I desideri del week end.

Buona domenica pomeriggo a chi fosse in ascolto ed in lettura ora. Ieri sabato 27 Settembre, non avevo desideri in particolare, solo quelli che normalmente di sabato ho.Quindi più che di desideri parlerei di aspettative scontate. Stare con la mia famiglia e compiere i rituali positivi ai quali sono abituata, senza aggiungere altro. Direi che grossomodo sono stati tutti esauditi nel limite del possibile,ma,c’è il solito e rompi rompi MA. Non sono riucita a fare il consueto riposino pomeridiano. Negli ultimi tempi, complice una frenesia alla quale non so dare una spiegazione(o forse sì..)mi è sempre più faticoso riuscire a chiudere gli occhi al pomeriggio.Per me, abituata dalla nascita, alla pennichella è fonte di stress enorme non dormire al pomeriggio, è come una carenza di riposo e vado in agitazione per tutto il pomeriggio,i nquesto modo non mi consento di arrivare in forma a sera. Faccio molta fatica a compiere le incombenze pomeridiane, molto più di quelle mattutine. L’unico impegno preso sabato pomeriggio, era quello di portare mia figlia ad un triplo compleanno,quelle festicciole con palloncini e musica, nelle quali non mi sento a mio agio per niente. Li considero “covi” di bimbi urlanti, calorie ingurgitate più da noi genitori che dai bambini, soldi spesi per regali inutili, con l’accompagnamento di genitori parlanti e sparlanti, che fanno capannelli e chiacchiere quasi tutte a vanvera. Ma l’ho dovuta accompagnare come le avevo promesso, poi sono andata a riprenderla e non sono certamente rimasta, come altre mamme. Direi che bene ho fatto.Altro fatto inconsueto per me, ho mangiato un gelato in una delle gelaterie migliori che abbiamo vicino a casa mia, gusti: spagnola e stracciatella. Inconsueto perchè non amo il gelato ed inoltre sono intollerante ai latticini tutti. Ma avevo questa voglia incontenibile quasi da donna gravida( tutt’altro..) e mio marito, con la sua cialda enorme, mi ha fatto compagnia e ci siamo gustati il gelato come due bambini!

Alle 18.30 ci siamo recati a riprendere nostra figlia, ma non ho conversato con i genitori, salutandoli però tutti con rispetto e dignità senza scambiare con loro, quelle chiacchierelle di rito. Ci sono ancora molti nodi non sciolti con alcuni genitori, sento dentro di me note negative e freddo, non sono a mio agio e leggo astio in alcuni occhi.La situazione non mi piace, non la comprendo e se non comprendo vado in tilt: ho sempre bisogno di capire, per poi riparare, se necessario o dirmi che le colpe non sono mie. Queste sensazioni vive e presenti, non mi permettono di essere serena quando li vedo, ma mi sento sempre sull’attenti come se dovessi giustificarmi con loro perchè esisto. Ma non è questo il momento e la sede adatta per approfondire le questioni irrisolte. Mi auspicherei invece, con tutto il cuore, che se quei genitori mi leggono,capiscano a chi mi sto rivolgendo ed abbiano desiderio e voglia di parlare in tutta serenità con me, per spiegarci finalmente a voce, per togliere quei punti oscuri che ci dividono e che sicuramente si ripercuotono sui nostri figli.La giornata di oggi, Domenica 28 Settembre aveva un desiderio ben preciso: l’acquisto del classico tavolino per la sala. Quello che sta davanti ai divani,che funge da appoggia telecomandi, appoggia tazzina del caffè,appoggia piedi e appoggia tutto. Quello magari con il vetro o cristallo sopra che è sempre pieno di ditate, quello che il colore nero piace a me, ma non a te, quello che “Lo prendiamo rotondo, quadrato o rettangolare?”. Hai presente quel mobilino basso, che ti è sempre in mezzo agli attributi, quello che se lo compro troppo alto poi non vedo il maxi schermo, che essendo troppo maxi perchè sono un pò orba, è quasi appoggiato per terra per arrivare a soffitto. Il tavolino da salotto! Eterno dilemma, croce e delizia,non sai mai come girarci intorno,perchè se poi ha gli spigoli vivi ci prendi sempre contro e ti procuri lividi imbarazzanti, e tuo marito pensa che l’hai tradito!

Beato ingombrino, che prendi sempre tutta la polvere del mondo e occorre che io mi metta carponi per togliere la polvere che ti va sotto, polvere al quadrato perchè sei appoggiato sul persiano di famiglia, che maledizione anche a lui! è sempre pieno di gatti! (di polvere, s’intende!). Ma perchè mi è venuto in mente di comprare un tavolino da salotto, quando io mi sdraio di solito sul divano medio e mio marito con mia figlia, si allungano sul divano lungo?Gli oggetti li appoggiamo altrove, non ce n’era l’urgenza! Perchè mi è venuto in mente di comprare un tavolino da salotto? Non ce l’avevamo ancora dopo otto anni che abitiamo nella nuova dimora, uno scandalo? Dove appoggiare le tazzine del caffè ,i piattini con la mia torta di mele per le amiche, quando vengono a trovarmi? mai più senza tavolino da salotto, perciò alle ore 9.30 tutti insieme in gita all’IKEA! Luogo frequentato non solo dall’italiana media come me.

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