Macelleria Bosco.

 

continuano i ricordi affettivi ed affettuosi su Nonna Ione. Scrivetemi cosa ne pensate…

Subito dopo la seconda guerra mondiale,nei lontani anni cinquanta,il consumo di carne pro capite, si attestava su due o tre pasti settimanali. Le parole vegetariano,vegano,morbo della mucca pazza,dieta bilanciata, non erano ancora state inventate. La caccia rappresentava una fonte di sostentamento senza distinzione di specie in via di estinzione. Lepri, fagiani, Caprioli,cinghiali,colombi e uccelli. Ione andava a caccia di porcospini. Al calar della sera,scendeva velocemente il pendio che si congiungeva con un bosco e  da lí si potevano vedere i ricci che cercavano di raggiungere un ruscelletto poco più sotto. Bastava inoltrarsi tra gli alberi e acquattarsi per un poco ed ecco arrivare la palla pungente. Con la punta di un bastone veniva toccata e,immediatamente il riccio si richiudeva irrigidendo ancor più gli aculei. Subito la palla pungente veniva fatta rotolare in un sacco di iuta,talmente ruvido da graffiare le tenere mani di noi bambini. Andavamo con la nonna,una puledra rassicurante,alla “macelleria del bosco” nel buio mitigato dagli ultimi raggi del sole che era già calato, ma rifletteva la sua luce sulle morbide nuvole oltre la collina. Terminata la caccia al quinto o sesto porcospino,si tornava a casa con il sacco sulle spalle della nonna. Qui,dopo un’equa divisione del bottino,chiuso ben bene il sacco,andavo a dormire con lei. Ero felice, tranquilla,protetta,non lo sarei stata mai più negli anni successivi, nonostante le apparenze. Le chiedevo una “fola”favola prima di dormire e lei,seppur stanchissima,mi accontentava sempre. Fu l’unica persona a farlo e mi narrava di un cavallino con il suo biroccino che aveva un padrone molto buono che gli dava sempre la biada e un secchio di acqua fresca,lo strigliava con delicatezza e lo portava a pascolare dove l’erba era più tenera. Alla domenica andavano al mercato e  questo padroncino non usava mai la frusta per farlo trotterellare. Mi addormentavo con immagini delicate e rassicuranti che scorrevano nella mia mente,sentivo il suo leggero respiro,toccavo con la mano la sua camicia di cotone e tutte le paure del mondo erano lontane da me.

Autore: Fabiana

Sono nata il 6/6/64. tutto il resto é noia, mi trovi su SHPOCK, su VINTED, SUBITO.IT. SE HAI BISOGNO CHIAMAMI X COSE SERIE al 3204380039!

4 pensieri riguardo “Macelleria Bosco.”

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