Non solo Angelika.

Queste sono alcune delle ceramiche che ho collezionato negli anni e sono quelle che tra i tanti generi che colleziono, mi piacciono maggiormente. I medaglioni o disegni delle donne e dei putti raffigurati di solito al centro degli oggetti che ho fotografato, sono di Maria Anna Catharina Angelika Kauffmann (nata a Coira, il 30 ottobre 1741 morta a  Roma, 5 novembre 1807).Più comunemente conosciuta come “Angelika”. Questa donna di rara e raffinata bellezza, Angelica_Kauffmann_006 è stata una pittrice svizzera, specializzata nella ritrattistica e nei soggetti storici.Fece anche parte della scuola d’incisori di Francesco Bartolozzi e collaborò con lui in varie opere. Questi sono alcuni dei pezzi che porterò alla festa annuale del mio Paese, 6/7 Giugno 2015 (Canali) nello spazio che ho prenotato per vendere i miei oggetti vintage e di modernariato. Quest’anno allestirò uno spazio doppio come metratura ( 8 mt x 8 ) e sto già lavorando al tema che svilupperò.Mi da molta soddisfazione inventare e creare ogni volta un tema nuovo, fare ricerche storiche e allestire lo stand secondo l’argomento studiato. Non improvviso mai in questi casi, come faccio di solito con i miei racconti di fantasia, che nascono spontanei anche da un pensiero solo. Nella preparazione di uno stand destinato alla vendita, sono tanti i fattori che intervengono per la buona riuscita dell’evento. Primo tra tutti la disposizione sui tavoli che sia coerente con ciò che una persona intende mettere in vendita, le tovaglie linde e con un colore che funga da traino a seconda del periodo. La precisione nell’esporre gli oggetti ed il garbo con il quale essi vengono accostati l’uno all’altro. è fondamentale per catturare lo sguardo dei possibili acquirenti o più semplicemente della folla che visita il nostro spazio. Amo molto anche il Limoges,con i vari disegni a fiori,  ile statuine con bambini come la “bimba dormiente” qua sotto (Capodimonte). Mi è stato gentilmente chiesto da alcune mie amiche e clienti di postare questa raccolta dell’Angelika perchè qualcuna di loro vorrebbe acquistare prima di giugno. Se qualcuno tra voi fosse interessato a maggiori dettagli, posso fornire tutte le informazioni necessarie su dimensioni e prezzi di vendita. Sono comunque tutti pezzi in vendita. Buona serata a tutti quanti.DSCF4132zuppiere 011angelicakauffman 006angelicakauffman 009 angelicakauffman 008angelicakauffman 010angelicakauffman 012uovaevaschetta 009angelicakauffman 009

Smacchiamo i leopardi e facciamo decluttering!

Aprile è per molte Dirigenti di Famiglia il mese dei cambi in ogni settore della loro azienda. Se non piove tutti i giorni è il mese ideale per riporre la biancheria invernale, mettere all’aria coperte e tappeti, spostare in cassetti e ripiani più comodi quella che useremo prossimamente. Erroneamente si dice da sempre che viene effettuato il “cambio degli armadi”. Anche in questo caso usiamo una frase in gergo oramai assodata,  ma non corretta  che sta ad indicare il cambio abiti e biancheria, non certo la sostituzione annuale degli armadi o cabine armadio! Sbagliamo se pensiamo di potercela cavare in fretta e furia con queste operazioni necessarie almeno una volta all’anno, che servono anche a noi donne per fare ordine mentale e liberarci di quanto non ci occorre più.La giapponese Marie Kondo tiene corsi in tutto il Pianeta per insegnare come si dovrebbe fare a rimettere ordine nella nostra casa e nella nostra vita. Per questo razionale ed intelligente motivo la Kondo ha inventato il metodo KONMARI, che si svolge in due fasi ben precise: la prima è la scelta di quali oggetti buttare via e la seconda è la decisione di ricollocare ciò che resta. La signora Kondo suggerisce di procedere per categorie e non per stanza, come tante di noi fanno.Sarebbe un errore sistemare oggi il bagno, nel pomeriggio la camera da letto, domani lo studio e la soffitta, e così via…. Gli indumenti, gli oggetti e la biancheria che trovo in una qualsiasi stanza ,me li posso ritrovare dopo due giorni anche in cucina, quindi il lavoro di recupero o di eliminazione sarebbe doppio e snervante. In questo modo non abbiamo più il controllo di quante salviette o accappatoi per doccia abbiamo, quanti piumoni ci sono, quante tovaglie senza o con tovaglioli abbiamo accumulato, quanti bicchieri abbinati a bottiglia, caraffa, decanter  possediamo… e la lista è infinita. Dovremmo procedere per categoria, cominciando dagli abiti e dalla piccola biancheria intima come calze, mutande, canottiere, sottovesti, bustini, collant, calzettoni di lana o nylon. Si prosegue con la biancheria ingombrante come lenzuola, togliendo quelle non più appaiate, panni, piumoni, copriletti, salviette, salviettoni da bagno e da mare, tovagliato e strofinacci, presine e pizzi, facendo attenzione a non riporrre nelle apposite buste di cellophane prive di aria, quei capi da mandare in lavanderia. Potremmo poi continaure con i libri, le carte e i documenti vari della casa, gli oggetti non ben identificati come prodotti di bellezza ed utensili da bagno  o da cucina. Per esperienza personale, a chi non è capitato almeno una volta nella vita di riporre abiti o biancheria non immacolata? Poi quando riapriamo le buste a distanza di mesi, non solo ci accorgiamo delle antipatiche macchie ma sentiamo immediatamente un odore di non freschezza e di non igiene, non è piacevole! Il modo per smacchiare alcuni capi bianchi c’è, più avanti vedremo qual’è. Terrei per ultimi gli oggetti e le fotografie con grande valore affettivo o nostalgico, suddivisione e archiviazione da farsi preferibilmente in una giornata nella quale il morale è molto alto e fuori non piove.Una volta che abbiamo deciso la categoria della quale vogliamo occuparci, dobbiamo radunare tutto in un posto, in modo tale da avere tutto sotto agli occhi per decidere cosa buttare, cosa regalare, cosa tenere. Continua a leggere “Smacchiamo i leopardi e facciamo decluttering!”

Chi cerca trova…. se riesce nell’intento!

come si chiamano quelle persone che uno che ha una malattia e anche loro si immedesimano di averla-culturale-di-taiwan-agli-indigeni-che-descrive-la-gente-di-taiwaborigena-che-balla-abbigliamento-51351159.jpg”>scolpendo-del-parco-culturale-di-taiwan-agli-indigeni-che-descrive-la-gente-di-taiwaborigena-che-balla-abbigliamento-51351159

Stiamo calmi!! Siamo oggi dinnanzi ad una difficile frase alfanumericosillabata, di difficile traduzione sensata,nella quale il soggetto, sicuramente non Italiano o se tale non ancora in grado di parlarlo e nemmeno di scriverlo, tenta di cercare a tastoni, che cos’è l’ipocondria o l’ipocondriaco. Forse è un indigeno dell’Amazzonia di quelli che (beati loro!) vivono nudi tutto l’anno, con in mezzo alle gambe il cibo per nutrirsi, cioè un gonnellino di banane o ananas? Oppure l’appoggia e allunga pene che oltre ad essere di comodità ha il pregio di mascherare eventuali difetti non dichiarati! D’altronde sin dai secoli più remoti l’uomo ha sempre mostrato difficoltà nel gestire tale ingombro che si ritrova, motivo per cui lo troviamo spesso intento a manipolarlo per metterlo al suo posto, che evidentemente, ancora non ha trovato! aborigeniHo il ragionevole dubbio che il cercatore sia un abitante dell’America Centrale o Meridionale, un meticcio o indiano, che anticamente veniva chiamato peo’ne. Il nostro si spera estinto, bracciante agricolo, cioè lavoratore a giornata non qualificato, memore del dna che si porta appresso ha usato, e da qui mi sorge il dubbio, la parola “peeaone”. In un contesto di tranquillità grammaticale avrebbe forse voluto dire “persone”, ma lo reputo assai improbabile. Il nostro navigante internettiano senza bussola, era nei secoli antichi sempre a contatto con i sederi altrui, svolgeva il suo lavoro quasi sempre piegato in avanti per sradicare dalla terra, pomodori, patate, legumi e altro. Sappiamo che la terra è molto bassa e da qui si evince che i peones erano in posizione protesa in avanti, in fila è il caso di dire indiana per cui respiravano le sfumature della fatica gli uni degli gli altri.La posizione a novanta gradi dei braccianti, non favoriva di certo la salute degli stessi, per cui si ammalavano facilmente contagiandosi l’un l’altro per via della comunicazione diretta Bocca del viso fratto bocca dell’ano uguale malattia assicurata.Va da sè che a furia di ammalarsi si diffuse un’ampia credenza con annessi credenzini, che bastasse stare a contatto anche solo con il pensiero di un altro lavoratore che ti era di fianco o dietro o davanti per ammalarsi con certezza. Nei secoli si contagiarono così a milioni e anche chi ammalato non era, lo diveniva per simulazione, manifestando tutti i sintomi di chi era a letto con quarantadue di febbre! Il nostro o nostra se essere di natura femminile si è comunque evoluto nel tempo, perché nella frase cercata su Google ha usato un termine moderno”immedesimano”. Voce del verbo immedesimare, are prima coniugazione, se seguito con costanza potrebbe arrivare a spiegarsi non a mugugni ma con piccole frasette di senso compiuto!

La seconda frase che vado ora ad analizzare mi ha creato non pochi problemi di comprensione, forse la interpreto male, ma io la tradurrei in questo modo, vi riporto fedelmente la frase:

1pene e undito nella clitoridi, novantacinque anni, vagina.

A prima lettura sembrerebbero gli ingredienti di una ricetta sessuale, ma così è troppo scontato: prendo unpene, (articolo e sostantivo tutto attaccato!!) lo miscelo con un dito (ma vero o di pasta frolla??) li sbatto nel mixer e li inserisco nella vagina. Ma in quale? Ma qual’è quella vagina che seppur ha novantacinque anni si presta a farsi fare una specie di clistere preparato da Maga Magò? Cioè una rispettabile signora anziana dà il consenso ad ingerire tale intruglio per chissà quale esperimento? La vogliono far tornare giovine e riprovare certi solluccheri? Desiderano dimostrare che pene e dito insieme è un’accoppiata vincente? No non mi convince! Vogliono vincere al guinness dei primati per la ricetta più strana del mondo? Seconda ipotesi, il cercatore o la cercatrice di termini inconsulti o inconsueti o inconsultabili ha messo un annuncio su un quotidiano locale, ma ha scambiato l’ordine delle parole. Doveva scrivere così: Vagina novantacinquenne, quindi donna, in ottima salute, con cuore e altri organi perfettamente in ordine, dona a volontario maschio coraggioso e senza puzza sotto le ascelle una collezione di clitoridi, peni, dita d’oro e pietre preziose a chi la porta a fare un giro sulla ruota della morte a Mirabilandia. Potrebbe andar bene, non fosse che la prima parte mi lascia ancora perplessa: 1pene e undito nella clitoridi. 

P.S. non vogliatemene ma ho sudato le quattro magliette della salute per trovare l’emblema del undito tutto attaccato e unpene, anche se con il cerotto!ditoconkoala

Quel modo di scrivere l’unità di misura attaccata al sostantivo dev’essere la chiave del mistero, poi l’uso del plurale nel terzo nome, mi fa pensare che la signora arzilla e che sa il pene suo,  possegga una composizione regale tutta scolpita nell’oro e nei diamanti, ove si trovano tutti gli organi maschili forgiati insieme. Di inestimabile valore commerciale, s’intende! Resta il fatto che desidera andare a Mirabilandia, vediamo un pò se chi ha cercato la frase è disposto a portarcela.foto-divertenti-2014-25-1000x600

 

Chi cerca trova!

Ci si può cercare di tutto e di più oggigiorno con questo mezzo tecnologico. I motori di ricerca, Google docet, sono in grado di fornirci spiegazioni su ogni parola digitata, su ogni domanda che gli viene posta. Ma ce ne sono alcune per le quali mi soffermerei un attimo a pensare, senza farmene meraviglie,perchè ne v iene richiesta la traduzione.Le risposte non sono poi così ovvie e banali come potrebbe qualcuno sorridere mentre leggere ciò che le persone vanno ancora cercando nel 2015. Che ci sia crisi o default ovunque, terremoti e genocidi, poco importa o importa nella misura in cui una macchina ci spieghi chi o che cosa sono questi aggeggi tremendi.  Non mi faccio meraviglie per carità! Essendo la vice presidente (dimissionaria!) del Club degli Sfigati d’autore, non mi faccio meraviglie ma sorriso e proverò a dare una spiegazione più o meno razionale o credibile. Che poi da qui a capire perchè questi termini così bizzarri, strani e a volte simpaticamente scritti in un italiano mezzo dialetto, confluiscano nel mio salotto di corte.. Partiamo con lei, la protagonista di tutte le ricerche quotidiane:

avere una vagina maestosa: trattasi di organo femminile appartenente ad una componente penso femminile di famiglia reale e regnante. Non si spiegherebbe altrimenti l’aggettivo qualificativo superlativo quasi assoluto.Oppure senza cercare molto lontano, il termine digitato, potrebbe riferirsi all’opera dell’artista Peruviano Fernando de la Jara. Qui sotto vediamo Balotelli, che disertando l’allenamento mattutino se n’è andato in giro con la futura e presunta moglie Fanny ed è entrato…è il caso di dire al Museovagina-copia-227x3001 d’arte moderna di Rio de Janeiro.L’opera è frutto della creatività dell’artista peruviano Fernando de la Jara ed ha come titolo “Pi-Chacan” (fare l’amore) e rappresenta un’enorme vagina in marmo rosa. Affascinato dalle proporzioni dell’opera, Balotelli ha chiesto a Fanny di immortalarlo in un selfie all’interno della maestosa vagina ma, mettendo un piede in fallo, è scivolato rimanendo incastrato nella stessa.Solo grazie al pronto intervento di ben 22 vigili del fuoco il campione italiano è riuscito a liberarsi, per fortuna senza danni fisici. Rientrato in ritiro, Mario è stato sgridato aspramente da Prandelli e multato per la scappatella non autorizzata.

come si fa uscire il clitoride: anche questa richiesta è stramba, inconsueta e alquanto contraddittoria! Non c’è da farlo uscire poveretto! Lui o lei, dipende da che articolo determinativo usiamo è sempre al suo posto, sempre in casa sua e non entra mai. A meno che una donna sia nata con il clitoride rientrante, come il confratello prepuzio, allora ci si può preoccupare di andare a stanarlo e con le buone tirarlo fuori dal guscio. Usando sempre tatto, garbo e manipolandolo con delicatezza. 390px-Clitoris_inner_anatomy_numbers). Ora mi spiego il motivo della ricerca e il servizio mandato l’altra sera a “CHI L’HA VISTA?” Federica Sciarelli ci ha assicurato che lo troverà e lo farà uscire allo scoperto, così come ci ha assicurato che si farà togliere una volta per tutte, quell‘antiestetico nocciolo che si ritrova sul suo bellissimo viso! Ogni volta che la vedo, mi viene da asportarglielo direttamente tramite il mio schermo, poi mi viene il dubbio: che sia quello il clitoride che non vuol saperne di uscire?

digestione lenta vedo lampadario che si muovono: questa traduzione ed interpretazione mi risulta assai facile. I casi sono due: sta arrivando un terremoto ed il soggetto richiedente la spiegazione, ha mangiato pesante e come logica conseguenza può vedere il lampadario che inizia a muoversi. La seconda ipotesi è che il soggetto sa di avere la digestione pesante, composta da erutazioni frequenti, rumorose, compatte o disordinate che formano melodie adatte per funerali. Tali erutazioni sono il risultato di una dieta disordinata che dura da anni e fluttuano come la borsa di New York. Non sono mai di origine umana, ma uscendo dalla bocca dell’Homo Imbranatus o dal suo retro schiena, si presentano con diverse sfumature di odore, consistenza, colore e densità. L’alito del soggetto è in genere pestilenziale, molto peggiore delle fogne di Calcutta, egli/ella, perchè no! potrebbe trattarsi benissimo di una gentil dama, sente il bisogno impellente di andare in bagno diverse volte, con o senza risultato degno di nota. Gli imponenti e rumorosi sobbalzi di stomaco, di bocca, di c…o  con strani movimenti tellurici, fanno sì che tutti i mobili della casa vengano spostati per dar luogo ad un nuovo tipo di arredamento. Lampadario e punti luce compresi!immaginedelfiatolampadario

Sicuramente proseguirò con il decodificare altri tipi di ricerche inconsuete con parole bizzarre e poco eleganti, ma che la dicono lunga sul livello di curiosità degli Italiani! O forse stranieri, chi lo sa? Alle prossime puntate….

Ogni volta.

330px-Vasco_Rossi E ogni volta che viene giorno ogni volta che ritorno,ogni volta che cammino emi sembra di averti vicino. Ogni volta che mi guardo intorno ogni volta che non me ne accorgo,
ogni volta che viene giorno.
E ogni volta che mi sveglio ogni volta che mi sbagli
ogni volta che sono sicuro e ogni volta che mi sento solo
ogni volta che mi viene in mente qualche cosa che non c’entra niente.
Tratta dall’ALBUM “VADO AL MASSIMO” dell’aprile 1982, è il quinto album del Blasco e rimase in classifica per ben 16 settimane! Vendette più di 200.000 copie ed ancora oggi mi fa battere forte il cuore qunado la riascolto!Il produttore era Guido Elmi,  le tracce 9, il genere come  consuetudine è pop rock. Vasco riteneva questa canzone troppo intima e personale per essere compresa dal pubblico!

Continua a leggere “Ogni volta.”

..e m’incammino verso la sera.

Anche stamane ho sentito il trillo antipatico della sveglia che mi chiede di alzarmi dal mio caldo e sicuro giaciglio. Sembra quell’antipatico alzabandiera mattutino dei soldati che, immersi nel loro profondio sonno, contornato da sogni caldi devono alzarsi sicuramente controvoglia,  per compiere il loro dovere. Mi lavo la faccia distrattamente e conto i segni del viso: ogni giorno un angolino nuovo spunta e fa capolino, per ricordarmi che non è ancora finita. Mi vesto già stanca, con qualcosa che mi capita tra le mani e che ho ammonticchiato sui manubri della cyclette, qualsiasi straccio va bene, purchè mi ricopra tutta dalla testa ai piedi e non mostri più nulla di me. In cucina preparo le tre colazioni che da anni non sono più quattro e penso a quale dei miei errori devo espiare. Quale, tra tutte le colpe che ho e le brutture che ho commesso, è quella per la quale sono stata punita? Poi accendo il televisore per non ascoltarlo, cerco il mio yogurt di soia ed è finito, ripiego su un cibo che non fa per me. Forse questa è la vita di tutti noi? Forse questo è il percorso che devo compiere senza nulla potere? Questo è ciò che è stato deciso e pensato per questo misero corpo vuoto d’amore e pieno di cose inutili? E’ tutto qui, questo espiare e correre verso il nulla già promesso da altri? E’ questo il percorso irto di lame taglienti ed infuocate per trascinare le gambe e riempireun poco  lo stomaco? Questo è il senso vero della vita? Tutti parlano di zone oscure dalle quali non riescono ad uscire, tutti cercano pace e serenità, tutti ambiscono ad avere un punto dove raccogliersi e sentirsi protetti dall’inutile e dal superfluo, che da fatuo com’è si trasforma in danno perenne. Vogliamo l’amore con la a maiuscola e quando abbiam ola grande fortuna di averlo davanti non ci piace più, vogliamo fama e notorietà, danaro e lustro e non sappiamo gestirlo. Nel momento in cui veniamo notati si innesca un senso d’inadeguatezza profondo, una gara tra noi e noi che porta al soffocamento del nostro essere più raccolto ed intimo. Sento la voce di mia figlia, i passi di mio marito che rimbombano asimettrici sulle scale, vorrei risentire il brontolare lento ed inesorabile di mio figlio ed i suoi lamenti su tutto, e ridere del suo carattere così particolare. Ora  che  non sono più completa come essere, ma formata da tanti piccoli pezzi male assemblati, ora che dovrei e potrei dare il meglio come sempre ho fatto, sento che il meglio è il peggio di ciò che posso presentare al pubblico pagante. E comprendo mio padre stanco e mia madre distrutta e capisco i loro lamenti e le loro litigate giuste, giuste per come erano loro a quei tempi che sicuramente erano migliori nella fatica e nel sudore dei miei tempi. Sento il mio essere già stanco e desideroso di ritornare a letto, mi guardo intorno ed è un attimo..la casa è vuota, le tazze sporche, il lavandino colmo e un pezzo di pane scongelato da giorni che devo deciderm ia buttare via. Intorno a me solo il solito quadro che potrebbe essere meraviglioso se guardato con gli occhi dell’amore, mi tocco le guance e le labbra, mi morsico quelle inferiori, schiocco le dita, accarezzo i capelli, e pigio queste anonime e silenziose lettere dell’alfabeto, pur squillanti nel loro ritmico danzare a mio piacimento. Saranno poi felici di essere usate senza mai proferir diniego? Avranno di già trovato pace e serenità, o eseguono rassegnate ciò per cui sono state create e inventate da un uomo che non ne ha mai abbastanza? Solo il ronzare tranquillo di qualche ape che tenta di entrare dalle fessure delle zanzariere mi riporta alla realtà quotidiana, guardo l’orologio a fiori sul muro di cucina, vedo i miei inutili piatti appesi e mi accorgo che è già sera e non ho  ancora tolto quelle tazze dal secchiaio….

La prima rosa bella!

arcoconlerosedicembre004

Da un giorno all’altro è arrivata,  a sorpresa sull’arco del mio cancelletto, la prima rosa gialla. Tutti gli anni in questo periodo l’attendiamo con gioia come fosse una cara e vecchia amica che viene a trovarci, deliziandoci con i loro colori. Tra pochi giorni altre ne arriveranno e vanitose come sono, faranno a gara per essere una più bella dell’altra! Hanno bisogno di molte cure e attenzioni le rose, il loro problema principale è quello degli afidi o pidocchi e l’altro è quello frequente della picchettatura delle foglie.orchideee rose 009

Le rose fanno oramai parte della nostra vita, si usano per fare regali alle donne, per preparare il bouquet della sposa, si usanno per abbellire chiese e case e si utilizzano anche per adornare i carri funebri o le tombe dei defunti. La tradizione popolare vuole che ogni colore abbia un proprio significato: Rosa Rossa: simboleggia la passione, l’amore.Rosa arancio: ideale per incarnare il fascino RosaBianca, il suo colore rappresenta l’amore puro e spirituale. Rosa Rosa: regalatela a un vostro caro amico, come segno d’affetto. Rose Blu: diventata famosa per la canzone di R. Vecchioni, rappresenta il mistero e saggezza. Rosa Gialla: il colore più allegro, è simbolo di vivacità, ma anche di gelosia. Rosa color corallo: desiderio, desiderio, desiderio! Rosa muschiata: perfetta per una bellezza capricciosa. Rosa color pesca: volete mantenere un segreto? Questo è il colore perfetto.Lastrada per Vettoetagliatelleflambè 032

Guardando meglio tra le foglie, altri boccioli ora semi nascosti, stanno per aprirsi e mostrarsi in tutta la loro magnificenza. La prima rosa bella, è rivolta verso l’interno di casa, quindi se scosto le tende del soggiorno la vedo che mi guarda e mi fa l’occhiolino! orchideee rose 001

Mi piacciono le rose, sono uno dei due fiori che amo maggiormente assieme ai lilium e alle orchidee. Quando le coglierò e le metterò in casa dentro a vasi di cristallo, di porcellana o più semplicemente dentro ai bicchieri “spaiati” metterò un paio di aspirine per conservarle più a lungo. Quando piantiamo le rose, non dimentichiamoci questo antico suggerimento: facciamo un taglietto nella parte interrata e inseriamo un sassolino per averle più rigogliose! madretersesadicalcuttaLastrada per Vettoetagliatelleflambè 033

 

Qua sotto, appoggiato su un divano,il complicato bouquet di rose color pesca, lilium e velo da sposa per le nostre nozze (in Municipio)a Montegrotto Terme il 10 Novembre 2010. Nell’altra un’ Alice Aurora a sette mesi, con il nasino nascosto da un petalo di lilium…Per quelle in Chiesa, festeggiate il 24 Aprile 2015, (cinque anni!) scelsi un bouquet di rose rosse di forma rotonda con al centro di ogni bocciolo uno Swarovski ad illuminarlo! Quale vi piace di più?cropped-cropped-orchideee-rose-011.jpg

cropped-orchideee-rose-011.jpgorchideee rose 010orchideee rose 006

Sei tu che “parlidimeognigiorno”?

charlesdarwin

parloditeognigiorno

.. e se ne parli in che modo? In bene o in male, ti fai gioco di me, ti incuriosisco, ti  faccio ridere o sorridere? O ne parli a voce molto bassa, in modo neutro e light? Non ci conosciamo ma ti do il benvenuto con allegria e desiderio di scoprire chi sei, che mondi hai visto e ciò che hai appreso viaggiando! Tutti noi parliamo degli altri in ogni istante della nostra vita,tutti facciamo esempi, usiamo metri di paragone, cerchiamo spesso di imitare in modo scimmiottando chi non siamo, troppo spesso scegliamo modelli non sempre, o quasi mai raggiungibili. Io nel mio piccolo orticello di Corte Schianchi, sono felice di poter accogliere una persona nuova, un uomo nella fattispecie, che per lavoro deve viaggiare spesso. Sono doppiamente felice, quando è un uomo a decidere di volermi leggere e che per qualche motivo a me sconosciuto, decide di seguirmi. Cerco di capire l’uomo, inteso come specie umano e comprendo meglio deteminate situazioni, se sono gli uomini ad esprimere il loro fondamentale punto di vista! loziooresteschianchi 011

Quale sarà stato il movente che lo ha indotto a fare questa scelta? Qual’è il particolare che lo ha  colpito? O si è iscritto solo perchè in quel momento aveva voglia di pigiare l’ardua parola“ISCRIVITI”? Quale dei tanti argomenti trattati sino ad oggi, lo ha portato qua da me? Essendo uomo di mondo e di viaggi, sarà certamente abituato a sentirne e a vederne di parecchi colori e tonalità.. cercherò di scoprire piano piano che cosa potremmo avere io e lui in comune, in questo fatuo ed evanescente pianeta. Se per casualità partisse tra di noi un epistolario semi quotidiano, nel quale lui parla a me ed io a lui, sarebbe molto interessante e costruttivo, potrebbe divenire un modo di scriversi lettere che si rifà al XVI secolo, riportando quell’adorabile consuetudine ai giorni nostri… Se me ne da la possibilità, naturalmente! Viaggiando molto come lui stesso dice avrà diverse occasioni per leggere e studiare i comportamenti umani che variano sempre, a seconda delle circostanze nelle quali ci si trova. E cambiano manoconilmondoanche a seconda delle persone con le quali siamo a contatto. mentre con loro colloquiamo, possono subentrare svariati fattori che ci tarsformano momentaneamente il carattere :non ultima la salute. Noi non siamo mai stabili, non siamo coerenti, non siamo mai fermi e piantati diritti, ondeggiamo ogni giorno a seconda di che vento danza e come lo fa. Non siamo abitudinari anche se lo crediamo,facciamo spesso dei cambi d’itinerario, non siamo stanziali nè come dimora, nè come amori ed amicizie. Non ci leghiamo mai o ci leghiamo troppo?Faccioli_FalciatoriparloditeognigiornoTi aspetto con piacere, felice che tu abbia pigiato quel tasto!

Un carrello di salute!

Mercoledì è in genere il giorno  per fare approvvigionamenti alimentari. Anche quest’oggi la consuetudine si è rinnovata. Vado sempre più raramente al sabato, avendo la grande possibilità di andarvi durante la settimana! Vi è troppa gente tra le corsie, tutti troppo agitati  e si muovono con bambini dentro i carrelli, con carrellini con dentro i bambini a fianco del carrello grande, con cani al guinzaglio che oramai entrano ovunque e a volte lasciano i loro ricordi ben presenti. Amo gli animali voglio precisarlo, in special modo e cani ed i gatti, ma non mi sognerei mai di andare a fare la spese con il cane in seno, per una questione di praticità e di igiene! Per non parlare di tutti i colpi delle ruote dei carrelli obsoleti e sbilenche che mi arrivano puntualmente nei malleoli, facendomi un male atroce! Avevo preparato la mia lista scritta a biro e munita di occhiali per leggere, di biro per spuntare e non andare “fuori lista”, munita delle borse di plastica che si riutilizzano, altrimenti quelle biodegradabili, non solo le fanno pagare 15 cent, ma si rompono dopo il primo utilizzo. Questa faccenda di pagare una borsina di plastica del valore di mezzo centesimo, quando lasciamo alle casse ( parlo della mia famiglia) in media dai 120,00 ai 180,00 euro ogni spesa, mi sembra un controsenso e un grande atto di maleducazione nei confronti dell’acquirente. Comunque, tornando a me, appena entrata all’ESSELUNGAapp-esselunga, ho buttato la lista nel cestino della spazzatura e stamattina ho rivoluzionato la mia idea di fare acquisti. In un battibaleno avevo davanti agli occhi i prodotti da portarmi a casa per cercare di continuare con la mia educazione alimentare in vista non solo del mare, ma anche di quel malefico colesterolo che non ne vuole sapere di abbassarsi. Sono partita dalla frutta e dalla verdura e mi sono fruttaeverdura 004fruttaeverdura 003detta di non acquistare i prodotti già confezionati. Per il prezzo sicuramente più alto e per la gioia di sceglierli io con le mie mani- Mi sono infilata il guanto di plastica ed ho selezionato frutta e verdura a mio piacimento, stando attenta e comparando prezzi al kg e qualità. Come gli spinaci qua a fianco che ho preso dalla cassetta e che dovrò mondare con le mani, per poi lavarli e rilavarli sino a che non andrà via anche l’ultimo residuo di terriccio! Mi serviranno per prepararre alla mia bimba le polpette verdi di verdura e carne macinata. Ho aggiunto nel carrello il prezzemolo, le zucchine bianche e tonde, fruttaeverdura 007il radicchio lungo di Treviso, il radicchio bianco, i fagioli borlotti chiari, il sedano, il porro, le cipolle, i piselli (freschi purtroppo non ci sono ancora e ho dovuto prenderli congelati!),Avevo già in mente di preparare questo pomeriggio un minestrone profumato al basilico che ho nei vasi e che sta “BUTTANDO” molto bene, aggiungendo la mitica crosta grattuggiata e ben lavata di Parmigiano Reggiano. Per insaporire un minestrone che non sia quello dell’ospedale, aggiungo da quando sono piccolina la crosta, non metto più dado(per colesterolo e cellulite è un veleno diabolico!!) e metto pochissimo sale iodato. Per pochissimo intendo 4/5 gr. per una pentola a pressione di 10 litri. Dimenticata la lista con i salumi, la birra  che adoro!, il pecorino e le carni rosse.E poi banane, mele, limoni, ananas, kiwi e fragole…. Pesce spada, sogliole, spaghetti integrali e un barattolo di lecitina di soia in granuli. La lecitina di soia è un integratore importantissimo che serve a lavare via buona parte del colesterolo cattivo e della massa grassa che ognuno di noi ha, deve essere assunto quotidianamente nella misura di circa 3 cucchiaini da caffè e può essere aggiunto a qualsiasi bevanda o pietanza! fruttaeverdura 008Inoltre ho acquistato le sottilette Light, le noci e lo yogurt di soia che mangio regolarmente ogni mattina, essendo intollerante al lattosio.fruttaeverdura 010Ed oggi via al minestrone che emana un profumo squisito, pinzimonio di verdure con olio extravergine ed aceto balsamico di Modena, mia vicina di casa. Mangerò tre sottilette Light e una fetta di ananas dopo il TG perchè di solito, con le notizie farlocche che ci tocca inghiottire mi si pianta la digestione….ma con la bromelina contenuta nell’ananas me la cavo!Domani preparerò macedonia di frutta e polpette con spinaci, il tutto innaffiato da due litri di acqua al giorno e condito con una camminata da un’ora a passo molto molto sostenuto. Hai visto mai che rientro nei miei bikini vintage e attuali più che mai??? piantineingiardino 003piantineingiardino 006

Le 150 sfumature del Corteggiatore per errore: lettera Q

Ma che fine aveva fatto il nostro esemplare estinto milioni di anni fa, del quale conserviamo nella nostra mente ma non nel nostro corpo, ricordi indelebili? Eravamo arrivati se memoria non mi tradisce alla lettera P come …..e poi, le lacrime erano troppo copiose nel rielaborare i tratti somatici e caratteriali di questo unico e difficile Corteggiatore. Ergo e confesso che per un lasso di tempo consono al mio stato d’animo, ho reputato opportuno lasciar perdere. Egli, raramente riconoscibile con il solo potere che riveste non permette scherzi e spero di cuore non me ne voglia nel parlare di Lui. Se qualche parente superstite dovesse farmi causa mi attrezzerò per difendermi, lottando con tutte le mie forze. E se vuole con forza e maestria, passare sul mio corpo, beh! Sapete che vi dico? Che si accomodi pure: troverà carne per i suoi denti d’oro!aristo
Q come Quintessenza.

Signore e Signori, potete leggere questi appunti solo dopo aver fatto un bagno purificatore nell’etere, elemento a Lui molto familiare perché anch’egli ne è composto.aristotile_e_fillide_2

Siamo oggi di fronte ad un Corteggiatore perfetto e divino nel suo essere, muto ma foriero di parole immaginate, bello e maschio se fosse reale, forzuto e fertile se solo si potesse provarlo prima dell’acquisto. Lo definirei una seconda pelle che aderisce a scomparsa sulla nostra per effetto dell’evanescenza e della della chiaroveggenza. Potremmo immaginarcelo come un corpo celeste, un Avatar volante di liana in liana dei millenni andati. Il nostro esemplare, fa la sua prima timida comparsata ai tempi di Aristotele e dei suoi colleghi alchimisti, che dopo svariati ed inutili tentativi, giungono ad una conclusione importante per la prosecuzione della stirpe umana. aristotele

Questo gas, si rivela essere la parte più pura e leggera del corpo umano maschile, da non confondere con effluvi sgarbati o molesti. Si ottiene dopo cinque distillazioni o copulazioni che dir si colga, eseguite tutte in fila, nel silenzio più profondo, senza proferir mugugno o accennare a godimento alcuno: sarebbe un affronto non indifferente parlare o far intendere al divino un qualsiasi stato d’animo. Ricordiamoci che trattasi pur sempre di un esempio di perfezione irraggiungibile. lotus

E’ un miracolo della natura, un vapore misto a nebbia nato per puro, (nel senso della purezza) caso da una nuvola e da un raggio di sole. Costui che si rivolge muto e non rassegnato, alla donna che individua tra le tante in cerca di marito, non fa promesse perché sa che poi non potrà mantenerle, ma annusa, colpisce ed affonda e poi sparisce in un lampo. Tipico dei suoi colleghi d’alfabeto, ma al contrario di altri, lui non lascia tracce o impronte, non sporca e non grida, non picchia e non consuma, respira solo l’etere del quale è composto. Vive a chilometro zero, se mangiasse sarebbe solo cibo bio e non direbbe bau! E’ imprendibile, una sorta di Arsenio Lupin in frac,  taglioAlta_001485

è l’uomo invisibile e perfetto che tutte noi sogniamo ma che per l’appunto, non incontriamo mai! Inguardabile per sua natura pura e leggiadra, volatile e poco versatile, racchiude in sé verità oscure non percepibili dall’occhio umano femminile. Se una pulzella in odore di marito ed in cerca di compagnia sostanziosa, disgraziatamente se ne innamora e perde sonno, senno e seno per questo prodotto intermedio utile alla purificazione di alcuni oli essenziali, sono guai seri. Non solo non può andare a cena o a merenda con lui, perché essendo un prodotto perfetto ed un campione genetico non lo vede proprio, ma non riesce nemmeno ad immaginarlo nei suoi sogni. Un po’ pochino per metter su famiglia! Rimarrebbe certamente con un pugno di mosche in mano, con un sogno infranto e non realizzato, con gli occhi attaccati a quella nuvoletta catarifrangente che la faranno lacrimare da ogni poro per il resto della sua triste vita. Povera donna!arsenio