Ma perchè dobbiamo sempre mentire?

Sono nata tra le bugie, le ho sempre sentite da grandi e piccini, da istituzioni e prelati, da insegnanti e parenti, le ho tutte nelle orecchie che mi rimbombano ancor oggi e mi fanno chiedere: ma in mezzo a che cosa ho vissuto io sino ad oggi? Se ne faceva un uso quotidiano e comune in parecchi luoghi che frequentavo. Per farmi mangiare dal momento che ero molto inappetente mi promettevano un giocattolo, cosa che puntualmente non si verificava mai, mi promettevano di portarmi al cinema o al circo, non era vero. La delusione dopo una promessa che si trasforma in bugia è palese, palpabile e rimane un segno sempre.

Anche il Parroco riusciva a mentire sulle punizioni, dicendo che se qualcuno soprattutto tra i maschietti avesse usufruito di “atti impuri”, cioè masturbazione solitaria o condivisa, avrebbe perso la vista o peggio sarebbe addirittura impazzito! Nessuno dei miei amici rimase per fortuna non vedente, pazzo qualcuno lo diventà ma non per atti impuri di certo! anzi,  facevano la conta a quanti atti impuri riuscivano a compiere in un giorno! Mentendo naturalmente anche sul numero per farsi grandi rispetto ad altri ragazzi! Quante menzogne accompagnano le nostre vite: ne siamo intrisi e pieni come di capelli o di segni d’espressione, sono così tante quelle che diciamo e che ascoltiamo che oramai è divenuta pratica comune. bonnejournee

E sono come le ciliegie: una tira l’altra, poi non ce le ricordiamo più e dobbiamo raccontarne di nuove per coprire le vecchie seguendo un filo di racconti non veritieri e perciò fuorvianti per chi ascolta. A partire da Eva che mentì sul frutto proibito è stata un’ecatombe di falsità, di verità non dette e taciute che non so dire se sia peggio o meglio. Mezze verità raccontate per non arrecare troppo dolore a chi le ascolta. Dalle più banali come mentire sull’età e sul peso, a mentire se frequentiamo un amante e c’è chi ci ha visto bene avvinghiate a lui/lei, e noi spudoratamente raccontiamo che era un collega che stavamo consolando perchè ha la moglie in fin di vita. ma come facciamo ad essere così disinvolti, sicuri di noi stessi, faciloni e propensi a mentire subito senza starci a pensare un attimo sù? Ma con quale faccia tosta raccontiamo agli altri che siamo stati alle Maldive quando invece ci siamo fermati a Pinarella di Cervia? Perchè dire che abbiamo dimenticato a casa macchina fotografica e cellulare e non abbiamo potuto immortalare quei luoghi da favola? Naturalmente perchè non vogliamo essere meno degli altri, la competizione sociale ed umana è fortissima tra noi e dobbiamo essere sempre un gradino avanti all’altro. In questo modo anche le nostre vite sono false, si arriva persino a dubitare di noi stessi e dovremo arrivare a tenere un diario, non on line, ma segreto su che cosa abbiamo raccontato e a chi lo abbiamo raccontato. Non si vive bene in mezzo alle menzogne, si è in uno stato d’animo dove il corpo e la mente escono dal nostro essere più profondo, mentre stiamo recitando la parte da bravi o pessimi attori. S’innesca in noi un misto di disgusto e di vergogna nel momento in cui pronunciamo la prima falsa parola. Ma perchè lo facciamo così spudoratamente? Io rincorro la verità sempre, cerco di dirla a tutti, la professo e la dichiaro spesso nel mio salotto, ma inevitabilmente alcune volte mi accorgo di aver occultato qualcosa alla mia famiglia. Qualcosa che per me non era importante perciò taccio, ma che invece per mio marito è importante e fondamentale per la buona riuscita della nostra preziosa relazione.Si mente in pubblico, nei ritrovi del sabato sera, si mente sul prezzo dell’abito nuovo appena sfoggiato quando si può tranquillamente controllarne il prezzo. Oramai non riusciamo a riconsocere noi stessi se mentiamo o se diciamo la verità, soprattutto mi domando qual’è il tornaconto, semmai ne esistesse uno, che possiamo avere indietro.Si dice che l’ignorante urla, l’intelligente parla, il saggio tace. Se riveliamo al nostro/a migliore amica che abbiamo visto il compagno abbracciato ad un’altra non sappiamo se abbiamo fatto la cosa giusta nei modi e nel momento giusto. Certi segreti raccontati e svelati possono ferire molto, come ad esempio imparare da grandi che non si è figli del papà e della mamma che ci hanno cresciuti, ma che siamo stati adottati da piccini. Esiste una linea molto sottile tra la bugia plateale e le cose non dette, i segreti, le verità nascoste e taciute, le confidenze che ci sono state fatte con la famosa frase “Ti prego, ti supplico, non dirlo a nessuno” e noi per non tradire il confessante mentiamo o taciamo. Ma sappiamo e conosciamo il fatto. Il “non detto” in una qualsiasi famiglia è tanto, ha un peso enorem ma non sempre riusciamo ad ammettere i pensieri che abbiamo sui nostri figli, sui nsotri famigliari, sugli amici. A volte le parole dette sono troppe, si tace per non ferire. Ma poi si viene avvolti da uno strano mistero che aleggia tra i partecipanti di questo gioco alla menzogna: si avverte nell’aria che qualcosa è stato detto in maniera bugiarda oppure è stato taciuto. E da qui in poi nascono problemi e conflitti a volte insormontabili.

Continueremo a parlare di menzogne e bugie.

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2 comments

    • Anche io cara Irene e i motivi sono tantissimi! Per emergere rispetto agli altri mi sovvien per primo, per nascondere quei segreti di cui parlo negli articoli, per tradire, per essere migliori, per competizione, per tristezza e solitudine tante volte.E’ uan catena infinita di bugie, poi si instaurano meccanismi per i quali si mente da mattina a sera senza accorgercene, come dicessimo la verità. Il fatto in sè è molto triste e malinconico, ma pensa se una famiglia ha in casa un figlio/a tossicodipendente o alcolizzato o il marito che gioca e perde ogni sera fior di quattrini? Non so se va in giro a sbandierarlo ai quattro venti o se fa di tutto per tenere nascosta la triste verità!

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