Una mattina a cincischio…

panoramadallafinestra 006panoramadallafinestra 013panoramadallafinestra 024(il gatto dei miei dirimpettai ha gli occhi luminosi: ha forse poteri magici?  L’ho fotografato da una distanza di circa 20 metri dalla finestra della mia camera, oppure ho aperto troppo lo zoom?)panoramadallafinestra 019(Lei a quattro anni, lui a quindici: la Vigilia di Natale, mentre aprivano i loro regali!)

panoramadallafinestra 017(Il colore reale del muro è quello sopra, cioè rosa antico. In questa fotografia in bianco e nero invece risulta arancione! Siamo io e mio figlio Riccardo, lui aveva due anni ed io 32! I capelli per una volta erano del mio colore naturale, che oramai dopo decenni di tinta bionda non ricordavo più!) panoramadallafinestra 020(che immagine strana questa! E’ uscita una fotografia con luci e contorni irreali, sembra uan foto riflessa in uno specchio o dentro ad un corso d’acqua! Che cosa avrò mai schiacciato nei tasti della nuova macchina Canon Ixus 155?? Solo Alice aurora è riconoscibile e sembrava una fatina circondata da luci e stelle!)

Questo martedì mattina sta volgendo al termine fortunatamente e per me è stato oltremodo pesante da digerire! Non sono riuscita a portare a termine nulla di ciò che mi ero prefissata, ho provato ad iniziare 6/7 cose ma sono ancora tutte lì all’inizio che mi guardamo mute e mi domandano che cosa mi è successo. Forse la mattina oltremodo umida e grigia, da cimitero avvolto nella nebbia con morti che escono dalle loro abitazioni, mi ha indotto a “cincischiare” da una stanza all’altra. Non è da me: ora ho i sensi di colpa, ma quest’oggi la Dirigente di Famiglia non aveva voglia di combinare nulla di buono! Chissà che cosa diranno le mie colleghe! Ho marinato la casa come fossi ammalata, non ho fatto la spesa, non sono andata ad un incontro con le amiche,non ho seguito  il mio mercatino e ho fatto anche fatica a scrivere e a ricordarmi chi sono. Può succedere a volte di sentirsi così fuori posto??Le mani non volevevano pulire  e nemmeno cucinare, non mi sono sentita di mettere in ordine, i piedi non si sono mossi dalla camera da letto, mi sono vestita a malapena e anche il caffè faceva schifo! Nemmeno di uscire con l’auto avevo voglia, quindi mi ritrovo a mezzogiorno senza il pane, i giornali e senza aver visto un’amica che avrei dovuto incontrare per un caffè. Provo solo desiderio di tornare a letto con tre cuscini sulla testa e spegnere il mondo. Mentre gli altri sono al lavoro o a scuola o a letto, io sono qua e mi sento stamane con la corda al collo e le gambe che non mi reggono. Testa vuota viso stanco, occhiaie profonde e significative. Spero che arrivi presto il pomeriggio e la sera, attendendo nuovi momenti meno pesanti. Ma di dare totalmente la colpa al tempo orrendo non me la sento: gatta ci cova....attendiamo il the del pomeriggio e poi si vedrà!

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