Sono soltanto una donna.

Come sapete da un paio d’anni mi occupo di vendite di oggetti vintage e antichi. Quella che era solo una passione sfrenata sin dall’infanzia, si è trasformata giorno dopo giorno in un’attività a tempo pieno che mi da’ tante soddisfazioni. A parte la fatica fisica che a sera si fa sentire parecchio, vi sono componenti emozionali che vanno oltre l’impegno di condurre in modo preciso e corretto il mio lavoro. Ho la fortuna di conoscere molta gente di svariate etnie, instauro con loro un rapporto di fiducia basato sul tempo e sulla correttezza di entrambe le partI

Con il passare dei giorni e degli acquisti, riesco a conoscerli meglio e a percepire i loro gusti. Spesso mi commissionano un certo oggetto anche prezioso x regalarlo e fare bella figura. Lasciano a me la scelta, io acquisto due/tre proposte e spesso finisce che li acquistano tutti! Ho un marito fuori casa tutto il giorno x il suo lavoro, ho 2 figli,  uno grande di 22 anni e la piccola di 11, una dimora troppo grande da tenere in ordine,  tutte le incombenze che da Dirigente di famiglia di primo livello devo svolgere….e poi, poi ci sarei anch’io. Spesso mi dimentico di me stessa,  vengono prima i miei affetti e secondo il mio lavoro. Poi penso che sono fortunata, anche se i problemi di salute quest’anno non mi hanno risparmiata,  anche se i dispiaceri enormi mi hanno travolta e quasi uccisa, mi sono sempre rialzata, aggrappandomi all’amore che ho per i miei figli. Nei momenti più bui e neri,  quelli nei quali vivere o morire per me era uguale, arrivava una strana sensazione che mi riportava indietro e mi faceva pensare che non avevo il diritto di andarmene e che così facendo sarei stata solo una vigliacca. Non sono una donna sola, non sei singke Fabiana! Mi dicevo mentre pian piano le lacrime e la disperazione scemavano..SONO circondata da persone che amo visceralmente e che hanno ancora bisogno di me. 

 Ho voluto con tutte le mie forze mettere al mondo i miei “bambini”, ho voluto ridarmi una seconda  possibilità di amare ed essere riamata e sono spero riuscita, nell’intento. Ho una sorella non più giovanissima che considero la mia seconda mamma, alla quale sono legata in modo simbolico e lei a me. Abbiamo fortunatamente ancora mamma Bianca che alla tenera età di 93 anni non ha nessunissima intenzione di lasciarci x fortuna! Anzi! ci aspetta ogni settimana per farle visita e raccontarci del suo appetito e del suo rapporto epistolare con Gesù. Sono sufficienti questi ed altri motivi che non vi racconto,  per continuare giorno dopo giorno a costruire il futuro e a sorridere se loro sorridono e mi dicono che mi vogliono bene. Sono una donna fortunata, nonostante tutto quanto. Volevo solo dirvelo, tutto qua.

Ciak si gira: la suocera parte prima.

Al solo pronunciare la parola incriminata, a moltissime persone si rizzano i capelli in testa e se non li hanno, si arruffano i peli delle ascelle e quelli dell’alluce del piede. Fin dai tempi remoti vi è sempre stata molta ruggine ed acredine forte, tra due figure femminili accese, che ruotano attorno ai novelli sposi.Il soggetto/oggetto del mio articolo è ovviamente DONNA, O ALMENO LO SI PENSA, perché spesso non usa la dolcezza che si confa’ ad una donna con la gonna. Spesso sorge il dubbio che anch’ella sia uomo, per modi e maniere prettamente maschili maschili e militareschi, nel voler giostrare a suo piacimento l’unione dei piccioncini. Sto parlando dell’i gombrante figura leader  della mamma della sposa o dello  sposo.  O se vogliamo girare la frittata, le due mamme degli sposi, acerrime nemiche, consuocere a pieno titolo e rompi palle in eterno. La colpa di questa atavica acredine, di questo rivaleggiare sul ring come Rocky Balboa e Apollo Crede,  è anche nostra cge facciamo si’ che la tradizione contenui. Non è  giusto e ne’ corretto che la suocera si intrometta nel menage degli sposi, dicendo la sua anche x avviare la lavatrice. Molti matrimoni sono andati in crisi proprio x l’intromissione delle madri, che facevano risultare la sposa o lo sposo come degli emeriti imbecilli, non capaci di condurre una sana e giusta vita insieme. Il mio primo matrimonio fallì anche(ma non solo!) perché feci l’errore madornale di accettare che i miei ex suoceri da tempo defunti! pace all’anima loro…venissero ad abitare con noi! !!  Errore che si tramanda da generazioni,quando le famiglie erano patriarcali, e si abitava tutti insieme. Però chi comandava erano gli suoceri cioè i  genitori  di uno o di tutti e due gli sposini. Sicuramente abbiamo contribuito anche noi ragazze di questo secolo, a far sì e a permettere che la suocera abbia questo potere e lo eserciti spesso e non tutte x fortuna , a nostro discapito.  Anche i mariti, attaccati forever al grembiule di mamma’,fanno la loro sporca parte non capendo che si danneggiano entrambe le donne. Gli sposi novelli devono andare ad abitare x conto loro, non devono avere intromissione da parte di nessuno dei 4 genitori e devono provare ad iniziare da soli la loro nuova vita a due.  La nuova vita a due potrebbe in seguito divenire a 3, a 4, a 5,…..ed in quel caso le nonne….apriti o cielo! In quel caso spesso noi novelle mamme, reduci da parto con infarto e nel mezzo di una depressione  fisiologica, non risultiamo nemmeno idonee a porgere al nostro bebè il capezzolo x nutrirlo!Quindi non abbiamo passato l’esame di guida e dobbiamo ridare la patente!  Ma lo suocero,  figura di poco conto, che spesso passa inosservata e che trascorre buona parte della sya giornata al bar, conta tanto come il due di briscola, ma che deve sempre dire ” Si’ Marietta,  mia moglie ha ragione,  tu sei giovane e non hai esperienza,,,” pena la decapitazione del pene. Dove vogliamo collocarlo all’interno del Presepe? ? Come lo consideriamo e che ruolo svolge all’interno della coppia nuova😣? son sicura che x oggi c’è n’è di che ragionare e del padre della sposa ne parliamo più avanti.

Cuori e tumori. 

Si  sono innalzate ancora una volta oltre misura le letture del mio bl9g. In modo immeritato e me ne sento responsabile. La colpa o il merito fu per un articolo scritto a San Valentino travisato da migliaia di persone. l’errore se di errore si può parlare, consisteva nel fatto che  mi arrivo’ in prossimità del San Valentino una di quelle catene di sant’Antonio da diffondere. odio le catene virtuali e di acciaio., però quella volta dato che riguardava un tema che tocca o potrebbe toccare Noi TUTTI, la diffusi via blog. non mi sento certo di incolpare chi x primo abbino’il cuore di San Valentino alla settimana che parla del tumore al seno delle donne.  evidentemente per avere un picco così alto nel mio BLOG qualcosa che riguarda questo argomento bolle in pentola.  ma io non ci sto, non voglio che il tumore al seno o alle ovaie, ai testicoli o al pancreas venga strumentalizzato e reclamizzato in certi periodi dell’anno. Mi ero già rifiutata a suo tempo di ospitare nel mio salotto loghi di onlus nelle quali nutro seri dubbi. io rispetto il tumore tutto l’anno faccio i controlli e gli screening ai quali sono gratuitamente invitata. Ma sono sotto bersaglio come voi ogni giorno dell’anno. ho perso molti parenti vicinissimi a me x svariati tipi di tumore, non ultimo il mio adorato papà. rifiuto perciò di ricordarlo con cuori o nastrini rosa, rifiuto di dare a lui una settimana x pensarlo e una x morire. Se credete di poterlo combattere e qualche volta vincere allora non vi è bisogno di attribuirgli una settimana e basta.  Tutto questo è scandaloso. O 365 GG CON LA GUARDIA ALZATA O CHIUDANO TUTTE LE FORME STUPIDE DI PUBBLICITÀ VOLTE SOLO A RICAVARE SOLDI CHE NULLA C’ENTRANO CON QUESTE MALATTIE.  

Un assaggio?

Ieri il Grand’Emilia di Modena, l’unico centro commerciale che amo e che mi fa sentire il calore del piccolo negozietto,  si presentava così ai nostri occhi ! Io al ritorno in auto mi presentavo così. ..sconvolta ed arruffata perché amo il natale e tutte le sue sfumature! Lo amo se non devo fare le corse, se poss0 scegliere e guardare con calma, se poss0 gustarlo con gli occhi del bambino senza nessuno che sgominata. ..Lo amo cosi tanto perché fa uscire il nostro lato ludico e più innocente e perché non dimentico chi è nato in quella grotta. ieri ho  potuto comprare i balocchi x me è x chi amo,  è solo  Novembre ma così ho tutto il tempo x gustarmi adagio ogni vetrina ed ogni addobbo… buona domenica ! 

Siamo ancora qui.

siamo solo noi quelli che vanno a letto la mattina presto e ci svegliamo con il mal di testa, siamo solo noi che non abbiamo vita regolare che non ci che non ci sappiamo limitare, siamo solo noi che non abbiamo più rispetto per niente, neanche per la mente..Siamo solo noi generazione di sconvolti che non hanno più santi ne’ eroi..    

 Avevo 15 anni quando usci’ Albachiara, emblema dei problemi di noi adolescenti e delle prime scoperte sessuali. E’ rimasto scolpito nei decenni ed e’ il brano che apre e che chiude i c0ncerti di Vasco. Penso che non tramontera’ mai. Mi piacevano le canzoni di quel Vasco spericolato e con il fegato “spappolato” anche se non ne capivo il senso. quel suo prendere per il dereTano la vita raccontandoci la sua di vite. oggi festeggia 40 anni di carriera,  è sicuramente cambiato ed  è maturato. oggi può dire la sua con dignità e grinta anche se i segni del tempo lo hanno trasformato. Ha pagato con una lunghissima malattia gli errori compiuti in gioventù, era un idolo da non imitare e da non amare. Oggi come allora mi piace moltissimo e rimane per me il simbolo della libertà e dell’assenza di catene attorno al collo, quelle che ho portato da bambina e da ragazzina. Mi auguro di riuscire ad andare a vederlo a Modena il prossimo anno per il mega concertone che farà. lui la forza c’è l’ha di sicuro io non lo so in mezzo a migliaia di persone come potrò sentirmi…in fondo siamo solo noi!  

Parliamone ancora..

Ho trattato molto tempo fa, il tema importante e prioritario dell’amicizia. Ve ne sono testimonianza parecchi articoli nella CAT.  I RAPPORTI UMANI. Ho provato a  sviscerare molti punti ed aspetti di questo forte e vitale sentimento,  pensavo sinceramente di ricevere più opinioni ed idee e che ogli volta ne emergesse qualcosa di costruttivo e di grande. Invece sembra che l’amicizia vera ai giorni nostri non importi quasi più a nessuno, tanto ci sono i social e le chat e li siamo tutti amici e ci vogliamo tutti un sacco di bene! Ho parlato come e quando nasce, quanto si alimenta, il tempo da dedicarle, la durata del sentimento ed infine ho  parlato anche della morte, cioè della fine di un rapporto di amicizia. Mi vorrei soffermare proprio sulla morte di questa importante sfaccettatura della nostra vita, che ci fa soffrire moltissimo quando viene a mancare. Dio ha creato l’uomo e la donna, perché voleva che non fossero soli e ha fatto in modo che essi dessero la vita ad altri simili.  Per non rimanere da soli e per parlare e comunicare tra loro. La solitudine sia  amichevole che amorevole, e’ una perdita tremenda, una condanna non voluta, un vuoto che difficilmente si  riempira’ ancora. Siamo ripartiti in tantissimi dopo essere  stati lasciati da amici o fidanzati e mariti e su questo tentativo del provare a ripartire, mi tolgo tanto di cappello. Abbiamo avuto la forza di riprovarci:  con quali fatiche ed esiti non mi è ancora ben chiaro. Dopo il lutto, perché in psichiatria e psicologia  si parla di “lutto affettivo”, occorre molto tempo e pazienza x elaborarlo. Dopo, timidamente con una zampina fuori dalla cuccia e l’altra nascosta dentro, si prova a dare fiducia ad un’altra amica, a credere che il nuovo rapporto possa funzionare e ci siamo persuasi che ora abbiamo  tratto insegnamento e strumenti x non sbagliare piu la scelta. Purtroppo non è così semplice. Noi non siamo più quelle di prima, abbiamo timore, paura di investire  troppo e di non essere ricambiate, temiamo fortemente di rimanere ancora deluse. Vediamo lo spettro della solitudine e dell’abbandono semore in agguato. Le nostre aspettative potrebbrro ancora non collimare con quelle del partner in amicizia.  Partiamo quindi “prevenute” non scevre  da mille timori e da mille dubbi e la partenza non e’ certo delle migliori! 

Chi afferma che sta bene da solo,  non dice il vero. Tutti noi umani abbiamo bisogno di condividere affetto, idee, pensieri, gioie e dolori e abbiamo la necessità di essere compresi, accettati e sorretti per come siamo.  Non per come l’altro/a vorrebbe che noi fossimo. NON SIAMO MERCE DA SFRUTTARE AL BISOGNO E QUANDO NON SERVIAMO PIÙ  BUTTARCI VIA CON UN CALCIO. z Ci sarebbe da scrivere per giorni interi…. dopo i miei figli l’amicizia è il sentimento che maggiormente mi interessa.  Purtroppo ho perso nel corso degli anni qualche amica importante che alla fine della fiera importante lo era solo x me, l ‘ho già scritto e detto ripetute volte.  Altre che reputo molto amiche ma non le “Migliori amiche di sempre” stanno cambiando nei miei confronti. Io cambio,  la vita ci cambia, gli eventi quotidiani ci trasformano, ma non capirò mai il perché di invidie, rabbia e gelosia se io Fabiana ad es. ho raggiunto gli obiettivi che mi ero prefissata. Se sono veri e sinceri amici dovrebbero gioire con me, esultare ed io dovrei fare la stessa cosa se loro si sono realizzate! 

Oggi personalmente vorrei un’amica o due nuove nella mia seconda parte della vita.  Non di piu’. Sento la necessità ed il bisogno di parlare e di ascoltare, ma  ho paura d’investire troppo e di rimanere ancora delusa. Ci metto molto di me, mi metto troppo in gioco e gioco a carte scoperte all’inizio di una qualsiasi nuova relazione. E forse è proprio lì che sbaglio ma se facessi in modo diverso non sarei più io e non sarei più spontanea e vera. Ci  sto provando con una signora conosciuta quest’estate,  ma starò a vedere se anche lei desidera investire su una nuova amicizia. Per ora sono solo io che la cerco e questo sarebbe già un punto a mio sfavore….ma non voglio dare nulla per perso; sto alla finestra e aspetto oltre al Natale anche di vedere se mi darà la sua vera amicizia.  Non è facile quando si è persone più che adulte, non è x niente facile..ma  io ho ancora bisogno di amicizia fisica vera e non virtuale su Facebook. Vi amo tutti e auguro buon pranzo.

C’è un motivo plausibile ? 

Ogli volta mi ripropongo di non farlo più, ma puntualmente ci ricasco. E’ Più forte di me, e’ irresistibile, la mano impugna l’arnese elettrico e va su e giù con precisione MANIACALE, IMPEGNANDOSI PIÙ DEL SOLITO. Nuvole di vapore e quintali di apretto x irrigidire una situazione che fatica a stare in piedi da sola!   Ditemi vi prego che  dietro a tale manovra oscena vi e’ una ragione e se c’è questa e’ da psicoanalizzare per bene e da tradurre con ragionevolezza. Altrimenti non si spiega con il solo raziocinio, perché alcune donne come me, automunite, bella presenza, autonome economicamente e che ritengo intelligenti e che hanno pure uno straccio di diploma, si ostinino con veemenza a continuare a farlo.

Invece di starsene sedute comodamente in poltrona o a fare altro…..  Parlo dello stiro ostinato e meticoloso, preciso ed ardito,  che continuo ad eseguire sulle mutande del mio uomo. Se non le stiro soffro, mi sento in colpa e poi recito l’atto di dolore trenta volte prima e dopo i pasti. Ad oggi, non solo non stiro più nemmeno le mie, ma spesso x fretta e distrazione dimentico di indossarle. Si presuppone che le mutande o boxer o slip o mutandoni del nostro uomo , siamo noi le uniche a vederle ed eventualmente a toglierle se capita. Perché mai dovremmo perder tempo a stirare un piccolo indumento,  che se va bene sta addosso solo qualche ora, poi lo si butta in lavatrice accartocciato ed in malo modo?  I nostri uomini le buttano quasi con schifo, mio marito non le tocca nemmeno, quasi come non avessero contenuto il suo pacchetto sino a un minuto fa!! LE  proiettano giù x le scale, le lanciano con una fionda… come un indumento a perdere, un inutile ed oggi anche costoso ( se le vogliamo belle e di un buon cotone) minuscolo o maiuscolo pezzo di stoffa indesiderato.  La grandezza ed il  costo dipendono ovviamente dal contenuto che devono tenere al caldo, come si fa con la minestra, mentre si aspettano a pranzo proprio i padroni di tale “cuccia” di cotone. Perché mai stirarli sprecando elettricità, aprett0, acqua, tempo e tendini delle spalle? Ragioniamo: se abbiamo il dubbio che egli abbia l’amante e debba fare bella figura negli incontri segreti, è  una gran scemata stirare per l’altra che tra l’altro , fa la sua parte x renderci cornute😈😈!! Se lo facciamo per noi è  inutile,  tanto ci ha già acchiappate e irretite, da quando veniva “a morosa” , con le mutande sporche lacere e spiegazzate. E facevamo finta di non vedere e soprattutto di non sentire… tappandoci naso bocca orecchie. Se lo facciamo x lui, non solo non se ne accorge, ma poi le calcia e arriva a pestarle sotto i piedi. Ci dev’essere un motivo x Dio!! Forse vogliamo dimostrare alla suocera che vivaiddio, stirava anche le pattine per i piedi, che  siamo proprio quella brava e timorata donna, tutta casachiesaemutande, ex vergine, che lui scelse a suo tempo remoto e non sbaglio’ il colpo? Aiutatemi voi, amiche ed amici miei a capire, perché io Voglio perdere il vizio di stirare quei contenitori di balle cioè bugie belle e buone!

 Pausa caffè ed un pensiero per Voi.

Eccomi al bar da una  cinese che ha delle brioches da urlo ed un caffè da infarto!

 Eccomi qui con  l’ultimo boccone di questo ben di Dio nella mia bocca, che  si scioglie al caldo del mio palato. Questi granelli di zucchero che paiono palline di neve,  un dolce amplesso di metà mattina con burro uova latte e panna. Un carosello di dolcezza e grinta che s’impossessa delle mie vene e del mio cuore.. tutto ciò che non dovrei assaggiare lo bramo, ma scende la goccia di salIva calda agli angoli della mia vorace bocca! Ma visto che come mi ha detto Gesu’ devo morire entro il 30 Novembre ne approfitto. 

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I miei capelli si allungano la voglia d❤amare sta rientrando nel mio corpo prepotentemente e i giorni del dolore atroce se ne vanno, vinti dalla mia voglia di farcela. Sto vincendo anche stavolta strappandomi la pelle che rinascera’ piu’ forte e grintosa di prima.Sto vincendo anche stavolta, sono stremata ma vibro, sento, TREMO, BARCOLLO,sudo, MI RIALZO, PRovo ANCORA  ed amo. Non permetterò più mi succeda, il tempo dell’avvento si sta avvicinando ed io mi preparo ad accoglierlo al meglio.

Vi voglio bene e vi penso spesso, come potrei voler bene a creature appena nate che non conosco ancora. perché io alla fine del giorno sono solo per voi parole mute scritte da una tastiera qualsiasi che non è la vostra. Ma se chiudete gli occhi e toccate sul monitor il mio volto farò in modo che di me, piccola bambina sempre di corsa, vi arrivi molto di più . Un bacio!

 

E voi al mio posto cosa penserete? 

Tutti sognamo, ogni notte, anche se qualche volta al mattino non ricordiamo nulla. Però ci pensano gli stati d’animo al risveglio a farci ritornare con i piedi per terra e se abbiamo fatto brutti e dolorosi sogni difficilmente ci sveglieremo con l’umore positivo. Ci sono sogni e sogni, quando andavo dallo psicologo mi chiedeva sempre di scrivere su quaderno i sogni che facevo, poi lui me li spiegava e me li interpretava secondo il metodo DI FREUD. Era un’interpretazione sempre esatta che corrispondeva in pieno ai miei problemi di quegli anni e questo mi aiutava a far fronte ai mostri notturni che altro non erano se non proiezioni e stati d’animo del mio cuore e della mia anima.  Non ho più incontrato nessun psicologo o altro che mi aiutasse a capire i sogni, peccato! 

  1. Quello fatto la scorsa notte è stato terribile come contenuti ma non come immagini, vale la pena di raccontarlo perché imparare la data esatta della mia morte in sogno è un’esperienza strana.  Non mi ha spaventata anzi! a colazione ne ho parlato con mio marito e mi sono preoccupata di non aver fatto tutto ciò che desideravo portare a compimento,non ho fatto in tempo a vedere i miei figli sistemati e non ho potuto conoscere i loro  figli. Così come ho lasciato alcune cose sospese, che devo concludere prima di andarmene nell’altra vita che CI ATTENDE TUTTI QUANTI. Ve lo racconto. Ero in una Chiesa sconosciuta, c ‘era già il Presepe ed io ho preso in braccio la statua di Gesù Bambino nella classica posa con le gambe intrecciate e le braccia aperte. Notavo che muoveva gli occhi e mi guardava ed allora io ho iniziato a parlare con Lui. Gli chiedevo quanto tempo mi rimane da vivere, lo supplicavo di stare vicino ai miei figli e a mio marito, quando io non ci saro piu’, gli chiedevo di aiutarli con la salute, che e’ molto cattiva con i due maschi ora. Io sono pronta a tutto Gesù, non ho paura gli dicevo,  tu dimmi se sai quando sarà la mia ora.  Lui calmo e sorridente mi rispondeva che sarei andata via come Lui, in età giovane e molto presto. Io gli facevo notare che lui se n’è andato a 33 anni io comunque ne ho 20 di più, ed ho vissuto quindi molto più di Lui e più che a sufficienza.  Tergiversava, io volevo la risposta certa che con tono pacato ma solenne e’ arrivata.  Morirò entro questo Novembre. Poi con tranquillità l’ho posato al suo posto e mi ha detto inoltre di posare lo sguardo su un’altra statua accanto a Lui: Santa Teresa di Lisieux e di riflettere bene perché avrei trovato molte risposte che vado cercando da sempre. Non comprendevo in sogno il nesso tra la mia morte che avverrà quindi tra pochi giorni e santa Teresa. Come non lo capisco ora da sveglia e a mente molto lucida e pacata. Mentre faccio x   uscire dalla chiesa incontro il parroco e gli racconto l’accaduto . Gli domando se secondo lui ho avuto un’allucinazione o cos’altro. Lui mi risponde che ciò avviene quando si è molto stanchi. Ora non so come interpretare tutto ciò, che peso dare al sogno, cosa c’entra santa Teresa di Lisieux con me? Sono solo enormemente dispiaciuta perché nel caso io venissi a mancare forse non riuscirei più a vedere e ad accarezzare i miei adorati figli. FORSE MA NON NE HO LA CERTEZZA ASSOLUTA X FORTUNA ! ma voi che cosa ne dite?