In tema di ricordi…

…..non attenderò la prima neve per ripubblicarla. Oggi sono in uno di quei giorni di ricordi e di nostalgia per la mia infanzia. Oggi sento forte la mancanza dei miei genitori anche se mamma è ancora viva ma non è qui con me da ben dodici anni! Mi manca la nonna, mio cognato che mi ha fatto da papà quando ne avevo bisogno…..La ripubblico anche se forse qualche lacrimuccia calda, tornerà a scendere….imiei addobbiealberidinatale 018(questa semplice pallina di vetro è un poco segnata dall’usura del tempo: era una delle mie di quando ero una bambina molto piccola. Andava ad addobbare quel semplice e piccolissimo alberello che mettevano sul buffet nella saletta.  Per me ha un valore affettivo enorme: non permetto a nessuno di toccarla, tanta è la paura di romperla…)

L’uccisione del maiale.

Ai primi giorni di dicembre faceva già molto freddo e la prima soffice neve copriva i nostri campi. Ogni albero, ogni tetto delle casette, i prati,le stalle, i pollai e gli orti, erano avvolti da una leggera e morbida coperta di lana bianca. Era giunto quindi il momento di chiamare il macellaio, per compiere il macabro ma saporito rito di ogni inverno Rivaltese. Io, bambina curiosa di tutto, molto petulante e chiacchierina, mi interessavo di ogni cosa e di ogni particolare. Eravamo tutti agitati e concitati: la mamma lavava e preparava coltellacci e strofinacci e quant’altro serviva, il papa’ preparava la “caldera”(pentolone di rame)per cuocere i ciccioli, lustrava i ganci per appendere i salami, puliva più o meno con precisione, il maestoso tavolo di olmo per la lavorazione delle carni. Io a digiuno per la smania, correvo in camera a infilarmi 2 o 3 paia di calzettoni di lana, dato che in casa c’era solo la stufa e faceva un freddo polare!Gelavo ma ero felicissima ed emozionata per quello che sarebbe successo in quel preciso giorno e per gli altri tre a venire.Finalmente il fidato ed esperto macellaio, il famoso norcino S., arrivava con la sua bicicletta cigolante e sempre sgonfia nella ruota anteriore.In quel preciso momento, il papa’ mi ordinava di correre in casa perché non voleva che assistessi al momento dell’uccisione delle povere bestie, non era cosa da bambine.Saggio come sempre, chiudeva le tapparelle verdi e mi diceva che sarebbe venuto lui a prendermi appena possibile.Ancora non potevo immaginare che da grande ne avrei viste di peggiori di scene simili, che avrebbero riguardato l’uccisione non solo di animali, ma di poveri cristiani innocenti….Io bimba birichina di sei  anni, cercavo di curiosare e capire attraverso le oramai usurate tapparelle, quello che i miei occhi non avrebbero dovuto vedere. Il predestinato “MAIALONE” nel senso del peso raggiunto, urlava come un bambino e strepitava, sentendo l’odore della morte. imiei addobbiealberidinatale 024

Non voleva uscire dalla sua abitazione, non voleva abbandonare gli altri suoi fratelli; conosceva perfettamente ciò che stava per accadergli. D’improvviso: poi POM!POM! Due colpi secchi con il vecchio revolver del papa’ sparati alla tempia,(che papà poteva tenere in casa,perché aveva partecipato, suo malgrado alla seconda guerra mondiale)e la sorte del poveretto si era compiuta. Da lì in poi regnava sovrano il caos più completo: veniva immediatamente squartato in due mezzene, appeso sotto al nostro portico e lasciato a sgocciolare dal suo sangue ancora caldo. La Bianca con occhio esperto e mani da chirurgo, faceva l’autopsia come un medico anatomopatologo, dichiarando se le carni erano tenere a sufficienza per i nostri palati. Dopo aver steso il verbale, ella raccoglieva il sangue in una vasca di alluminio molto capiente. L’operazione seguente era il lavaggio e la divisione delle carni, ogni pezzo era predestinato ad un salume ben preciso.

Il momento che ricordo con maggior piacere, è quello della cottura degli adorati e squisiti ciccioli.Mai più negli anni a venire ebbi il privilegio di gustarne di così fragranti e gustosi. Risento ancora il profumo e rivedo la Bianca che mescola il calderone,aggiungendo qualche foglia d’alloro mesciata ai grani di sale grosso, aveva il viso bordeaux per il fuoco e l’eccitazione, di avere ancora in mano il manico della situazione, cioè il manico della cannella di legno. E io? Povera piccola Fabiana gelata e infreddolita? Quale era il mio ruolo, visto che ero sempre costantemente sotto i piedi di qualche adulto?Il papi mi aveva assegnato il ruolo di primo aiutante nella lunga preparazione dei salami.Che onore, che cosa meravigliosa tenere in mano quei sottili budelli e riempirli di carne da me tritata, mentre metri e metri di prelibatezza uscivano dalla macchinetta, che altro non assomigliava se non ad una macchina per fare la sfoglia. Non dimentichiamo che gli attrezzi usati, non erano elettrici come oggi a quei tempi, ma tutti a manovella. I coltelli venivano arrotati sul momento, tutti gli utensili manuali, non c’era nemmeno il sentore di marchingegni elettronici o affettatrici elettriche! Mi sentivo veramente importante anche se verso mezzogiorno ero sfinita per il gran freddo della stanza dove lavoravamo,(la vecchia stalla) e per l’indolenzimento al braccio destro, a furia di riempire budelli.Così dopo aver trangugiato in tutta fretta una minestrina in brodo, ma un brodo così unto che nemmeno le nostre galline avrebbero gradito, me ne andavo a fare un pisolino. Avevo deciso che la strada della macellaia non era poi cosi gratificante. Almeno fino all’anno prossimo, quando alla priva soffice nevicata…. voilà! il magico rituale si ripeteva. Gli anni a venire furono per me sempre meno interessanti da questo punto di vista, il mio aiuto per la preparazione dei “salami” era oramai sporadico, diventando un po’ più grandicella ed invogliata ad intraprendere nuovi studi e a conoscere altre attività a me più consone. Ahimè oggi quasi quarantaseienne, rimpiango quei soavi e profumati momenti, dove io e la mia famiglia eravamo tutti uniti e felici, come da tanto tempo non è più. Il mio caro papà Antonio è volato in cielo quasi due anni fa, mamma è in Casa di Riposo,il macellaio è sicuramente in compagnia di papà, la mia unica e amata sorella vive la sua vita di pensionata, attenta solo alla propria famiglia e alle proprie grane di salute, che accompagnano ognuno di noi. Non dimenticherò mai quei giorni felici, non li ha dimenticati nessuno di chi è rimasto, se mi aggiro nei pressi della vecchia casa, che ora non esiste più, risento ancora il profumo forte e deciso di quei ciccioli caserecci. Rivedo appesi al soffitto delle camere quei salami, forse un po’ storti,ma genuini, preparati anche con l’aiuto di una bambina infreddolita ed emotiva, ma altrettanto volonterosa.imiei addobbiealberidinatale 038

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25 commenti

  1. Mi piace leggere come era la tua infanzia, se penso che veniamo da paesi a direttura nazioni diversi sono alcune cose cosi simile… quando trovo un pò di tempo scrivo anche alcune racconti da quei tempi che vivano soltanto nel mio cuore… serena serata cara Fabiana ♥

    … la pallina cosi ne ho visti dalla mia zia, lei facceva l’albero con le palline di vetro soffiato, mi sgridava quando tocavo una… mi disse non tocchi! … e io li tovaco lo stesso .. erano cosi belli brillavano e poi gli occhi di bambini vedono tutto con un’altr intesità… tempi persi..

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  2. Da noi quando si ammazzava il maiale e si facevano salami, prosciutti e salsicce… si chiamava “fare la pista”… ne ho scritto poco fa, che combinazione! Del resto era col freddo che si faceva, i tuoi ricordi in parte sono anche miei (sono un po’ più … stagionato… di te!) un abbraccio

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      • Io sono maceratese… l’avrai sentita lì intorno? Mi sa che ormai è vietato… norme igieniche etc… si, che nostalgia! Quei sapori sono indimenticabili e purtroppo irripetibili…

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      • Andai in vacanza a Numana nel lontanissimo 1984. ricordi indimenticabili, forse lo dicevano da quelle parti! Altri ricordi e momenti fantastici, avevo vent’anni!! ma ti rendi conto, 20 anni?? Fu la prima ed unica vacanza con le mie amiche di Rivalta, cioè del mio paese dove ho abitato sino ai 41. la prima e l’ultima con le amiche, poi (purtroppo!!) due anni dopo mi sposai, facendo un tragico errore. Era il primo marito ed io troppo giovane per capire che era la persona per me sbagliata…

        bb

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      • Ciao carissimo! Mi faccio viva solo ora perchè ho avuto due giorno molto intensi! troppo per i miei gusti! marcelli di Numana?? Che meraviglia, “Bagni La perla”, residence “Taunus” e cinque ragazze strepitose! Sirolo, Loreto, Ancona, Recanati e Porto Recanati, i bikini all’uncinetto e tante conquiste! Che bei ragazzi che c’erano….forse l’aria buona delle Marche aiuta molto!

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      • Sono andata l’anno scorso per Pasqua a Sirolo. Sono ritornata nei luoghi che frequentai quell’estate del 1984! Numana e la sua mitica e rifatta piazzetta, Marcelli, il porto di Ancona, Loreto con la “casa della Madonnina” si dice,,,,, Recanati ed altre zone del Conero. Ho fatto vedere a mio marito e a mia figlia (la più piccola) i luoghi che frequentà sua madre, quando era giovane e bella, spensierata ed allegra. Nulla però aveva più il sapore di quell’estate che non dimenticherò mai più! Oggi è tutta un’altra musica, ma anche qua da me a reggio emilia. Sono gli anni che ci hanno pesantemente trasformati! Godiamoci questi giorni pre natalizi con le ns. famiglie e con i pochi affetti che forse abbiamo ancora! Buon lunedì!

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  3. Oggi nemmeno i maiali sono nostrani come i maiali di un tempo. Poi i salami……coloranti,conservanti, addensanti. Lei signora Fabiana ha il dono di far riemergere profumi,ricordi, emozioni sepolte nella nostra mente però vorrei consigliarle di risparmiarsi un po’.Ci sta viziando molto.

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    • Ma non ci davamo del tu signora Scintilla? O era del voi? Come quei maiali che più non ci sono…Eravamo abituati bene e non lo sapevamo, oggi mangiamo alimenti e beviamo liquidi senza sapere che cosa ci mettono dentro! Insomma, per dirla come il mio povero papà”andava sicuramente meglio, quando andava peggio”! I miei rispetti, Lucilla!!

      m

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    • Buon sabato pomeriggio Gian Paolo!Anche io ho avuto giorni intensi!! Sono anche andata a colloquio dalle Mestre di Alice Aurora, tra le tante, troppo incombenze….Ho preparato tutto l’occorrente per il mercato tanto atteso di domani, USATISSIMO!! 29 NOVEMBRE 2015, secondo ed ultimo app.to per quest’anno! Gli organizzatori prevedono una ressa massiccia, come la passata edizione del 2014, dal momento che le persone che vengono a questa manifestazione, entrano anche per acquistare un presente o gli addobbi per albero, presepe e dimore! Io mi sono preparata con le mie proposte, senza dimenticarmi di impacchettare le cose vintage, tra le quali una chicca trovata in una vecchia valigia di cartone, che già di per sè fa molto vintage ed anni dell’emigrazione dei nostri cari nonni….

      c

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