Il primo giorno di una nuova era.

Ho avuto gli incubi due notti fa e anche stanotte non è andata meglio.  Forse gli antibiotici che sto assumendo per il dente mi stanno facendo male e bene al contempo. Lo stato d’animo e’ lo stesso di tanti secoli fa, quando, il giorno dopo avevo un’interrogazione di ragioneria e sapevo perfettamente che non avrei preso la sufficienza! Stessa adrenalina se devo partire per un viaggio e mi viene mal di pancia. Ecco l’altra sera è stata una serata in fermentazione, agitata, c’era “baruffa” nell’aria, come recitava una vecchia pubblicità di un noto deodorante degli anni ottanta. Si preannunciava già da alcune sere, nelle quali abbiamo invitato Alice Aurora, ad andare a letto un pò prima della sera precedente per abituarsi a svegliarsi alle 06.45. Un po’  come il cambio dell’orario: occorrono alcuni giorni per abituarsi! Dovra’ prendere l’autobus quest’anno per andare a Scuola. Già! L’autobus, perchè stamane alle 08.30 Alice Aurora ha iniziato la prima Media. Non vi dico le sensazioni che ci hanno pervaso! Forse i più in ansia eravamo noi genitori! Vederla così grande, alta, con gli occhiali nuovi perché ha una leggera miopia, osservarla mentre con idee chiare decide come vestirsi e non ha bisogno di nessuno…..è uno sconvolgimento generale x tutta la famiglia! Il cellulare d’ordinanza riposto nello zaino, sarà rigorosamente spento durante le lezioni e le occorrerà solo x necessità con noi genitori.

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  Io a undici anni portavo ancora i calzettoni bianchi al ginocchio, avevo qualche pelo nelle gambe e sotto alle ascelle mguai a me se mi fossi attentata a toglierli! Lei si è trasformata in breve tempo in una giovane Donna, autonoma, con le idee chiare su ciò che non vuole o vuole fare.È sempre solare e sorridente com’era da piccina, quando a nove mesi iniziò l’asilo nido. Però se guardo il suo viso oggi vi scorgo anche pensieri e preoccupazioni, domande infinite che a volte non trovano risposte. Ed è allora che mi cerca, che chiede il contatto fisico e mi interroga su questioni di cuore o di vita. Io cerco di darle i miei consigli per come ho vissuto io l’adolescenza, cercando di adattare le risposte al mondo odierno. Devo mediare tra il mio vissuto ed il vivere complicato di oggi: per me non è  semplice. Ieri mattina l’abbiamo accompagnata in auto come ha chiesto: era la prima mattina e anche lei traduca una certa sommessa emozione. Si è  vestita con cura in modo sportivo, si è spazzolata i lunghi capelli biondi, ha indossato il nuovo zaino regalatole dal fratello e siamo partite x la nuova scuola. Una volta arrivati nel parcheggio, previo bacino rubato durante il breve tragitto, centinaia di teste piccole e altrettante centinaia di genitori erano in attesa di essere chiamati per l’entrata ufficiale.Quando è toccato l’appello pet i ragazzi della I F essere chiamati, ho sentito che le gambe tremavamo e che non ce l’avrei fatta a trattenere le lacrime. Lei era molto lontana da me e al sentire il suo cognome e nome, si è fatta largo tra la folla e senza voltarsi indietro è entrata nell’atrio della scuola. Le lacrime continuavano a scendere in me e in molte altre mamme, mio marito cercava invece di trattenerle. Vai Alice sii fiera di te, un nuovo mondo da esplorare ti aspetta.

 

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