I frutti dimenticati.

Sono frutti dal sapore antico, poco coltivati, dei quali se ne sentiva parlare quando eravamo più piccoli, ma sono ricchi di virtù che possiamo sfruttare non solo come cibo. Mia zia Bruna di Parma ,quella famosa che coltiva gli orti comunali con grande successo, mi ha sempre parlato del CORNIOLO;corniolo

frutto rosso che cresce a grappoli come le ciliege e le amarene. Il suo sapore è un misto di dolce e di acidulo. Contiene moltissima vitamina C, offrendoci tutti i benefici degli effetti antiinfiammatori che la vitamina in sé racchiude. Il corniolo possiede anche una leggera proprietà astringente, nei tempi passati il succo e la polpa venivano adoperati per preparare infusi e decotti per la febbre. In cucina oggi viene utilizzato per la preparazione di marmellate, gelatine e come aggiunta nei liquori fatti in casa. Un altro nome che mi tenerezza è la GIUGGIOLA, giuggiola

o dattero cinese perché si presenta marrone e poco più grande di un’oliva. Il suo sapore assomiglia quello delle mele. Usiamo spesso nel nostro linguaggio la frase”andare in brodo di giuggiole” per indicare una situazione dolcissima e molto piacevole. Si usa per la raucedine, i raffreddori e le bronchiti. Aiuta a combattere ansia e depressione, nervosismo ed agitazione e in versione culinaria si adopera per marmellate, inutile dirlo dolcissime! Sciroppi e liquori. Senza aggiunta di zucchero naturalmente! C’è un altro frutto quasi dimenticato , che assomiglia al ribes. E’ l’ UVA SPINAuva-spina-21063268

, molto ricca di polifenoli che svolgono un’importante azione anti ossidante stimolando il nostro sistema immunitario. Inoltre è disintossicante e molto utile per dare una mano alla flora batterica intestinale se questa è mossa da coliti e diarree. Aiuta a tenere sotto controllo il colesterolo grazie alla presenza delle pectine. E’ dissetante e aiuta il processo della digestione. Il succo dell’uva spina che si estrae dagli acini se viene bevuto al mattino a digiuno è un potente depurativo e remineralizzante del nostro organismo. La possiamo mangiare da sola, in mezzo alla macedonia di frutta, oppure la usiamo per decorare alcuni dolci e addirittura piatti di carne o pesce, essendo molto coreografica. Infine un frutto veramente dimenticato, dal nome bizzarro, è l’ALCHECHENGI,achechengi

 

una specie di bacca acidula che fa parte della famiglia di pomodori e patate. E’ ricchissima di vitamina C e come il Corniolo, contiene ferro, niacina e tannini. Può essere di aiuto per prevenire la gotta, le artriti, e i problemi urinari. La si usa per preparare decotti, oppure la sminuzziamo per arricchire le macedonie e le insalate. Non dimentichiamoci di loro e delle loro ottime proprietà!

Annunci

8 commenti

  1. Molto interessante, ho scoperto dei nomi che proprio non conoscevo!
    Adoro la giuggiola, e quand’era piccola chiamavo così mia sorella, che si chiama Giulia.
    Non penso che la giuggiola sia dimenticati, ancora, ma gli altri pressoché sì. Peccato però, chissà quanti frutti dimenticati possono esserci ancora che fanno bene anche alla salute…

    Mi piace

  2. Buono tutto quello che hai menzionato.
    Di tutti conosco benissimo le giuggiole. Sono veramente buone. Ne ho mangiate molte, direttamente dall’albero, quando ero veramente giovane in quel di Palmaro (Genova).
    L’ALCHECHENGI qui a Lugano li chiamano CHICHINGERI.
    Buon pomeriggio.
    Quarc

    Mi piace

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...