Felice di averlo fatto!(coming out profondo..)

Lo sapevo che prima o poi ci ricadevo: i vizi e le abitudini lussuriose ed amabili sono per me dure a morire!Mi ero persa in un labirinto senza via d’uscita, tra i meandri complicati e imprevedibili di v.v.vite virtuali),libri da presentare e Presepi da premiare.Di Lei non ne volevo più sapere:mi faceva anche un pò schifo, vi dirò.Quasi quasi la buttavo via,non mi serviva più,senza accorgermene le stavo togliendo il giusto ruolo e l’amore che merita. Non l’ho più osservata con occhio amorevole, non l’ho sostenuta quando me lo chiedeva.. Non ho voluto ascoltare i segnali che mi inviava, ma spavalda e cinica come solo io so essere, l’ho umiliata, mortificata, le ho cucito e strappato la sua sessualità prorompente ed ho imbruttito i suoi sensuali lineamenti.Mi chiedo oggi (30 Novembre 2014)il perchè! Non se lo meritava!Anche se mi ha fatto molti torti e si vendica spesso, mi ha sempre voluto bene e questo non dovevo farglielo. Le avevo quasi tolto il saluto, mettendo in dubbio per diversi mesi che fosse lei la mia migliore ed amatissima amica del cuore. Due giorni fa l’ho cercata al telefono, era spento, cosa strana per lei, che se lo porta anche sotto alla doccia e mentre è seduta sul w.c. Le ho lasciato diversi messaggi in segreteria, dicendole che mi mancava molto, chiedendole di perdonarmi se l’avevo trascurata. Continua a leggere “Felice di averlo fatto!(coming out profondo..)”

La maleducazione non conosce etnie, però noi Italiani…..

Spesso e non volentieri ci meravigliamo delle azioni da “furbetti del quartierino” e di gesti eloquenti accompagnati da parole chiare,compiuti da noi stessi e dai nostri connazionali. Pur di evitare la fila alla cassa del supermercato, in farmacia, all’ufficio anagrafe, o altro, sgattaiolamo (sarà corretto? Boh!)avanti di tre/quattro posti, arrivando ad usare ogni tipo di bugia. Nel peggiore dei casi, quando nessuna scusa “attacca”, si finge un malore per passare davanti agli altri. Non mi soffermo a fare un distinguo non necessario, sull’età, sul sesso, sul ruolo che questi maghi e strateghi occupano all’interno della nostra società. Questi maleducati di professione, hanno fatto loro questo modus vivendi, tradotto in azioni quotidiane dannose ed offensive per il prossimo. Persino al Pronto Soccorso, pur di evitare ore interminabili di attesa, qualcuno tenta di stare peggio di come realmente si sente, per ottenere un codice che non sia verde. Pensiamo a quante volte e in quante differenti situazioni in una giornata, abbiamo il dispiacere di incontrare queste persone insolenti e scorrette, che non solo ci mettono in difficoltà ed in grave imbarazzo, ma ai quali dobbiamo pure dare risposte,scuse e spiegazioni, risultando alla fine noi stessi quelli colpevoli ed incivili. Assistiamo a scene tutto sommato buffe, ma nella realtà tristi e penose,come il voler passare davanti a tutti i costi, con manovre da circo equestre a chi è in coda da ore per fare il check in all’ aeroporto, adducendo scuse da commedia all’italiana. Potrebbe in questi casi, tornare molto utile la scena indimenticabile di Tognazzi e degli schiaffi dati al volo, con gusto estremo, ai passeggeri seduti in treno.tognaffischaiffeggia Continua a leggere “La maleducazione non conosce etnie, però noi Italiani…..”

Cambi & Scambi (XXVI ed.) Reggio Emilia

Cari amici vicini e lontani,

è con grande piacere e simpatia che ti invito a visitare il mio stand allestito in teme natalizio alla XXVI edizione della manifestazione “CAMBI & SCAMBI”, che si terrà nei padiglioni dell’ ENTE FIERA a Reggio Emilia, via Filangieri n.15, all’uscita del casello autostradale..Per la prima volta vi parteciperò e sono molto felice di provare questa nuova esperienza, che fa parte della mia nuova rinascita. Esporrò merce di qualità buona e ricercata che riguarderà non solo il Natale, come io l’ho ideato e pensato, ma anche altri oggetti che ho raccolto e collezionato negli anni. Per la prima volta mi sento di esporli con fierezza ed un pizzico di vanità, se non altro per il grande e meticoloso lavoro di raccolta che ho fatto negli ultimi trentacinque anni! Per un collezionista come me, far ammirare alle persone ciò che con tanta cura e amore, ha raccolto in decenni di ricerche accurate e mirate,è una sensazione meravigliosa e positiva!Per questo tengo in modo particolare alla vostra presenza o perlomeno a quella di chi abita vicino a Reggio Emilia ed è appassionato di queste manifestazioni. Mi troverete nel padiglione dedicato al Natale, e se verrete, dandomene conferma, preparerò un pensiero natalizio dedicato a Voi. Per questo vorrei in tempo utile una vostra risposta, in modo tale da sapermi regolare di conseguenza. Venerdì 5 dicembre andrò ad allestire lo stand e la manifestazione inizierà:

SABATO 6 DICEMBRE DALLE ORE 9.00 ALLE ORE 19.00, PER POI CONTINUARE
DOMENICA 7 DICEMBRE DALLE ORE 09.00 ALLE ORE 18.00
. Se intendi partecipare e non vuoi pagare il biglietto d’entrata, ti farò avere un biglietto omaggio all’entrata a tuo nome, sino ad esaurimento degli stessi. Se ti prenoti per tempo, ti riserverò il biglietto con grande piacere.Ti chiedo la grande gentilezza di dirmi entro venerdì 5 se intendi venire con la tua famiglia o da solo/a e di scrivermi un breve cenno anche negativo di questo mio cordiale invito.Ti aspetto dunque a “Cambi & Scambi” edizione 2014!

natal'E'NATAL’E’.. REGGIO EMILIA 6/7 Dicembre2014 dalle 9:00 alle 19:00: Creatività, originalità, pezzi unici, personali e personalizzabili al momento:
queste le caratteristiche del settore ARTIGIANATO presente in fiera il 6 e 7 Dicembre!
Il gruppo di creativi, piccoli artigiani fantasiosi di Reggio Emilia e dintorni,ma anche da altre parti d’Italia,si raggrupperanno in Fiera per proporre le loro uniche creazioni e taluni per creare sul posto e personalizzare l’oggetto di interesse. Un isola dedicata alla fantasia, ai colori, alle curiosità!cambiescambi2013cambiscambi

Sono appena nata!

Periodo di abnorme trasformazione questo per me, periodo creativo e novizio, foriero di situazioni da affrontare al volo, situazioni vergini e strambe a volte, nelle quali dare alle persone risposte soddisfacenti e tecnicamente corrette implica uno sforzo notevole ed uno studio a priori, per non dire corbellerie.Altresì occorre una forte dose di calma interiore, di serenità che devo giocoforza ritrovare, contestualizzando gli argomenti ed entrando in empatia con coloro che a me si rivolgono. Nel mio nuovo mondo di lavoro, che io chiamo ancora”tentativo zero”, sono presa in un vortice di mansioni disparate, che cerco di dipanare da sola nei modi più corretti ed educati possibile. Vi assicuro che dopo sei anni di assenza dal complicato mondo del lavoro, nella fattispecie del mio lavoro di Capo Cassiere Bancario, mi sento come Samantha Cristoforetti che aleggia sorridente e serena nello spazio. Tutto quello che sto facendo da tre mesi circa a questa parte è nuovo, diverso, appagante, difficile, complicato soprattutto nei rapporti interpersonali con gli altri, mi sembra di galleggiare come Samantha nell’aria e tante volte, ho come la sensazione di essere staccata dal mondo terreno e da tutto ciò che lo compone. Continua a leggere “Sono appena nata!”

ultimissime da Canali, il Tg delle 17.13

Comunichiamo ai gentili ascoltatori che il post dal titolo “Voto anch’io, no tu no!” ha preso forma e vita da un altro scritto dalla signora Primula del blog:ma bohème. Questo per dovere di cronaca e precisazione. Ricordo anche ai gentili lettori che le fotografie che inserisco nei miei articoli sono esclusivamente a titolo d’immagine e vengono copiate dalla rete universale.Qualora io pubblicassi fotografie mie personali lo specificherei in modo chiaro ed esaustivo. Nell’augurarvi un felice termine di questo uggioso e umido pomeriggio vi invio i miei più cordiali saluti.

Cupido che non sei altro!(il water scorre leggero…)

(Devo averti stancato parecchio con i miei ormoni sempre all’attacco, ma tu hai avuto buon senso e pazienza..e non son rimasta zitella.)
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Mi son convinta che abbia un carattere per sua natura romantico e dolce, un po’ sognatore, un po’ finto sornione,con quell’aria da eterno bambino.E ciò che vi confesso, l’ho potuto sperimentare sulla mia pelle.
I miei occhi innamorati lo vedono somigliante ad un putto disegnato dal Bartolozzi* o dal Guercino*,bartolozziper via delle sue forme rotondeggianti e contenitive.
Quei dolcissimi puttini che posseggono pance ripiene, gote rosee e ridenti, piedini come un panino al salame, ci fanno pensare ad un bebè che cresce bene!
Il water, per lo meno il mio non è freddo e scostante come si potrebbe presumere, ma ha un’anima, un cuore che piange o ride a seconda dei risultati che ottiene.
Mi ha aiutata nei momenti dei primi adescamenti adolescenziali e dei primi innamoramenti, quelli feroci. Quelli che non dimentichi mai per tutta la vita e oltre. Essendo io molto precoce, diventai donna in tenera età. All’incirca verso i dodici anni presi la mia prima cotta furente per un compagno di classe, che onestamente pensava solo a giocare a bigliardinocalciobalilla e a giocare a pallone.Molto saggio il ragazzino! Continua a leggere “Cupido che non sei altro!(il water scorre leggero…)”

Voto anch’io, no tu no!

Prendo spunto da un post piuttosto interessante pubblicato da un’altra padrona di casa, che ha buttato sul “tavolo delle trattative” un argomento di assoluta freschezza perchè è argomento d’estrema attualità, ma stantio e puzzolente per quanto riguarda i contenuti. Desidero come mio uso e costume essere piuttosto schietta senza giri pindarici e decifrare i comportamenti derivati dalle recentissime elezioni.Sono conscia che l’argomento è parecchio spinoso,intricato, importante ma di assoluta tristezza e riguarda,inutile ma doveroso ricordarlo, le votazioni per i Presidenti delle Regioni Emilia Romagna, la mia regione e la Calabria, altra Regione Italiana che conosco poco e solo per mete turistiche di vacanze estive, molto lontane da casa mia.Non mi sto a soffermare sui numeri dei votanti, dei non votanti o astenuti, sulle percentuali e sui lati meramente matematici. Riporterò solo per dovere di chiarezza e così nel frattempo li imparo anch’io,i nomi dei nuovi Presidenti. Presidente Stefano Bonaccini per l’Emilia Romagna in sostituzione di Vasco Errani,stefanobonaccinivascoerrani
Presidente Regione Calabria: Mario Oliverio,in sostituzione di Giuseppe Scopelliti.mariooliverioGiuseppe-Scopelliti.Non mi sono recata nell’urna cineraria a depositare l’uovo, non me la sono sentita, non avevo entusiasmo e fiducia in nessuno dei sei candidati della mia regione. Premetto che non conosco le vite,i volti, le storie, il passato e le proposte che questi sei si accingevano a fare nelal speranza di essere eletti. Ma lo sappiamo uno su mille ce la fa, (G.Morandi) ed in questo Bonaccini, uno dei sei ce l’ha fatta. Sono stata aspramente criticata, giudicata, additata, presa per un’irresponsabile, pensata come una donna che non rispetta i propri avi e chi ha combattuto per ottenere il diritto al voto. Quando una persona adulta e consapevole di come sta andando il mondo, non si sente di andare a votare, credo in tutta serenità che lo possa fare. Ho esternato ugualmente il mio voto e l’ho espresso in modo palese e molto chiaro: non andando a votare.Non desidero essere criticata per questo gesto non istintivo, ma ragionato pensato e voluto, uguale ad altri milioni d’Italiani, stanchi ed esausti di queste situazioni. Domenica non votando ho votato anche io ed in modo chiaro e limpido, se dovevo entrare nell’urna e votare scheda bianca per poi uscirmene, bella come il sole e fingere, beh! gente mia, le recite non fanno per me. Se in passato io, come come tanti miei connazionali, cioè voi che mi leggete, abbiamo contributo mediante l’esercizio del voto a pagare i sexy toysvibratori_rabbit

ed i cotechini, oltre al dentista, agli occhiali, ai centri estetici e allo scontrino da 0,50 cent per fare la pipì negli autogrill e la lista è infinita ora io, in tutta serenità e tranquillità di neonato dico basta.I signori Presidenti Errani,Scopelliti e anche di quelli delle altre Regioni, (v. Er batman) hanno fatto i loro porci comodi, ora milioni di Italiani faranno i loro. Sono stremata, stanca, demotivata, esausta, svuotata e la mia fede politica di quando ero ragazza non solo ha vacillato ed è cambiata nel corso degli anni, ma ora non ho più fede. Forse nemmeno in Gesù! non me ne voglia, ma le cose devono cambiare e di parecchio affinché io e altri connazionali possiamo ancora con il sorriso ritornare dentro a quell’urna. Dal canto mio non sarebbero elezioni valide, dal momento che ha votato meno del 50 % degli aventi diritto. Renzi si aggiusti bene il nodo della cravatta come è solito fare, perché questa volta temo che il nodo gl istringerà molto la gola. Anche se lui, come sempre, fa finta di nulla-.

Piacere, io sono un Water e me ne vanto!

VINTAGE, RICAMI, E CUORI AGITATI
(Lo voglio ricordare come la zia Chaperon del passato: abitino di pizzo e collo jabot; come un putto del Bartolozzi mentre scocca la freccia al cuore del mio innamorato.)

Nostalgie del passato.

(Che brava ragazza ero! Ma senza di lui, me lo scordavo il pezzo di carta!) Sono contenta perché riesco a descriverlo come avrei voluto nei miei sogni di bambina! Esterno ciò che provo per lui da quando quella notte di primavera, seduta a cavalcioni sopra al suo pizzuto copritazza, mi venne la bizzarra idea di raccontarlo. Dove potrei se non su di lui aver concepito un’idea così stramba?D’altra parte le poesie più dolci è lui che me le ispira; gli articoli che scrivo sul quotidiano è il mio beniamino che me li detta.Le lettere per i miei amori le ho composte e disegnate con la sua consulenza e sempre con lui, ho preparato l’esame per la maturità.Allora non c’era nulla che trattenessi:l’emozione e l’ansia erano talmente violente che me ne stavo in bagno ventiquattr’ore su ventiquattro.Mia madre, resasi conto della grave situazione, aveva creato una piccola casetta tutta per me all’interno del gabinetto.
L’allora cesso, perché trenta anni fa circa di cesso si trattava, era stato dotato di brandina pieghevole, tavolino da pranzo e zampironi al fianco sul bidet, per le zanzare progenitrici delle tigre di oggi, che a quei tempi non scherzavano affatto.Studiavo, mangiavo, bevevo e dormivo sempre attaccata a te come si fa con la copertina di Linus. linusCinquanta lunghissimi giorni e cinquanta interminabili notti fino al giorno degli scritti, dove per mia fortuna ti ho portato con me nascosto nello zaino.Non esistevano le tecnologie di oggi e non ero ancora sufficientemente esperta per crearti pieghevole per zaino o a scomparsa dentro al reggiseno.Ci avrei guadagnato sicuramente due taglie in più, il che non avrebbe guastato.Quindi pensai di travestirti da vocabolario d’inglese, con la copertina dotata di foro a misura del mio culetto di allora, che era veramente piccolo e rotondo.La forma da mandolino di granito, ora chissà perché è divenuto un clavicembalo fiammingo del millequattrocentocinquanta: se lo sfiori cascano i tasti, se lo suoni non è più accordato,se lo trasporti si frantuma in mille briciole. E meno male che non ti requisirono nella perquisizione da parte del Commissario Interno agli esami di maturità, quando ti trovarono nello zaino. Eri solo un vocabolario usato, di colore rosso carminio, un po’ fuori misura per la verità ma non se ne curarono più di tanto.Era la prima prova importante della mia vita, quando prendere un pezzo di carta era fondamentale.E che pezzo!Nel mio caso vuotai i bagni della Scuola di tutti i rotoli di carta igienica trovati, arrivando anche ad usare le salviette per le mani, ma erano di una carta talmente rigida e granulosa che mi escoriai le paffute natiche.
Per i due mesi dopo il termine degli esami non riusci più a venire da te; dovetti rimanere a letto adagiata su di un fianco. Continua a leggere “Piacere, io sono un Water e me ne vanto!”

Nel nome del water(..e la storia prosegue!)

Vuole far politica quando non è ammalato.(Grande politicone, eccellente oratore, peccato che la salute..)

Carissimi siamo arrivati ad un momento cruciale della vita di un water. Egli nasce da un pezzo di ceramica e viene modellato ed usato a nostro piacimento, per tutta una vita.Lui si lascia usare,amare,trasformare, ci fa sognare e giocare, ci illude come l’amante che promette di lasciar la moglie e mai lo farà, o che giura e spergiura di rinunciare ai voti per sposarti, ma solo quando i genitori saranno morti, poi verso i diciotto anni, dice finalmente la sua. Stanco di pizzi, stufo di impastare tagliatelle tricolore, sazio di fungere da girello per i bambini e di raccogliere le loro simpatiche cacchette, decide in totale autonomia di candidarsi in politica. Non dobbiamo dimenticarci che ha intelligenza e fantasia da vendere; sa tacere quando è il momento, si arrabbia solo se non ne può proprio più, ma soprattutto è un grande ascoltatore. Continua a leggere “Nel nome del water(..e la storia prosegue!)”

Lettera aperta di una Mamma al figlio(settimanale CHI).

Lettera aperta di una mamma al figlio.

caro Riccardo,
non ci siamo visti tu ed io per quasi tutta l’estate, non mi hai mai telefonato e ne sei venuto a trovarmi in montagna. Nemmeno per un paio d’ore ti ho visto, quando sentivo la tua voce era per sbaglio, perché decidevi di non chiudermi il telefono in faccia. Ti ho mandato mille messaggi, tanto lo so che li leggi, poi ti giri silenzioso dall’altra parte e fai un bell’ elimina”. E’ difficile per me starti lontano, è doloroso non averti più qua, in casa con me, che rompi le palle a tutti, fai le cinque di mattina e io ti devo, anzi ti voglio pelare ancora la mela. Hai le sembianze da uomo maturo, vissuto, quel poco di barba incolta che ti ricopre lo scarno viso ti fa apparire più adulto, anzi! io ti vedo come un bambino vecchio, che ha dovuto nuotare in oceani cattivi e prepotenti, ti vedo con l’occhio di chi ti conosce, credo, meglio di chiunque altro e sa che cosa, insieme, abbiamo passato. Ma anche il tempo è passato ed io non voglio rendermene conto, sei un uomo che sta faticosamente cercando la sua strada ed il suo futuro, io come una fidanzata respinta sono qua che aspetto sempre da te un cenno d’affetto, una telefonata, un abbraccio. Oggi ho cucinato per te, ero felicissima nel farlo! Era tanto tempo che non volevi più nulla da me, nemmeno il regalo del tuo compleanno ti avevo ancora dato! Sei stato duro, palluto e tosto quando ieri l’altro mi hai fatto il discorso sulla casa e sull’università! Mi hai mandato in crisi, mi sono detta che ho sbagliato tutto negli ultimi tre anni, ti ho trascurato e non ti ho seguito nel modo giusto, ma non ho forze spesso e mi abbatto facilmente. Ma quanto amore materno provo per te, porca vacca? Quanto affetto, quanti ricordi con te, quanti ne vorrei, quante lacrime mi scendono se penso a com’è andata la mia e la tua vita, dopo la separazione da tuo padre, dopo la nascita di tua sorella, dopo essermi per così dire “rifatta una vita”!: Rifatta un cazzo di niente! Senza te qua con noi, per me è un dolore lacerante e continuo:come mi avessero amputato gli arti, ma tutti e quattro però, non solo uno! Anche se abiti con tuo padre a 3 km di distanza da me. Se non ti sento almeno un giorno sì e l’altro pure mi viene la nausea, il vomito, il panico, le gambe mi tremano e penso le cose più orribili. Come faccio Riccardo a costruirti il futuro che desideri? Come faccio a vederti sorridere di più, a vedere che sei ottimista e ci credi nel domani? Perché hai ereditato la vena di tristezza e di paura del futuro che non è la mia? Perché noi genitori trasmettiamo con i geni e con il dna i lati peggiori, i difetti più marcati e non trasmettiamo solo il positivo ed il bello che possediamo?Io, gemelli, pazza e istrionica come sono, cerco sempre una scappatoia, cado mille volte in un giorno poi mi rialzo e ricomincio forsennatamente ad andare avanti e a prendere per il sedere questa puttana di vita. E’ un round complicato, ma io stronza come so essere con chi voglio, sono un kamikaze e per te vado avanti. Sei sempre stato la mia ragione di vita, ora lo siete tu e tua sorella. Ma quando capisco che devo lasciarti in pace ed essere felice che non hai mai imbroccato strade pericolose, che non sei entrato in brutti giri, che non hai vizi o malattie importanti? Devo ringraziare Dio per questo, ma non mi basta, non mi basta il fatto di saperti volonteroso: non accetterò mai che ho dovuto scegliere. Poi la vita ci ha giocato dei brutti tiri, a te e a me. Ma questo non c’entra con il tuo carattere, non c’entra con l’affetto, perché lo sento che mi vuoi ancora un mondo di bene, i tuoi occhi ed il tuoi silenzi parlano per te. Non volevo darti i dispiaceri che ancora hai, i traumi che hai provato anche per colpa mia. Belle frasi dirai tu! Che genitore è quello che desidera ardentemente far soffrire deliberatamente un figlio? Non è colpa tua se sei nato da un rapporto sbagliato, ma assieme a tua sorella sei tutto ciò che di bello ed importante ho fatto nei miei odiosi cinquant’anni di vita! Sei il mio sole ed il mio “paciocchino” forever. Oggi mi hai permesso di abbracciarti e di darti un bacino su quei tre peli che hai in viso, sono più bassa di te e mi sono dovuta alzare in punta di piedi per arrivare alla tua guancia. Con i soldi del regalo dei tuoi vent’anni, che oramai è consuetudine che io ti dia in una busta chiusa, perché non posso certo regalarti i Lego o comperarti una maglia che non ti piacerebbe, ti ho chiesto di comperarti un paio di scarpe nuove. Non posso vederti con le scarpe logore, e tu da piccolino volevi sempre quelle da ginnastica della Geox! Sei andato a casa con le borse termiche piene di pietanze calde, che ho preparato con tutto il mio ingegno e amore, cantando e fischiando in cucina come non facevo da mesi e spero che quando tu le assaggerai, possa sentire il bene e l’affetto che provo per te. Spero che trapelino e che ti arrivino diritti al cuore, visto che hai dubitato ancora una volta, che io ti abbia escluso dalla mia vita. Non è mai successo, non succederà mai, anche se abitiamo a tre chilometri l’uno dall’altra. Tu sei tu, sei il mio bambino uomo, sei la persona che ho desiderato per anni e non rimanevo incinta, sei quanto di più bello una mamma possa desiderare. Non me ne frega un cavolo se qualcuno è ancora di parere contrario, se qualcuno dubita ancora che tu diventerai una brava persona e un bravo papà, si sbaglia di grosso! Io non gli credo, non sento nel cuore le cattiverie che devo udire spesso, lo so che sarà difficile, hai un carattere duro e non ascolti nessuno, ma ce la farai, dovessi farmi amputare anche altre cose oltre agli arti. Non scherzo! Io vado avanti, cucino di nascosto e ti aiuto dove posso, non ignoro le tue paure e le tue insicurezze, che madre sarei? Non ti volto le spalle, tu stai maturando e io credo in te, parlami ancora con schiettezza e sincerità come di solito fai, rispondi al telefono se ti chiamo. Non portarmi rancore o ostilità, se io non ti sento o non ti vedo sto male e mi manca l’aria. se poi hai il cellulare spento e in quell’istante passa un’ambulanza, aiuto! Apriti o cielo! Di tutta Reggio Emilia e dintorni penso sempre che sei tu ad aver fatto un incidente. Grazie per avermi permesso di baciarti e di abbracciarti, grazie perché hai accettato ciò che ho cucinato, grazie, perché esisti e ci sei e finché avrò fiato e forze ti starò accanto, ma ti prego di farti trovare sempre, quando ti cerco. Solo questo ti chiedo: la tua mamma, Fabiana.

Con orgoglio, fierezza, simpatia ed enorme soddisfazione, vi dico che questa mia lettera, che riporto nel testo integrale, è stata pubblicata in prima pagina, sul noto settimanale “CHI”, uscito in edicola giovedì 13 Novembre 2014. E’ nella sezione lettere al Direttore, di Alfonso Signorini. Oltre alla grande emozione di vedere pubblicata in prima pagina, per intero, questa lettera per me vitale, dedicata a mio Figlio, sento una grande soddisfazione umana, una gioia immensa nel poterla vedere nera su bianco in un giornale molto letto! E’ una specie di dichiarazione d’amore materno, al più grande dei miei due figli. Vi invito, se non lo avete già fatto, ad acquistare o a farvi prestare copia di “CHI” per leggere il delizioso commento del dottor Signorini. E’ il più bel regalo di Natale che mi si poteva fare, ed io quest’anno l’ho ricevuto anzitempo.

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