Noi, gli orgasmi diversi.

Leggo direi almeno una volta all’anno sulle riviste, quel fattaccio brutto dell’uccisione di Anna Fallarino e di uno dei suoi amanti, da parte del marito il marchese Camillo II Casati Stampa Sforza di Soncino.anna

E ogni volta m’interrogo su quante possibili varianti esistono nel modo di provare piacere, ossia di raggiungere l’acme del godimento sessuale in maniere non tradizionali o classiche. O catalogate tali da esseri umani più o meno normali. Ma chi siamo noi, per dire che è normale provare un orgasmo tradizionale, durante un amplesso, avvalendoci dei cinque sensi e del nostro compagno/a e di nessun’altra variante o variabile? Questa bellissima ragazza, Anna, sognava il cinema, i salotti scintillanti e la bella vita fatta di lusso, di diamanti, di fiabe e purtroppo anche di diversi amanti procurati dal marito. annafallarino

Potrebbe avere tutti gli uomini che vuole ai suoi piedi, senza dover essere schiava degli ordini precisi del marchese, che molto probabilmente è impotente o non in grado di raggiungere un’erezione o un orgasmo degni di essere chiamati così. Oppure più semplicemente, ma nutro parecchi dubbi al proposito, egli gode nel vedere la moglie posseduta da altri uomini ai quali lui ordina con precisione estrema, ciò che devono fare sul corpo passivo di Anna. E documenta tutto con fotografie e filmini, cogliendo i particolari di mani, braccia, peni, la vagina di lei che produce liquido, i visi di tutti quei ragazzi ingaggiati per strada, che godono come porci. Camillo sa spiare e documentare gli attimi nei quali lei sembrava una cagna in calore, nuda ,sguaiata, volgare tanto da sembrare per lui una puttana.La sua puttana non pagata, che non sapeva dire di no a questi giochi perversi e indecorosi. E gode a sua volta in modo non naturale e spontaneo. L’affascinante e sensuale Anna Fallarino subisce le penetrazioni di uomini rozzi, puzzolenti, sudati e muscolosi davanti a suo marito che spia, controlla, osserva, ordina e gode del piacere che lui stesso non può provare. E paga fior di quattrini, paga milioni per vedere la moglie posseduta da altri. Sino a che un bel giorno che cambierà per sempre l’esistenza dei due sposi, Anna conosce lo studente Massimo Minorenti che viene assunto dal marchese per fare sesso con la moglie.lamarchesacasatimassimominorentiIl fato giocherà un brutto scherzo a tutti e tre: Anna si innamora follemente di Massimo. Il marchese comprende che questa volta l’ha persa per sempre e progetta di uccidere entrambi. Lo farà la notte del 30 Agosto 1970 con un fucile Browning calibro 12 e poi si toglierà la vita. Questo è solo uno dei tanti modi di raggiungere o simulare un piacere che a parer mio non è concepibile con spiegazioni razionali. Ci sono altri di raggiungere l’orgasmo ben noti e spiegati anche nei libri, dove per godere occorre soffrire molto e non credo ci sia bisogno di ulteriori spiegazioni. Ci sono anche coppie che si scambiano i partners e fanno sesso tutti e quattro insieme, nella stessa stanza, non valutando il fatto che forse ad uno dei componenti, potrebbe con il tempo venire a piacere il marito dell’altra. Sono orgasmi diversi, provocati e raggiunti solo e soltanto in determinate situazioni: una coppia se di vecchia data o stanca della solita routine, può provare piacere davanti ad un film pornografico, imitando le scene che vede. Lui può aver bisogno di due donne lesbiche che amoreggiano davanti ai suoi occhi e solo così raggiunge il cosiddetto orgasmo. Lei lo raggiunge  con vibratori o sexy toys di fronte a lui o in modo solitario, ma con lui diviene anorgasmica. Perché? Insieme possono picchiarsi e frustarsi a più non posso, ed avere i più atomici orgasmi che la storia ricordi. Ma come è quantificabile l’entità e la portata di un orgasmo? Se io donna grosso modo normale, raggiungo i miei orgasmi in modo (penso) tradizionale, posso pensare che i miei siano ben più piccoli e lievi di quelli provati da lei che usa altri artifici diversi per raggiungerli. E diversamente non riuscirebbe mai, il suo cervello ed il suo corpo sono abituati così e solo così godono. Non so se i due godimenti sono sullo stesso piano e possono definirsi punte di piacere fisico identiche. E sfido chiunque sessuologo a misurarne la portata e l’intensità, anche se esistono strumenti medici in grado di misurare la portata delle contrazioni della vagina, interpretando il tutto tramite un grafico. annaeilomarchese

Non dimentichiamoci che un orgasmo, così come il piacere in tutte le sue forme, non parte dai genitali o dagli occhi o dall’olfatto ma nasce dal cervello. Subentrano anche altre variabili come il partner con il quale si scambiano le effusioni sessuali, interviene il fattore età e gelosia, la competizione e gli ormoni che anche in questo caso comandano l’orgasmo. Nella pubertà e nell’età adolescenziale non vi è la necessità di avvalersi di modalità strane, si viene anche nel sonno in modo naturale, mentre si dorme e spesso al mattino non si ricorda più l’accaduto, si prova solo una grande sensazione di benessere e tranquillità. Nelle diverse e colorate sfumature della scrittrice inglese, non c’è nulla di nuovo, sin dai tempi antichi si hanno documentazioni di persone che frustano o incatenano l’altra per provare piacere. Lei, la signora E.L. James ha solo saputo raccontarlo nei minimi dettagli con conoscenze mediche e scientifiche, avvalendosi anche dell’aiuto del marito. Che abbia scritto con conoscenza di causa? Il caso di Anna Fallarino non è l’unico nella storia ad avere un epilogo così drammatico, ve ne potrei raccontare a decine! Non me ne voglia chi leggerà, ma se io uomo o donna impotenteo con gravi disagi sessuali, ho bisogno di avere un orgasmo o pseudo tale, preferisco pagare una prostituta o un gigolò per soddisfare in un qualche modo i miei leciti e normali bisogni fisici. Senza arrivare ad uccidere nessuno. Sempre che il mio cervello mi consigli così.

Autore: Fabiana

Sono nata il 6/6/64. tutto il resto é noia, mi trovi su SHPOCK, su VINTED, SUBITO.IT. SE HAI BISOGNO CHIAMAMI X COSE SERIE al 3204380039!

3 pensieri riguardo “Noi, gli orgasmi diversi.”

  1. Una vicenda torbida e drammatica, da te raccontata con sensibilità e arguzia. Nel bene e nel male le varianti sono componenti dei rapporti sessuali ma quella descritta credo che sia un’aberrazione. Al di là di tutto, la perversione del Marchese è condannabile ma la rassegnazione di lei a subire le situazioni da lui architettate è, francamente, sconcertante. E non credo sia giustificabile con la necessità di raggiungere l’orgasmo. D’altra parte, nel tempo, pure lo scambio di coppia è passato di moda ed a Milano, per esempio, i club privé hanno chiuso. Ma magari vanno più di moda le 50 sfumature. Chissà. Il punto è che il soddisfacimento sessuale è importante ma, come ben sottolinei tu, parte dalla testa, dal cervello. Se questo non ha tutte le “rotelle” a posto, mi sa che diventa ancora più difficile. E se non c’è l’intesa intellettuale, la complicità, tutto il resto non funziona. O non funziona nel modo più “normale”. Brava, davvero. Molto interessante. Ciao, Piero

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