Spero ancora.

La strada dei miracoli è interrotta. (Prima parte)

Per molti anni fui affascinata dai fenomeni del cosiddetto paranormale o extra terreno, dalle vicende non consone alla vita quotidiana. Ero attratta in modo particolare, da tutte quelle fenomenologie non spiegabili scientificamente e razionalmente. Per un certo periodo di tempo. Credevo anche agli UFO, guardavo sempre in cielo e controllavo, naso e collo all’insù, se fosse passata una scia diversa da quelle degli aerei pregando fosse la scia di un’astronave venuta da chissà quali mondi!  Un poco come la notte di San Lorenzo, nella quale si rimane a  guardare le stelle, esprimendo un desiderio se ne vediamo cadere una. Che per dover di cronaca ricordo che non cade una stella, modo di dire obsleto, ma cade o passa un pezzettino di meteora, se cadesse una stella intera, credo che ce ne accorgeremmo! Avrei desiderato moltissimo che esistessero popoli sconosciuti oltre i nostri, esseri non umani diversi ma fondamentalmente uguali a noi per alcuni aspetti. Non fosse altro per appurare se avevano qualcosa di eccezionalmente strabiliante da insegnare a noi qualche miracolosa ricetta per divenire immortali ad esempio. Ma poi subito dopo pensavo che se fossi divenuta immortale, non sarei potuta andare a rivedere la mia nonna, a conoscere il mio fratellino o sorellina morta quando mia madre era incinta, non avrei potuto farmi raccontare le favole dai nonni paterni che non ho conosciuto. Motivo per cui, abbandonai per queste idee di sedute spiritiche, non pensai più al mondo dei defunti e alla reincarnazione, dimenticai Ufo ed extraterreni, maghi e sensitivi. Cosi’ come non avevo alcun dubbio, sulle apparizioni Mariane e sui fenomeni di guarigioni molteplici delle quali sentivo parlare alla radio della Cooperativa “La bocciofila” di Rivalta sino alla fine degli anni settanta. In seguito, dopo l’acquisto da parte del mio papà del primo Mivar in bianco e nero, oserei dire che non perdevo un servizio o un documentario, o i film riprodotti su quella ragazzina chiamata Marie Bernarde Soubirous, nata a Lourdes il 7 gennaio 1844 e morta a Nevers, il 16 aprile 1879, canonizzata dalla Chiesa cattolica come Santa Bernardetta Soubirous. Non perdevo mai nemmeno una notizia sui tre pastorelli di Fatima: Lucia dos Santos di 10 anni, Francisco Marto di 9 anni e Giacinta Marto di 7 anni. Rimanevo esterrefatta e strabiliataascoltando la televisione e leggendo sui quotidiani dell’epoca di tutte quelle miriadi di persone, che ammalate di ogni patologia si recavano con fiducia e speranza in questi<luoghi definiti Santi, a dispetto della chiesa che invece invitava le folle a non frequentarli e a non farsi contagiare l’un l’altro come tanti  invasati, agitati e troppo ferventi ossia deboli di nervi e facilmente plagiabili. La Chiesa ed il Vaticano dovettero arrivare a chiudere i luoghi santi come Lourdes, per studiare la situazione e capire perché chi si recava in quei luoghi, aridi e dimenticati dagli uomini, ma non da Dio, poteva avere la possibilità di guarire. Oggi sono molto più diffidente e cauta nel credere per partito preso a tutti quei miracoli e quelle grazie “inflazionate” ed ottenute in numero esponenziale.
Mi sovviene la domandaBasta chiedere con tenacia e fiducia cieca, per ottenere?”.
Ho seguito per diversi martedì sulle reti mediaset, la trasmissione condotta dalla brava Safiria Leccese, riguardante fenomeni miracolosi, guarigioni accadute, testimonianze in diretta delle persone guarite e miracolate e presentazione dei luoghi cosiddetti “Santi”. Mi accorgo che in Italia esistono molti, troppi! luoghi nei quali si dice appaia la Madonna o gli Angeli, tanti Santi della storia, se non Gesù in persona e che Questi si rivelino in tutta la loro bellezza e beatitudine. Ma, solo ad un numero esiguo di persone. In genere: una, due,tre o poco più. Pare che ogni Regione, per par condicio abbia il proprio santuario delle grazie, il proprio luogo culto dei miracoli ed il gruppo di “prescelti/o” per diffondere il messaggio ai popoli. Se questi luoghi identici per svolgimento dei fatti, sono troppi, altrettanti ne nascono ogni giorno come funghi e si presentano a noi che rimaniamo comunque increduli. Su queste delicate situazioni, sui presunti Santuari, o luoghi dove avvengono i miracoli, la Chiesa si muove giustamente, in modo molto cauto. Io stessa pur ascoltando ancora con grande attenzione e rispetto tali notizie che m’incuriosiscono sempre,  nutro parecchi dubbi sulla facilità con la quale si otterrebero tali miracoli e soprattutto sono molto perplessa sulle tecniche e sui racconti dello svolgimento dei fatti. Cominciando dal luogo definito “santo” dove è accaduto il primo miracolo, poi c’è un/una rappresentante e testimone oculare del miracolo al quale è concesso vedere la Madonna o Gesù, c’è il calendario delle successive apparizioni con giorni precisi e orari. Il corollario continua, con l’acqua che spesso troviamo in questi luoghi, che viene poi definita Santa o prodigiosa, inizia così la diffusione del messaggio ed il via vai che mai più si fermerà delle folle incuriosite, ammalate, stanche di provare cure e medicine nuove, speranzose, che accorrono sempre più numerose per guarire dai mali non solo fisici, ma anche da quelli  più dolorosi che riguardano l’anima! Dobbiamo tenere bene a mente che  sono folle di esseri umani! Non sono burattini o bambole che compiono questi “viaggi della speranza!” Infine appare la casa cioè la dimora del veggente, colma di statue di ogni misura e colore, piangenti o sorridenti, Rosari distesi come perline colorate al sole! Ed immagini evocative di Santi ovunque,candele, ceri, fiori, altari improvvisati sul comò della camera da letto! E’ terrificante e sconcertante entrare in queste dimore e vedere sino a che punto l’essere umano si comporta, ve lo dico con conoscenza di causa… A volte, mi correggo! spesso,  il/la veggente ha le stigmate e tiene nelle credenze, al posto dei servizi di piatti e bicchieri, le pezze intrise di sangue sgorgato dalle proprie mani, piedi o costato, a testimonianza che egli/ ella è il prescelto. Sembrano santuari finti, Dio mi perdoni, baracconi da circo, tante foto emblematiche di adulti e bambini che avrebbero ricevuto le Grazie! L’odore di incenso e delle candele accese spesso fa venire la nausea, l’odore della  beffa pure. Si vedono chiaramente le onoranze ed i regali al santone che ha intercesso per la grazia alla tal persona! A volte semi nascoste,  urne con sù scritto “offerta libera” e qui rasentiamo la presa per i fondelli non casuale. Queste persone bisognose di aiuto e di guarire, quanto meno da false speranze,  non vanno prese in giro, soprattutto quando parliamo di malattie serie! Ricordiamo che anche nei due casi storici per eccellenza, cioè Lourdes e Fatima, il Vaticano riconobbe pochissimi casi di guarigioni non spiegabili dai medici, pertanto riconosciuti come miracoli divini. O presunti tali, aggiungo io. incredula e basita. Ma non giudicante, questo mai!  Sarebbe troppo facile avere un santuario a portata di preghiera, recarsi a piedi e pregare per un giorno intero, poi scoprire che abbiamo ottenuto la grazia domandata. Gesù per primo rispose a quella persona nota a tutti”Va, la tua fede ti ha salvato!”. Non disse, “Va, sei guarito e sono stato Io”. Sono cattolica credente da sempre ,anche se a volte avrei motivi terreni per abbandonare la Chiesa, ma sono molto attaccata ai valori religiosi insegnati sin da piccina. Credo in Dio, in Gesù nella Madonna, in Padre Pio al quale mi rivolgo spesso. ma lo faccio intimamente, prego dentro di me ed in modo sincero e solitario. Vorrei tanto che fosse tutto vero, che tutte quelle persone fossero veramente guarite dalle terribili malttie che li affliggono. Non dimentico però che i miei studi mi ricordano che il potere di autosuggestione del cervello e della mente umana è altissimo e a volte, è il caso di dire che miracoli. che ci fossero tutti quei santoni e santone che vediamo ovunque, Le Madonnini che piangono lacrime, forse pitturate di rosso per farci dire”Ho avuto la grazia” mi lasciano molto perplessa ed intimorita! Non credo che la Mamma di Gesù debba dimostrarci niente, o perlomeno debab farlo in un modo così teatrale! Penso in tutta onestà che non sia facile credere, o meglio crederci a tutti i costi e convincerci che sia così. Se Gesù, Giuseppe,Maria e gli altri Eccelsi sono esistiti davvero (e lo spero con tutto il mio cuore e la mia anima…) e ci guardano da dove sono ora, penso che si facciano qualche domanda sulla stupidità di noi esseri umani e ci facciano capire, che le strade dei miracoli ora sono chiuse per ferie. E non a tutti saranno riaperte, già questo dovrebbe farci riflettere molto. Continuerò l’argomento nella prossima puntata con esperienze personali, che vi riporterò.

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