, tu sai come affrontare la vita e la tua vecchiaia in modo sereno, calmo, pacifico. Ciò non significa essere rassegnati ad una fine che sarà quando Dio vorrà! Anzi, mi hai ricordato che vuoi spegnere cento candeline, speriamo sia vero e che tu mantenga la promessa. I figli hanno sempre bisogno dei genitori, anche se stanno invecchiando a loro volta, noi due abbiamo troppi anni da recuperare, non so se in altri otto ce la faremo. Il terzo regalo ve lo racconto domani. Buonanotte mamma Bianca, prega anche stasera e non dimenticarti di me.

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