continuando a parlare di Donne…

Riporto anche se doveva rimanere “privato” il commento di un’insegnante ricchissima, moglie di un medico professionista ricchissimo, del nostro piccolo e ciarliero Paesino di Canali. L’acidità che trapela la si può sentire e toccare con le mani. Fermo restando che quello che una persona scrive non può e non deve piacere a tutti e non tutti diventeremo degli Scrittori. per fortuna! Il titolo di SCRITTORE è dono raro e non è per tutti, altrimenti saremmo tutti poeti, fotografi, ballerini, scrittori, attrici da oscar. Certo che l’invidia, la rabbia, la gelosia, la ritrosia la sento a pelle, ve la faccio leggere, poi magari mi sbaglio….

Cara Fabiana, ho letto il primo capitolo del tuo romanzo e ti dirò in privato cosa ne penso. Io sono solo una lettrice, non certo un critico letterario, ma posso dirti che, quando leggo, mi piace scoprire pian pianino i personaggi, come se lentamente diventassimo amici e imparassimo a capirci a vicenda. La tua Ninuccia dice tutto di se’, ci dice cosa pensa, cosa le è successo, com’è,…. ecc nelle prime 3 pagine. E il suo personaggio e non solo lei, e’ così scontato, o povera povera o ricca ricca; le figlie ingrate, i bimbi che pattinano così decorativi……mi tornano in mente quei ragazzi sull’autobus che tu hai descritto una volta, così carini e innocenti! Io prendo raramente il tram al mattino ma le chiacchiere che sento sono così stupide, parlano di programmi tipo Uomini e donne o il Grande Fratello quando c’era. Sapessi per noi insegnanti che delusione sentirli!  Insomma, scusa ma non scriverò nessun commento sul sito, scrivere, anche con passione, non vuol dire essere uno scrittore quindi spero continuerai a scrivere se ti dà gioia ma non è necessario pubblicare.
Ti auguro una buona serata.
Lascio a voi ogni pensiero, accetto con umiltà il pensiero negativo e credo mi servirà ancora una volta per capire l’animo umano!
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7 commenti

  1. Non rispondo, perché ho promesso di leggere e commentare i capitoli di Ninuccia (non l’ho fatto perché voglio leggerli con calma e attenzione). Quello che scrive sulla scoperta della personalità del/dei personaggi in teoria è breve, basta leggere uno dei tanti libretti che spiegano in dieci mosse e tre battute come diventare uno scrittore di successo 😀 Sarà vero ma credo che conti di più mantenere nel corso del romanzo coerenza con quello che si è scritto in tre pagine. E non è facile.
    Un abbraccio
    Gian Paolo

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    • Non pretendo di diventare una scrittrice di successo! Non l’ho mai nemmeno sognato, ho scritto la storia di una persona che ha sofferto, che cerca suo figlio e che non si sa sino all’ultima riga se lo troverà o no. La trama potrà piacere o non piacere, è lecito ed è ovvio! l’acredine, l’acidità e i cobra sono altre cose. Io non riuscirei mai da un solo capitolo a comprendere l’andamento di una storia e tante volte se rimango ferma alle prime dieci pagine, vorrei buttare il libro. poi proseguendo pian pianino, mi accorgo che mi intriga e mi appassiona…Ah noi donne! meno male non siamo tutte così, io non sarei mai riuscita a dire così spudoratamente in faccia ad una persona che tra l’altro conosco ciò che penso veramente. Avrei cercato di mediare le parole, però ripeto, non siamo tutti uguali! Un abbraccio sincero ed affettuoso.

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      • Pienamente d’accordo su quello che hai scritto. Fare il lettore (critico) è facilissimo come montare in cattedra per sputare sentenze ma scrivere è ben più difficile. Come ho scritto, non conta se nelle prime tre pagine descrivo la persona, perché è sufficiente mantenere la coerenza del personaggio nelle restanti 97.
        Sì, concordo che sputare in faccia, quello che noi crediamo la ‘nostra’ verità non è mai bello. C’è modo e modo per dirla.
        Un abbraccio sincero

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  2. Gentile Fabiana,
    Mi ero ripromessa di non intervenire più sul tuo (pur sempre gradevole ed apprezzato) blog per tanti motivi che sarebbe lungo e sterile spiegare ora, ma in questo caso proprio non ce la faccio a stare zitta, è più forte di me.
    La critica-stroncatura di questa pseudo-lettrice mi pare totalmene gratuita, cattiva, piena di invida e manca di qualsiasi CREDIBILITA’.
    Ognuno ha il suo “stile” di lettura, e quello che può piacere ad uno non necessariamente viene apprezzato dall’altro, per cui vendere come regola assoluta ciò che invece è il suo gradimento personale mi pare fuori da ogni logica.
    Personalmente, ad esempio, apprezzo molto i personaggi già ben tratteggiati all’inizio del libro, che poi magari nel corso della lettura mi riservano molte sorprese.
    Una critica costruttiva è sempre cosa buona e come tale va accettata, una serie di commenti acidi e palesemente grondanti invidia lasciano il tempo che trovano (o magari vanno ricambiati…..!!).
    Un saluto,
    Roberta

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    • cara Roberta, ti forse non ci credi ma leggendo il tuo commento dopo tanto tempo oggi posso dire che un piccolo miracolo si è avverato. Grazie, non riesco per ora, ad aggiungere altro. Poi in futuro forse parlerò, per ora voglio pensarti!

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  3. pazienza Gianpaolo! Dovremo e dovrò riprepararmi (nel caso di una pubblicazione!9 a ricevere anche queste critiche non costruttive. servono per farmi un altro pò di ossa. buon pomeriggio e grazie per i tuoi importanti suggerimenti!

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