La tamarra acchiapposa.

Tutte le estati è la stessa cosa, la razza come quella del Corteggiatore per errore (vedi categ. apposita..) non si è ancora estinta. Arrivano al mattino verso le 11 in spiaggia e sembra devano andare in discoteca. Son truccate come le bagascie, hanno zeppe alte ai piedi e regolarmente inciampano nel vialetto che porta al loro lettino. Sulle unghie posticce naturalmente, uno smalto fosforescente/catarifrangente, la bocca a canotto con rossetto marca tamarra dal nome”se mi baci poi rimani incollato per sempre”. Il loro costume di solito è molto ridotto, nel senso che usano quello di qualche decennio fa quando in tutta probabilità erano una tg 40 ed oggi, che portano una 46/48/50/52…la loro carne straborda da ogni dove. E si credono gran gnocche!  Il pezzo di sopra del bikini è,  o meglio erano due triangoli fatti all’uncinetto dalla nonna, ora sono diventate due presine per via di tutta quella carne con capezzoloni sformati dopo tre gravidanze. Il pezzo di sotto, un tempo chiamato slip, ora è diventato un filo interdentale per pulire i denti dal tartaro in eccesso. Chiappe e tette al vento arrivano finalmente al loro lettino, tolgono il pareo modello misura per gazebo, sfilano gli occhiali alla Greta Garbo e danno il primo colpo di capelli con extension all’indietro per non farsi notare. E qui arriva il primo danno sulla spiaggia, le code dei cavalli cioè le extensions se ne vanno giusto nell’occhio del bambino più capriccioso della spiaggia e son dolori.Tragedia greco rmana, il bimbo piange come lo avessero squoiato e la tamarrona perde tre extensions: valore 300 euro!  La vera tamarra, senza perdersi d’animo, se la caverà gridando al bagnino”Antò, mo porta du cornetti a sto fetente de bimbo, li mortacci sui e a te che c’hai cambiato de posto e mò me lo ritrovo cca!”  Poi, risolto il problema bambino, chiede al vicino d’ombrellone, di 99 anni di spalmarle la crema, cioè la cera per le scarpe sulla schiena. Lui un poco sordo acconsente ma gliela spalma tutta sul viso! In quel momento la tamarrissima corre a chiappone levate, a lavarsi il viso sotto la fontanella del bagno n. 200 chiamato” Bagni del puzzone”. Nel lavare via il lucido da scarpe, si scioglie anche tutto il trucco modello carnevale! Rassegnata se ne va al suo lettino, si schiacchia due punti neri qua e là, si toglie due baffetti con la pinzetta, fa un gargarismo per l’alito, fa anche due rumoretti dal lato B, convinta che si confondano con la musica, Toglie dalla valigia la radio con antenna, sistema l’infrachiappe diverse volte e adocchia un bel tamarrone seduto al bar della spiaggia. Adatto a lei, solo un poco più basso, con una bella pancetta in vista, i peli in ordine sparso a mò di cespuglio d’ordinanza sotto alle ascelle, ma poco importa. Indossa sabot con dieci cm. di zeppa interna, catena d’oro per vitelli al collo, due Rolex d’oro ai polsi, pelato ma con gel, e sigaretta penzoloni, tre Rosari alle mani, quattro quotidiani sotto il braccio per sembrar acculturato ed informato! “An do vai, bella pupattola? Mo te offro un Crodino, l’accetti?. lei che con gli anni è diventata nu poco cecata, non lo vede bene e barcollando sulle zeppe s’avvicina al barettino….(fine prima puntata.)

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