Attenzione alle frodi telematiche.

Siamo circondati da popoli di falsari in grado di copiare, riprodurre o clonare per usare un termine moderno oltre alle banconote anche gli esseri umani. Vi metto al corrente di una recente frode subita pochi giorni fa, ma sventata in tempo dalle Poste Italiane, che in questo caso si sono rivelate molto celeri al contrario di ciò che comunemente si pensa. Posseggo un conto corrente Postale in una filiale del Reggiano che mi occorre per pagare la retta della Casa di Riposo della mia mamma. Il conto si chiama conto “CLICK” è a zero spese, non necessita di blocchetto assegni ma occorrono un piccolo lettore ottico e una carta di credito con appositi codici segreti per effettuare, on line da casa il bonifico in questione. Una specie di carta Bancomat come quelle che ognuno di noi comunemente possiede. Arriviamo a sabato 11 Luglio e mi squilla il cellulare con un numero a me sconosciuto: 011 3144172, si presenta la signora tal dei tali dicendo che è delle Poste Italiane di Torino mi fa un sacco di domande sul mio conto postale, alle quali però lei sa dare una risposta veritiera ancor prima che io risponda. Rimango un poco sconcertata e balbettando, le domando che cosa vuole propormi, dal momento che le telefonate che riceviamo ultimamente sono tutte volte alla vendita di qualche prodotto elettronico o qualche utenza da cambiare. Invece la signora mi dice con tono serio che la mia carta bancomat è stata clonata da un utente francese, che ha cercato di fare due prelievi, senza successo alcuno dal conto postale. Uno di 14,00 euro e l’altro di 22,00 euro. Mi chiede conferma se sono io che ho ordinato i due addebiti e la risposta è stata chiaramente negativa. A quel punto mi chiedo se non sia la signora al telefono uno dei malvivente della “Banda Bassotti” e dico in tutta fretta che mi recherò nella Posta dove ho il conto corrente per avere maggiori informazioni. Come ultima notizia mi avverte che da quel momento in poi, il conto era stato, per mia sicurezza, bloccato, la carta bancomat estinta e avevano richiesto loro d’ufficio una nuova carta bancomat. La nuova carta mi sarebbe arrivata nel giro di 15/20 giorni circa, al mio indirizzo di casa. Chiusa la telefonata mi sorgono mille dubbi ad attanagliarmi la mente, memore di quando lavoravo in Banca e di tutte le frodi alle quali ho assistito. Non sapevo più che cosa pensare: ho provato ad effettuare il bonifico per la Casa di Riposo ed effettivamente il conto era bloccato. Mi sono anche ricordata degli avvisi per radio e Tv che dicevano che gli addetti delle Poste Italiane non telefonano a casa ai correntisti, ma scrivono lettere! Ero sempre più in confusione e con ansia, ho atteso il lunedì per recarmi d’urgenza alla filiale preposta. La Dirigente mi ha confermato che era tutto quanto vero e che le Poste Italiane in questi casi così particolari e ben definiti avvertono il malcapitato e bloccano il conto. Per una volta mi sento di ringraziare di cuore la solerzia e l’attenzione visiva ai tabulati elettronici da parte degli impiegati delle Poste Italiane! Onore al merito per tutte quelle volte che le mie cartoline e le mie lettere non sono mai arrivate a destinazione!

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4 commenti

  1. caro amico, ti dirò che forse la sfiga si è riaffacciata alla mia porta: stamattina mi telefona una signora con numero di Roma che mi chiede se è ancora in vendita un oggetto che ho messo su SUBITO:IT. mi doveva richiamare dopo pochi minuti per accordarci sulla spedizione, invece nulla. Rifaccio il numero varie volte e la comunicazione si interrompe ancor prima di fare uno squillo! L’estate è foriera di cretini e di frodatori, diffondi, diffondi!

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