Non ho il dono della leggerezza?

Arrivano dei momenti nella vita di ognuno dove con i figli o i coniugi, o amici e parenti si alza la voce. I toni diventano aspri e si perdono di vista le buone maniere, non ci si riesce a contenere, le voci si alzano sempre maggiormente e spesso, si sfocia in un duello verbale senza ritegno, nel quale nessuno ha “le colpe”. La colpa, per sua stessa natura è una brutta bestia, una dolorosa malattie e nessuno la vuole, nessuno vuol perdere e le controparti desiderano vincere il duello verbale. Se invece si dialoga, ognuno come ne è capace, si parla e ci si confronta se può nascere qualcosa di costruttivo. Con il mio articolato, lungo e complesso pensiero di ieri, che ha toccato diversi punti della nostra quotidianità Italiana, tradotto in quelli che noi in modo amichevole, chiamiamo POST, non desideravo alzare i toni, infatti per fortuna (in questo caso) la tastiera è muta, ma il mio intendimento era tutt’altro. Forse il concentrato di argomenti enunciati era troppo, tutti troppo pesanti da digerire, ma credo in tutta onestà, tutti troppo veri. Vorrei, ma lo dico con il cuore in mano, che qualcuno mi dicesse il contrario e che mi sono sbagliata su un punto. Su uno soltanto, e badate bene che ne ho toccati tanti! Alla luce di stamattina, dopo averlo letto e riletto a mente lucida, direi che la fotografia degli Italiani, cioè anche di me stessa, era quella. Riconosco che la foto è in bianco e nero, ho messo in risalto di più il nero, tralasciando il bianco, ma ce n’è ancora ed i colori. Sono addolorata, voi no? Sono bombardata ovunque io vada, ovunque ascolti, ovunque mi giri da notizie una più drammatica e nefasta dell’altra, vorrei sentire più notizie confortanti, mi farebbero stare più leggera. Poi va da sé che abbiamo ancora tanto da salvare, ma se non c’è il coraggio di proporre, di parlare, se tutti ci nascondiamo dietro a un dito, come le salviamo queste nostre eccellenze e bellezze Italiane? Fa male ammettere che siamo sporcaccioni e maleducati, cominciamo a pulire invece di sentirci punti sul vivo! Di strategie e di regole ne abbiamo a bizzeffe, ce le hanno insegnate i nostri genitori e i nostri bravi insegnanti,forse alzando la voce ed il tono, qualche volta. Non dico sia vincente la modalità della voce grossa, ma porca miseria! Siamo arrivati ad un tale punto di non ritorno che se non ci spieghiamo bene su che cosa vogliamo fare, almeno tra di noi, chi per noi lo farà? Parole semplici e chiare, voglia immensa di ricostruire partendo dall’educazione e dal buon senso usando criterio, anche per chi, per decenni non lo usato. Ripeto e ne sono fiera, che non faccio di tutte le erbe un fascio, questa è uan regola per me basilare! Se gli altri si son comportati per lunghi anni copiandosi a vicenda,stando nella media, facendoci arrivare sino qui, noi vediamo di non farlo più. Usciamo da questa media e da questa spirale pericolosa, perbacco! Se dobbiamo usare una ruspata vocale, per farci sentire bene e diamogliela sta bennata! Mio cognato, diceva sempre “medico pietoso fa piaga cancrenosa”.

patume ovunque

Sono stanca, esausta, incredula ed inerme, da sola non posso far nulla! Sono come un cagnolino di media taglai che abbaia abbaia, ma poi alla fine non morde, mi sento svuotata nell’imtimo e in banca, sono decisa a non continuare a pagare anche per chi ha sempre fatto il furbo,sono demoralizzata per ciò che vedo e vivo sulla mia pelle. Mi chiedo se lo vedo solo io tutto sto sfacelo, o se mi sono fatta uno spinello in sogno! Io che ammazzerei con le mie mani gli spacciatori e i narcotrafficanti, ma ne parliamo un’altra volta. Queste immagini che mi scorrono troppo veloci come fotogrammi di un film dell’orrore,non le vedo a puntate come uno sceneggiato, non me le somministrano un pezzettino alla volta, no me le fanno ingoiare tutte insieme. ogni giorno da anni e sono bocconi amari. Non ho il tempo per realizzare che sta succedendo tutto insieme. Questo non è un film, se questo è il risultato, a me non aggrada per niente e desidero un finale diverso. Ci credo ancora di poterlo avere, sarò una credulona sciocca e vecchia, ma ci spero ancora in un bel “The end”, che per significa “Ricominciare daccapo”. Ruspa o cucchiaino d’argento.

Autore: Fabiana

Sono nata il 6/6/64. tutto il resto é noia, mi trovi su SHPOCK, su VINTED, SUBITO.IT. SE HAI BISOGNO CHIAMAMI X COSE SERIE al 3204380039!

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