Gli ormoni padroni (I Parte) ripubblicato.

Mio malgrado quest’anno ricorre un anniversario molto sgradevole e doloroso per me: quarant’anni di ciclo mestruale!(marzo 2014 ndr). Mi illudo sempre che ogni mese sia l’ultima volta che spendo per antidolorifici e assorbenti, ma ancora non è successo.. Mi avevano fatto credere di essere in menopausa, poi hanno rettificato dicendo che era pre menopausa, dato che dura da anni, con gli stessi sintomi di quella conclamata. Di conseguenza ho assunto la terapia sostitutiva per quasi un anno. Poi un altro medico mi ha detto che posso stare tranquilla e che le mie ovaie sono in pensione, quindi non ha senso fare una terapia che mi faccia venire il ciclo ogni mese per evitare l’osteoporosi. Un altro dice che la compressa non va mai interrotta e che il dosaggio è troppo alto: non so più a chi credere! Sto forse fungendo da “topa di laboratorio”? Sono diventata una cavia da studiare? Insomma sono o non sono in menopausa? Mia madre e mia nonna, terminarono i loro viaggi con le pezze di cotone bianche da un mese all’altro, senza PRE e senza POST, ma solo uno STOP per sempre. Ora non è più così facile: anni di sofferenza, anni di frasi come queste: Mi sono venute le mie cose! Sono tre mesi che non le ho più! Son ritornate abbondanti!  Ho visto solo tre gocce di sangue. Non ho più il ciclo da da nove mesi, sarò mica incinta? Ho le vampate e mi è nata una vena varicosa, mi sono ritornate con l’ovulazione in dono, io ho comprato il gel per i rapporti sessuali… mi sono rinsecchita ovunque…..” Un delirio, uno strazio, una guerra senza possibilità di replica alcuna, comandano sempre loro dal menarca alla tomba: gli ormoni! primacomunionealiceaurora 015fabianadaromina 004iricongiungimentiinfamiglia 002

Da quando la prima volta vidi quel sangue e non sapevo ancora bene cosa fosse, non ho più avuto pace nemmeno sotto quel punto di vista. Avevo dieci anni ed ero in quinta elementare. Attorno ai delicati problemi di natura intima femminile, gira un business di miliardi e la sindrome mestruale, è oramai considerata una vera e propria malattia. Iniziamo ad avere sintomi ben precisi e assai antipatici qualche giorno prima come ansia, irritabilità, nervosismo, appetito aumentato, voglia di cibi dolci, ritenzione idrica o viceversa bisogno di urinare in continuazione. Alcune di noi diventano violente, cattive, possono arrivare anche a picchiare figli e compagno In questi estremi casi bisogna ricorrere ad un medico che ordinerà le giuste terapie mediche. Urliamo, abbiamo mal di stomaco, nausea, fitte all’utero, (i cosiddetti morsi uterini) dolore ai reni, gambe gonfie, mal di testa, occhiaie spaventose, alito cattivo, seno dolente e pieno di sassi!  Poi, dopo aver provato qualcuno o tutti insieme questi ingredienti, arriva il vero e proprio uragano e dobbiamo attrezzarci. Molte di noi devono ricorrere agli antidolorifici, oltre a quantità industriali di assorbenti, quando va bene riusciamo ad andare al lavoro, ma quando il ciclo è un ciclone o uno tsunami, dobbiamo anche rimanere a casa a riposo, onde evitare di lasciare una scia rossa dove passiamo. Può succedere che perdendo molto sangue abbiamo uno svenimento, le gambe non ci reggano di conseguenza dobbiamo chiamare il medico che ci può anche prescrivere qualche giorno di riposo a letto. Costiamo così al SSN, in termini di assenza dal lavoro, contrariamente ai decenni trascorsi. A volte necessitiamo di antiemorragici, che servono per calmare il flusso abbondante del sangue. Se invece, come è capitato a me oltre che a milioni di donne, il flusso non si attenua ma va avanti per diversi giorni, cioè più di una settimana circa, potremmo venire anche ricoverate per essere sottoposte al “Vabra” un esame con biopsia dell’endometrio che nella parte in eccesso, viene aspirato.TONYM3

Un tempo era chiamato volgarmente ed in gergo comune “raschiamento” perché si raschiava parte dell’endometrio in esubero, ed era più cruento e doloroso. Per fare questa indagine che serve fondamentalmente per fermare l’emorragia e per controllare non ci siano tumori o altro, occorre comunque un mini ricovero, un’ equipe medica a disposizione, una sedazione o in alternativa un’anestesia locale. Passano gli anni, ed i nostri cicli si susseguono senza tregua, a volte ne dobbiamo sopportare anche due in un mese, se siamo sotto stress, se abbiamo subito un grave lutto, oppure accade che si blocchino del tutto per mesi. E’ sicuramente un impegnativo e brutto compagno di viaggio, poche donne non lamentano disagi o sintomi legati a queste emorragie che servono per donare la vita ad altri esseri umani. Siamo bombardate per anni dagli ormoni che ci destabilizzano, ci fanno cambiare atteggiamento, ci trasformano rendendoci in “quei giorni” veramente antipatiche, per non dire str…. “oggi ragioni con l’utero?” ci sentiamo spesso dire dai cosidetti Maschi! Hanno ragione, siamo intrattabili, non siamo più noi, ma diventiamo come il dr. Jekyll e Mr. Hyde,  compiamo gesti e azioni che in altri giorni sicuramente non compiremmo. Un mio amico medico, mi diceva sempre di non prendere mai decisioni importanti quando ero mestruata, me ne sarei sicuramente pentita, una volta terminato il tutto. Aveva ragione, non si è lucide, si diventa troppo impulsive perché gli ormoni comandano furiosi, siamo molto stanche, strane e con i noti dolori fisici, siamo anche capaci di mandare a quel paese qualcuno, pentendocene poi amaramente. In mestruo veritas si può anche decidere di chiudere una relazione, di tradire , di licenziarsi, di litigare con il nostro migliore amico, anche se non vorremmo agire così. Tutto o molto del reale, sfugge al nostro controllo razionale, abbiamo dentro di noi “un orso bruno cattivo” che ci graffia, ci mangia la carne e ci fa esplodere!Anche la primavera e l’autunno accentuano questi stati d’animo emotivi, soprattutto in noi donne, sono passaggi di stagione che amplificano i disturbi dei quali, ognuna di noi normalmente soffre. La Primavera annuncia un nuovo arrivo e decreta la morte dell’inverno,il passaggio seppur bello e colorato, colmo di fiori che sbocciano non è privo di melanconie e pianti, di ricordi e di nostalgie che fioriscono come il mio pesco in fiore. Anche questo mese ha bussato il ciclo alla mia porta, ho dovuto tristemente aprirgli la porta, ma vi assicuro che prego Dio che questa sia l’ultima volta, mi distrugge moralmente e fisicamente, lasciandomi in uno stato catatonico di prostrazione per diversi giorni.

Fabianaanno2002 011Un tempo mi dicevo che la menopausa sanciva l’inizio della vecchiaia, il fermarsi dell’essere donna e femmina, l’inizio della fine, il declino di noi donne. Ora non la penso più così, ne bramo l’arrivo con tutte le sue vampate, sperando ci sia una corretta e idonea T.O.S. anche per me, sono stanca morta di dolore non ho più forze per combattere contro gli orribili ormoni.

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3 comments

  1. È fuori luogo che un uomo commenti un post così intimamente femminile? Lo faccio comunque. Premetto che non sono medico. Ho studiato medicina ma poi ho conseguito altri titoli di studio e lavorato comunque nel settore sanitario per 30 anni. Un primo commento sui medici. Trovane uno bravo, umano, che abbia la passione per la medicina. E segui solo quello. I consulti per carità aiutano ma possono anche confondere. L’osteoporosi per voi donne è come l’ipertrofia prostatica per noi uomini. Praticamente inevitabile ma almeno controllabile. Quindi più in là si va con la menopausa meno grave sarà l’osteoporosi. Le terapie sostitutive? Dipende. Le mia ex compagna cominciò ad avere i disturbi tipici della sindrome pre menopausa e il suo ginecologo consigliò l’isterectomia totale cui seguì la terapia ormonale. Un disastro. Se l’instabilità umorale prima era limitata ai periodi pre- e mestruali, con la terapia diventò senza soluzione di continuità e sfociò infine in uno stato depressivo da cui ne venne fuori solo rinunciando a me. Aveva allucinazioni, stati confusionali… Vedeva ovunque il pericolo che una donna più giovane mi portasse via da lei. La gelosia la consumò fino a farla diventare morbosa e… pericolosa. Non aggiungo altro. Rinunciando al ruolo di “donna e femmina” si rimise in carreggiata, almeno per quanto ne so io. Quindi, il mio consiglio parzialmente da “esperto” e parzialmente da “investito per riflesso dal problema” è quello di assecondare la natura, la tua predisposizione genetica e di non intervenire con massivi tentativi di modificarla. Ricorda che ogni farmaco è veleno che ai dosaggi giusti è terapeutico. Più farmaci introduciamo nell’organismo e più facciamo la fortuna delle multinazionali del farmaco ma non certo quella della nostra salute. Vivi la tua femminilità fino in fondo. È l’unica cosa sensata che tu possa fare. Un abbraccio. Piero

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    • Caro Piero ti ringrazio per il tuo bellissimo apporto scritto ed esperienza personale. Purtroppo è vero, ingurgitiamo troppi farmaci che se aiutano d’un lato, dall’altro fanno sicuramente male. Se smettessi la terapia sostitutiva so che mi verrebbero le odiate vampate ed altro. Non mi sto a dilungare ma purtroppo la mia femminilità intima non esiste più da tempo anche se mi avevano detto il contrario.

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      • È più un fatto psicologico. Se ne potrebbe parlare a lungo alla ricerca dei perché. Ma non mi sembra questo il contesto adatto. Un abbraccio!

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