La bella lavanderina.

labellalavanderina

 La montagna è salubre, si respira aria buona e leggera, ci si ritempra e si riscoprono quei ritmi lenti e quei gesti calmi che inseguo e sogno durante tutto l’anno lavorativo. Da più di quaranta estati vengo in questo paesino dell’Appenino Reggiano, cioè oramai lo sapete tutti, Cervarezza Terme, ed ogni estate scopro qualche angolino sconosciuto, qualche casetta in sasso che non avevo notato. Ed ogni anno torno a casa diversa nel corpo e nello spirito. Sto notando in questi primi venti giorni di quiete dopo le tempeste, che compio ogni g iorno, in modo naturale svariate azioni manuali che a casa non ho la possibilità e nemmeno la voglia di fare. Complici la mancanza di elettrodomestici che in questa abitazione non posseggo, complici il riposo notturno, mi ritrovo ogni giorno per due volte, a lavare i piatti a mano! Non c’è per fortuna la lavastoviglie ed io, oltre ad iniziare il processo di digestione in piedi,prima di andare a fare il riposino, riscopro il piacere di lavare come si deve piatti e pentole alla perfezione. Non c’è lavastoviglie che batta il confronto con le mani: posso arrivare sin nelle fessure dei coperchi e togliere ogni piccolo residuo di cibo. Anche la lavastoviglie più all’avanguardia non riuscirà mai a eguagliare noi Dirigenti di Famiglia, nemmeno se fosse inventato un modello dagli Ingegneri della Nasa! lavareipiattiamano

Non ho nemmeno la lavatrice, ed in principio per me era un dramma apocalittico!Considerando che rimango su quasi tre mesi, non era cosa di poco conto, ma ho rimediato anche a questo. Io e Alice Aurora laviamo a mano gli indumenti piccoli, tipo mutande, canottiere, salviette da bidet, reggiseni miei, piccoli calzoncini e t-shirt di Alice, abitini di cotone, piccoli strofinacci poco macchiati….togliendo così una buona parte di biancheria che a Reggio Emilia, metterei senza ombra di dubbio in lavatrice. Insieme, ridiamo, usiamo quel buon sapone di Marsiglia o il mitico sapone Sole, in pannetti. Poi risciacquiamo con tanta acqua fresca e la biancheria risulta lucidissima! E’ merito dell’acqua che arriva dal Monte Ventassoventasso nat.2008 e che gli abitanti di Cervarezza bevono dalle fontanelle sparse per tutto il Paese. Inoltre imbottigliano nell’azienda che si trova alle fonti, per poi farcela trovare nelle bottiglie di plastica nei vari supermercati. Questo è un movimento che oltre a farmi divertire, mi allena braccia e pettorali, aiutandomi anche per tonificare muscoli, che diversamente non uso mai. Poi mi lamento se la pelle delle braccia assume la forma “a tendina”!. Una volta fatto il bucato, canticchiando allegramente c’è il rito della stenditura con mollette colorate. Stendo in un modo militaresco che a casa non mi è consono: prima le salviette, poi gli abitini leggeri, poi le calze,le mutandine, i reggsieni, poi le canottiere… invece a casa stendo mescolando il tutto! Infine mettiamo le mollette colorate usando gli stessi colori degli indumenti. Diviene un arcobaleno di colori che sventolano felici accarezzati dal sole e dall’aria, che in pochissimo tempo li asciuga, lasciandoli morbidi e profumati. E’ un profumo di pulito naturale, di genuino, di semplicità e candore senza usare detersivi particolari e ammorbidenti, gradevoli all’olfatto ma molto dannosi per la pelle. Poi aggiungo che ,abitando al secondo piano e cadendomi spesso la biancheria,sono costretta a scendere per prenderla ed in questo modo faccio spesso le scale e tonifico anche i glutei! Mi è stato detto da un vicino di casa che hanno inventato le mollette per non far cadere la biancheria, ma io, che a casa stendo al primo piano non le uso mai, pertanto mi scivolano gli indumenti e svolazzano felici in testa al primo passante! Passo ora allo svuotamento dei pattumi: anche quassù faccio la raccolta la differenziata anche se non in maniera perfetta. Poi, invece di metterla davanti al cancelletto di casa e lasciare agli operatori ecologici il compito di venire a raccoglierla, qui devo andare al cassonetto e fare almeno cinquecento metri all’andata ed al ritorno, per due volte al giorno! Ed anche in questo modo mi muovo e faccio ginnastica. Aggiungo che non ho con me tutti gli elettrodomestici per preparare le mie ricette, quindi trito, sminuzzo, affetto, sbriciolo tutto a mano senza azionare un pulsante. Movimento delle braccia a volontà e sorrisi per l’ottima riuscita anche senza elettrodomestici!! Andiamo avanti con altre azioni manuali dimenticate per pigrizia, per fretta, per mancanza di tempo, per fare più cose in un giorno. Abitualmente a Cervarezza si va a prendere il pane ed il giornale a piedi, su e giù per discese e salite, è una consuetudine. Chi non lo fa viene subito additato come un “Pianzan” cioè una persona che abita in pianura, pertanto abituato solo all’auto! Quindi altra gamba da fare, altri movimenti e altra aria buona da respirare. Infine l’appartamento lo pulisco finalmente tutto da sola, essendo ad un piano e misurando circa 65 metri quadrati! E’ una soddisfazione non farsi aiutare da nessuno per pulire soprattutto i balconi e le vetrate, usando anche in questo caso braccia, gambe ben distese sulle scale, facendo attenzione a non cadere! Mi spiace solamente per la biancheria ingombrante come salviettoni, accappatoi, lenzuola, abiti importanti (ne ho portati pochissimi…) pantaloni di mio marito, cravatte e camicie di un certo tipo. Ma per questa tipologia mi appoggio alla lavatrice automatica, simpaticissima di Castelnovo né Monti. In due ore lava ed asciuga alla perfezione, usando detersivo mio oppure quello biologico a disposizione nel negozio! E’ una pacchia” Mentre la mega lavatrice, come una brava massaia lava per me, io me ne vado a far la spesa a piedi nel super più economico, oppure vado a trovare mamma e suocera! Un piccolo segretuccio tra donne? Quassù non lavo la biancheria anche quando è pulita, come dice sempre la mia mamma. Le lenzuola le cambio ogni tre settimane, facendo tre docce al giorno non le sporchiamo di sicuro! Al massimo le giro dalla parte opposta e le metto fuori all’aria, scope ed aspirapolveri elettrici? Nemmeno a parlarne? La vaporella ed il folletto? A casa, in ferie nella cabina armadio! Unto di gomito, braccia toniche e canzoni montanare, questo è il segreto del risparmio e della ginnastica a chilometro zero!ifontanonidiCervarezza. 001ifontanonidiCervarezza. 006ifontanonidiCervarezza. 002Le foto da me scattate stamane, rappresentano i Fontanoni di Cervarezza dove le donne del Paese si recavano per lavare i loro panni. Desumo che i panni sporchi non li lavassero in casa quindi!

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