Due chiacchiere su Cambi & Scambi, ed. 2014.

Gentili lettori/ici, vorrei manifestare il mio punto di vista personale, non tralasciando di riportare anche le opinioni e le rimostranze di chi, come la sottoscritta, si è trovata sabato 6 e domenica 7 dicembre dall’altra parte della barricata, in contrapposizione ai 18000 visitatori entrati a visitare la XXVI manifestazione “CAMBI & SCAMBI” svoltasi a Reggio Emilia.Sono una collezionista decennale, che ha collaborato per la prima volta con l’azienda, che si è occupata di organizzare l’evento.I Reggiani sanno molto bene che questa era la prima volta che i padiglioni di Via Filangieri ospitavano “NATAL’E’, cioè un piccolo e ridotto spazio dedicato agli acquisti natalizi e all’oggettino giusto da scegliere, senza spendere cifre esorbitanti, per farne dono ad amici e parenti nelle tradizionali festività Natalizie.Tutti gli Italiani collezionisti, conoscono molto bene questo appuntamento annuale così come sappiamo che è nota e conosciuta anche in Europa per il fumetto, i libri, le stampe antiche, il modellismo ferroviario, il vinile, i minerali ed i fossili, i giocattoli d’epoca, gli oggetti d’antiquariato e modernariato…generi che da sempre attirano migliaia di persone, amanti di queste rarità e collezionisti “accaniti” in cerca del pezzo mancante. Per la prima volta, è stato aggiunto un ampio spazio dedicato all’elettronica,che ha riscosso un enorme successo e di pubblico e di vendite. Inoltre è stato aggiunto un ridottissimo e trascurato spazio che doveva in teoria, rappresentare il Natale, denominato per l’appunto: NATAL’E’.Spazio che è servito a mio pensiero, per riempire le piazzole rimaste vuote, cioè non assegnate, anche a causa dell’elevato costo delle stesse. Essendo la prima volta che questo tentativo faceva la sua comparsa, mi è stato consigliato di prendere una piazzola proprio all’interno di NATAL’E’. Questa piazzola si trovava in fondo al Padiglione D, cioè l’ultimo dei tre ospitanti gli stand. Mi è stato assicurato che quella sarebbe stata la soluzione ottimale per farmi conoscere, vedere e anche per proporre i miei oggetti. Oggetti antichi di tutt’altro genere che Natalizio, collezionati negli anni e selezionati appositamente per mostrarli al pubblico. Di Natalizio, a parte due alberelli addobbati con balocchi d’epoca, non avevo null’altro e questo lo avevo scritto chiaramente nella scheda d’adesione alla fiera. Mi sono trovata così, venerdì 5 dicembre,(giorno nel quale noi espositori allestivamo il nostro stand)a comprendere che quello non era sicuramente il posto adatto ai generi che esponevo. Mi rattrista molto dover ammettere e dire che il nuovo evento dedicato al Natale, non ha ottenuto certamente il rilievo che meritava. I pochissimi espositori che esponevano e tentavano di vendere i loro generi natalizi sono stati molto penalizzati e dalla posizione, ultima tra gli ultimi, accanto agli stand parecchio odorosi del cibo, e dalla trascuratezza dei padiglioni dell’ente fiera. Io e tutti i miei colleghi, abbiamo potuto constatare in che stato di degrado si trovino questi padiglioni, famosi anche per aver ospitato per anni la manifestazione “CASA & TAVOLA”. Non vi era nulla di natalizio: né una musica in sottofondo per evitare di pagare i diritti alla SIAE, né i ventilatori accesi per riscaldarci, (li hanno accesi solo un’ora d’orologio al sabato e un’ora la domenica), non vi erano strisce rosse in terra, un Babbo Natale che troneggiava, qualche simbolo allegro natalizio che invogliasse il numerosissimo pubblico ad acquistare, ma solo un ragazzo/a travestito da babbo natale che ogni tanto volteggiava tra gli stand. Complice non da poco, l’enorme e non più contenibile crisi economica che imperversa in ogni settore, oserei dire che dal punto di vista di noi espositori, la fiera è andata piuttosto male. Va da sé che il demerito non si può attribuire totalmente agli organizzatori, ma assegnare uno spazio nelle ultime piazzole, dell’ultimo padiglione, a chi propone oggetti di cristallo antico, ceramiche firmate, pizzi antichi, argenti ed altro, non è conveniente per nessuno. I numerosi visitatori avendo già perlustrato i primi due padiglioni, il B ed il C, sono passati nell’ultimo, cioè il D, esclusivamente per i primi stand dedicati all’elettronica, letteralmente presi d’assalto e sommersi da un pubblico prevalentemente maschile d’ogni età.Con la logica conseguenza di un’impennata di vendite non trascurabile! Di questo, come “collega” ne sono felice per loro! La mia lettera di rammarico e tristezza, vorrebbe essere un monito ed una raccomandazione per eventi futuri. Una posizione male assegnata, con stand di tutt’altro tipo attorno, può fare la differenza nelle vendite. Aggiungiamoci il costo troppo altro del biglietto d’entrata rispetto alla tipologia della manifestazione, complice la posizione inesatta assegnata, complici ed utili le porte d’uscita, che favorivano solamente il transito veloce delle persone che in tutta fretta si dirigevano al bar o alle uscite, mi permetto diconcludere questa riflessione dicendo che potevamo ottenere risultati molto più soddisfacenti. In tutta onestà sono invece rimasta molto colpita dalle persone e dagli atteggiamenti di prudenza in fatto di scelta negli acquisti. Se negli anni trascorsi si acquistava di tutto, di più ed in modo sconsiderato, oggigiorno si pdeve prestare molta più attenzione a quello che si sceglie, alla sua utilità ed al prezzo. Ho potuto conoscere persone nuove, farmi a mia volta conoscere e fare apprezzare alle persone, come me appassionate di vintage ed antico, le mie collezioni.Dal punto di vista umano è stata un’esperienza che mi ha arricchito molto, mi ha fatto incontrare ed osservare molti tratti caratteriali, differenti tra loro.Ogni persona passata dal mio stand mi ha lasciato qualcosa di sè, anche se passava in tutta velocità quasi “terrorizzata” e timorosa di dover per forza acquistare, se io davo il buongiorono o la buona domenica.E’ mio uso e costume salutare tutti anche al mattino, augurare buona giornata e sorridere con gentilezza. Non mi costa nulla, non lo faccio per avere indietro, ma lo faccio perchè rende sereno il mio animo sin dalle prime luci dell’alba.La vita non può essere concentrata ed incentrata solo sui soldi,sugl iacquisti e sulle vendite, deve essere condita anche da altri ingredienti più semplici ed umani, necessari alla sopravvivenza serena e pacifica. Sorridere, stringere la mano, augurare anche a chi non conosciamo una buona giornata è terapeutico, non solo per chi riceve la gentilezza ma soprattutto per chi effettua il gesto.

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