Continuiamo a parlare della più amata dagli Italiani!

Sappiamo oramai che è il frutto più amato dagli italiani, che ne consumano circa 17 kg. all’anno pro capite, abbiamo imparato che nel mondo ci sono circa 20.000 tipi di mele e che si trova in tutte le stagioni. Alcune hanno nomi antichi, come la “Mela Musona”,  la “Parmein Dorata”,mela-pom-del vescovomela_pearmain la Ruggine Dorata”, ed il “Pom (mela) del Vescovo”, il “Pomellone” la “mela carlona” e la simpatica “mela rosmarina” . Questi sono nomi di mele molto antiche, che ancora oggi vengono ricercate e studiate nei vivai e negli istituti specializzati. Gli scienziati vogliono capirne le proprietà per sviluppare poi nuove varietà di questo eccezionale frutto! Queste mele all’assaggio sono molto lontane dai nostri gusti e hanno caratteristiche diverse dalle mele alle quali siamo di solito abituati. Si scopre che esse sono più farinose, acidule e meno croccanti, ma sono più profumate e contengono più vitamine di quelle note. mela musona

Se la Cina è il primo produttore mondiale, l’Italia è il secondo produttore europeo dopo la Polonia. Troviamo estesi meleti nelle zone alpine, dalla Valtellina all’Alto Adige che concentra il 50 % della produzione Italiana. Nel Trentino abbiamo il 20% della produzione Italiana, l’intero Trentino Alto Adige (nella foto la mela musona) conta circa 15.000 coltivatori e rappresenta il 15% della produzione totale Europea. Poi andiamo ai colli del Piemonte, la pianura Romagnola, in Campania ed in Basilicata. Negli ultimi anni le mele hanno ulteriormente migliorato la loro qualità, perché sono stati rinnovati i frutteti e sono state migliorate le tecniche di produzione, conservazione, selezione e confezionamento.

mela carlona
mela carlona

A fare la differenza è stata soprattutto la concentrazione della produzione delle varietà più consumate nelle zone vocate, arrivando ad identificare le microaree con il clima migliore. Concentrare la produzione delle mele più note nelle zone adatte, ha avuto un importante effetto: ha liberato i terreni nei quali coltivare nuove varietà, dopo accurati studi e ricerche mirate. Solo poche qualità di mela si trovano casualmente e spontaneamente in natura, melagoldendeliciousla Golden Delicious è una di queste, scoperta negli Usa nel 1891 e portata in Europa nel dopoguerra. Generalmente si tratta di mele costruite in laboratorio e tutelate da brevetti, come ad es. la Royal Gala, registrata nel 1977 oppure la Pink Lady, nata nel 1992. Se al mercato troviamo la mela “Gala” non sarà mai quella originale del 1974! In circa ottanta anni nel mondo sono state brevettate ( mi fa sorridere il termine!) oltre 400 varietà di mele. Le nuove vengono gestite come socie di un club riservato, al quale sono iscritti tutti i membri della filiera. Nonché i proprietari del brevetto e del marchio, i coltivatori e gli addetti al commercio dei raccolti. Gli agricoltori devono pagare le royalties per l’uso,la varietà e l’affitto delle piante.

mela rosmarina
    (mela rosmarina)

Nei primissimi mesi dell’anno 2015 i costi necessari a questa produzione, hanno iniziato a risalire dopo una fase di calo durata circa otto anni. Ma come facciamo a scegliere le mele migliori?D obbiamo tenere presenti tre fattori molto importanti: la classe, l’origine, la data di confezionamento. La classe o categoria che dir si voglia e la dimensione sono dati che riguardano l’aspetto esteriore e non la bontà del frutto. Se una mela è di qualità “extra” ci dice che è bella, colorata, grossa ma non ci dice che sia di qualità ottima, però stiamo sicuri che questo dato fa salire il prezzo! L’origine, invece è dato utile perché abbiamo imparato che ci sono regioni famose per la bontà delle loro mele e la provenienza delle stesse è così una garanzia per noi. La data di confezionamento: ci permette di capire il grado di maturazione del frutto. Quando le mele vengono tolte dalle celle frigo ed imballate iniziano già a degradarsi. Le mele conservate dentro i banchi refrigerati nei super mercati, offrono garanzie di qualità migliori. Le mele invece ammucchiate in casse e cassoni sono spesso ammaccate e facilmente deperibili. Meglio sarebbe scegliere le confezioni che le tengono separate bene l’una dall’altra. Per conservarle a casa nostra vanno tenute al fresco, in cantina o garage o in un sottoscala, portico…oppure se non abbiamo questi spazi le metteremo nel frigorifero, nella parte più fredda, senza sovrapporle tra di loro.

(continua…)camiciedanotteepochette 051

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