A nostro rischio e pericolo!

Un tempo non troppo lontano erano i diari con il lucchetto a conservare i nostri segreti, oppure le ribalte, gli armadi, le scrivanie con doppio fondo, i materassi con cuciture interne che tenevano per sé fiumi di lacrime e “pizzini o pezzetti” d’amore clandestino. Erano oggetti taciti e muti, legni e carta che non giudicavano gli impropri atti compiuti al di fuori del legame ufficiale. Venne poi l’epoca dell’amica, o meglio della migliore amica, idolatrata ed innalzata a confessionale sempre aperto e disponibile, che facesse da contenitore  consenziente ed approvante nei riguardi dei nostri amplessi segreti. Le migliori amiche servivano e servono anche per questo: condividere con noi le nostre pene d’amore ed il fatto che forse, la gravidanza nuova, poteva essere il frutto dell’amor proibito! Eh già, rimbambite dalla storia segreta ed ammaliante cominciavamo a perdere colpi e raccontavamo tutto senza pudore e senza nulla trattenere per noi stesse e per la nostra decenza, già ridotta ai minimi termini! se vogliamo che una notizia circoli in fretta dobbiamo, da stupidine qual siamo, confidarle per forza di cose a qualcuno. Nella fattispecie ad una donna, nel caso proprio specifico alla miglior amica, che forse è ancora single, miss Italia non lo è stata o non ha di certo due uomini a sua disposizione! Ma noi la amiamo e la rispettiamo così com’è, ci fidiamo di lei e perciò iniziamo a far lavorare la lingua e la inondiamo di particolari intimi e segreti, che da quel momento lì in poi stiamone certe! Intimi e segreti non saranno mai più! Credevamo di essere dentro ad una botte di ferro, che la botte poi avesse qualche fallo o buchino di qua e di là, ce ne accorgevamo dopo, quando il simbolo della rosa tatuata era già appuntato sul nostro procace petto.donnaeerosa

Immaginiamo oggi di usare ancora quei sotterfugi ma sotto forma di un oggettino amatissimo da tutti, ambito dalle masse, ma che causa i famosi buchini qua e là lascia tracce di ciò che avviene al suo interno. E’ il benedetto/maledetto telefonino, che all’apparenza innocuo, non dimentica e memorizza tutto ciò che passa per i suoi circuiti. E’ geloso di noi? E’ invidioso o fa solo il suo lavoro? Abbiamo a disposizione mille modi di coltivare un’amicizia nascosta, abbiamo le chat, abbiamo le linee dedicate su Facebook, disponiamo di sms, Whatsapp, hanno creato le emoticon di qualsiasi specie e stato d’animo e… attenzione a mettere quella giusta o si è fraintesi! Alla resa dei conti e se necessario, attraverso i tabulati telefonici lo smartphone racconta tutto di noi e delle nostre vite private e clandestine. Ma durante una storia parallela, clandestina, o doppia, chiamiamola come vogliamo, come resistere a mandare un messaggino mentre con la scusa di portar via il pattume, infiliamo la testa direttamente dentro al cassonetto? Quante volte con la scusa della pipì o di fare la doccia, mandiamo un selfie all’altro/a per farlo desistere a chiudere con noi! Vien poi il momento della buonanotte e sono lacrime: lui/lei non è qua con noi sul cuscino a fianco ed occorre mandare subito uno whatsappino per accertarci che sia on line e che ci risponda in un nano secondo! Mail ed altro si vanno a sommare agli sms e alle faccine e la montagna di prove diviene così grande che in caso di divorzio, queste potrebbero essere portate in tribunale. Lasciamo scie ben marcate, inequivocabili, soltanto pigiando i tasti di cellulari e computer. Su questo modo poco ortodosso di ficcare il naso nelle vite dei nostri partner, spiando il di lui/lei cellulare o computer, dobbiamo sapere a priori che corriamo il grosso rischio di incappare in sorprese che non vorremmo trovare. Ma se ci viene la tentazione di guardare il cellulare altrui, qualcosa in mente che non ci torna ce l’abbiamo già. Ne hanno fatto addirittura un film, nel quale il regista Paolo Genovese, mette in luce gli aspetti più salienti e piccanti del tradimento virtuale. È nei cinema da giovedì 11 febbraio ed è il racconto di una cena, durante la quale sette amici (quattro uomini e tre donne), decidono di mettere sul tavolo i loro smartphone e condividere con tutti gli altri tutto ciò che ricevono (foto, messaggi, chiamate). perfetti-sconosciuti

Quello che parte come un innocuo gioco, si trasformerà in momenti di tensione perché i telefonini riveleranno le tresche che si celano dentro ad ognuno di essi! Nel cast del film che andrò sicuramente a vedere nel week end, ci sono alcuni dei più noti attori italiani: da Kasia Smutniak, a Marco Giallini, Valerio Mastandrea, Giuseppe Battiston, Edoardo Leo, Alba Rohrwacher eAnna Foglietta. Molti critici di cinema hanno fatto notare che Perfetti Sconosciuti, si colloca in una sorta di sotto-genere delle recenti commedie italiane, quello degli amici che si trovano attorno a un tavolo e succedono cose più o meno strane e non programmate. Oramai sappiamo per certo che ad ogni tradimento oggigiorno corrisponde almeno una mail o un sms. Se da un lato spiando il cellulare del partner, possiamo scoprire un’altra vita, dobbiamo anche essere consci che la legge Italiana considera il vizio di spionaggio un reato di violazione della privacy. La giurisprudenza penale stabilisce che è proibito al coniuge prendere visione della corrispondenza dell’altro, in qualsiasi forma essa sia. Dal cartaceo al virtuale, senza l’espresso o tacito consenso del coniuge, che si presupponga fedifrago. L’avvocato Laura Logli, esperta di diritto di famiglia, afferma che anche se questa condotta è lesiva della privacy altrui, dunque vi è la possibilità di denuncia, è altresì vero che il partner “tradito”può usare le prove raccolte in una eventuale causa di separazione. In buona sostanza, fatta la legge scoperto l’inganno e si può in sede penale, sporgere querela per atti infedeli. Nel caso remoto questa dovessi io trovarmi in una simile dannosa e dolorosa situazione, alleverò qualche piccione viaggiatore…piccione-immagine-animata-0056

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11 comments

  1. sbirciare nel telefono altrui? Giammai. Credo che faccia peggio di una rivelazione orale.
    Lì c’è il nero sul bianco del tradimento – virtuale oppure no 😀 – e va bene se uno è furba, cancella tutto. Tanto mica l’amata/o vuol spendere una barcata di euro per rintracciare i messaggi piccanti.
    Notte e serena nuova settimana.

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