Zucchine tonde bianche, dolcezza per il palato!

Non sempre si trovano al supermercato, costano più care di quelle scure e per avere la certezza di trovarle occorre recarsi nel negozio del classico fruttivendolo. Lì dovremmo essere certi di trovarle, ma a Reggio Emilia il vecchio e conosciuto fruttivendolo di famiglia ha alzato i prezzi della merce in maniera spropositata! Io che faccio uso abbondante di frutta e di verdura spendo molto per acquistare questi due generi alimentari di quanto non spenda per carne, formaggio e affettati. Tornando alle nostre zucchine, sono piene d’acqua, contribuiscono alla diuresi, non gonfiano, sono leggere da digerire e vanno bene per grandi e piccini. Si possono mangiare anche crude, affettate sottili e condite, oppure grigliate. In questo caso uso quelle scure, ma ora occupiamoci delle chiare. Derivano da una pianta erbacea annuale, coltivata, che proviene dalla famiglia delle CUCURBITACEE.  Ha il fusto strisciante, le foglie sono cuoriforme palmate, il frutto si presenta oblungo ed è da consumarsi non maturo.(Cucurbita pepo). Il colore è verde screziato e le forme possono essere anche a tromba o a trombone e servono per fare i tortelli di zucca. I derivati: sono zucchetti, zucchina, zucca, zuccone, zucchino.bananaspiritosa

Parlando di quelle tonde e chiare trovo siano molto più dolci ed adatte per la preparazione del piatto che andrò ad illustrarvi. Sarà la mia cena di stasera e bando alle ciance: non si scherza più! Ingredienti stavolta per due persone: 4 zucchine tonde chiare, 1 spicchio grande di scalogno o due spicchi piccoli, una manciatina di prezzemolo fresco tritato fine, 1 hg di prosciutto cotto normale o di Praga (sgrassato!!), 1 hg di Parmigiano Reggiano almeno 24 mesi di stagionatura, due cuori di sedano bianco anch’esso,  olio extra vergine d’oliva spremitua a freddo, uno spicchio d’aglio, sottilette light, mezzo dado vegetale, pane grattugiato una mezza manciata., 20 grammi di margarina al posto del burro, niente sale, un bicchiere di vino bianco da cucina.fruttaeverdura

Procedimento: lavare e affettare le nostre zucchine rotondeggianti come i Putti del Bartolozzi. Tritare nel robot, scalogno prezzemolo e costa di sedano. Mettere in una padella anti aderente lo spicchio d’aglio, un cucchiaio da minestra di olio, il battuto ed il pezzettino di margarina, fare soffrigere adagio. Togliere l’aglio dopo due minuti che lo si è fatto girare per tutta la padella. Io lo tolgo perchè mi basta il profumo, se lo lasciassi impiegherei sino a Natale per digerirlo! Una volta che la nostra base ha assunto un color brunito ( ma non strinato!) buttare le zucchine ed iniziare la cottura che deve essere circa di venti minuti se le vogliamo croccanti, mezz’ora se le desideriamo molto cotte, quasi in purea. Aggiungiamo il nostro mezzo dado sbriciolato e se notiamo che si asciugano troppo, bagnamole con vino bianco da cucina e acqua in parti uguali. Terminata la cottura spegniamo il fuoco e mettiamo a strati, il formaggio, il prosciutto cotto e per ultime le sottilette fatte a pezzettini. Quando si saranno sciolte per bene, riaccendiamo il fuoco a fiamma e spargiamo la manciata di pane grattugiato. Lasciamo ancora qualche minuto sul fuoco e rimescoliamo il tutto in modo tale che i sapori si amalgamino per bene. Servire calde come piatto unico, per la presenza di verdura, formaggio, prosciutto cotto. Aggiungere i soliti due panini integrali o senza sale, una ciotola con 250 grammi di verdura cruda o cotta come antipasto ed un frutto finale. Come frutta si può spaziare dalla mela, alla fetta dell’ananas, alle fragole, uva, una pera matura, due kiwi, purchè lontano dal pasto. Un bicchiere di vino bianco o un calice di birra è concesso al sabato o alla domenica, vedete voi! Io mi tengo la frutta per l’attacco di fame che puntualmente mi arriva mentre sono davanti al televisore. Come giaculatoria finale, la mia tazza di Melissa della linea POMPADOUR, alla quale aggiungo solo un poco di limone e niente zucchero! Poi, una doccia calda agli aromi di zucchero filato e vaniglia, e via sotto alle coperte! Con addosso solo due gocce di…..vediamo chi indovina che profumo uso!

Quella gran pizza e gnocca di mia suocera Luigina!

pizzaoriganoepomodorinipizzapalladisfogliaTutti i miei ospiti ed amiche me la invidiano, la vorrebbero guardare e toccare! Addirittura i più golosi se la vorrebbero mangiare con gli occhi e non solo! Non mai suocera, grande cuoca emiliana, ma la sua famosa pizza! Tutti la bramano questa ricetta ed oggi, dopo averla mangiata ieri sera, sono felice di ripostare la ricetta. Con queste quantità si ottengono due vassoi non molto grandi;a casa mia ce la facciamo fuori in tre. INGREDIENTI:

500 grammi farina Spadoni per pizza già lievitata(oppure la farina con la quale siete abitutati!)
1 cubetto di lievito fresco
1 cucchiaino piccolo di sale fino
1 cucchiaino di zucchero(toglie il sapore acido del lievito)
1 cucchiaio grande di olio di oliva extra vergine
350/400 cc circa di acqua tiepida (io la misuro nel bicchiere graduato apposito con le tacche per acqua, farina, zucchero)

INGREDIENTI PER LA FARCITURA:

1 bottiglia di conserva Mutti grandemutticonserva
5/6 mozzarelle di mucca o di bufala (dipende da come vi piacciono)
origano in abbondanza
olio extra vergine di oliva
sale q.b.
Poi dipende da cosa si vuol mettere sopra: wurster tagliati a rondelle sottili, zucchine e verdure grigliate in precedenza, prosciutto crudo o cotto da mettere una volta che è in tavola,funghetti, capperi,olive,verdure,rucola, stracchino, acciughe, crudo, culatello, verdure grigliate,patatine fritte,acciughe,salsiccia…PROCEDIMENTO:

Nel bicchiere graduato fai sciogliere bene il cubetto del lievito con l’acqua frizzante tiepida, il sale, lo zucchero e l’olio, mescolando bene sino a quando si è sciolto completamente il lievito. Aggiungi questo liquido nel robot, dove avrai dapprima messo la farina(o se hai voglia e tempo di lavorarla con le mani fallo pure)aziona alla media velocità. Se l’impasto si arrotola quasi subito su sé stesso, facendo una spirale significa che hai dosato bene tutti gli ingredienti. Se non fa questa spirale devi aprire il robot, controllare se il composto è troppo acquoso, nel qual caso aggiungi un poco di farina.Se è troppo duro aggiungi un poco di acqua tiepida.Se tutto scorre bene e la palla non si attacca alle pareti del Robot,puoi azionare per gli ultimi due/tre minuti alla massima velocità.Quando la palla dell’impasto è ben formata, trasferiscila sul tagliere, impastala un pochino con le mani sporche di farina ed è pronta per essere distesa. Le teglie che andranno in forno le avrai dapprima unte con poco olio di semi o di mais (mai di oliva!), stendi subito con il mattarello la sfoglia e dalle la forma delle teglie. Io cerco di non lasciare bordi rialzati, ma di stare un pochino scarsa.Quando è la nostra pizza sarà cotta i bordi non servono perché sono i primi a diventare troppo secchi e a mio avviso immangiabili. Quando avrai steso la sfoglia, prepara una pentola capiente con acqua sul fuoco, falla bollire e poi mettila al minimo togliendo il coperchio. Devi ottenere in cucina molto vapore, è questo il segreto principale di mia suocera Luigina per ottenere una lievitazione della pizza encomiabile e nessuna difficoltà nel digerirla.Anche se c’è ch itra di voi se ne mangia uno stampo intero composto da almeno nove tranci,  come fa mio marito. Poi dice che da quando sta cone me è ingrassato e che cucino troppo, e che cucino bene e qui e là ,e che pulisco troppo e che sono troppo ingorda, soprattutto se si parla di… insomma secondo lui sarei la donna ideale da sposare! Ma che Pinocchio che è diventato con gli anni!!sfilata abiti da sposa  cervarezza 2014 466

Quando avrai steso le due sfoglie nelle teglie o stampi per pizza, punzecchiale in più punti con una forchetta. In una ciotola di plastica mescola ora una bottiglia grande o piccola a seconda se le teglie sono due o tre, di conserva Mutti,( è la migliore per la pizza, le altre sono tutte troppo acquose!)con molto origano e due cucchiai di
olio d’oliva. Mescola bene e spargi delicatamente sulle sfoglie. Io mi aiuto con il dorso di un cucchiaio o con una paletta: fai attenzione a non affondare la conserva: la sfoglia appena ottenuta è delicata e devi solo sfiorarla coprendo tutta la superficie disegnando con il dorso del cucchiaio delle S o delle curve! A questo punto puoi farcirla come vuoi tu.Ora metti le teglie vicino alla pentola con il vapore per circa un’ora. Tieni la fiamma al minimo mi raccomando, poi cambia loro di posto, avendo l’accortezza di asciugarle sotto perchè altrimenti le goccioline di vapore formato andrebbero a depositarsi sulle altre teglie, inficiando la lievitatura. Non avvicinarle mai troppo al fuoco:
otterresti una finta cottura, perciò altamente indigesta.pizza e torta di mele 016pizza e torta di mele 012

 

 

Mentre le teglie sono a riposare “Alle terme”, cioè vicino all’umidità, prepara acceso il forno alla massima temperatura,almeno mezz’ora prima di cuocerle.Nel frattempo, la sfoglia si alzerà e sembrerà che le pizze siano pronte per essere mangiate  devono risultare morbide all’occhio e al tatto. Se rimangono dure o l’impasto non si alza, ti preparo detto che non saranno buone e nemmeno leggere.Basta un passaggio sbagliato e ci vuole il digestivo cent’erbe dopo, o il vecchio Punt e Mes, o l’altrettanto tosto Petrus (l’amarissimo che fa benissimo!). Ci vuole un poco di pratica, ma se vuoi la prima volta che la prepari puoi chiamarmi e ti assisto durante la preparazione! Così come se hai un dubbio scrivimi pure sul blog o alla mia mail! Ma a questo punto che cosa manca? Un attimo prima di inserirle nel forno aggiungi le mozzarelle tagliate a cubetti piccoli, avendo l’accortezza di aver lasciato un posticino libero. Metti le mozzarelle solo un attimo prima di inserirle nel forno altrimenti fanno l’acqua vicino al vapore. Una volta entrate tutte e due(nel mio forno ci stanno e penso anche nel tuo se è un forno tradizionale), una nella prima grata e una in basso e attendiamo fiduciose la cottura! Dopo circa dieci minuti scambia loro di posto, gli ultimi 5/6 minuti io metto il grill. Se tu non ce l’hai, continua con la cottura sopra/sotto al massimo. Per sapere se sono ben cotte, solleva con la punta di un coltello un lembo e guarda se sono bene dorate sotto. Anche dalla mozzarella, se è ben sciolta ed amalgamata ma non acquosa, ti puoi accorgere se la cottura è a puntino.In tutto occorrono dai 15 ai 20 minuti per una cottura perfetta. Ricordati di mettere il prosciutto solo quando sono in tavola! Buon appetito! La ricetta della gnocca e del gnocco ve la darò tra poco…

Lettera di un amico.

Ogni essere vivente appartenete alla specie umana ha un suo inderogabile diritto di costruirsi una propria esistenza determinando con le scelte personali il proprio destino.Capisco che per un genitore, ed una mamma in particolare accettare che un figlio compia scelte che lo distacca e porta lontano provochi lacerazioni, sofferenza e dolore, ma tuttavia credo si debba permettere ai nostri figli di compere le scelte che ritengono opportune, anzi, credo andrebbero sempre incentivati a farle con ragionevolezza, ponderazione ed intelligenza. Certo potrà accadere che spesso saranno diverse da quanto la nostra esperienza, intelletto e sensibilità suggeriscono, magari sbagliate, ma a volte occorre lasciare che i figli sbaglino, soffrano e camminino su strade diverse da quelle immaginate o costruite da noi. L’importante è che abbiano sempre ben chiaro che qualora ci tendano la mano, o arrivi la telefonata o il semplice sguardo che ci cerca, quello ci trovi pronti. Ci siamo e ci saremo a prescindere!Se ora lui sente il bisogno di stare lontano da te e dalla tua nuova vita, forse è perché non ha ben compreso quanto sia accaduto o forse lo ha semplicemente subito e ora vuole invece comprendere fino in fondo se e dove stia un torto o una ragione.Bada bene che non sto giudicando ne’ te ne’ tuo marito attuale e nemmeno il tuo precedente rapporto, sto solo ipotizzando… Credo tu debba solo accettare che il tuo bimbo ora è cresciuto, si è fatto uomo e magari le “bracciatone” della mamma ora lo infastidiscono anche! Ma tornerà, ne sono certo, tornerà! Di mamme c’è n’è una sola… La tua lettera è bella perché è scritta con il cuore di una mamma che vorrebbe stringere a se’ la sua creatura, ma questa un po’ le sfugge, cercando forse di rivendicare e rimarcare la sua indipendenza e capacità di discernimento. E’ bella perché autentica, schietta, diretta e piena di un sentimento positivo e spontaneo che tu provi, hai e avrai fino all’ultimo giorno della tua vita e se fosse possibile anche oltre!

 

Grazie G., hai scritto un tuo parere importante e sensato in merito alla lettera pubblicata sul settimanale “CHI”, intitolata “LETTERA APERTA A MIO FIGLIO”. Ci conosciamo da quando eravamo bambini, tu venisti ad abitare nel mio piccolo Paese con la tua famiglia, io avevo solo sette/otto anni, tu 2/3 in più. Mi presi, come tutte le bimbette di allora una cotta colossale per te. Hai avuto diverse tribolazioni e vari dolori da affrontare, ma sei rimasto quel ragazzino serio ed affidabile che eri. Abbiamo preso direzioni diverse, abbiamo famiglie e coniugi diversi ma ti sento ancora molto vicno come amico, come padre di famiglia e come persona che ha fatto parte della mia infanzia. Grazie con tutto il mio cuore.

 

Ah beh, allora non sei coerente!

Da molti anni al venerdì in genere preparo la pizza; è una consuetudine ed una piacevole abitudine acquisita nella notte dei tempi. Se non la preparo è un brutto segno, che non fa presagire nulla di buono per il week end. Oggi non ne avevo assolutamente voglia, ero demotivata. I rifiuti continui di mio figlio alle offerte del mio aiuto e dei miei suggerimenti, mi fanno andare con il morale sotto i sottotacchi, ma spronata da Aliceaurora ho messo il grembiule ed portato in cucina il taglieredi legno. L’ho adagiato sul tavolo rosso ed ho preso gli ingredienti, mettendoli sul tagliere. Come faccio da anni.  Mio marito conclude la settimana lavorativa  e al ritorno gradisce trovare la pizza che sta lievitando. Lo mette di buonumore e gli fa sentire meno la stanchezza della settimana! La ricetta è quella fenomenale di mia suocera con il “segreto” che la fa lievitare moltissimo e diventare digeribile, friabile e molto leggera come peso!La ricetta è nella categoria: le mie ricette. Le immagini sono state fatte da Aliceaurora nonostante il mio ferreo divieto! Ero in versione casalinga,avevo appena finito di piangere, non ero photoshoppata (come dice Signorni) ma al naturalissimo! Eh va beh, pazienza meglio al naturale che rifatta! Proseguiamo con la carrellata con “cannella”di legno e vediamo i risultati finali pizza e torta di mele 009pizza e torta di mele 011pizza e torta di mele 010pizza e torta di mele 012 Continua a leggere “Ah beh, allora non sei coerente!”

Bando alle ciance, e ciancio ai fusilli!

FUSILLI IN INSALATA.insalata di fusilli 048

 

Si mormora dalle mie parti e si narra anche dalle vostre ,che bisogna battere il ferro sin che è caldo! Per non incorrere nella tentazione di preparare la torta della quale si parlava poc’anzi, ho già preparato PER TEMPO, la cenetta pro bikini di stasera. La mangeremo io e mio marito: per Alice cappelletti in brodo di carne. Già scongelato il brodo e quando bolle, butterò dentro i cappelletti preparati nelle festività Natalizie. Sono gli ultimi tre sacchettini, dovrò provvedere. Ma quando? Forse di notte…Veniamo a noi e alla nostra ricettina semplice e veloce:
Ingredienti per le classiche 4 persone, non ho mai capito perché non sono per due o per tre anime!
320 grammi di fusilli integrali per personalità (bianchi per chi non desidera dimagrire!)
200 grammi di pomodorini tipo Pachino
250 grammi mozzarella (normale o light o bufala)
100 olive nere denocciolate
due manciate di lattuga verde o radicchio rosso trevigiano
4 cucchiai da minestra di olio extra vergine d’oliva spremitura a freddo
sale e pepe q.b.(io il sale stasera ho provato a non metterlo, vediamo se il Beato Martire se ne accorge…), origano.
Procedimento: quando l’acqua bolle buttiamo i nostri fusilli integrali, laviamo i pomodorini, tagliamoli a spicchietti e mettiamoli in una terrina. Aggiungiamo le olive nere tagliate a piccole rondelle, aggiungiamo la mozzarella tagliata a cubetti. Laviamo l’insalata o il radicchio, tagliamolo a piccole foglie e mettiamola intanto da parte. Scoliamo la pasta, a noi piace non molto cotta, versiamola subito nella terrina dei pomodorini (che avremo precedentemente asciugati con lo Scottex). Aggiungiamo i 4 cucchiai d’olio e mescoliamo bene con due grossi cucchiai di legno o di plastica per non forare o rovinare le verdure! Per ultimi uniamo insalata, pepe e origano ed eventualmente il sale. Non dimentichiamoci care amiche che il sale crea ritenzione idrica e favorisce la cellulite che è un piacere! Io l’ho preparata verso le ore 16.30, l’ho messa in frigo nella parte inferiore coperta con un cellophane e la estrarrò mezz’ora prima di gustarmela. Mangerò un panino bianco senza sale o due panini piccoli integrali e la classica fettona di ananas, che fa fare tanta “plin plin2!! Semplice e gustosissima, non è vero?

insalata di fusilli 049

Torta di mele di Fabiana: lato A e lato B!!

torta di mele rustica 012torta di mele rustica 013

Ecco la sospirata ricetta della mia torta di mele! L’avevo promessa alla mia carissima amica Sandra e non avendo il tempo di scriverla a mano, ho pensato di farlo con “la macchina da scrivere”. E’ molto più veloce, ed in questo modo posso regalarla anche a tutti gli amici e le amiche che non hanno mai provato a farla. Quella che le avevo portato per il suo compleanno, era la versione “dietetica” per la famosa prova bikini, metterò tra parentesi le dosi ridotte per chi desidera prepararla in modo meno calorico. Mettetevi il grembiule adatto, raccogliete i capelli se li avete lunghi, una cuffietta in pendant con il grembiulino, lavate le mani con sapone neutro per non lasciare profumi chimici dentro all’impasto, una musica ovviamente dolce in sottofondo….un filo di rossetto, ed andiamo ad iniziare!
Ingredienti:
3 mele grosse gialle
un bicchiere grande di sassolino o alkermes (½ bicchiere x la versione light)
farina 300 grammi, io uso sempre la SPADONI per dolci
burro 100 grammi (40 grammi)
zucchero bianco 150 grammi (70 grammi oppure se gradito, usare lo zucchero di canna!)
3 uova intere
un pizzico di sale (eliminare se light)
la scorza di un limone intero grattugiata fine, più il suo succo.
½ bustina di lievito Pane Angeli o lievito Bertolini
1 stecca di vaniglia immersa nel latte tiepido o in mancanza di essa, usiamo due bustine di Vanillina,
uno/due bicchieri la latte SCREMATO
zucchero a velo (se versione dietetica non usarlo!)
al posto del burro e pane grattugiato per imburrare la teglia, usiamo la carta da forno e risparmieremo altre calorie.
Procedimento:per prima cosa io accendo il forno e lo porto a 200 gradi, quando ha raggiungo la temperatura desiderata lo abbasso sui 160/170.
Sbucciamo le prime due mele e affettiamole a fette molto sottili, a parte l’ultima che terremo a fette un poco più alte di spessore. Immergiamole in un recipiente con il liquore, con venti/trenta grammi di zucchero ed il succo del limone che avremo precedentemente grattugiato e tenuto da parte. Sciogliamo a bagnofabiana (ops! Bagnomaria..) il burro, mettiamolo nel robot o nella planetaria con il rimanente zucchero ed i tre tuorli delle uova. Amalgamiamo bene il tutto facendo andare il robot per circa due/tre minuti in modo tale che emerga una crema gialla piuttosto liscia. A parte setacciamo i trecento grammi di farina uniti con il lievito, con la vanillina. Una volta setacciata, iniziamo ad aggiungerne un cucchiaio da minestra nel robot e mescoliamo alla media velocità, mentre il robot agisce noi aggiungiamo la scorza del limone, il pizzico di sale, continuiamo con la farina e per non formare grumi aggiungiamo anche il latte. A metà di questa operazione, cioè quando abbiamo messo metà farina circa, fermiamo il robot, apriamolo e controlliamo con un cucchiaio la consistenza del composto, che non deve risultare troppo denso o troppo acquoso. Proseguiamo con l’aggiunta della rimanente farina e se occorre aggiungiamo un altro po’ di latte (poco per volta!) oppure se in precedenza avevamo notato che il composto era troppo liquido fermiamoci con il latte! A parte con le fruste elettriche o a mano, montiamo a neve i tre albumi ed aggiungiamoli al nostro intruglio. Mescoliamo ancora per un minuto/due a velocità bassissima per non far smontare gli albumi e a questo punto, possiamo mettere la nostra base dentro alla rotonda o rettangolare (come preferite !) già coperta dalla carta da forno. In genere io uso una teglia rotonda di cm. 30 di diametro, con questo spazio la torta dovrebbe risultare alta dai 5 ai 6 cm. Una volta messo il composto nella teglia dobbiamo inserire le mele affogate nel liquore, che ogni tanto avremo mescolato. Quelle sottili facciamole affondare con una cucchiaio grande sino in fondo dove sentiamo la carta forno,facendo molta attenzione a non forarla! Pareggiamole con una spatola in modo uniforme e per ultime, disponiamo a piacere o a raggiera o a croce o con il disegno che preferiamo, le fette più grosse che avremo avuto l’accortezza di tenere da parte. La versione originale prevede di spargere qualche fiocchetto di burro qua e là prima di infornare, dipende da voi! Una volta infornata non aprire MAI il forno durante la cottura, pena la caduta della lievitazione! Occorrono circa 40/45 di cottura, o in certi forni anche 50. Il mio vecchio quaderno degli appunti diceva 30/35 minuti, ma io ho constatato e verificato che sono pochi e la torta nel mezzo potrebbe rimanere liquida! Un trucco per capire se è cotta dentro è quello di inserire un stecchino di quelli da spiedini di carne, nel punto centrale della torta, se esce asciutto la torta è cotta bene! Ma potete farlo solo negli ultimi dieci minuti di cottura perché ovviamente per farlo occorre aprire il forno! Io, che oramai la preparo ad occhi chiusi capisco dal profumo se è cotta oppure no e guardo anche l’altezza. Una volta assicurati che è cotta, estrarla dal forno e lasciarla riposare. Quando sarà abbastanza fredda, (dopo circa 40 minuti) spolverizziamola con abbondante zucchero a velo! Affettarla a fette non troppo larghe e buon appetito!torta di mele rustica 010

Sgonfiamo la panza: MA CHE COSTANZA!

Devo decidere se tra circa centodieci giorni, settimana più settimana meno, vorrò indossare ancora al mare i miei bikini. Sono indecisa tra un intero sgambato e scollato sino al coccige, (non è vero!) o i bikini vintage anni ‘cinquanta che ho collezionato negli anni, tipo quello che indossava Ursula Andress nel film “Agente 007 licenza di uccidere. Dovrei però ricordarmi che io non ho il suo fisico ed il suo sex appeal, anche se lei come me è bionda! Confido di riuscire a perdere quei due/tre chilogrammi di antipatica ciccia, tutti depositati in ordine sparso. I miei mitici bikini, ora riposti tra i sacchettini di lavanda, nella scatola dei costumi e salviettoni da spiaggia, una volta indossati mi regalano ancora quel certononsochè di misterioso e di sensual/antico, ma ci devo entrare dentro e non deve straripare nulla. Il certononsoché lo definisco misterioso perché rimane un mistero il fatto che io imperterrita continui ad indossarli, antico perché come me stanno diventando pezzi da collezione. Sensuale? Mah, non so, forse ho sbagliato aggettivo qualificativo. Come fare dunque per esibirmi dentro a quei pezzi di stoffa colorata? Sicuramente come prima cosa devo continuare a bere il succo di mezzo limone spremuto con mezzo bicchiere d’acqua tiepida e devo berlo al mattino a digiuno.Bleah! Ma lo faccio, chiudo naso e occhi e mando giù! Digrignando i denti, ma lo faccio, dato che il limone dal forte potere astringente confido che mi restringa anche i rotoli.E su questo punto ho seguito la mia vicina di salotto OGNIGIORNOTUTTIIGIORNI  Ho acquistato l’ananas fresco, contiene la bromelina soprattutto nel gambo, una sostanza capace di drenare i liquidi ed aiuta ad eliminare i liquidi in eccesso, sgonfiando la pancia. Io ne mangio una bella fetta con un pacchetto di crackers integrali a metà mattina come spuntino, una fetta dopo pranzo (aiuta anche a digerire!) e a volte una fetta dopo cena, alternandola alla mela. Altri tipi di frutta se mangiati dopo i pasti, fermentano nell’intestino e rallentano molto la digestione, provocando sgraditi crampi e rumori, oltre a pesantezza ed alito cattivo. Andrebbero consumati lontano dai pasti principali. Altre verdure che amo e che aiutano molto il metabolismo sono: i cuori di finocchio, mangiati crudi o come aiuto per spegnere gli attacchi di fame terribili che mi vengono, gli asparagi, fanno fare una pipì  puzzolente ma hanno un altissimo potere disinfettante e drenante. Amo i cuori di sedano, i rapanelli ed il radicchio rosso trevigiano. Esistono anche altri cibi appartenenti alla nostra dieta mediterranea che aiutano, se usati con costanza e regolarità a mantenere una linea asciutta e a dare una spinta al metabolismo. Bevo inoltre da tantissimi anni circa un litro e mezzo di acqua naturale ogni giorno, solo ai pasti me la concedo frizzante. Se una persona si abitua a mangiare in un certo modo, sano e senza esagerazioni, poi diverrà molto più semplice seguire queste regole di nutrizione. Non voglio usare la parola dieta per nulla al mondo: si tratta di mangiare sano per cercare di eliminare gonfiori e quantità di grasso molto contenute, per arrivare in forma e leggeri in vista dell’estate! Continua a leggere “Sgonfiamo la panza: MA CHE COSTANZA!”

Mi hai fatto commuovere…

Eugenio scrive:

Ne “Il giovane Holden” J.D. Salinger scrive: “ Quelli che mi lasciano proprio senza fiato, sono i libri che quando li hai finiti di leggere vorresti che l’autore fosse un tuo amico per la pelle e poterlo chiamare al telefono tutte le volte che ti gira.
Con te, Fabiana, possiedo una fortuna doppia: la prima è che mi è bastato un solo capitolo per desiderare l’amicizia dell’autrice. La seconda è che sono già tuo amico!
Ricordo che tempo fa mi avevi parlato di un tuo romanzo chiuso in un cassetto. Non so se ti riferivi a questo, ma certamente era tempo che tu lo tirassi fuori! Sai che ti sto seguendo con attenzione nella tua “carriera” di scrittrice e credo che questa tua opera rappresenti un notevole salto di qualità.
Non sono un critico letterario, potrei anche essere accusato di dare un giudizio poco obiettivo proprio perché tuo amico, ma francamente tutto ciò mi interessa assai poco. Nessuno, però, potrà negare di sentire nella lettura del romanzo, una forte e continua passionale tua partecipazione, come del resto scrivi qui nei commenti;“ nello scrivere la storia di questa donna complicata,tenace, fragile, appassionata, molto intelligente e “materna” sono entrata completamente dentro al personaggio. Mi sono immedesimata in lei a tal punto che soffrivo se lei stava male ed ero felice se aveva ottenuto una piccola conquista.” E qui risalta fuori la fortuna di esserti amico e di poter ritrovare in Ninuccia qualità che possiedi tu come Donna.
Buona fortuna, Fabiana!

– See more at: http://www.con-fine.com/home/la-storia-di-ninuccia/#comments

..non credo di aggiungere altro, se non dirti ancora che sei un vero e prezioso amico per me e per i miei figli! Ciao Eugenio, buon lavoro!

Cheralamecova!

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Mia mamma Bianca sino a ieri pomeriggio stava “bene, benissimo, ottimamente, meravigliosamente bene” sono parole sue che usa sempre quando le telefono e quando vado a trovarla. Era molto bella, aveva un leggero profumo di buono e di pulito, un profumo di quelli che le infermiere regalano a tutti gli ospiti, maschi e femmine. La messainpiega fresca di parrucchiera,  la pelle è ancora un velluto senza rughe, il maglione dolcevita azzurra le donava un’aria angelica. Era seduta nella sua poltrona personale, con aria regale e aristocratica, in attesa di festeggiare un suo “collega” molto più giovane di lei, che compiva ben ottantotto anni. “Potrebbe essere mio figlio!” diceva scherzandoci su’. Era fresca e riposata come una rosa di Maggio, come sempre negli ultimi tempi! Fresca, sorridente, contenta  e riposata, lucida di mente, ha una parola buona per tutti e un sorriso per tutti.E’ amica di tutti e conversa anche con i parenti che vengono a far visita ai loro cari, è considerata una delle colonne della casa di riposo essendo undici anni che abita là. Alcuni li ha persi per strada, lei resiste nonostante tutto, i primi amici e amiche  che si era fatta nel 2004 non ci sono più.  Ella ricorda ogni cosa con dovizia di particolari, ricorda e sa la sequenza delle carte di famiglia e dei fatti, potrebbe essere ingegnere o tecnico cartografico, si intendeva di confini delle nostre terre e di frazionamenti dei terreni, io e mio babbo non eravamo portati per “gli affari”. lei sì, un macigno, un kamikaze di intelligenza e di lungimiranza. Non è però riuscita a perdonare chi le ha fatto o mi ha fatto dei torti, questo non le fa onore. Anche Papa Francesco non tollererebbe se qualcuno offendesse la sua mamma, perciò se lo dice il Papa… Non vede l’ora che arrivi il suo compleanno (28/05/2015) per spegnere le novantadue candeline, aprire i regali e mangiare la torta! Vuole ardentemente arrivare ai cento, farà di tutto per arrivarci mi dice. Ed io ci spero e se dipendesse da me e da lei vorrei che campasse sino ai 120 almeno. Sono egoista lo so, ma per quasi cinquant’anni io una mamma vera non ce l’ho avuta, era una mamma in prestito, una mamma che i oavevo in affido. Ero io di troppo, ora no! Ora che mi ha adottata per sempre e ci siamo ritrovate non vorrei perderla, oggi questa è la mia vera mammina ed io sono la figlia che ora lei vorrebbe avere se rimanesse gravida. e oggi nel 2015 sono convinta che un maschio non lo vorrebbe più come lo desiderava nel 1963, oggi vuole la femmina coccolona e seria, oggi vuole me come me figlia piccola! Ovviamente con il senno di poi son piene le fosse ma noi ci siamo ritrovate e non vogliamo perderci. “Sto benissimo, lo vuoi capire o no Fabiana, che non mi fa male niente? Ma niente niente,non ho neanche il colesterolo alto, (io sì dopo la menopausa!) non ho male allo stomaco come quando mangiavo i cibi freddi ed in piedi, non ho più i diverticoli e la gastrite che mi venne per servire sempre e comunque voialtri! Non mi fa più male nemmeno quella ciste che sappiamo io e te…(alias il tumore maligno al rene…).Ho un appetito da leoni, digerisco tutto, vado a letto al pomeriggio e dopo il riposino di un’ora, mi alzo e sono di nuovo affamata e pronta per fare merenda!” Continua a leggere “Cheralamecova!”

Vi indico la strada per trovarmi!

La storia di Ninuccia

febbraio 11, 2015 in Ho appena finito di leggere…

Ninuccia-Manoscritto-Fabiana-Schianchi

Da qualche giorno ho intrapreso la lettura di un nuovo manoscritto che fin dalla prima pagina, mi ha incuriosito a tal punto, che non sono più riuscita a staccarmene. In questi casi divento ‘golosa’: ogni capitolo mi fa venire voglia di leggere il successivo e non sarò contenta finché non vedrò l’ultimo punto, finché l’ultima parola non sarà letta. Cosa succederà alla protagonista? Riuscirà a trovare colui che sta cercando? Alla fine ci sarà delusione, rimpianto o gioia e serenità, o nessuna di queste cose? Leggi il resto di questa voce →

Antonia scrive:

Intrigante. Quando la prossima puntata?

Luciana scrive:

Ninuccia, personaggio appassionato, vitale, ma con molte contraddizioni che la rendono protagonista piena di luci ed ombre di una storia ancora sospesa, che ci propone molti interrogativi di carattere umano e sociale, in relazione soprattutto al suo passato. Difficile giudicarla, a prima vista non risulta veramente simpatica, ma  occorrerà conoscerla meglio. La forma andrebbe un po’ riguardata, forse i passaggi dalla terza alla prima persona disposti meglio.

Davide scrive:

Intrigante. Incalzante. Davvero. Spunterei solo qualche aggettivo, non serve alla storia che è forte di suo e già avvincente!

monica scrive:

Davvero una piacevole lettura !

Antonella scrive:

Testo vivace, movimentato. Merita un approfondimento, un prosieguo.
Qualche annotazione veloce… Va rivista un poco la punteggiatura (vedi frasi consecutive che non vanno separate dalla principale) e certi passaggi sintattico-grammaticali. Il personaggio di Ninuccia in taluni momenti appare un poco forzato o l’uso di alcuni aggettivi stridente rispetto magari a vicende appena descritta. Al termine della lettura di queste prime pagine tutte dedicate a introdurre Ninuccia, il personaggio risulta – a mio modesto giudizio – un po confuso, agitato, un tantino schizzato. Mi sentirei di suggerire maggior ordine e amplierei un poco la descrizione dei luoghi, dell’ambiente, ma questo è un mio gusto personale. Buon proseguimento e spero di leggere il seguito..!

claudia scrive:

Rivedrei con molta attenzione la punteggiature ed accorcerei alcuni enunciati che risultano troppo lunghi, perdendo di incisività. La storia è interessante, l’ambientazione pure…Toglierei alcune cadute un po’ banali. Le parti descrittive vanno bene, ma i dettagli vanno messi lì come tocchi di colore, altrimenti sembra più una trascrizione di un film. Lascia più immaginazione al lettore. Complimenti!!

Viola scrive:

L’ho letto e non vedo l’ora di leggere il seguito.La scrittrice Fabiana Schianchi con questo nuovo romanzo che é al primo capitolo riesce a incuriosire noi lettori.Mi É piaciuto .un saluto :)

rosanna scrive:

Ninuccia…un personaggio non particolarmente simpatico a prima vista, ma che sicuramente intriga ed invoglia a sapere “come va a finire”. Anche perchè appare evidente che questa donna è al confine tra la debolezza e il coraggio, vittima della solitudine e del lusso che si è costruita intorno, ma anche capace di dare una svolta.
In fondo ognuno di noi è un po’ così, non c’è solo bianco o solo nero, ma ci sono milioni di sfumature che rendono ciascuno unico ed irripetibile.
Non vedo l’ora di conoscere il seguito della storia.

Bea scrive:

Leggendo la bellissima storia che ha come protagonista Ninuccia, il lettore si domanderà se riuscirà mai ad immaginare il finale di questa appassionante storia!

Sandra scrive:

La mia attenzione e’ stata subito catturata dal titolo e ho voluto sapere chi era Ninuccia. Le descrizioni molto accurate mi hanno immediatamente catapultate nel tempo e nei luoghi facendomi subito appassionare alla storia. Ninuccia e’ sicuramente un personaggio molto enigmatico e si intuisce un suo passato molto travagliato….ora e’ tanta la curiosita’ e la voglia di conoscere i suoi segreti e capire dove questi la porteranno !

Roberta scrive:

il pregio maggiore che trovo in queste prime pagine è la curiosità che suscitano su ciò che potrebbe seguire. Ne emerge un personaggio pazzo e imprevedibile (Ninuccia appunto) e non riesci proprio a capire cosa deciderà di fare, nonostante sia chiaro da subito l’obiettivo di scoprire un pezzo oscuro del suo passato. Già ti spiazza con quella strana scelta, di tornare al suo paese in incognito nei panni di questo strano personaggio ed è una donna che rappresenta la contraddizione incarnata, nelle emozioni e nelle azioni. Potrebbe essere una protagonista che sta sul filo del rasoio fra l’essere sgradevole e l’essere affascinante.

Adriana scrive:

Personaggio intrigante, questa Ninuccia, e ambientazione interessante.
Se la trama continua a svilupparsi in base alle “promesse” di questo primo capitolo si tratta sicuramente di una lettura avvincente, uno di quei libri dai quali non riesci a staccarti fino a quando non leggi la parola “Fine”. Necessita sicuramente di un editing accurato ed approfondito, è evidente che la scrittrice si è concentrata sulla storia, sui personaggi e sulla trama e in prima stesura non ha prestato eccessiva attenzione alla forma, andrà sistemato tutto prima di una eventuale pubblicazione!

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Commento

Ecco questa è la storia della pagina a me riservata dalla CON- FINE EDITORE DI BOLOGNA. Ho cercato di guidarvi passo dopo passo, riportando anche gli altri commenti. Di più credo in tutta onestà di non poter fare. nessun obbligo, nessun pressione, soltanto il piacere di leggervi. Se avete difficoltà ulteriori vi prego di segnalarmelo, grazie di cuore a tutti che ancora vorranno sinceramente scrivere. E un grazie doppio a coloro che hanno già lasciato le loro impressioni.