Profumi e sapori dell’Appennino.

Come ogni anno a Cervarezza si svolge la fiera di cui al titolo più sopra. Una due giorni improntata sui sapori, colori e profumi più tipici delle nostre zone. Una specie di Street Food ove, in strada ed in piedi Puoi gustare sapori e ricette preparate davanti ai tuoi occhi.

Si possono anche acquistare prodotti tipici delle varie aziende agricole e lattiero casearie che partecipano alla manifestazione. Il tutto splendido da vedersi, ottimo da assaggiare, ma molto.caro da acquistarsi!!Non so perché ma gli stessi prodotti se acquistati da  produttore direttamente sono molto meno costosi che nelle fiere espositive!

Come evento collaterale nel bosco “La Tana”  

erano esposti oggetti frutto della creatività di alcune persone. Ma la cosa che mi ha entusiasmato di più  sono stati i capolavori effettuati a.mano da un gruppo di ricamatrici a punto croce. Una delizia di precisione per gli occhi e tanta pazienza nel realizzarli! 

L’unica cosa acquistata tra tante meraviglie? Una tegola in coccio in miniatura fatta e cotta nel forno da una mia amica. Sopra  dopo averla dipinta di bianco,  ha messo a decoupage,  un angelo biondo che suona l’arpa, vestito di celeste. Non mi sento di  pubblicarlo: scherza coi fanti ma non coi Santi. L’ho appeso nella mia camera che protegga tutta la mia famiglia. E tutta l’umanità intera. Ne abbiamo veramente bisogno, che si creda  o no. Buongiorno a voi affettuosi.amici e Buon lunedì! Vi aspetto, se volete, anche su INSTAGRAM. 


 

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11 comments

  1. Buongiorno Fabiana , mi piacciono queste fiere oltre che avere prodotti genuini partono avanti tradizioni che la” grande industria ci a tolto” , lasciandoci respirare ancora aria pulita . Bella anche l’idea della tegola dipinta … cosa sa fare la fantasia se si lascia libera. Un bacione ciao Franca.

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    • Sì son oanche genuine colorate e danno folklore alle fredde e disadorne città. Ritorniamo bambini per qualche ora con il carrettino dello zucchero a velo, le giostre, i pagliacci, il giocoloiere. le orchestrine di paese, i costumi di u ntempo. e si rivedono parenti ed amici dopo un anno, si imparano le novità di matrimoni divorzi e lutti…insomma un diario/blog itinerante e dal vivo!

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  2. Vero, la differenza di prezzo che a volte si nota nelle fiere o negli eventi specializzati è qualcosa che ancora non mi è chiara anche se inevitabilmente poter vedere e assaggiare tante cose buone è un gusto per gli occhi ed il palato!

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    • Occorre tenere anche conto del costo della piazzola, dei pasti fuori casa, dell’albergo perchè molti espositori vengono dalla Toscana e devono dormire in albergo una notte.. Infatti sono tutti espositori dell’Appennino Tosco Emiliano, quindi nel prezzo del vasetto della marmellata al peperoncino da 8,00 euro quello piccolino! dobbiamo pensare anche a tutte le spese vive. Io non ho comprato nulla, perchè oramai lo so che funziona così e perchè poi quassù vado direttamente dal produttore. Tipo il caseificio di mia fiducia, il rifornitore di funghi porcini…il contadino che mi dà il salame nostrano e la coppa. Insomma è un divertimento anche andarli a trovare nelle loro aziende!

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      • hai ragione, anche perchè mi piace l’idea di toccare con mano tutta la filiera e poi è veramente piacevole scoprire quanta passione, artigianalità e fatica si nasconde dietro ai prodotti già pronti e vederlo nel luogo di produzione o trasformazione è qualcosa di sempre piacevole e interessante…!

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