Se non è arte questa…( II parte)

Arriverei ora a stilare un vademecum di consigli preziosi per fare la spesa gigante, quella che dovrebbe servire tutta la famiglia per almeno una settimana intera, evitando così di andare ogni giorno a prendere una cosa perché l’abbiamo dimenticata o finita. Alla fine della settimana a furia di due etti di prosciutto crudo, pane fresco tutti i giorni, un pezzo di torta per il bambino che va a scuola, una bottiglia di birra o Coca Cola, così facendo avremo speso la cifra totale, che spenderemmo se facessimo la spesa in una volta soltanto. Man oto che soprattutto gli anziani (suocero compreso!) vanno tutti i giorni al super, è un’abitudine che consente loro di avere un impegno giornaliero e di fare due chiacchiere con gli amici, magari seduti al tavolino del bar! Sono casi particolari, poi ognuno agisce come meglio crede. Lascio un’eccezione per il pane, che mangiato fresco ha un sapore ed un consistenza diversa che se congelato e poi scongelato, ma ripeto è un’eccezione! cinque di febbraio 2016 001

Il segreto per non aver bisogno ogni giorno del piccolo o grande supermercato è sempre quello: arte, ingegno, astuzia, ed organizzazione. Le mie esperienze personali accumulate negli anni, apprese anche dai genitori, ma soprattutto messe da me in campo secondo le mie esigenze e preferenze, mi consentono di saper cosa cercare, dove cercarlo, individuando i reali bisogni di famiglia e altre necessità che andrò via via spiegando. Passiamo ai consigli pratici:cinque di febbraio 2016 013
1) stiliamo la famosa lista di prodotti e cibi che ci occorrono realmente, ma scriviamola seguendo l’ordine mentale degli scaffali e come sono disposti nel supermercato nel quale ci rechiamo di solito. Stiliamo la lista come fosse la piantina dell’ iper: in questo modo eviteremo di perdere tempo nel reperire i prodotti scritti. In secondo luogo evitermo scontri frontali con altri carrelli nel girare e rigirare tra le corsie, facendo marcia indietro, perché abbiamo dimenticato il tal prodotto!
2) Scriviamo l’elenco con biro di diverso colore, io lo faccio da molto tempo e mi trovo benissimo! In questo modo saltano subito all’occhio i generi da acquistare e le quantità in base al colore che spicca maggiormente! Fattore no ntrascurabile ai fini del pagamento finale! Da subito possiamo avere un’idea di quanto andremo a spendere avendo l’accortezza di verificare qual’è il colore che spicca di più: io uso il colore rosso per la carne, il verde per la verdure, l’azzurro per il pesce, il rosa per gli affettati, l’arancione per la frutta, il blu scuro per i prodotti atti alla pulizia della casa e degli indumenti….voi potete scegliere il colore che più vi è congeniale,color nocciola per prodotti della prima colazione e merende…. Non appena l’elenco sarà terminato, avremo subito un’idea di quale sarà la voce che inciderà maggiormente sul totale di spesa. E stiamo pur certe che saranno sempre quelle, le voci di maggior spesa: carne, verdura, pesce fresco, affettati presi a banco o in buste. Nel caso della verdura presa in busta già mondata e lavata, il prezzo sarà maggiore:chi dovrà recarsi al lavoro fuori casa dopo pranzo, ed ha appena il tempo di mangiare qualcosa e fare un giro attorno al tavolo, si servirà di queste buste pronte. Ripeto che i criteri di acquisto variano da persona a persona, secondo le necessità personali e di tutta la famiglia!
3) Individuare qual’è il supermercato che ci è più congeniale tenendo conto di questi fattori: rapporto qualità, freschezza, ricambio, esposizione, imballaggio delle merci e prezzo, distanza chilometrica da casa, parcheggio comodo e disponibile, a zero euro, naturalmente! Quasi tutti i super mercati oggigiorno mettono a disposizione dei loro clienti il parcheggio gratuito per circa novanta minuti, dopo tale tempo scatta il pagamento in euro! Io personalmente tengo anche conto se in questo parcheggio ci sono molti accattoni o persone che disturbano soprattutto noi donne, chiedendo elemosine e strattonandoci se non diamo l’obolo o qualcosa preso dal nostro carrello. Si impongono con forza e determinazione, vogliono indirizzarci al posto auto che credono adatto per noi fungendo da Vigili Urbani.

Ci aprono le porte del super trasformandosi in uscieri, si offrono (ma non con gentilezza!) con insistenza di portarci il carrello in auto, svuotandocelo pure, chiedendo il cambio l’euro o i due euro che sono stati infilati nell’apposita fenditura per slegarlo dagli altri. Questo dato è per me importante e per questo ho scelto di fare la spesona all’ Esselunga, che è dotata di parcheggio sotterraneo non a pagamento, i carrelli sono a portata di auto e con l’ascensore si sale al piano superiore e si inizia il round!

proodtti di pulizia per la casa
4) Scelto il centro migliore per noi, verifichiamo se le famose raccolte punti per avere in regalo oggetti che di solito non servono perché le dimore ne sono colme, informiamoci se i punti possono essere tradotti in sconti in danaro. L’ Esselunga al raggiungimento dei 1000 punti, applica sulla spesa lo sconto di dieci euro! Non è poco, ma occorre essere scaltre e dirlo prima che i prodotti vengano passati sul nastro trasportatore altrimenti la cassiera segna i punti! L’arte quindi emerge anche da queste piccole astuzie, necessarie alla sopravvivenza da spesa grande senza spendere mezzo stipendio ogni volta! Tradisco l’ Esselunga solo una volta al mese, quando ne ho la possibilità: l’ultimo mercoledì del mese, il supermercato “Affare”, gruppo ROSSETTO, applica invece su tutta la spesa lo sconto del dieci per cento! Anche se alcuni prodotti sono inferiori, direi che è uno sconto molto buono e su una mia spesa media di circa 160,00 euro risparmio sedici euro e non dieci come sarebbe all’ Esselunga! Non sempre riesco ad andare perché magari quel mercoledì in questione ho già in programma altri impegni non rimandabili!
5) Quando siamo all’interno del nostro oramai amico Iper o Super, non facciamoci distrarre dalle promozioni, le rovina famiglie degli ultimi vent’anni! Voi uomini non lasciatevi indurre in tentazione dalle gonne al ginocchio e dal trucco perfetto delle hostess promoter di cibi, caffè deodoranti per la casa, stracci per lavare i pavimenti che si preannunciano miracolosi o merendine della tal marca, quando sapete benissimo che in casa non si mangiano! Il tutto per avere in cambio uno sguardo languido, un caffè omaggio, o una tazza porta protesi dentaria! Tirate di lungo e non andateci da soli, è meglio per la moglie e per il portafoglio! Scherzi a parte, evitiamo di farci irretire anche noi donne del duemilasedici, da grandi cartelli colorati, da commesse che ci offrono un assaggio di fagiano cotto con le mele renette, o ci fanno provare l’ultimo ritrovato in fatto di pulizia dei vetri. Io sono molto ostica ai cambiamenti: una volta che ho individuato e sperimentato un prodotto e lo trovo perfetto per le mie esigenze, difficilmente lo cambio o mi faccio imbambolare da nuovi prodotti anche se in offerta! Potrebbero essere a offerta di lancio perché nuovi e una volta testati da un numero x di pubblico, l’azienda alzerò sicuramente il prezzo! Come prodotti per la pulizia della casa e della biancheria di ogni componente mi affido sempre ai prodotti che conosco da anni. In quel caso cerco le confezioni più grandi, ne faccio scorta tanto so che non vanno a male! Avevo provato in estate la marca “Winnis”, nuova sul mercato perché ne avevo vinto una fornitura in virtù di non so che cosa, ma non mi sono trovata bene per molte ragioni! Oggi, che il prodotto è in vendita da diversi mesi, il prezzo ritengo che sia alto per ciò che offre, ma è un parere puramente personale.
6) Occorre padronanza ed arte anche nel sistemare i prodotti all’interno del nostro carrello, partendo da casa con le borse riciclabili di plastica robusta o di stoffa, oramai ogni negozio ha le proprie con il proprio logo riconoscibile ovunque! Non dimentichiamoci delle borse termiche per carni e surgelati, io le tengo sempre nel baule dell’auto e le ripongo una volta svuotate, saranno così pronte per la volta dopo e non rischio di dimenticarmele a casa. Sono piuttosto care da acquistare ogni volta!Se presentiamo le borse di plastica personalizzate alla cassa, avremo diritto ad accumulare i famosi punti che serviranno poi per la raccolta punti per chi vorrà il servizio di posate o per chi come me, desidera usufruire dello sconto in danaro di dieci euro! Servendoci di un supermercato dotato di lettori barcode scanner, possiamo riporre subito gli acquisti dentro alle apposite borse, tenendo ben separati i gruppi merceologici. Dentro alle borse termiche solo frutta fresca, verdura, congelati, carne, salumi. Mai bagno doccia e detersivi per lavatrice, darebbero odori strani al resto ed occupano lo spazio tolto alle carni! Predisponendo i cibi ed i prodotti con criterio ed arte e non alla rinfusa, sarà molto più semplice una volta ritornate a casa, riporli negli appositi scaffali, frigorifero, freezer o altri angoli della casa predisposti per le famose scorte a lunga conservazione. Ognuno di noi nelle proprie dimore ha sicuramente un piccolo angolino dove conservare le scorte, se la casa è troppo piccola possiamo crearlo con una piccola parete in cartongesso dotata di una non ingombrante porticina scorrevole. Dentro il mini sgabuzzino, metteremo scaffalature in ferro colorato, da montare a parete, senza le schiene, reperibili da un qualsiasi ferramenta. In questo modo riusciremo a stipare tantissima merce, in ordine di uso e con la scadenza scritta su un cartello bene in vista! A questo punto la lista è stata spuntata tutta, paghiamo alle casse veloci, sperando di non incappare nella “rilettura”, altrimenti il tempo risparmiato prima lo perdiamo ora, nel far passare sul nastro trasportatore un intero carrello, stra colmo di suppone, di tutto!
7) Cosa succede una volta tornate a casa con le nostre borse colme pronte per essere scaricate dall’auto? Io in genere non le metto tutte in cucina, o nell’ingresso, ma le suddiviso già per stanza di appartenenza! I detersivi in lavanderia, i bagno schiuma e prodotti di bellezza nei bagni, quelle delle scorte in cantina,i prodotti che mi servono in cucina già nella stessa assieme alle borse con le cibarie. Parto ovviamente con il riporre i cibi congelati, dividendo le porzioni famiglia cioè quelle giganti, in porzioni da tre persone. Se ad esempio ho acquistato un pollo intero da lo taglio e lo congelo già porzionato. Scrivo con un pennarello indelebile la data d’acquisto, così saprò cosa cucinare nei giorni a venire. Teniamo conto che ogni alimento ha disposizione un notevole lasso di tempo prima che si deteriori, ci possono venire in aiuto in questo caso, le figure che sono incise sul freezer: la carne di mucca o vitello può rimanere congelata dai sei ai dodici mesi, se ben conservata e se il freezer non dà problemi di funzionamento!Guai a noi se si dovesse fermare la catena del freddo per un guasto di diverse ore o di giorni nei quali siamo via da casa! Stiamo pur certe che dovremo buttare i cibi, qualora il mattino dopo li trovassimo scongelati. Ricordando sempre la regola che un cibo scongelato deve essere consumato entro ventiquattr’ore dallo scongelamento, pena una possibile gastroenterite, soprattutto se si parla di pesce. Passo poi a riporre i prodotti che vanno in frigorifero, rispettando la regola della piramide. In basso nell’ultimo cassetto la verdura e la frutta, salendo i cibi più deperibili. Per ultimi, sistemo nei vari ed appositi scomparti di cucina gli altri prodotti a lunga conservazione: tonno, zucchero, panna, latte, sale, olio, aceto, biscotti, marmellate, pasta, prodotti per la colazione…. Metto le pastiglie per la lavastoviglie, nonché i detersivi che userò in cucina, sopra al lavello in un ripiano che ho destinato a loro, avendo l’accortezza di cambiare spesso anche le spugne per questioni di batteri e germi, che sappiamo bene proliferano molto volentieri in ambienti caldo umidi come le cucine!
8) Infine vado nelle altre stanze e dispongo i prodotti come di solito faccio, ognuno in questo caso è libero di disporli come è abituato, io per esempio rifornisco di fazzoletti da naso di carta, ogni cassettino dei comodini ed ogni cassetto della casa. Ne usiamo molti e per comodità sono ovunque! Terminata la distribuzione, ripongo le borse da riutilizzare nel baule dell’auto, controllo lo scontrino e verifico se le previsioni di spesa sono state disattese o se il mio budget è stato centrato! Infine guardo l’orologio e mi accorgo che sono trascorse circa 2 ore e mezza da quando sono partita da casa con la lista già fatta almeno il giorno prima! Per non stancarvi troppo e non impiegare tre ore buone, cercate di non andare a fare la spesa nel giorno di maggior afflusso e nell’orario di punta, che con arte ed abitudine avrete senz’altro individuato da tempo! Vi auguro una buona spesa fatta ad arte, impiegando doti ed arguzie che solo una vera Dirigente di Famiglia sa fare, tutto il resto è noia….cinque di febbraio 2016 015cinque di febbraio 2016 017cinque di febbraio 2016 016

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