Il mio dolce e struggente desiderio di oggi, Giovedì 2 Ottobre.

I miei desideri di oggi sono tutti rivolti alla festività odierna: la festa dei nonni.

Festa dei nonni 2014 info ed eventi

Sono desideri del cuore, quelli più difficili da realizzare, sono struggenti e dolcissimi desideri d’amore e d’affetto per i miei quattro nonni, tutti defunti da tanto tempo. Dei quattro ho avuto l’immensa fortuna di conoscerne almeno una: la nonna materna, nonna Ione. Avrei voluto conoscere anche gli altri tre, sopratutto i nonni, ma essendo io l’ultima di una dinastia molto antica, figlia dell’ultimo dei tredici figli di nonna Elvira,non mi è stato possibile. Sto parlando di nonni nati alla fine del milleottocento e morti intorno al 1920/1930 circa. Invece nonna Ione ha trascorso gli ultimi anni della sua lunga e tribolata vita a casa mia a Rivalta, con sua figlia Bianca,la mia mamma, mio papà Antonio e mia sorella Giuliana. Mentre scrivo queste parole sto toccando la sua fotografia, in bianco e nero datata “estate 1965”, ella era appoggiata ad un ringhiera di ferro,con a fianco un vaso con una pianta, che a prima vista,sembra un oleandro. Le braccia e le mani sono incrociate sulla schiena, ben appoggiate alla ringhiera di ferro nera, per non cadere di sotto. Era diritta e con aria fiera e seria, una gran bella donna e nonna anche se nel 1965, aveva già 66 anni! Non so dov’era in quella foto, aveva le montagne alle sue spalle, la foto è strappata, ha delle macchie gialle e misura cm. 7 x cm. 10. Indossava un golfino grigio di lana abbottonato sul davanti, infeltrito per i tanto lavaggi,(poi l’ho indossato io per tanti inverni quel golfino..)ed una gonna lunga sino a mezza gamba grigia e nera, disegno pied de poulle. Ai piedi un paio di ciabatte che le lasciavano scoperte le dita: che azzardo per lei!Devo chiedere a mamma o a Giuliana se ricordano dov’era la nonna in quell’istante in cui è stata scattata la fotografia. Mi manca moltissimo! Era una donna saggia, intelligente e molto serena,pacifica e tranquilla in ogni situazione le si presentasse davanti. Nonostante avesse frequentato solo la prima elementare, conteneva in sé tutto il sapere necessario per parlare correttamente la lingua Italiana, leggere i quotidiani, dialogare con le persone colte. Quello che più ci colpiva di lei era la sua naturale e spontanea eleganza, i metodi aristocratici che nascevano in lei spontaneamente, senza esibirli, senza cercarli, senza ostentazione, ma nella più umile dignità e riserbo. Nonna Ione, era un poco timida, riservata,di poche e sagge parole, non l’abbiamo mai vista arrabbiata. Era dolce con i figli che altrettanto non faceno con lei, i due maschi in prevalenza. Era comprensiva, amorevole, paziente e insegnava a noi nipoti, tutto ciò che aveva da sola imparato, a prezzi di vita molto alti! La nonna portava con sé una grande ricchezza che nessun miliardario di oggi potrebbe comprare con l’odiato danaro. Sapeva entrare in empatia con tutte le persone, usava umiltà e semplicità con chiunque venisse a contatto con lei. Non l’ho mai udita urlare o avere scatti d’ira, al contrario di altre persone, lei parlava semplicemente parlava spiegando le sue ragioni, era comunque troppo buona e troppo dispensatrice nei confronti di tutti noi. Per sè non teneva mai nemmeno cinque lire, desiderava distribuirli a figli e nipoti. “A me non serve nulla, io ho già tutto quel che mi serve” soleva dire ogni giorno, e quel tutto era un vergognoso niente di materiale, ma invece era una ricchezza interiore che nessuno di noi possedeva.

Aveva una parola gentile per tutti, sapeva sempre incoraggiare noi tutti e infondeva speranza con il suo unico modo di sorridere e parlare sottovoce. Nonna Ione era una trovatella, portata dentro la ruota degli esposti a Parma un giorno o due dopo la sua nascita, era avvolta in una copertina di lana con il bordo di raso e al collo aveva una catenina d’oro. Forse non era figlia di contadini,si presupponeva, forse era una figlia di una colpa commessa, in virtù di quale legge? Per noi è sempre stata un dono d’amore anche se l’hanno rifiutata, in un gelido giorno d’inverno.L’hanno buttata via, non in un cassonetto per fortuna, ma la sua mamma non ha potuto tenerla con sè. Quante lacrime e quante grida avrà fatto, la mia bis nonna?? Le ricerche eseguite da figli e nipoti molti anni dopo, per sapere chi erano i suoi genitori, non furono confortanti, perché l’archivio di Parma bruciò in un incendio degli anni passati. Solo la sorella di mia madre, cioè la figlia più piccola, riuscì ad arrivare ad un registro dei bambini raccolti in quei giorni attorno al 31 Gennaio 1899. Destino o ironia della sorte: la pagina riguardante la nonna era strappata, mentre quella con il numero precedente e quella con il numero seguente erano ancora intatte! Che disdetta, che dispiacere per la nonna, che avrebbe tanto voluto conoscere i suoi famigliari prima di morire di tumore il 15 Agosto del 1977! L’orfanotrofio decise di mettere sui documenti come data di nascita il 31 Gennaio 1899. Forse non era la sua vera data di nascita, ma così fu deciso, come fu deciso di darle il nome Ione, (e non Iones come erroneamente era scritto su alcuni documenti poi variati da noi)perché era quello della suora che la raccolse, così come le attribuirono il cognome Corvini, perché i suoi capelli erano nerissimi e lucenti. Tutto qui. Fu adottata a un mese di vita circa, da una famiglia delle zone del Parmense, da dove la mia famiglia proviene. Una famiglia di contadini, con il cognome Fornari come quello della mia mamma, che pur avendo già 4 o 5 figli (non ricordo bene…)adottò anche nonna per avere sovvenzioni in danaro dal Comune di Parma. Tutto un intreccio di dati, di storie, di cognomi, forse andando molto a ritroso nei secoli siamo tutti fratelli e sorelle, tutti parenti, tutti nati dallo stesso ceppo?

La nonna esteticamente e caratterialmente era tutto il mio contrario e nessuno dei suoi quattro figli le assomiglia.Mia sorella Giuliana, fisicamente invece, ma solo fisicamente, le assomiglia molto. Lei era molto alta, molto bella, con i capelli bianchi e setosi che si acconciava sempre con la treccia, enorme per volume! Per poi arrotolarla su sé stessa e creare una cipolla enorme intrecciata. Glieli lavavo io negli ultimi anni, erano lunghissimi e tribolavo molto, ma per me che avevo undici/dodici anni era un bel gioco, per lei una fatica in meno!Oggi se fosse qua con me le regalerei il mondo, incartato in mille piccoli pacchetti colorati e lei, parca e oculatissima nello spendere, so che ne avrebbe aperto uno al giorno, per farseli durare di più avrebbe detto! E’ la tua festa oggi nonnina cara, dormivamo insieme nel tuo lettone matrimoniale a Rivalta, quel letto che avevi portato da Parma, assieme a quei quattro abiti che avevi. Era di noce a barchettone, cigolante ma accogliente, te lo ricordi nonna? Ti facevo gli scherzi e ti nascondevo il tuo ombrellino di seta color beige, quello con il manico d’avorio, ricordi? Poi tu ti intristivi e io te lo davo subito per non vederti malinconica. Mi piaceva anche andare con te a raccogliere le viole, nell’immenso campo dell’Avvocato Falcetti, ne raccoglievamo dei mazzolini stupendi che poi portavo a casa alla mamma! Raccolgievamo insieme la frutta che adoravi, la mettevamo nei cesti di vimini e tu ne mangiavi talmente tanta che poi, come una bimba, facevi indigestione! Come mi manchi e come mi mancano i tuoi leggeri ed educati baci,i tuoi misurati ma dolcissimi abbracci, mi manca addormentarmi con te, abbracciata mentre mi racconti la favola della tua vita. Ora li hai conosciuti i tuoi veri genitori? Hai potuto stringerli a te ed essere coccolata da loro? Perdonali nonna, se ti hanno abbandonata, cerca di comprendere con la tua pazienza e perspicacia il perché, di certo uno o più motivi ci saranno. Oggi è la tua festa e quella di tutti i nonni del mondo che se non ci fossero vicino, a noi e ai nostri bambini bisognerebbe inventarli! Cari nonni e nonne siete uan grande ed immensa ricchezza per noi, insegnateci la vita. Io ti bacio, ti penso e ti abbraccio forte. Vado ora a vedere le foto di noi due insieme! Pensami anche tu qualche volta, torna a trovarmi in sogno e tranquillizzami come sapevi fare solo tu, ed io riuscivo ad addormentarmi serena senza lacrime. Ti voglio bene Nonna Ione, te ne vorrò sempre e il mio desiderio di oggi, l’ho già realizzato: parlare di te e non dimenticarti mai.A proposito, ti saluta anche tua figlia Bianca, sdai che è diventata bis nonna pure lei?

Autore: Fabiana

Sono nata il 6/6/64. tutto il resto é noia, mi trovi su SHPOCK, su VINTED, SUBITO.IT. SE HAI BISOGNO CHIAMAMI X COSE SERIE al 3204380039!

4 pensieri riguardo “Il mio dolce e struggente desiderio di oggi, Giovedì 2 Ottobre.”

  1. Cara Fabiana, che bei ricordi!
    Anche a me mancano molto i miei cari e custodisco il loro ricordo e il mio affetto per loro per sempre..
    Un abbraccio grande a te

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  2. Quando si è amata molto una persona che a sua volta si è fatta amare, penso che mi manchi ancora di più. grazie per la gradita visita. Oramai sei rimasta una delle poche persone che viene a trovarmi in questo spazio. Buoan serata, Fabiana.

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