La strada dei miracoli é interrotta(parte seconda).

Madonna delle rose di San Damiano (PC)16 ottobre 1964. San Damiano è sita nella pianura padana, ai piedi delle prime colline dell’Appennino vicinissima ad un aeroporto militare, qui Mamma Rosa Quattrini Buzzini, con l’aiuto di Padre Pio sarà visitata dalla Vergine in carne ed ossa e riceverà messaggi per salvare tutti gli uomini, soprattutto prepararli alla grande tribolazione donando un acqua miracolosa...Contagiata da mia madre, all’epoca dei fatti piuttosto predisposta a credere a tutti quei fenomeni di guarigioni misteriose, di apparizioni e miracoli non spiegabili con la scienza e le coscienze, si fece convincere da un amico di famiglia a visitare un Santuario poco lontano da Reggio Emilia. Userò spesso la lettera maiuscola perché come non sono certa degli effetti prodigiosi che questi luoghi possono produrre, non sono nemmeno certa del suo contrario. Perciò per rispetto a Gesù e alla mia profonda fede Cristiana, userò la maiuscola. Poi il tempo, grande medico e guaritore certificato mi darà soddisfazione oppure il solito ceffone in pieno viso! Con la saggia ed anziana presenza di Cucchi Luigi (venditore di vini a Baragalla di Rivalta ndr) che guidava il suo camioncino colmo di damigiane di vino e di bottiglioni enormi per raccogliere l’acqua Santa, un bel mattino di gennaio freddo come solo un inverno di quegli anni sapeva essere, io, la mia migliore amica di sempre e la mia famiglia, partimmo alla volta del Santuario della Madonna delle rose di San Damiano Piacentino.  Il povero Cucchi aveva così tanto parlato a mamma Blanche di quest’acqua prodigiosa, delle apparizioni e di tutto il corollario previsto per questi tipi di fenomeni inspiegabili e contagiosi psicologicamente.  Ella come dicevo prima, molto ricettiva e non sorda se si trattava di miracoli non avrebbe perso la gita/miracolo per nulla al mondo. Freddo o non freddo, gelo o non gelo, nonostante mio padre, molto più saggio e riflessivo nicchiasse un tantino, stante la grande amicizia ed il rispetto che egli nutriva per il povero Cucchi, partimmo. Va da sé che ogni Santuario che si rispetti ha anche il/la suo rappresentate, cioè colui che è in contatto diretto con Dio o con la Madonna, a giorni concordati a intervalli regolari e ad orari prestabiliti. Già su questo strano dato, anche Papa Francesco ha di recente detto che non può essere vero che la Madonnina si materializzi a orari stabiliti e la “veggente” che dovrebbe saperlo per tempo, si prepari ad accoglierla e magari ad offrirle un the come si fa con un’amica! Non sta in piedi la questione, ha aggiunto di usare intelligenza e cala, invita a non diffondere messaggi di false speranze e ha precisato che per dichiarare “Santo” a tutti gli effetti un luogo terreno ci vuole molta prudenza. Egli farà di tutto perchè la Chiesa, già scettica sulle questioni riportate, d’ora in poi sia ancora più restrittiva nel proclamare Santi e Miracolosi alcuni luoghi. Mi sembra consono e giusto, corretto e misurato: non si può erigere a Santo un luogo a prescindere. Non si deve Beatificare una persona che dice di parlare con Dio, solamente perché ha le mani ed i piedi feriti e sanguinanti. Ero troppo piccola a quei tempi, ma vedendo mia madre fermamente convinta a voler fare quel pellegrinaggio e certa dei miracoli che la donna, (Mamma Rosa si chiamava la veggente) diceva di ottenere, andai con animo sicuro che la faccenda fosse reale. Non mi ponevo di certo i quesiti che oggi mi pongo, cioè se i fatti accaduti fossero scientificamente e religiosamente provati e accettati dal Vaticano come miracoli ultraterreni. Io e la mia famiglia ci recammo così a San Damiano in un freddo e nevoso giorno di Gennaio sul finire degli annisettnata. Andammo con la famosa e mitica Simca 1000 del papà, color beige antibiotico scaduto. Senza gomme termiche o catene a bordo, ma in tutta probabilità con gomme lisce! Che rischio corremmo! Forse se non facemmo un incidente è proprio il caso di dire che fu un miracolo! Battute a parte, ricordo il classico giro a piedi nelle zone definite “dei miracoli”, mentre snocciolavamo il Rosario assieme a molte altre persone. Ricordo gli spintoni e le gomitate per toccare e parlare con Mamma Rosa, che bontà sua! Uno alla volta ci riceveva nella sua piccola casa colma di Madonne, di Rosari, fotografie di Santi ovunque, candele accese, santini con preghiere, statue, ringraziamenti e  regali ricevuti in cambio della grazia ottenuta. Ho impresso davanti agli occhi le preghiere con mani alzate e voci quasi urlanti, ricordo a malapena però il viso ed il nome della signora Buzzini Quattrini, non fosse per le foto reperite su Internet. Il viso di questa signora è un viso comunque molto dolce e pare molto buono, una povera contadina analfabeta scelta dalla Madonna per portare messaggi di bontà a noi uomini e donne terreni? Rosa, nacque a Santimento di Rottofreno in provincia di Piacenza il 26 gennaio 1909 e morì  il 5 settembre del 1981 all’età di 72 anni a San Damiano. Cosa mi rimase di quel viaggio della speranza e nel mio caso di ragazzina sognante il principe azzurro in qugli anni? Brutto e triste a dirsi, ma non conservo nessun ricordo particolare, nessun sentimento religioso o miracoloso scattò in me, se non quello di ritornare velocemente a casa mia, per mangiare e scaldarmi accanto alla stufa. Il viaggio di ritorno fu piacevole soltanto per le chiacchiere con la mia amica, chiacchiere tutt’altro che riguardanti il pellegrinaggio appena fatto! A quell’età si discorreva  di tutt’altre faccende sul sedile posteriore di quella Simca beige, che ad un certo punto con la guida poco esperta di mia sorella, fece un testa coda, causa il nevischio sull’asfalto. Ma ci salvammo tutte e tre, fu vero miracolo?I genitori erano invece seduti nel camioncino di Cucchi, colmo di bottiglioni e bottiglie dell’acqua Santa presa dal giardino di Mamma Rosa che faceva compagnia alle damigiane del suo Lambrusco e Gutturnio, Moscato e Bonarda. Ma quale dei due generi avrebbe in seguito venduto, questo non lo seppi mai! Nella prossima puntata vi racconterò di un altro mio pellegrinaggio fatto in età adulta.

(Seguirà la terza ed ultima parte)

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7 comments

  1. Buongiorno ! Ho appena sentito la nostra amica Fabiana la quale vi saluta e rassicura di non essere fuggita! Si trova in montagna ed ha dimenticato di avvisare tutti gli amici e amiche, comunque riesce a leggere i nostri post tramite cellulare ma non a scrivere: internet fa i capricci! Appena possibile vi salutera’ e rassicurera’ lei stessa! Ti abbraccio Faby…e grazie! 65Luna

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