Dolce ritorno!

Oggi 26 Dicembre 2014 è l’alba di un giorno nuovo di sole. Non mi sembra di essere a sole ventiquattr’ore dall’appena trascorso Natale.Se guardo fuori dalle mie finestre, tutto mi dice il contrario. A partire dalle rose che ancora troneggiano nel mio giardino,DSCF4235c’è il sole che scalda i muri delle case ed i cuori,non c’è neve, non piove, la nebbia è in ferie, anche se i metereologi avevano detto che ci sarebbe stato a partire da oggi stesso la malinconia,la tristezza, quel velo di vuoto come fossi su un ottovolante. La consapevolezza che ancora una volta, qualcosa di più grande di noi si è già compiuto e che mai più ritornerà uguale. Una giornata importante il venticinque dicembre, però è terminata ed è stata stirata, piegata e riposta nel cassetto assieme alla tovaglia di fiandra.DSCF3849 Dopo tanta attesa, dopo l’essermi cimentata nelle varie pietanze,riuscite tutte più o meno buone,dopo l’aver messo l’abito Natalizio ed indossato lo stato d’animo più adatto, ho affrontato la giornata di ieri, anche se non tutti i miei cari erano seduti al mio desco.Ogni anno prometto di non metterci tutta me stessa in questa giornata titanica, ma non mantengo quasi mai la promessa.DSCF3855
Questo volermi dare agli altri in modo esponenziale, questo voler eseguire tutti i miei compiti in modo eccelso e prendere sempre dieci e lode mi fa male e mi fa soffrire molto! Io non sono la più brava della classe come alle elementari, non la vogli oessere, vorrei essere un puntino illuminato ma invisibile che si aggira tra le altrui vite, tra i miei cari, nelle mie amicizie senza primeggiare e senza essere al centro dell’attenzione. DSCF4236Anche preparare un pranzo, apparecchiare una tavola, saper ricevere ospiti, addobbare la casa a tema è snervante anche se alla fine, gli altri fanno”OOOOOHHHH, ma che bella, ma che brava, ma che meraviglia, ma che casa, ma che figli, ma che marito, ma che collezioni!”In quei momenti mi verrebbe di tirare la tovaglia, rompere tutto quello che c’è sopra, aprire le cristalliere e buttare tutto a terra, vederlo che si sbriciola in mille fuochi di cristallo e ceramiche! Se solo per un attimo, gli altri pensassero a quanto lavoro su me stessa c’è dietro, a quanto mi manca veramente, a quello che ancora c’è di incompiuto dentro me, forse non spalancherebbero la bocca in quei finti o reali stupori e meraviglie.Cerco altro che non è sicuramente legato a cose materiali.In ogni caso,tristezze a parte continuo con l’imparare l’arte del fotografare, mi rilassa e mi impegna la mente che altrimenti sarebbe costretta a pensare.Buon Santo Stefano a tutti voi, vi voglio bene! Concludo affermando che e’ sicuramente più bella ed elettrizzante l’attesa, il desiderio, il pensare ed immaginare come sarà la giornata. I pensieri che ne scaturiscono sono elettrizanti molto più che il compiersi di qualcosa, qualunque cosa sia. Anche il Natale che ogni anno evoca la nascita di Gesù Bambino, nella stessa notte ripete il miracolo della nascita di qule Bambino ed è l’avvenimento più importante nel mondo cristiano.Però ad oggi non è più una novità e lo si rivive certamente con un animo adulto,con un cuore a volte indurito di chi sa e conosce tutti i retroscena ed i particolari. Solo da piccoli si vive come una notte magica, una situazione eccezionale e nuovissima, un mistero che avvolge i cuoricine e gli occhi dei nostri bambini! Ogni anno, tutte le Vigilie di Natale, ogni bambino attende fiducioso l’arrivo di Babbo Natale mentre mette la statuina di Gesù Bambino nella mangiatoia della capanna. Ed ogni anno lo fa con occhi stupiti, come fosse la prima volta, poi contento per i suoi regali ricevuti, per l’albero riccamente addobbato, per il Presepe che ha preparato con nonni, fratelli, genitori si mette il pigiamino e corre sereno e felice tra le braccia di Morfeo. Beata ingenuità! Santa età con dolcezza e senza malizia, sena invidia e con stupore sempre nuovo che noi adulti dovremmo imparare. mentre guardo le statuine e le lucine e mi sento svuotata di tutto. Un altro Natale è volato via, un altro pranzo di Natale ha riempito pance già satolle e ha incoraggiato altre che invece erano mezze vuote. Altre frasi sussurrate, altri auguri identici e falsi, altri baci sinceri ed affettuosi hanno accompagnato quel “dì di festa” tanto bramato! E’ sparito pian piano, come l’aroma del rum che ho usato per preparare un arrosto di maiale, che pur essendo riuscito discretamente bene, non ha invogliato alcuni commensali avvezzi al sapore deciso e genuino dello zampone e del cotechino! Alla prossima puntata natalizia!DSCF4132

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6 comments

  1. Buon Santo Stefano cara Fabiana!
    Stai diventando molto brava con le fotografie, presto avrò bisogno dei tuoi suggerimenti per imparare anch’io a postare le foto!
    Un abbraccio ^_^

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  2. ciao Bea! Tutto bene anche il Santo Stefano se n’è volato via, siamo andati al cinema con la bimba a vederci il film di Natale, con Aldo. giovanni e giacomo…un cine panettone abbastanza dolce senza essere sboccato come termini come i film con Boldi e Cristian De Sica. Non è il mio genere, ma per far contenta la bimba…Grazie per gl iapprezzamenti con le fotografie! Ti insegnerò molto volenteri, tieni presente che per la risoluzione e l’immagine ancor più nitida occorre una macchina fotografica di un certo tipo che io non possiedo! Ma se la fa grande subito poi bisogna rimpicciolirle e sul web in certi casi non è possibile. Impareremo piano piano e le nozioni che imparo te le insegno più che volentieri! hai già acquistato la macchinetta con il cavo? Lanciamo anche un appello: chi di voi sa fotografare ci insegni alcuni trucchi, siamo pronte ad ascoltare!! Chi è che ci fa un corso base rapido ed indolore per fotografare e postare?Io in cambio offrirò un oggetto a scelta delle mie collezioni! Vi va l’idea?

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  3. Beh! per te col natale hai esaurito tutto ma per me no.
    Vorresti rompere tutto? Non ti conviene. Pensa al lavoraccio di raccogliere tutti i cocci e al rammarico, sbollita la rabbia, di aver rotto qualcosa di prezioso per te (non parlo di valore economico ma affettivo).
    Lasciali parlare, tanto questo c’è stato negli anni passati e ci saranno negli anni futuri.

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  4. Ciao Paolo, hai ragione! Ma da quando ho scritto il post la delusione è già passata per fortuna! Tutte le mie collezioni, ogni pezzo ha un suo valore affettivo e ricordo persino il posto ed il momento in cui l’ho acquistato, è un ricordo ed un pezzo di me. Non parliamo poi di quelli ereditati da papà e mamma, quelli che ho sempre visto in casa mia da piccina e che rappresentano la mia infanzia. Tanto il prossimo anno sarà così e quell’altro a venire pure. Se togliamo la parte importante e vera, cioè la nascita di Gesù, oserei dire che il Natale serve proprio ad estrarre le brutture dagli animi delle persone., Non di tutte per fortuna, ed ho già ricominciato con il pensare ai progetti di lavoro per l’imminente 2015. La ruota girerà ancora. la giostra ripartirà ed io ci salgo sopra ancora una volta! A presto!

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