Mille sfumature di rosa!

image

image

Un cielo dipinto di rosa, striato di giallo, pitturata d’arancio! Un cielo allegro,  ballerino che raccoglie i frutti partoriti dal sole di oggi e ci preannuncia la giornata di domani! “Rosa di sera bel tempo si spera!”

image

image

image

Con un cielo così  denso di significato potrebbero sorgere anche pensieri peccaminosi.

Scritto con WordPress per Android

Aggiorniamo le proposte Vintage!

antonio-riva-abito-cipria

 

abitodasposarosa

Oggi vi propongo una serie di pezzi indicati a questa stagione, che inizia a farsi strada tra un inverno che tale non è stato e tante giornate bigie e grigie colme di umidità! Il sole che scalda i prati, facendoli asciugare dalle pozzanghere, la terra che ritorna a ricompattarsi sporcando anche di meno le scarpe, le margherite che spuntano prepotenti e chiacchierone mi fanno guardare meglio le mie cristalliere, le credenza, gli scaffali, le mensole per scegliere che cosa proporvi. Poi d’un tratto mi sovviene che si sta avvicinando la stagione per i sacramenti, per le firme in Comune, e per le occasioni importanti! Primo tra tutti il Matrimonio! Molti futuri sposi scelgono il periodo Marzo/ Settembre per giurarsi amore eterno, molti sono anche i bambini che riceveranno la Prima Comunione e la Santa Cresima. Con l’occhio neutro ed attento mi concentro su un colore, che è quello assieme al bianco che meglio s’addice alle spose: il rosa.bouquetrosa2

 

Il rosa è il colore dell’affetto, della tenerezza, del rispetto,del bene, dell’armonia, dei baci sommessi,  dei confetti, degli abiti delle damigelle e delle testimoni di Nozze! Si usa spesso dire” color rosa confetto, rosa antico, rosa carne, rosa acceso, rosa cipria, rosa bebè, rosa tulle, rosa ciclamino, rosa fucsia..”Esiste in molte declinazione di colore ed è proprio questo amabile e da me molto amato colore, che mi ha ispirata per la carrelata dei pezzi vintage che andrò ad esporre oggi! Regalare o ricevere fiori di colore rosa,  rappresenta un significato di amicizia, gentilezza e delicatezza. Questo colore è associato anche alla giovinezza e a un lieto evento come un matrimonio.fiori-rosa_N1

 bouqetrosa5bouquet1rosa.pgbouquerosa3bouquet.rosa4

Se non fosse per la diversità..

vota questo sito in net parade. png

 

I temi sugli adolescenti maschi o femmine che siano, destano sempre molto interesse, anche se non tutti se la sentono di commentare, come se non fossimo tutti genitori o potenzialmente tutti padri e madri. E chi non lo è in modo naturale, nel senso di aver generato e partorito l’esserino, va a cercare altre metodologie non propriamente ortodosse. Assistiamo di questi tempi in modo pesante alle diatribe feroci in Parlamento, riguardanti l’adozione di un figlio da parte di coppie gay che per forza di cose uno dei due, essendo uguale all’altro non riesce ad ingravidare, quell’altro ancora. E’ uno stupido gioco di parole per un argomento scottante che farà discutere ancora i nostri ladroni, Come se non ce ne fosse abbastanza di che parlare e discutere animatamente! C’è chi un figlio non lo vuole per tutto l’oro del mondo e fa di tutto per non rimanere incinta e se per caso o malauguratamente per lei o lui, o loro, non lo so più, dovesse rimanere pregna, trova un modo per sbarazzarsene. O abortisce, o lo dà in adozione o affido, o mal che vada lo vende! Signori non nascondiamoci dietro sterili e inutili perbenismi, si vende e si vendeva il proprio corpo per soldi, ora si vende anche il corpicino di chi abbiamo generato. Non ci sono parole, non ci sono commenti, non si può nemmeno immaginare quella madre che vende un figlio! Non mi vengano a dire “per necessità assoluta di mangiare”! Piuttosto mi metto a fare io la prostituta o a lavare i pavimenti della Chiesa con la lingua!Alcune mie amiche dicono che non hanno voluto figli(dicono!) perchè fonte di troppi problemi, troppe preoccupazioni, troppe notti perse.Non me la sento certo di dar pareri o giudicare. Io i miei li ho voluti con tutta l’anima ma non nascondo che ho sudato 14 camice! e non ho ancora finito. ciucio

Quando è piccolo perchè ha le coliche addominali, quando è adolescente perchè sta arrivando il mestruo o le prime eiaculazioni notturne, quando è grande lo attendiamo alla finestra perchè è fuori con il motorino, e son le quattro del mattino! Quando è di età mezzana dobbiamo farlo studiare, pagargli l’Università, i viaggi all’estero, il nuoto sincronizzato, le vacanze al Campus, ecc. ecc perchè tutto oggi è loro dovuto!

 

pinocchio e la balenaPoi in seguito, visto che ancor non siamo morti,  dobbiamo sempre per dovere morale di genitori ora divenuti nonni, badare e crescere i loro figli perchè loro devono andare a lavorare e a yoga. Quando noi diventiamo finalmente vecchi ed avremmo bisogno di loro, ci mettono un pannolone, ci danno un paio di Tavor e ci portano in casa di riposo, che se va bene è graziosa accogliente e ci coccolano come bambini, come nel caso di mia mamma Bianca. Se va male ci picchiano pure, ci schiaffeggiano e ci lasciano con il pannolone sporco per giorni e giorni! Se invece siamo moderatamente fortunati, ci lasciano nelle già loro casette di proprietà date a loro per donazione. Ci appioppano una badante con due centimetri di pelo sulle gambe, che d’Italiano e di ragù alla Bolognese..ne sa ancora ben poco!  Ignare pure del fatto che alla sera sul comodino in quella tazza di Limoges con acqua e igienizzante, non ci vanno le dita a bagnomaria per il manicure, ma ci devono mettere la nostra protesi dentaria! Se poi abbiamo la fortuna, sfortuna? Chi può saperlo? Di avere una nuora credo che ella non mi curerà e non mi aiuterà a farmi un bidet, ma forse nemmeno la figlia e tanto meno un genero! E ritorno ad un tempo remoto, perdonatemi ma è dal passato che si genera e si ottiene il futuro, quando nelle patriarcali famiglie erano le donne, figlie, sorelle, nuore o cugine zitelle ad accudire gli anziani. E per accudire intendo dire che facevano tutto per loro: dal cambio abiti, al bagno, al cambio pezze(pannoloni di oggi..), li imboccavano, li aiutavano se stavano male, le levatrici facevano partorire le consorelle donne, altro che medico! Le nsotre amatissime Donne lavavano  i capelli a tutta la famiglia, facevnao da parrucchiera e da barbiere,  facevano il bagno bi settimanale a grandi e piccini nelle vecchie e sbeccate tinozze di smalto bianco o alluminio.20160129_122710.jpg

Pettinavano e spidocchiavano bambini ed anziani o adulti ritornati dalla guerra!  Ce lo sognamo noi di far compiere ai nostri figli ciò che hanno fatto i nostri genitori e nonni!  Ah! I figli, son piezzi e core ma  a volte sanno essere, perdonatemi! piezz e merda, però li abbiamo tenuti nel ventre dai sette ai nove mesi, ce li siamo cresciuti come abbiam potuto a seconda anche della situazione sentimentale con il loro padre. Ed oggi? Siamo ancora qua con una generazione strana, intelligente su certi aspetti ma poco pratica e non facilmente adattabile alle situazioni negative e dure da digerire. Non desidero fare di tutte le erbe un fascio, mio figlio passata la burrasca è divenuto un bravissimo ragazzo, lavora con soddisfazione ed è persona seria. Non mi sento nemmeno di chiamarli “generazione di bambocci o sdraiati”, ma una razza nuova, impertinente e pretenziosa sotto tanti aspetti questo sì!festadiHalloween 031festadiHalloween 063

Offro, pubblico, butto, mangio,aspetto, rido, mi faccio due docce…

Stasera a conclusione di una giornata fresca e solare, vi offro una fetta di torta al limone! Pubblico altre proposte vintage che trovate nella home page alla voce”PrOPOSTE VINTAGE”! A proposito non mi avete ancora detto come la trovate… Butto via i vecchi elastici per capelli che non sono più in tensione, butto via o almeno ci provo con le camminate forsennate a ritmo serrato…quei famosi chiletti di troppo pensando già alla prova costume! Mangio anch’io però una fettina della mia torta anche se è ancora tiepida…mhhh che buona! Aspetto da voi una telefonata o una mail per sapere i dettagli degli oggetti esposti, rido di me quando riesco ad osservare il programma della giornata, mi provo la pressione perchè in questi giorni ho ripreso con le vampate e non credo siano quelle della gioventù, perchè sto facendo la TOS. Infine vado a fare la seconda doccia della serata proprio perchè ho caldo e se immagino che la giornata non è ancora finita…Poi continuo purtroppo per voi! a fotografare, pur non avendone le capacità!piccioni in terra. 003piccioni in terra. 002piccioni in terra. 004

Oggi l’ho fatta grossa e profumata!

 e spero sia venuta anche buona! Il profumo che mi avvolge è fruttato, il sole di oggi ha il sapore di Primavera anche se l’aria è fresca e frizzantina. Comunque sia l’ho rifatta dopo parecchio tempo ed ora vi dico come:

Ingredienti: 3 uova grosse, 200 gr zucchero, 100 gr burro, 150 gr di fecola di patate o maizena, 200 gr farina per dolci, 2 bustine di vanillina, 1 bustina di lievito, la scorza grattuggiata di un limone + il succo, 1 cucchiaino di bicarbonato, zucchero a velo.

Procedimento: metto i tuorli nel robot e li mescolo con lo zucchero e con il burro sciolto a bagno maria, aziono il robot il modo da ottenere una bella cremina fuida. A parte miscelo la farina normale con la fecola, la vanillina, il bicarbonato, il lievito e setaccio il tutto con un colino a maglia fitta. Poi grattugio il limone non prima di averlo lavato ben bene e spremo il succo, stando attenta che non entrino midolle! Se mi arrivano il bocca non le gradisco proprio! Unisco a cucchiaiate le farine mentre il robot è in azione ad una velocità bassa, ogni tanto lo apro per mescolare con un cucchiaio ciò che rimane attaccato alle pareti. Unisco il succo del limone e per ultimi gli albumi, montati a neve ferma!

sieri di Bottega Verde 001(Calice o meglio “TIPETTO” made in Germany, anni 1990, cristallo soffiato a bocca, inciso, lavorazione delicata anche se altezzosa! Altezza cm. 30, sui toni del blu carta zucchero e bianco!)

Oggi mi è scappato un pochino di tuorlo in mezzo agli albumi, sapevo benissimo che non sarebbero montati, ma ho voluto sfidare la sorte e ne è uscito un pasticcio! Ho buttato via quella schiuma di mare e per fortuna avevo in frigorifero altre uova! Quindi ho rimontato a dovere gli albumi, e li ho aggiunti per ultimi al composto! Imburrata e cosparsa di pangrattato una tortiera di ceramica rotonda, ho infornato per 40 minuti a 180°!! E questo è il risultato della mia torta profumata al limone:

E voi in genere come la preparate? Avete qualche variante da suggerirmi?

torta al limone 001

Se ti trovi bene in mia compagnia, se apprezzi le cose che faccio e cià che scrivo, votami! net paradePer cliccare trovi il riquadro rosa  nella barra laterale di destra! Un voto non costa nulla, ma per me è molto prezioso! votailmiosito

Diamo un pò di numeri

votailmiosito

..se lo ritieni meritevole ed interessante! basta scorrere la barra laterale di destra ed andare sulla casella rosa”votami”!

Il signor WordPress mi fa vedere a che punto sono con i numeri e le statistiche e vi metto al corrente: iscritti al salotto 130 ad oggi, il giorno che ha registrato il maggior numero di visualizzazioni è stato il 12 Febbraio. Il blog fu aperto nell’agosto 2012.  Il motivo non voluto lo conoscete ed è inutile ritornarci sù! Vi dico che alcune associazioni hanno chiesto di essere presenti sul mio blog e di farsi quindi una sorta di pubblicità. Non ho accettato! Pur avendo fatto in passato beneficenza della quale non mi pento, pur facendone ancor oggi anche se in misura minore per la crisi economica che ha investito tutti quanti, non me la sento di ospitare una Onlus piuttosto che un’altra, così come non trovo giusto dare più importanza ad un tipo di malattia che ad un altro! Le malattie son otutte quante importanti e vanno rispettate e curate, va fatta prevenzione e ricerca, dobbiamo mettere in pratica le parole retoriche ma vere: amiamoci di più!

Ne approfitto anche per dirvi che oggi ho inaugurato una nuova pagina  dal titolo: Proposte Vintage! Vi invito a visitarla e a dirmi gentilmente che cosa ne pensate! Buon pomeriggio e ai prossimi aggiornamenti, ricordando che il duecentesimo iscritto riceverà un dono via poste italiane!

Questi sono stati termini utilizzati per trovare il mio sito e non so ancora per quale strano gioco del destino queste ricerche li hanno condotti nel mio blog!

2016-02-12

Cerca Visualizzazioni
settimana ricerca cancro al seno 2016 534
settimana cancro al seno 85
settimana della ricerca sul cancro al seno 73
cuore whatsapp 70
settimana ricerca cancro al seno 70
https://fabianaschianchi.wordpress.com/2016/02/12/la-settimana-della-ricerca-sul-cancro-al-seno/ 61
settimana per la ricerca della cura sul cancro al seno 57
cuore sui profili whatsapp 50
settimana cancro seno 48
settimana ricerca cura cancro al seno 32
settimana ricerca cancro seno 28
cuore su whatsapp 27
settimana del cancro al seno 27
cuore ricerca cancro 25
settimana cura cancro al seno 23
settimana cancro al seno 2016 21
settimana ricerca cancro 21
cuore ricerca sul cancro 16
settimana della ricerca sul cancro 14
settimana della cura del cancro al seno 14
settimana della ricerca cancro al seno 12
ricerca cancro seno 10
cuore ricerca cancro seno 9
Altri termini di ricerca 1.171
Termini di ricerca sconosciuti 9.574
Termini di ricerca totali 12.072

Contenuto: 922 Articoli Pubblicati, 25 Categorie, 5.988 Etichette

scritti (incluso Pubblicizza): 130 possessori di Blog, 12 non Blogger, ma utenti con sola mail!

Può capitare.

Mi sono sempre chiesta se nella vita frenetica che l’umanità conduce, ci sia bisogno di un evento di salute negativo che ci obblighi a fermarci e a spaventarci. Un episodio che serva per chiederci, se vale veramente la pena condurre la vita come la conduciamo, ben sapendo che le statistiche di ictus, infarti, sindromi da stress, collassi, esaurimenti nervosi sono in abbondante salita. Anche un banale herpes o una vitiligine sono da considerarsi malattie “da stress” e aggiungo io, da scarso amore per noi stessi. Sottoponiamo il nostro corpo ed il nostro cervello a gare stupide e nefaste con il nostro io più vero, desideriamo arrivare prima e subito in ogni situazione o contesto, nella speranza vana di auto ingannarci e che tutto quello che compiamo in una sola giornata sia routine e cosa normale. Abbiamo dato i natali al “multitasking”, che tradotto in modo più terra a terra, significa “il ballo di san Vito”. Leggendo un articolo molto interessante che parla di una nota signora greca nata ad Atene nel 1950, Arianna Huffington, giornalista e scrittrice con la esse maiuscola, prendo lo spunto per fare su di me il punto della situazione. Questa femmina leader, al vertice di una gerarchia aziendale colossale, donna colta ed intelligentissima, è nota ad un certo pubblico per aver fondato nell’anno 2005″The Huffington Post” (noto anche come HuffPost). E’ un quotidiano on-line e funge anche da aggregatore statunitense, fondato dalla signora nel 2005, assieme a Kenneth Lerer e Jonah Peretti. In breve tempo diventato uno dei siti più seguiti del mondo, numero uno della classifica Technorati[1]. Ne esiste anche una versione Italiana, edita da “L’Espresso” e diretta da Lucia Annunziata. Stiamo parlando di un blog che ha come iscritti e lettori nonchè come commentatori, persone del calibro di Barack Omana, Madonna, Hillary Clinton, Michael Moore, Larry David ed altri nomi altisonanti. Ma il punto non è questo. Non ha importanza quanto grandi siano i nomi che la seguono o il nome della signora in questione:è importante focalizzare l’attenzione e capire che con un pubblico di questo calibro, occorre essere sempre all’altezza del ruolo, altezza che si rivela piuttosto imponente e pericolosa. Occorre scrivere notizie interessanti, arrivare prima degli altri, arrivare laddove gli altri non sono ancora arrivati, dormire poco e studiare costantemente. Ecco il punto è questo: essere sempre i numeri uno, un passo avanti agli altri, altrimenti rischi di chiudere la baracca. La mattina del 6 aprile 2007, Arianna si risveglia in casa sua in una pozza di sangue. Vagherà poi da un ospedale all’altro, da una Tac ad una R.M., per capire che cosa le è successo. Per fortuna alla fine degli accertamenti la diagnosi si rivelerà banale: uno svenimento per mancanza di sonno e nel cadere, ha battuto la testa contro lo spigolo di un tavolo. Una volta trascorso il brutto episodio e dimenticata la paura provata, si tende però a riprendere il giro in giostra, magari ancora più agguerriti e onnipresenti di prima, in un delirio senza fine, arrabbiati per aver perso tra ospedali ed esami, giorni preziosi di ipotetici lustro e fama. Ma ne vale veramente la pena? orchidea lilla 006

Questo si è chiesta la signora Huffington e me lo chiedo anch’io tutti i giorni! Condivido con lei il pensiero che non è un successo essere i primi, al primo posto, sempre e comunque. Non da la felicità e l’onnipotenza rappresentare un colosso mondiale, di qualsiasi ramo imprenditoriale o politico si parli. Quella è certamente una felicità apparente e fasulla. Il successo vero è un altro, è consapevolezza di non essere immortali, è crearci un piccolo angolo dove nessuna mail o cellulare può entrare, è avere un’ora tutti i giorni per camminare all’aria aperta o semplicemente respirare a pieni polmoni, magari ad occhi chiusi nel silenzio più completo. L’ho sperimentato su me stessa, devo riuscire a dire più “no”, perché a furia di dire sempre “sì” metto me stessa all’ultimo posto. Dobbiamo darci delle priorità e rispettarle: nutrirci in modo corretto, dormire bene, fare attività fisica e… fare l’amore più spesso, facendo scorta di quelle endorfine e ossitocina che ci fa stare bene, allontanando la possibilità di avere malanni fisici irreparabili. Selezionare le cose vitali da quelle che possiamo rimandare o che sono perfettamente inutili dovrebbe divenire una regola di vita, come andare in bagno e bere. Le ricerche mediche ci informano che noi donne così facendo, vogliamo avere il primato anche su infarti e malattie del cuore, al pari degli uomini,ambiamo alle quote rosa anche sull’ictus e affini. Dobbiamo ricordarci che a qualsiasi livello di potere e di lavoro ci troviamo, abbiamo la possibilità di fermarci e dire stop. Non me la sento di colpevolizzare nessuna mia simile che sia manager o capitano d’industria, o ai vertici di colossi bancari, ma rifletto sui comportamenti “maschili” che esse adottano per essere al pari di colleghi maschi. Diventano spietate a volte, crudeli, cattive, gelose, acide, scontrose e competitive sino allo spasimo tra di loro, sostenendo ritmi disumani. Non sono banalità ma noi siamo donne, con le nostre fragilità e le nostre emotività e per nulla al mondo siamo al pari degli uomini, come forza fisica o resilienza. Fortunatamente! E’ stolto colui o colei che pensa che tutto ciò che può fare un uomo, lo può fare anche una donna. Parliamone e discerniamo. Sarà perché ho figli, sarà perché ho il terrore delle malattie, ma non me la sento di insegnar loro che dovranno arrivare al vertice del diagramma nella loro vita. E’ troppo faticoso e pericoloso essere sempre all’altezza, ne va della nostra salute che una volta persa o ridotta, non ci consentirà più di essere quelli di una volta. Insegnerò ai miei figli a scegliere in totale libertà di pensiero, ad osservare tutto ciò che di bello e semplice la vita può offrire loro,fosse anche solo una margherita di campo o una spiga di frumento. Io a mio tempo decisi di non scalare le vette, non ho rimpianti, spero anche loro facciano altrettanto. Solo così saranno liberi e sereni.primo febbraio 2016 003

Buon martedì anche a loro!

20160215_113843.jpgNon dobbiamo dimenticarli mai! Sono nostri amici, sono parte integrante delle nostre vite e delle nostre famiglie. Non prendiamo mai un animale per poi non curarlo o trattarlo come “una bestia”! Se facessero così con noi, come ci sentiremmo? Gli animali non sono solo  per la nostra compagnia, ma ci aiutano anche nel percorso di guarigione di certe importanti malattie. La pet therapy, direi che si sta diffondendo sempre maggiormente. E noi facciamo compagnia a loro? Chiediamocelo prima di trascurarli! Durante le mie camminate ne incontro tanti, mi conoscono ma mi abbaiano lo stesso! Non amano essere fotografati, soprattutto i cani all’interno dei recinti e al di là delle reti metalliche. Essi fanno il loro lavoro di guardiani della dimora e se passa qualcuno troppo vicino alle loro mura, giustamente abbaiono! Il pelosone invece miagola, si struscia, fa le fusa e vuole le coccole!gatti e cani 001

gatti e cani 002

 

gatti e cani 00320160215_113836.jpg

 

 

 

 

 

 

 

gatti e cani 005gatti e cani 006 Continua a leggere “Buon martedì anche a loro!”