La quiete dopo le tempeste.

Mi ero riproposta al rientro dalle ferie di non stravolgere la mia vita e quella dei miei famigliari, volendo pulire tutta la casa, disfare le valigie, rimettere tutto in moto in due, massimo tre giorni di lavoro forsennato anche notturno. Poi in aereo, mi sono chiesta”Ma chi me lo fa fare, di fare la Dirigente di Famiglia che tira, tira, tira per poi andare in crisi e trascinare nel baratro gli altri? Tanto sono arrivata al massimo livello di carriera, più sù di così non posso salire, i premi li ho conseguiti tutti, le onoreficenze pure, il mio stipendio datomi da Matteo è spudoratamente alto, quindi me la prendo comoda! Fortunatamente la mia prima occupazione, scelta e voluta è quella dell’allegra donna che non lavora fuori casa, o meglio non ci lavora più dopo quasi venticinque anni che correva dannatamente per essere “donna in corriera”! Ops, un lapsus! Ho stilato perciò una lista che è risultata piuttosto chilometrica, nella quale ho annotato le incombenze non solo riferite alla dimora, ai figli, al marito , agli armadi, alle pietanze, ai cambi di stagione e alle altre cento, mille sfaccettature delle quali una vera Dirigente di famiglia di Primo Livello deve occuparsi. La lista scritta comprende anche alcuni restauri alla mia persona, doverosi per la mia incolumità fisica e doverosi per la presentazione corporea al mio giovine marito. Sto riuscendo a portare a termine una/due incombenze al giorno e una cosa la dedico a me, tiro poi le righe su ciò che sono riuscita a combinare e non dò di matto se non sono riuscita a tirare la riga. Penso molto in questi giorni, ma questa è una cosa che faccio molto spesso, avendo quasi tutta la giornata senza nessuno intorno. La bimba ritornerà a scuola, il marito al lavoro sino a sera ed io ho modo di fare ciò che devo e ciò che voglio fare, secondo i miei schemi mentali, secondo la mia salute, secondo i bisogni dei miei figli che stanno meglio ed hanno la priorità assoluta su tutto!  Tenendo conto dei rapporti sociali e di convivialità con le mie amiche. Se stiro sono rilassata, se pulisco i bagni schifata, se cucino canto e rido, se pulisco i vetri ho paura di cadere, se lucido gli argenti ed i cristalli mi sento piena d’orgoglio per le collezioni che sono riuscita a mettere insieme! Se aiuto la bimba nei compiti mi sento utile, se posso dare un consiglio ad una persona mi si riempie il cuore. Quando scrivo, lo faccio per me,  ma sopratutto per voi! Mi sento una persona che è tra di voi, vicino ed accanto a voi, alla vostra tavola a mangiare e bere un buon bicchiere di prosecco! Sono un normale persona con tante storie da raccontare e voglia di ascoltare i pareri che ne potrebbero derivare. Troppe volte ho corso sino a non avere più fiato, non godendo di quel famoso attimo come ora, anche se mentre scrivo, deglutisco e faccio respiri molto profondi. Faccio una fatica dannata ad entrare nelle vostre case, senza la voce ed i miei sorrisi è faticoso, ma io non mollo e ce la metto tutta per farvi sentire che ci sono ed esisto. Ho visto nel mio cortile le foglie secche cadute dalla siepe e dagli alberi, ci avvertono che tra poco sarà autunno, ora ho le mani gelate e sono vestita troppo poco, ma mi sembra di essere ancora a Santorini perché durante il giorno c’è ancora un discreto caldo. Quando ho un’idea in mente devo portarla a termine ed ora, prima di preparare il desco serale mi preme terminare questo scritto. Mi tocco le guance, arriccio le labbra, guardo gli anelli nuovi nelle mani ancora abbronzate ma che iniziano a farmi capire che non ho più vent’anni! Stasera metterò molta crema ammorbidente sulle mani, mi spalmerò di doposole, limerò le unghie applicando uno smalto “da città” e cercherò di non magiare quel benedetto “Cornetto” alla panna e cioccolata che ultimamente mangio ogni sera davanti al TG. Forse per addolcirmi il palato dopo i dolori provati quest’estate? Forse per resistere ai servizi televisivi che i nostri cari e dolci giornalisti mandano in onda, senza curarsi o meno del pubblico che a quell’ora può essere ancora a cena? Mentre scrivo ho il cellulare spento, altrimenti non mi concentro, mentre ceniamo o pranziamo i cellulari, i computer, le televisioni sono spente, cerchiamo di vivere la famiglia parlando tra di noi, esprimendoci, sgridandoci se necessario! Santorini 032 vado a vestirmi e ci leggiamo domani! Buona serata a tutti voi.

Santorini 035

Santorini 033

 

 

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