Quando si tagliavano i nomi ed i cognomi.

 

Nei miei esercizi mentali quotidiani, dediti alla conservazione della memoria, cercherò oggi di eseguirne uno che riguarda i nomi ed i cognomi dei miei compagni di classe di Ragioneria. Vi suggerisco di farlo anche voi, usando di volta in volta nomi e cognomi che non usate più, numeri di telefono,  nomi dei genitori dei bambini in classe con vostro figlio. Voglio mettermi alla prova non solo sulle loro identità, ma cercherò di sforzarmi nel ricordare con piacere e simpatia i diminutivi che avevamo dato loro. Per ognuno di noi e anche per gli insegnanti e bidelli (un tempo si chiamavano così e non personale ATA), davamo un simpatico abbreviativo o soprannome. E quello rimaneva per tutto il quinquenni delle Superiori  e anche oltre, era impresso e sempre usato in quasiasi occasione. Dal momento che gli isnegnanti avevano compreso l’arcano ,dovevamo stare molto attenti a dire ad alta voce ha la Taglia (abbreviativo di Tagliaferri) ieri aveva il mestruo ed era perciò particolarmente fetente nelle interrogazioni! Tutti noi avevamo gli pseudonimi, i nick name si direbbe oggi e non c’era verso di farci chiamare per nome o per cognome. Solo all’appello mattutino chi chiamavano per cognome e a volte, qualcuno di noi no nrispodneva “presente” a furia di sentirsi chiamare in modo diverso.  Purtroppo non tutti i compagni sono ad oggi viventi e abbiamo perso per strada anche qualche insegnante, questa è una cosa molto triste perchè questi miei ex compagni di scuola hanno solo 52 anni come me ed averli persi crea un vuoto nel cuore. Li voglio ricordare così, sorridendo ed abbracciandoli, chiamandoli  con quei nomignoli simpatici con i quali proverò oggi a far lavorare la memoria senza consultare il vecchio diario della III L di Ragioneria.

Ballabeni Vittorio                        Balla, il Bello della classe, (eravamo dello stesso paese, Rivalta,  ed eravamo insieme anche alla scuola materna, alle elementari e alle medie)

Becchi Aurelia                               Aury          (intelligente e molto arguta, sopportò Cocchi nel banco con lei. per questo la faranno martire)

Bertozzi Rosanna                       Berta, ma voleva esser chiamata Rosy (all’epoca dei fatti era fidanzata con un batterista della band di Finardi!Carattere spigoloso ed antipatico, credo che nessuno l’abbia mai chiesta in sposa….)

Bigi Silvia                                         (brava, timida, molto religiosa, soffriva di problemi al cuore, sposò il fidanzato di allora ed ogni tanto la rivedo. E’ rimasta uguale!)

Bizzocchi Marcello                       Bizzo           (non c’è più dalla scorsa estate, era un timidone ed aveva credo una cotta per me. Era il poeta che componeva poesiole spesso in rima)

Boni Marisa                                    Mery              (rimase incinta a 17 anni, si sposò a 18 e perse un anno, ma poi intelligente e brava com’era recuperò ugualmente, anche se si diplomò un anno dopo di noi. Ora è nonna!)

Campani Paolo                              Campo (riccioluto, parlava conla erre moscia, non aveva assolutamente voglia di studiare, arrivava tardi al mattino, se ne fregava di tutto e di tutti, e mi pare di ricordare che era già impegnato in politica sin d’allora, dalla parte del colore rosso!)

Catellani Manuela                         (Catta o Manu?)  Non arrivava alla suff. nelle materie scientifiche, tribolava moltissimo ed era nel banco con una delle migliori della classe, tendeva spesso al pianto. Allora era molto bella, io però con lei non andavo d’accordo!)

Cocchi Marco                                         Coccobello          ( un disastro! Pur essendo molto intelligente, non ne aveva assolutamente voglia d’impegnarsi, una volta si presentò in classe vestito, anzi svestito! pronto per la piscina, con tanto di cuffia e di pinne. Faceva scherzi pesanti a tutti, si prese verso la IV/V una cotta per me, non ricambiata che si portò appresso per tutte le cene dopo diploma che facemmo, ora ha due figli maschi grandi)

Costi Mauro                                                   difficile ricordare, dato il cognome molto corto credo fosse Costi e basta. Intelligente, altissimo, molto buono e simpatico, facemmo insieme il primo lavoretto di contabilità dopo il diploma, dividendo i primi guadagni. Aveva una vespa 0 ed io ci salii sopra, con il benestare dei  miei genitori e la sensazione dell’aria in viso mi toglieva il respiro ma mi sentivo viva!

Cucchi Annamaria                                 Anna ( un poco testona, menefreghista, si sposò con l’allora fidanzato soprannominato PEPPA, anche se era un uomo ( o almeno credo!) ed il suo nome era Giuseppe. Ha due figlie femmine)

Cuccolini Manuela                                 Cuccola ( bocciata una volta, zero voglia di studiare, viso molto mascolino, mi faceva i dispetti all’inizio della III, poi invece si divertiva a farmi i disegnini con le matite profumate sul diario. ora fa la postina ed il diploma di Ragioniera non è stato utilizzato).

Fantuzzi Cinzia                                 Fanta ( bravissima, precisina, biondina, bassina, molto sicura di sè, le telefonavo spesso per avere ragguagli soprattutto su Ragioneria, materia da me temuta ed odiata perchè poco o niente ci capivo. Per uno studente che  frequenta Ragioneria non è male non capirci un acca nella materia principale!!)

  Ferretti Paolo Raimondo         Ferro (un genio, ora direttore di banca, single, all’epoca era cattivo e dispettoso e mi fece piangere parecchio! Poi divenne anche mio superiore in banca ed un poco era cambiato, ma l’impronta del Duce non la cambierà mai!)

Frau Emanuela                            Manu 2 (piccolissima, molto timida ma simpatica, non eccelleva in niente, eravamo buone amiche, di lei ho un bel ricordo!)

Gazzini Giovanna                         Gazza ( brava ma non troppo, grande studiosa, appena arrivata al mattino si dirigeva alla macchinetta del caffè per prendere un caffè macchiato o un cappuccino! Preparammo insieme l’esame di maturità e c’era quell’estate del 1983, un caldo torrido come l’estate appena trascorsa)

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Mantovani Umberta                       Umbi  (di corporatura molto alta e robusta,  arrivava alla sufficienza a malapena, ricordo che aveva un fidanzato che era separato dalla moglie e per quegli anni era per noi ragazze, un quasi scandalo)

Mottini Vittorio                                Motta (il mio amatissimo compagno di banco, un altro genio della classe, timidissimo, mi aiutò dove poteva, nelle verifiche e nelle interrogazioni. Rimanemmo fianco a fianco per tre anni e raramente nella mia vita ho conosciuto una persona così intelligente e modesta.) Non mi ha mai fatto scherzi o presa in giro, un vero gentleman.

Parma Emanuela                           Parma     ( un altra Manu non poteva starci! Supponente, altezzosa, antipatica, linguacciuta, non l’ho mai sopportata e credo viceversa)

Rossi Stefania                                 Rouge o Stefy ( stenderei un velo pietoso sul mestiere che svolge oggigiorno, pur con tre figli maschi, si separò dopo il  terzo e da lì in poi. I i deo i nrete ne testimoniano la professione, contenta lei!

 

Ruffini Mariagrazia                        Ruffa    ( zero voglia di studiare, bocciata e quindi più grande di un anno di me, era amica per la pelle della Cuccolini, facevano proprio una gran bella coppia!)

Schianchi Fabiana                         Schianchi per la Parma e la Cucchi,  che se m’incontrano mi chiamano ancora per cognome, Faby per tutti gli altri. ( non me la ricordo molt,  era bionda già allora, mi dicono facesse girare la capoccia anche agli insegnanti, era timida, perfettina, studiava molto ma capiva poco in quelle benedette materie scientifiche, avrebbe voluto fare giornalismo o psichiatria, ma i genitori la costrinseroa fare ragioneria  per poi mandarla a lavorare in banca, Si ribellò anni dopo e mandò a quel paese, il primo marito, la banca, alcune amiche e i bene informati mi dicono che non ha ancora finito di ribellarsi !!)

Tedeschi Aura                                  Teddy o Aura? (era la nobile della classe, miss Aristocrazia, intelligente e molto diligente, aiutava la povera Catellani e la sosteneva moralmente, pur conservando le debite distanze tra plebei e patrizi., Costi era stra cotto di lei, senza speranza alcuna)

Verzelloni Sabina                          Verza ( avrebbe potuto diventare ciò che voleva, ma i Rolling Stones che andò a vedere ai concerti  e le loro dissennate abitudini, le fecero prendere una bruttissima strada. Spesso la incontravo al Pronto Soccorso, in preda a overdose.. Me ne dispiaceva tantissimo, io magari ero lì per mio figlio con una caviglia slogata e pensavo se su quel lettino ci fosse stato lui. Non ne ho più saputo nulla, spero sia in una comunità di recupero e spero tanto sia ancora viva)

Zanichelli Giovanna                    Zanna O Giova (un altro numero uno! Prese 60/60, molto rigorosa, bravissima, intelligente, umile, un genio della finanza e della ragioneria, non si vantava delle sue doti. Andavo qualche volta a studiare con lei ed era sempre accogliente e molto gentile.

Non dovrei aver dimenticato nessuno, eravamo comunque una bella e sana classe, si rideva di scherzi innocenti e a parte qualche caso raro, circolava molto solidarietà ed amicizia. Ci provate anche voi a fare quest’esercizio?

 

 

 

 

 

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