Un dolore a distanza.

Un figlio con una parola dona la vita. Con quella successiva ti annienta.( Fabiana Schianchi)

La frase pensata e da me scritta stamattina, racchiude i sentimenti che un genitore prova per merito o a causa dei figli. La foto esemplificativa, cita i nomi di alcuni uomini che hanno contribuito a fare grande Cervarezza. O a donare la vita durante il periodo di guerre. Si trova su di un lato della Chiesa dedicata alla “Madonna Nera ” della quale vi parlerò molto presto. Questi uomini saranno prima stati bambini e poi ragazzi, giovani ed infine uomini, e ad ogni passaggio avranno arrecato problemi e preoccupazioni alle loro famiglie. Non desidero focalizzarmi sulla tipologia dei problemi, i tempi e gli agi odierni erano sicuramente diversi ed in maniera molto molto minore. Desidero invece esternare i dolori a volte enormi e distruttivi, che  essi ci fanno volontariamente provare. Sì, volontariamente e consci di sapere e vedere gli effetti e le conseguenze, che i loro sbagliati comportamenti, producono sul genitore. Il figlio, passata l’età della fanciullezza e quella dell’incoscienza, prossimo  all’età nella quale ci si forma (volendo! ) una famiglia deve avere rispetto e stima per coloro che lo hanno generato. L’età dei “no” e delle ribellioni è passata da un pezzo!! Tutto ciò che un genitore dice non può essere sempre considerato inutile, sterile, superfluo se non addirittura dannoso. 

Continuare a guardare il mondo attraverso le fessure di una finestra non aiuta a risolvere il problema. Bisogna aver il coraggio di spalancare quelle tapparelle, magari facendosi aiutare proprio dal genitore reputato non idoneo. Che invece è già passato attraverso quelle strette fessure, e senza supponenza ma con grande umiltà, puo’ trasmettere ciò che ha imparato. Il mio più grande dolore, quello che mi annienta e mi fa desiderare di abbandonare tutto e tutti è il senso di impotenza, il non poter fare o dire nulla perché viene scambiato per idiozia. I figli non danno solo gioie e amore, i figli non sono solo la ns ragione di vita e non sono solo  piez e core! Spesso siamo noi mamme, che li abbiamo portati dentro di noi per nove lunghi mesi che soffriamo le pene dell’inferno per non poterli aiutare. Ma se loro non ce lo permettono, se arrivano a chiudere i rapporti con noi x non sentire i nostri suggerimenti, cosa dobbiamo fare? A che serve tutto il benessere e gli agi che uno possiede se non riusciamo a far felice un figlio?

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23 pensieri riguardo “Un dolore a distanza.

  1. Ciao Fabiana, nemmeno una settimana fa parlavamo dei nostri figli. Inutile dirlo ma sia tu che io ,quando parliamo di loro abbiamo gli occhi che brillano. Sono l’amore più grande della nostra vita, ma se qualcosa va storto a loro sono la nostra maggior fonte di dolore.
    In un attimo un figlio ti può portare dal Paradiso all’inferno più profondo!!!!!
    Hanno questo potere e lo sanno. Io credo comunque che tuo figlio sia troppo intelligente per pensare che tu, possa fare o dire cose che potrebbero danneggiarlo.
    Lascia passare un po’ di tempo e vedrai, che come le altre volte, tornerà da te, ti abbraccerà e tu tornerai serena. Abbi tanta pazienza.
    Un bacio e un abbraccio.

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  2. Davvero difficile riuscire a comprendere ed accettare le porte chiuse in faccia, quando sarebbe sufficiente un momento di tranquillità per poter discutere insieme e cercare di trovare la soluzione o almeno il compromesso giusto!
    Coraggio, una mamma sa quando farsi da parte pur avendo sempre le orecchie tese ad ascoltare, e spesso i figli riescono a comprendere quanto i genitori siano importanti e alla fine è sempre da loro che tornano per un aiuto….

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      1. Questo dipende molto dai caratteri di chi è coinvolto, c’è chi riesce ad aspettare “l’errore” per poi intervenire e chi invece prova ad insistere per farsi ascoltare…..
        Non so dire quale sia la cosa migliore da fare, penso che solo una mamma possa capire del tutto il proprio figlio e ascoltando il suo cuore deciderà cosa è meglio fare…

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  3. la camminata ti ha permesso di riflettere in solitudine sul problema figli, specialmente quelli ormai adulti. Spesso per una miopia legata al loro ruolo pensano che possono reggersi sulle loro gambe senza l’aiuto dei genitori, che reputano antiquati arnesi da museo. In realtà non hanno l’umiltà di comprendere che le parole dei genitori non equivale a ritenerli ancora immaturi ma invece rappresentano un pensiero autorevole e prezioso di aiuto per risolvere i problemi quotidiani.
    Un caro abbraccio

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      1. Grazie alle tue e altre parole arrivate, grazie a quelle del mio saggio marito che vede le cose con più lucidità ho trascorso una serena serata e ho dormito bene. Oggi come programma dato che pioverà x tutto il giorno, andremo a trovare mamma Bianca che dista da qui solo 20 minuti. Poi nuovo ristorantino consigliato da amici dove fanno tortelli verdi da Paradiso. Vedremo!

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      2. A volte ci lasciamo prendere dall’emotività e osserviamo gli eventi in maniera poco lucida. Mi fa piacere che tutto si sia risolto dentro di te.
        Un saluto a mamma Bianca.
        leggo che ti sei già prenotata per il Paradiso, dove sfornano tortelli verdi ;D
        Sereno pomeriggio

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      3. Dentro di me cerco di non pensarci. Non ho risolto nulla, mi hanno consigliato x ora di non Telefonargli e di lasciarlo stare. E così cerco di fare, violentandomi. Mamma Bianca era uno splendore di serenità! Siamo poi stati in una nuova locanda poco lontano da Cervarezza!! Tortelli paradisiaci! Ora faccende domestiche e più tardi camminata. Tu cosa fai di bello?

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      4. Sono giornate un po’ strane e stressanti ma spero di tornare presto alla normalità. Nei ritagli di tempo leggo e cerco di rilassarmi.
        Non conosco i motivi della disputa ma se ti hanno suggerito di non telefonare, non farlo. lascia decantare la situazione. Spesso consente di risolvere le questioni, anche spinose e dolorose.
        Dunque sei andata in Paradiso! Si sta bene?

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      5. Ho dormito serena. Senza incubi e senza brutti sogni. Ho come l’impressione che stanotte io sia stata coccolata e protetta da un’entità alla quale non so dare nome né volto. Vorrei sperare che sia la mia cara nonna Ione. Alla quale io e mia sorella abbiamo dedicato due post x ricordarla.

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