Stronzi o cattivi? ( ripostato)

Mi offre lo spunto per sviluppare questo tema, S., che in merito alla seconda parte dell’intervista che ho “subito” dalla Bignardi, mi dice “Io non so essere stronza, mi manca la giusta cattiveria”. Queste sue parole mi fanno riflettere parecchio, non amando la parola “stronzo” e dovendola usare diverse volte nel corso di questo post, la sostituirò con la parola “striminzito”. Personalmente non credo che per essere striminziti occorra essere cattivi, non vanno di pari passo i due aggettivi qualificativi usati al negativo. Si può essere striminziti solo in determinate occasioni e non con tutti. Si colpisce mirando bene l’obiettivo “persona”. Striminziti non si è sempre e tutti i giorni, a tutte le ore di tutto l’anno! Si usano certi toni, certi eufemismi, certe sdolcinerie, si finge di sorridere davanti e ti trombano dal di dietro, con una nonchalance elegante e subdola. Questa potrebbe essere di primo acchito la definizione più calzante che mi viene in mente per riferirmi allo striminzito. L’essere umano cattivo/a invece lo è sempre, non finge, lo è con tutti, non può fare diversamente e non sa progettare a priori l’atto di stronzaggine acuta, riversata con goduria sul bersaglio giusto. Non su un altro, con il quale può dimostrarsi al contempo, carino e molto gentile, nonché accattivante, altra leggera variante dello striminzito. Il cattivo per eccellenza non è dotato di un’intelligenza eccezionale, o quantomeno la usa e la dosa molto male, lo sento come un essere molto rozzo e grezzo, che spara cattiveria a vanvera, anche laddove non ce ne sarebbe bisogno. Capace di compiere azioni grossolane, si avvale di un linguaggio molto forte e deciso, sa come farsi mal volere, a volte può chiedere scusa pentendosi del gesto compiuto. Lo striminzito no, è arguto, perspicace, sa qual’è il punto debole dell’avversario e affonda la lama nella piaga elegantemente, quasi sempre sfoderando un sorriso beffardo. Abbino la stronzaggine (non riesco a sostituire questa parolaccia!) soprattutto al genere femminile, non me ne vogliano le mie sorelle in Eva! Colloco la cattiveria invece in tutti e due i sessi, se poi una persona oltre che striminzita è anche cattiva le faccende relazionali si complicano maggiormente. Cattivi lo si può diventare in seguito a vicende molto dolorose accadute nel corso della propria esistenza. Successivamente si potrebbero sviluppare astio e livore, aggressività, violenza, ferocia, e altri stati d’animo non riconducibili alla stronzaggine pura e semplice. Trovo che chi si comporta da persona striminzita abbia questa peculiarità sin dalla nascita, ereditata dai genitori o da chissà chi, ma l’ombra e i primi sentori si intravedono già in tenera età, per poi coltivarla in adolescenza, conclamandola nell’età adulta. La persona striminzita può anche aiutare un altra persona in gravi difficoltà di salute o se la vede sdraiata per terra: l’essere umano cattivo non aiuta nessuno. A meno che, ma qui entriamo in un meandro molto complicato, non ne tragga un enorme beneficio per se stesso. Per guarire da questa peculiarità non saprei che cappello mettermi, se ce l’avessi come costante della mia vita. Non saprei se rivolgermi ad un Santo per guarirne, ad un medico, al Parroco o se tenermela ben stretta, sapendo di possederla. Diverso è il problema della cattiveria, che se mal gestita può sfociare in perfidia sino a far compiere al soggetto cattivo, atti e gesti dei quali potrebbe amaramente pentirsene. Il cattivo per eccellenza, i film, i libri, i racconti ce lo insegnano: ci sono sempre i buoni ed i cattivi, in genere sono i buoni che vincono alla fine. In genere il bene vince sul male, ma contro la st…..aggine poco si può fare. Colui che riveste il ruolo reale di “cattivo” può anche arrivare ad uccidere, lo striminzito in genere sta dietro le quinte e manda avanti il cattivo per manovrare con stronzaggine i fili. Non mi sento perciò di appartenere a nessuna delle due categorie, ma se dovessi darmi un brutto voto me lo darei per la stronzaggine che a volte ho usato e uso, in dosi lievi e sporadiche.giocatori Ma attenzione! Solo con chi lo è con me per primo, allora reagisco e qualche battuta pungente mi scappa. Altro non saprei fare, altro non voglio fare, dal momento che non sono una persona cattiva. Anche quando ho ricevuto tanto male non ho reagito con cattiveria, ma ho incassato, mettendo “le pive nel sacco”. Che poi il mio sia un atteggiamento giusto e risolutivo questo non lo so, so per certo che tra i tanti difetti che ho, la cattiveria non mi appartiene. Forse su questo ci dovrei lavorare un poco, non mi piace per niente essere striminzita, anche se qualcuno/a lo meriterebbe molto di più di quanto io non sia stata. Aspetto vostre sensazioni e pareri, che mi auguro siano costruttivi e sinceri come sempre. Buon appetito a tutti, anche se il galateo non lo prevede, ma qua siamo tra amici…

Autore: Fabiana

Sono nata il 6/6/64. tutto il resto é noia, mi trovi su SHPOCK, su VINTED, SUBITO.IT. SE HAI BISOGNO CHIAMAMI X COSE SERIE al 3204380039!

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