Come faccio a non dirvelo…

 

 

 

Come fare a non collegarsi almeno per un minuto? Giusto il tempo di scattare due foto a ciò  Che mi circonda, un saluto alla mia amica nebbia padana, che sta già  per andarsene….uno sguardo a qualche piatto d’Italia acquistato nelle vostre belle regioni!
E poi via per mercatini del vintage e antico, alla ricerca dell’oggetto che non ho ancora con me! Quale sarà  il più bello? Ma naturalmente quello che devo ancora portare a casa!!! Buona domenica dolci amiche e simpatici amici miei

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14 pensieri riguardo “Come faccio a non dirvelo…

    1. Grazie Antonia, che ti chiami come il mio povero papà Antonio che purtroppo non è più qui con me! Sei la benvenuta in questa casetta di marzapane, nella quale ci sono tantissime stanze nelle quali potrai curiosare e darmi i tuoi pareri! Ritirna a trovarmi, ti aspetto!!!

      b

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      1. Davvero? 🙂
        Anche se è un po’ “antico” a me il mio nome piace. Soprattutto per il significato (deriva dal nome della gens latina Antonius, di probabile origine etrusca. Un’ipotesi è che volesse dire “inestimabile”, un’altra è “che combatte, che affronta”).
        Ciao 🙂

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      2. Wow! Poco prima di mia nonna 🙂 Lei è ancora viva anche se ormai ha dimenticato molte cose che sono successe…Mi raccontava della seconda guerra, che periodo tremendo per loro.
        Buon pomeriggio 🙂

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      3. Io ho la mamma ancora viva e sta bene. Compirà 93 anni in maggio e ricorda tutto perfettamente della guerra. Si raccoglievano ricci di notte per sbollentarli, toglier loro gli aculei e mangiare la loro tenera carne. Controno di bucce di patata e alle volte.. anche i topi. Mio padre è stato ferito due volte, congelato al fronte greco albanese ad una temperatura non ricordo io se meno trenta o giù di lì…Loro sì che hanno visto veramente più volte la morte in faccia! Noi figli e nipoti al loro confronto siamo dei Re e Regine! Eppure cara Antonia ci lamentiamo sempre.

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      4. Si, infatti quelli erano gli uomini e le donne di un tempo che non si arrendevano di fronte a niente e, durante la loro vita, sono stati forti e capaci di superare tutto. Oggi, invece, molti si arrendono ai primi problemi… forse siamo stati abituati troppo bene 😦

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