Quando si decide di troncare un’amicizia.

a·mi·cì·zia/:sostantivo femminile. Reciproco affetto, costante e operoso, tra persona e persona, nato da una scelta che tiene conto della conformità dei voleri o dei caratteri e da una prolungata consuetudine. Fare a., stringere a. con qualcuno; rompere, guastare l’amicizia. Tra le tantissime definizioni di amicizia, uno dei sentimenti più nobili e belli che la vita ci ha regalato, ho scelto questa semplice ma efficace. L’ho scelta per le prime parole riguardanti l’affetto che deve essere reciproco, costante ed operoso. Reciproca è una delle condizioni affinché questo sentimento possa durare nel tempo, ma il tempo così come guarisce da tanti mali, può anche contribuire a modificare i caratteri e gli aspetti che contraddistinguono una persona. Trattandosi di amicizie di vecchissima data, di persone che abitano nei cosiddetti “prati di casa”, non è detto che questi sentimenti siano duraturi nel tempo perché possono intervenire molti fattori a troncare il rapporto. Se un tempo credevo che un’amicizia o un amore fossero per sempre, oggi non lo credo più. Alcune volte mi sono appoggiata ad amiche (donne) facendone un idolo, la migliore amica per sempre, ma le cose non sono andate esattamente così come io le avevo pensate e credute fortemente. L’amicizia con la signora Manfredi, che Renza cita nel suo complesso commento non era una delle mie migliori amiche, ma un’amica molto diversa da me con la quale ho condiviso un pezzo di strada insieme, oltre a condividere i primi due matrimoni effettuati in giovine età. I nostri due primi mariti erano guarda caso, i due migliori amici. Poi quando io mi separai ed avevo bisogno di lei, lei sparì dalla mia vita, lasciandomi nel buio più totale. Aveva fatto la sua scelta, aveva i suoi motivi e per moltissimi anni ognuna per la propria strada. italian-amici-per-sempreLa cercai ma lei non ne volle più sapere di me. Poi quando aprii questo blog, in modo anonimo dapprima mi cercò lei, poi dichiarò finalmente  chi era e provammo a far ripartire l’amicizia. Io francamente nel contempo e negli anni mi ero fatta altre amicizie, mi sono risposata così come lei e abbiamo fatto figli. Non mi mancava più ed ogni volta che abbiamo provato a riavvicinarci la situazione è durata molto poco, non sto a cercare le colpe. I nostri due caratteri non collimano oggi come allora, ma allora il bisogno di avere un’amica con la quale condividere dolori, tristezze, le prime cotte, le delusioni era molto più forte di oggi che siamo donne mature, mamme e forse prossime nonne. Io per lei non ho più provato empatia: sento forte nei miei confronti, sentimenti che non sono quelli di un’amicizia pulita e sincera, sento invidie e gelosie oggi come allora, sento che non si è riavvicinata a me con la voglia di ritrovare un’amica. Mi sbaglierò, avrò ragione? Oramai non importa più, la decisione definitiva è stata presas. Gli sbagli sappiamo che sono da entrambe le parti. Ora però anche se con rammarico non ci voglio più provare e non desidero fingere u nsentimento che non provo. Con l’ultimo commento al mio dolore nel post “PARTO”, ho preso la ferma decisione di non volerla più accanto a me. Una persona che dice di conoscermi bene da decenni dovrebbe capire quando sono arrabbiata, quando sto male, quando soffro ed ho reazioni che possono talvolta sembrare di livore nei confronti di tutto il mondo. Mi domando con rabbia, perché sono un essere umano anch’io ed anche molto sensibile, anche se non sembra a volte! Se fu vera amicizia, perché ha tentato il riavvicinamento, ma se amicizia deve esserci deve per l’appunto essere condivisa e costante. Mi domando anche perché lei, dopo vari tentativi di allontanarsi da me e dal mio blog, si faceva viva solo quando io pubblicavo qualcosa di personale e molto doloroso. A volte, non nascondo che ho pubblicato appositamente post dove sapevo perfettamente che lei avrebbe commentato, come dire…ho teso una trappola e lei ci cadeva regolarmente! Solo così, giocando sporco come non è mio costume, ho avuto la riprova di ciò che pensavo. Quando un’amica è vera amica, non gode dei tuoi insuccessi, non usa termini forti come “livore o rabbia” nei confronti dei miei amici iscritti, non scredita la mia persona pubblicamente. Va da sé che se volevo non avrei pubblicato il suo commento, ma se vado a rileggere a ritroso nel tempo, trovo altre situazioni analoghe. Io non odio più nessuno, lo scrissi tempo fa, le auguro ogni bene, tenendo anche conto del fatto che ha un figlio e i figli per me sono più importanti della mia vita. Non desidero però più sentire parlare di lei, così come spero che lei rispetti la mia decisione e non parli di me.

Rimane il fatto che chiudere un rapporto e dichiarare “il default” è comunque sia doloroso, questo con le persone, con gli animali quando muoiono, con il partner, con il datore di lavoro e con le abitazioni. Io sono profondamente cambiata negli anni cari amici, non sono più quella ragazzina degli anni ottanta e forse mi sono anche un poco incattivita ed irrobustita, chi mi ricordava com’ero deve cambiare idea, Fabianina ingenuina non c’è più. I dolori ed i lutti mi hanno trasformata, forse lei di questo non se n’era accorta. Buona serata a tutti voi, aspettando vostre sensazioni.

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2 comments

  1. Ho la sensazione che tu stia facendo la cosa giusta, lo dico perché ho provato una situazione analoga (anche se più leggera). Meglio la sincerità, troncare un’amicizia piuttosto che un rapporto non voluto o che non fa stare bene. Più esserci sintonia tra due persone per un determinato periodo e poi più nulla. Mi è successo e mi succede tutt’ora con una persona, che conosco comunque solo da qualche anno ma a me pare un’eternità. Una persona assillante a cui voglio bene ma con cui non ho desiderio di condividere nulla, perché ormai temo mi abbia tediata a sufficienza.
    Perciò sento di comprendere abbastanza questo articolo, comprendo e trovo d’accordo. Io per me sono giunta alla conclusione di non poter avere davvero un’amica, perché la costanza non è parte dl mio carattere, perciò il reciproco con me non esiste.
    Un saluto, buona serata
    Irene.

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    • Buongiorno Irene, sono già al computer dopo aver fatto una calibrata e gustosa colazione accompagnata da una tazzina di caffè, preparata dalla macchinetta tipo “bar”. La cialda è’ una Lavazza crema e gusto e sono pronta per riponderti. Penso anch’io di fare la cosa giusta, non mi piace illudere le persone come io lo sono stata da parecchie eprsone in passato. NOn provavo quella corrente forte che mi serviva per riprendere un rapporto. Ma anche un rapporto d’amore, ricordatelo sempre: quando si è rotto, anche se dopo un lasso di tempo che può essere breve o lungo, non si può riaggiustare. Se si riprende nulla è più come prima, il vaso rotto rimane rotto. Dipende da noi se vogliamo accontentarci oppure no! Penso inoltre, scusami se mi permetto! che a 19 anni affermare di non poter avere un’amica sia una dichairazione molto forte. Ammetti di non essere costante, questo lo hai già capito da sola, può essere che con il passare del tempo sia tu che senta la necessità di avere la cosidetta amica del cuore. Attenzione anche alle relazioni amorose, se non ti senti pronta per le situazioni durature, non illudere mai la controparte! Grazie di cuore per la tua osservazione spontanea e costruttiva! Buona mattina, Fabiana.

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