I morbidi seni.

Mi suona strano ed insolito chiamare al maschile singolare, l’organo femminile per eccellenza, quello più sensuale che la donna possieda. Intanto i seni sono due, quindi per essere grammaticalmente corretti dovremmo usare il plurale, chiamandoli seni. Non vedo perché non chiamarle al femminile plurale, più maternamente mammelle, oppure in modo più goliardico e simpatico, tette, pere o roberte. Resta il fatto che i nostri seni destano poco parlare, pur non passando inosservati, anzi! Vengono apprezzati dal genere maschile in maniera esponenziale, a prescindere dalla quantità di carne che li compone, dall’età di chi li possiede, e, talvolta, da come sono fatti. Sono quasi sempre due, una a destra del nostro sterno o gabbia toracica e una sinistra. Dico quasi sempre perché a volte la natura scherzosa e beffarda ce ne può regalare tre, tutti asimmetrici l’uno rispetto all’altra. Ma sono rari casi. I nostri seni, posti sotto il nostro mento occupano una discreta zona del décolleté. Con il tempo e l’usura si trasformano e mutano d’aspetto,di consistenza, di colore, cambiando l’assetto e l’altezza se visti di profilo. Alla nascita abbiamo solo due bottoncini rosa che diventeranno capezzoli e nella pubertà, inizieranno a lavorare, ci faranno male nell’ingrandirsi mentre le ghiandole divengono dure, calde e dolenti al tatto e ci preoccuperemo del perché. Se le nostre mamme non ci spiegheranno che cosa ci sta succedendo, potremmo anche avere il ragionevole dubbio che stia covando in noi, una brutta e pericolosa malattia. Per questo è molto importante che madre e figlia parlino di questi fenomeni femminili in trasformazione, così come occorre informare la bambina sul futuro menarca o mestruo. Mamma e figlia devono parlare senza vergogne, senza reticenza nel domandare e senza falsi moralismi nel rispondere, oppure se non si è instaurato un grado di intimità e confidenza necessario nel rapporto madre/figlia, ci si può affidare al pediatra di famiglia per avere informazioni dettagliate, tranquillizzando così la bambina. Oppure ai vari Consultori Famigliari, reparti per adolescenza e pubertà, oppure se ne può parlare serenamente con il ginecologo della mamma. Il confronto che scaturirà, le nozioni che ci verranno fornite, le risposte alle nostre frequenti e curiose ma normali domande su seno, vagina, masturbazione, mestruo e affini, saranno informazioni basilari per la serena e sana crescita di noi femmine. Solo parlandone in modo naturale e semplice, con un linguaggio appropriato, senza ingigantire o sminuire nulla, diventeremo donne adulte e serene,

ed avremo con il nostro corpo un rapporto tranquillo e normale. Se riceveremo nozioni errate, convinzioni ataviche contrarie al vero, se assorbiremo paure e fantasmi legati alla sfera della sessualità non saremo in grado di convivere con un seno troppo grande o troppo piccino. Se avremo timore e vergogna di accettare i cambiamenti che sovente avverranno in noi, ogni piccola modifica ci risulterà difficile, brutta, enorme da affrontare e vergognosa. Qualcuna di noi, già alle scuole medie indossa un seno ingombrante, con una terza o quarta di reggiseno. Questo può essere motivo di vergogna ed imbarazzo, la ragazzina tenderà perciò a nasconderlo dentro maglioni e felpe informi.
Al contrario, se sboccerà su di noi un piccolo, ma grazioso seno e tale rimarrà anche da grandi, ci sentiremo private di una parte essenziale di femminilità che non sarà gradita ai nostri uomini. Ci sentiremo inadeguate, sminuite di un pezzo di sensualità e bellezza, ci sentiremo meno donne. Seno piccolissimo uguale zero femminilità e sensualità. Mai convinzione fu più errata!

A molti uomini piacciono i seni adolescenziali, anche se la loro donna indossa una seconda o addirittura una prima di reggiseno. Il difficile e l’insormontabile è come avviene in questi casi, per noi donne:non riusciamo ad accettarci come siamo. Da qui nascono quelle atroci pratiche chirurgiche per aumentare (maso……..) o diminuire (…….) i nostri seni. Non tutti i seni hanno la stessa forma: ce ne sono a coppa di champagne, a pera, seni cadenti, seni perfetti,(quali saranno mai?), seni sottili e molto distanziati tra loro, seni con petto carenato, seni asimettrici l’uno rispetto all’altro. Possono divenire svuotati se abbiamo allattato molto i nostri figli, o con l’arrivo della pre menopausa o in seguito a drastiche e pericolose diete dissociate. Possono essere rotondi e sodi, all’insù, all’ingiù, grandi come meloni o cocomeri e di conseguenza, per la legge di gravità lieviteranno verso il basso. Ovviamente se sono naturali e non al silicone. Cambia il colore dei capezzoli, soprattutto quando siamo incinta e diventano più scuri e induriti, si preparano a dare il nutrimento vitale ai nostri eredi per la prosecuzione della specie. Non tutte le portiamo e le viviamo alla stessa maniera, ci portiamo sicuramente dietro per concetti e idee sbagliate, che sono il frutto del “per sentito dire”. E’ una parte anatomica di noi donne molto delicata, femminile, da tenere sotto controllo con gli esami specifici, una parte sensuale che piace in genere molto agli uomini. L’uomo può collegare questa parte anatomica femminile, al seno materno, dal quale ha succhiato il latte per divenire uomo e vede i seni come puro strumento di nutrizione. La stra grande maggioranza invece ha un’adorazione per certe tipologie di seno più sopra elencate, facendo di esso un puro strumento di godimento ed appagamento sessuale. Condizionandoci ancora una volta se non saremo, pardon! Se non saranno è il caso di dire all’altezza della situazione. Il seno cambia e noi con lui, può essere meno sodo ed avere smagliature, ce ne vergogneremo oppure non ce ne cureremo. In menopausa può aumentare e ritornare piuttosto sodo e pieno, soprattutto se si fa uso di terapia ormonale sostitutiva.Io ho fatto pace con i miei seni anni fa, quando avevo una quinta di reggiseno durante l’ultima maternità! Era quasi imbarazzante per una persona che aveva sempre avuto la seconda scarsa, poi naturalmente si sono modificati, terminato l’allattamento, per poi cambiare ancora oggi, ai giorni nostri con la mia amata menopausa. Oggi indosso una terza abbondante e sono fiera dei miei sani seni, li ho seguiti ed accettati in tutte le loro trasformazioni, anche se qualche volta, da ragazza, ho pensato a cambiarli. Sono arrivata ad imbottire il reggiseno con del cotone idrofilo, più in là non mi sono mai sporta! Personalmente non credo che ricorrerò mai alla chirurgia estetica per modificarlo: sono queste le mie mammelle, hanno amato e sono amate, hanno allattato i miei figli e sono stati fonte di grandi gioie. Sono cresciuta con loro due sempre attaccati a me, fanno parte di me, li amo e li accarezzo, li cospargo di crema anti smagliature perché non si sa mai, olio per tenere la loro delicata e fragile pelle molto morbida, faccio loro uno scrub delicato, faccio fare loro ginnastica e docce gelide con il doccino in senso orario ed antiorario. Insomma cerco di preservarli ancora decorosi e piacevoli per il mio occhio molto severo e difficile di gusti. Ce li ho ancora per fortuna tutti e due! Spero di poterli conservare sempre, li curo e li vezzeggio, li vizio, comprando loro reggiseni di ogni colore e pizzo , in coordinato con il mio umore. Adoro i reggiseni, sin da quando ero una bambina e mia sorella mi regalò i primi due: erano la prima taglia, uno era azzurro e una rosa. Non li dimenticherò mai.

Annunci

10 Comments

  1. E fai bene a curarli con affetto. Sì per molte sono un cruccio, specialmente quando sono piccoli. Forse perché non ho mai amato quelli grandi e ho preferito quelli piccoli, ritengo sciocco certi atteggiamenti da parte di ragazze e donne.
    Felice serata
    Gian Paolo

    Mi piace

    1. Chiedo scusa anche a te Gian Paolo se non ho risposto prima, la giornata di oggi è andata molto a rilento. C’è ancora molto caldo ed io sinceramente di caldo sono stanca, comunque ti ringrazio per esserti rifatto vivo dopo tantissimo tempo! Sinceramente pensavo di non risentirti più! Spero tu abbia trascorso una bella estate, compatibilmente con il caldo torrido che c’è stato. Buon pomeriggio!

      Liked by 1 persona

      1. Il caldo sta stancando anche me. Perché non avrei dovuto farmi vivo? Ho letto i tuoi post ma non sono riuscito a trovare un po’ tempo per scrivere cose non banali.
        Sembrerà strano ma non riesco a trovare il tempo per fare tutto quello che ho in mente.
        Ciao
        Gian Paolo

        Mi piace

      2. Buongiorno caro Gian Paolo, ti dirò che “volere è potere” ma sembra che non troviamo nemmeno più il tempo per andare con calma in bagno! Le cose scontate e banali non piacciono nemmeno a me e cerco se possibile di non scriverle! Così come gli articoli pubblicati in fotocopia o “clonati”. Non amo il caldo torrido, non mi fa respirare e mi manda in svenimento, non amo le bugie e le persone non sincere. Credo inoltre che nessuno di noi abbia il tempo materiale inteso come sole 24 ore in un giorno, perchè di più non sono, per dedicarsi a tutto ciò che vorrebbe. Quindi per forza di cose e visto che nessuno di noi è Mandrake o Padre Pio con il relativo dono dell’ubiquità, dobbiamo fare delle scelte oculate dando la precedenza alle attività o incombenze più urgenti ed importanti. Leggere i miei o altri post non rientra di certo tra le priorità. Desidero soltanto che una persona iscritta al mio salotto, ogni tanto mi faccia capire che esiste e che sotto quello pseudonimo, c’è un cuore che batte ed una persona in carne ed ossa. Ti auguro una buona giornata! Sperando che questa umidità accompagnata ancora dal caldo termini presto…

        Liked by 1 persona

      3. Hai scritto delle cose che le penso anch’io. nemmeno io ho la pretesa che tutti leggano quello che scrivo.
        Stamattina nebbia fitta e umidità alle stelle, accompagnata da temperature calde. Pare che domenica temporali e temperature in picchiata. Anche questo non va bene. Sono incontentabile.
        Ciao
        Gian Paolo

        Mi piace

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...