I ruoli si sono capovolti.

Quando si è bambini piccoli è cosa naturale essere sgridati o rimproverati dai genitori, se si compiono marachelle o non ci si comporta bene nei confronti di altre persone. Invece se siamo bravi bambini, se facciamo i compiti, se stiamo composti a tavola, se ci comportiamo in modo educato in classe con i compagni e gli insegnanti, insomma se conduciamo una vita regolare in base all’età che abbiamo, papà e mamma ci lodano e ci gratificano. Anche se dovrebbe essere quasi (quasi) scontato che un bambino/a, se ben educato e ben seguito dai genitori, dovrebbe tenere un comportamento consono alla buona educazione. Fermo restando casi particolari di problematiche che non analizzerò in questo contesto.IlvillaggiodiBabboNatale 025

Un tempo i nostri genitori venivano premiati con due caramelle ed un mandarino a Natale, un piccolo torrone di cioccolata, una fetta di spongata in più fatta dalle loro nonne. Oppure ricevevano in dono una palla fatta di stracci per giocare nelle aie i amschietti, ed una bambola fatta con gli avanzi dei gomitoli di lana, le bimbette.  E contenti che erano! Felici calciavano quella palla, sorridenti le bambine con le loro trecce giocavano a fare le mamme delle bambole di pezza, mentre sbocconcellavano  un pezzettino di torrone, magari con il moccolo al naso, forse con le braghe piene di buchi e le ginocchia sporche di terra, ma erano indubbiamente felici!  IlvillaggiodiBabboNatale 015Gli anni passano, i Natali si trasformano e quei bambini con i buchi nei pantaloni diventano uomini e donne, padri e madri, genitori di figli da educare e crescere bene, mentre i loro genitori sono oramai nonni. Alcuni in buona salute ed ancora utili alla società, giocano a briscola, hanno le loro attività pomeridiane e continuano a far parte di una società sempre in movimento. Alcuni nonni e nonne sono per loro fortuna! in super ottima salute: guidano l’auto a ottant’anni suonati e “scarriolano” avanti ed indietro quei nipoti che oggi non giocano più con la palla di stracci, ma vanno nelle palestre a svolgere attività che un tempo erano considerate solo per campioni olimpionici!Li portano a scuola e li vanno a riprendere, li portano a danza aereobica o a pallacanestro, a nuoto e a tennis, fanno loro da mangiare e danno loro merenda e a volte cena, praticamente li crescono in sostituzione dei genitori, sempre costantemente indaffarati.  E beati quei nonni che fanno risparmiare tempo e danaro a tutte quelle mamme e quei papà che sono fuori casa tutto il giorno per lavoro! Io dico sempre che occorrerebbe fare loro non solo un monumento, ma oltre alla pensione dare una retribuzione in segno di aiuto concreto di ciò che fanno per i loro figli. Arrivo all’ultimo caso: i bambini che erano piccoli, ora devono fare i genitori dei loro genitori, perchè bisognosi di questo importante ma molto scomodo ruolo. E le regole si capovolgono, i bambini/genitori sgridano i nonni, cioè i loro genitori, devono prendere decisioni delicate ed importanti che mai e poi mai avrebbero pensato di dover prendere. Li gratificano? Li perdonano se sbagliano involontariamente qualcosa? Li lodano se si comportano bene? Perdono la pazienza facilmente perchè presi da mille impegni quotidiani e magari li trascurano affettivamente?? Portano loro un pandoro o un grappolo d’uva dolce che tanto amavano quando erano in buona salute? E’ uno di quei ruoli emotivamente molto delicati, quello di diventare genitori e responsabili dei nostri Genitori. Il nostro caro e severo esempio di quando erano piccoli, ora è in nostra balia, ora siamo noi a dover decidere ciò che è meglio per loro. Non è sempre facile prendere decisioni e pensare al loro posto ciò che è bene o ciò che è dannoso per loro. Quei teneri e semplici bambini di ieri, oggi adulti e genitori a loro volta, si ritrovano a dover avere questo doppio ruolo: essere ancora figli, ma genitori e pertanto responsabili dei loro genitori. Noi siamo abituati ad essere redarguiti e sgridati, messi in castigo e poi premiati, noi mamme e papà di oggi, come me  e come chi mi legge non concepiamo di dover sgridare o suggerire a mamma o papà ciò che devono fare. A volte lo dobbiamo imporre, con dolore e lacerazione nel cuore. Ma non dovrebbe essere così, preferirei continuare ad essere sgridata io e ad ascoltare i consigli di papà che non c’è più e ad ascoltare le regole di educazione di mamma Bianca. Ma questo non è più possibile.MammaBianca25Novembre2015 001(mamma Bianca, casa di riposo “Maria Spaggiari Boni”. Vetto d’Enza, 25 Novembre 2015.

Annunci

7 commenti

      • Sono sempre molto vicina al acqua 😀 non ti procupare piango anche per una moscerino se muore (scherzo) infatti mi emoziono facilmente 😉 a me mancano questi tempi tantissimo ma provo riviverlo ogni anno nella sua semplicità ♥

        Mi piace

  1. Siamo un prisma dalle molteplici sfaccettature,non sempre buone, non sempre belle. Come il Natale,girandola di luci e,speriamo,balsamo per i cuori.

    Mi piace

    • le tue parole mi scaldano il cuore, oggi triste per i ricordi lontani.Se comincio a commuovermi oggi, come ci arrivo a natale? Prosciugata! Continuerò con il reportage delle foto del Villaggio di Babbo Natale e quelle del villaggio di Mamma Fabiana. Grazie Lucilla per le tue parole, mi sono di grande conforto!cc

      Mi piace

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...