Ti costruirò la pace con le mie mani amore mio.

Dolce tesoro che uscendo dal mio ventre mi rendesti la persona più felice della terra, lascia che io possa ancora poggiare le mie braccia e la mia testa sulla tua, come quando eri piccolo e amorevole come un tenero raccolto di giugno. Triste ma consapevole figlio mio, sei la mia riserva di forza che a volte non trovo più, se tu respiri io vivo, se tu soffri io muoio. Ma quando tu arrivi, metto la maschera e fingo una forza sovrumana che non ho, ma al sol vederti mi si spalanca il mondo intero.Smette lo stanco cuore di battere regolare, il respiro si fa veloce ed affannoso perchè vorrebbe guarirti da tutti i mali del mondo e farmene io carico. Non so dov’è che riesco a contenere tutto questo gran bene e l’amore materno che provo per te. Sei uomo oramai, ma devi ancora crescere e fortificarti, il tralcio di vite non è ancora maturo per dare un ottimo vino, su quel viso ancora bambino porti i segni di un passato e di un presente che ancora ti fa male.Fu mia e solo mia la colpa? Io non devo piangere, io devo essere forte, io devo trovare la ricetta, io devo essere una roccia scavata nella montagna per tutti e due. Non ti lascio da solo a crescere, non ti offro a questa vigliacca vita che ancora ti fa male. Mi strapperò l’anima ma cercherò di guarirti, prima te l’ho giurato a qualsiasi costo ti aiuto, anche se dovessi morire io stessa. Ti ho detto e promesso che metterò una pentola sul fuoco, ci butterò dentro farina e acqua, sale e volontà,, mescolerò tutto con la forza e l’amore, che solo una mamma può avere. Poi quando è cotto l’impasto gl idarò la forma della serenità e della pace, te l’appoggerò sullo stomaco e nelle mani, e farò in modo che ti entri sino al cuore. Ora, chi mi legge capirà che dopo un sorriso o una gioia improvvisa, arrivano dolori e lacrime e no nsi può mai stare contenti nemmeno per un giorno intero. Non io per lo meno. Ma voi, vivi o morti che siate,statemi vicini, mandatemi quella tenacia che mi occorre per scacciare le lacrime e l’angoscia che poc’anzi ho represso, regalatemi una spalla ed un abbraccio che porterò a mio figlio. Se solo avessi per cinque minuti la bacchetta magica, te la poserei sui tuoi occhi azzurri,caro amore mio, se avessi il libretto della magia andrei alla lettera S come serenità. Ma non ho niente di tutto ciò, io non sono niente, sono solo una mamma che soffre ma non molla, crollerò dopo lo so con certezza ma ora non è il momento.

Autore: Fabiana

Sono nata il 6/6/64. tutto il resto é noia, mi trovi su SHPOCK, su VINTED, SUBITO.IT. SE HAI BISOGNO CHIAMAMI X COSE SERIE al 3204380039!

8 pensieri riguardo “Ti costruirò la pace con le mie mani amore mio.”

  1. Solo chi è madre potrà capire questo tuo post in tutta la sua potenza, Fabiana.
    Io, che sono madre, ti capisco e come te condivido il desiderio di poter donare ai nostri figli sono pace e serenità, e di poter sgombrare il loro cammino da ogni difficoltà. Questo non è possibile, e noi continiuamo a soffrire ogni volta che vediamo soffrire loro. Non mollare mai, so che non lo farai.
    R.

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  2. Sapevo con certezza assoluta che mi avresti scritto. Sono frantumata per i suoi dolori, vorrei vederlo sereno e felice. Ancora non è completamente possibile. E’ un bravissimo uomo, o ragazzo, o forse ora con le sue fragilità è ancora un bambino, io desidero abbracciarlo ogni minuto della mia giornata anche se tu sai che non è più qua con me. Non mollo Robby, a costo di …… Una decisione importantissima e vitale per lui, l’ha già presa ieri pomeriggio e me l’ha promesso. Spero che non cambi idea: assieme ad Alice sono la mia ragione di proseguire questa vita che oramai mi ha presentato di tutto. Non ci mollerò mai Roberta, ma la consapevolezza per lui, giovane uomo di ventuno anni che forse, per una volta la mamma ha ragione, è una grossa sconfitta morale. E’ un cucciolo impaurito ed io non lo abbandono di certo. Di più per blog non posso dirti, capirai che sono questioni di una riservatezza enorme. Comunque tutti gli altri miei mali fisici e psicologici passano in secondo piano, ora combatterò per fargli ritrovare la serenità ed il sorriso. Grazie che mi hai scritto e che comprendi appieno!

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  3. Ciao Beatrice e buon sabato pomeriggio. Sì anche mio figlio è del Cancro essendo nato il 23 giugno del 1994. Oggi sole meraviglioso ed io mi sono fatta fare i boccoli dalla parrucchiera, in tema con la cornice del blog!

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