La grande bruttezza.

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Abito da diversi anni in una frazione di Reggio Emilia, nota  sin da tempi remoti per essere una delle più nobili e benestanti della provincia: Canali. Che con la vicina Albinea forma una zona di lusso, con belle case e ville,quattro circoli privati per equitazione e tennis….insomma per farla breve qui c’è  gente che si fa dare “del lei”, con la puzza sotto al naso, per entrare nel vivo del tema. 20160912_084619-640x384.jpg

Quando nel 2006 venni ad abitare in via Hugo, accanto al Circolo Tennis, mi sentivo in soggezione: io figlia di contadini proveniente dalla più rustica Rivalta! Come avrei fatto ad essere all’altezza dei Canalesi? Poi venne l’era della raccolta differenziata, partendo proprio dalla Circoscrizione quinta della quale Canali faceva parte. Se da un lato l’idea può essere buona per invitare le persone ad usare la testa, per differenziare i pattumi che prima venivano buttati alla rinfusa e tutti insieme, dall’altro l’idea del nostro Gentile IREN deve essere a mio avviso risistemata.Per questioni di salute cammino quotidianamente ed in questo Canali offre stradine di campagna e pista ciclo pedonabile che fanno al caso di chi vuole o desidera camminare. 20160912_085236-480x800.jpg

Purtroppo se la salute ne beneficia, perché siamo in un contesto di verde e di quiete, dall’altro l’olfatto e la vista subiscono spettacoli non piacevoli. Accanto ad alberi secolari, a prati, a campi a fiori ed arbusti naturali, di fronte a ville faraoniche,  ci sono file di contenitori di pattume di diverso genere. A volte allineati come tanti soldatini, a volte appoggiati a casaccio, come soldati vinti e stanchi, strappati nell’uniforme e derisi dal nemico. Questi sacchi, emanano un’ aroma non proprio piacevole per chi a piedi, o in bicicletta ci passa accanto. Questo accada soprattutto il lunedì quando gli operatori IREN vengono a raccogliere a domicilio, quattro diversi generi di immondizia. Non dimentichiamo che nella notte cani, gatti, ratti e altri animali riescono a distruggere alcuni sacchi di plastica e a spargere il contenuto ovunque. Decantiamo da tanto tempo che l’Italia è il Paese delle grandi bellezze storiche, poi assistiamo inermi a scene che deturpano l’ambiente circostante che di per se  nasce bello e puro, poi causa l’uomo diviene uno scempio. Passa la voglia di camminare e di far abbassare il colesterolo in questo modo! Mi chiedo il perchè in alcune zone e di Canali e di Reggio Emilia in generale, sono state costruite piccole oasi ecologiche, recintate con rete finto prato, chiuse a chiave e riparate agli occhi dei passanti. Molto discrete, non producono fetori inquietanti e danno al contesto urbano e soprattutto alle persone che vi abitano, il senso dell’ordine e dell’estetica rispettata. All’interno si trovano in appositi cassoni tutte le tipologie di immondizia, senza l’uso di sacchetti di plastica. Questa è una buona idea e domando a voi della redazione e soprattutto ai Dirigenti IREN, come mai queste piccole oasi non vengono posizionate in quelle zone così belle ed aristocratiche, che hanno per l’appunto….la puzza sotto al naso! Forse ritorneremmo a camminare molto più volentieri!20160912_084201-480x800.jpg

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