Sto ritornando a casa.

I lunghi viaggi iniziano e poi finiscono. Come i grandi Amori che fanno dei giri immensi e poi ritornano, cantava Venditti negli anni novanta. Le imprese più difficoltose vengono dapprima studiate a tavolino,  poi con immane fatica si mettono in atto. Infine con coraggio e determinazione si portano a termine. Che il successo sia garantito e scontato questo lo si impara non a priori, ma lo si deduce dal comportamento dei posteri. Voi non avete smesso di leggermi, non avete abbandonato il salotto di Fabiana…. Leggo ogni giorno di nuovi iscrittim che con grande senso di colpa non ho potuto ringraziare personalmente come facevo in passato.  Lo faccio ora, mentre mi vesto e mi metto la maschera del sorriso e del buonumore mentre inizio la mia settimana lavorativa, quando invece me ne sarei stata volentieri  al caldo tepore delle mie coperte, tranquilla e cosciente che non avrò forse una slavina di neve che può mettere la parola fine al mio percorso. Io non ho dimenticato nessuno di voi, vi ho tutti nel cuore e mi sto preparando per ritornare a conversare amabilmente con ognuno. Intimorita, dubbiosa, incerta se ritornare o starmene in disparte ad osservare, aspettando che ritorni in me l’ambita e bramata vena creativa. Sono una  Gemelli nel cuore e nell’anima, istintiva e passionale,  amante dell’amore crudele e senza via d’uscita, sono quella che da sempre rincorre i  rapporti dannati che l’Amore e la passione non spiegabile con il raziocinio, si portano appresso.

Curiosa di tutto, con gli occhi vigili e roteanti affinche’nulla sfugga al controllo,  sempre desiderosa di penetrare nell’intimo pensiero di chi non mi assomiglia per nulla, al fine di capire il perché. Alla ricerca costante di risposte che non avrebbero nemmeno bisogno di domande, ma che ovvie non sono, o almeno non lo sono per me.  


Come una scolaretta diligente e desiderosa d’imparare a scrivere e a fare di conto, sto lavando e stirando il mio grembiule ed il fiocco rosa. Ho comprato la cartella, i libri, la matita ed il sussidiario, la lettura l’avevo già.  Tra poco ricomincio il viaggio, ritorno tra i banchi di scuola con i miei compagni di penna e tastiera. I vecchi compagni, amici di sempre mi saranno d’aiuto?

 Confido anche di conoscere nuovi amici ed amiche, di dare loro la mano e di averli accanto al mio banco di scuola.  Li accogliero’ con stupore e con un bricco di caffè ben caldo, da bere assieme in segno di benvenuto. Provo a ripartire, non è detto che io riesca nell’intento:  il viaggio questa volta sarà faticoso, la metà mi è sconosciuta ed il mezzo che prenderò è ancora top secret. Sono quasi pronta, aspetto solo di udire il fischietto del capo stazione che mi dica ” pronta Fabiana? È in partenza il treno per il mondo dei blog….”.

(scatola in argento massiccio,  inglese, portasigarette con smalto nella parte frontale ndr)

Le parole hanno sempre il loro peso.

L’anno nuovo è ricominciato,  tra i soliti problemi quotidiani, le bollette aumentate, i portafogli un poco più svuotati e tanta melanconia e fatica nel ripartire con il passo spedito. Nel togliere gli addobbi del Natale, troppi a casa mia come ogni anno, un certo struggente addio alle statuine mi ha accompagnata. Gli scatoloni come ogni anno sono stati riposti in garage sulle mensole,,ognuno con il titolo di ciò che contiene e, anche quest’anno, con grande disappunto del mio amabile marito, le mensole non sono state sufficienti!

Dopo l’Epifania che tutte le feste se le porta via, ( x fortuna!) di corsa all’ Ikea ad acquistare un paio di mensole in più che ha montato, con non poca disapprovazione…

Ed eccomi qui a salutare un periodo dedicato alla famiglia,  ai regali per figli e nipoti, con in mano la mia amica Befana, niente indigestione x fortuna ed il ricordo delle terme è già un remoto….ricordo per l’appunto. 

Meno male  che come sempre ci sono i giornalisti,  i TG, I quotidiani, le riviste e le chiacchiere del bar o davanti alla Chiesa la domenica all’uscita dalla Messa. Vi chiederete cosa c’entra, vi dico io che c’entra Eccome se c’entra! Ogni anno i ns. Commentatori a bordo TV  con voce tonante e stranita, ci raccontano che è iniziato “L’allarme epidemia dell’influenza, che il picco massimo sarà nel mese di gennaio, che non dobbiamo intasare i Pronti Soccorso, e che occorre osservare regole precise x evitare il contagio…..” Ma no, ma dai,ma chi l’avrebbe detto che tra dicembre e febbraio ogni anno arriva l’influenza? Gia, noi non lo abbiamo imparato che si cura con gli antipiretici, il brodo di pollo, con tanta idratazione a base di acqua, camomilla, succhi di frutta….niente vino ed arrosto  o lasagne che poi ci appesantiscono  e guai ai cappelletti…tanto  riposo a letto, usare gli antibiotici solo in caso di effetti a necessità,  e sotto DIRETTO CONSIGLIO E CONTROLLO DEL MEDICO. Così  come ci dimentichiamo di lavarci spesso le mani x almeno due minuti frizionandole x bene ogni volta che rienriamo in casa, cosi  come, se possibile dobbiamo evitare di stare a contatto con gli “untori”e se proprio dobbiamo accudire i nostri bambini, cioè figli e marito, mettiamoci la mascherina. Ogni inverno che si rispetti usano l’antipatica parola “allarme“, come fosse sempre la prima volta.  Ogni anno il P.S. di parecchie città italiane viene preso d’assalto quando si ha febbre, vomito,dissenteria anche da persone non a rischio complicanze. Impedendo così ad anziani o ammalati seri di essere curati con solerzia. Come la sera di Natale quando mia suocera molto molto grave è rimasta dalle 20 di sera alle 10 della mattina successiva su di una barella ad attendere di essere messa in stanza ricoverata. Almeno non era in terra, direte voi, almeno le  sono passati davanti persone di ogni colore ed etnia,  ma un’anziana novantenne a rischio morte…..chissene frega!!!    Ogni inverno i nostri Giornalisti invece di romperci l’anima dicendo che c’e’ allarme epidemia e che si puo’anche morire per un’influenza (v.Tg di ieri sera ore20….) coda che nel 2017 e’ altamente improbabile…ci tranquillizzino così come stanno cercando di fare con l’altro allarme meningite che mi pare un tantino PIÙ GRAVE.  Mamma e papà me lo dicevano sempre  che la tosse va tossita tutta e  che l’influenza va curata con la regola delle 3 L…..lana, letto, latte e aggiungo laquarta L:  liete e leggere notizie da parte dei TG…..buon anno miei prodi!

Il mistero del regalo riciclato.

Il tema oggetto del mio primo post dell’anno 2017 mi è stato ispirato da una tradizione arcaica e diffusa, che ad ogni Natale si ripete in tutte le famiglie e si tramanda di generazione in generazione.  Scagli il primo panettone se c’è qualcuno tra di voi che non ha mai tentato di riciclare un regalo non gradito o che peggio ancora! si è accorto che ha ricevuto a sua volta un riciclo mal riuscito. Gli indizi che fanno capire al primo sguardo se il dono e’  stato assemblato in modalita’ “non a norma” sono diversi. A partire dal fiocco e dai nastri usurati o sfilacciati, chiaro segno che sono gia’ stati usati e non sono più immacolati!  A seguire la carta da imballo piegata male negli angoli, che chissa’ perche’ le commesse riescono sempre a stirare in modo egregio, Poi lo scotch non liscio e strappato con i denti con il segno del rossetto. A volte per ottimizzare la tempistica  perché siamo al 23 Dicembre e non abbiamo ancora terminato di preparare i doni, usiamo il biadesivo rubato nel garage del marito che guarda caso, a tempo perso fa bricolage e riciclo creativo! Il nodo centrale e’ il bollino adesivo del negozio dove abbiamo comprato il pensierino e’ la prova del nove: se manca i dubbi iniziano a divenire certezze. Altro indizio da non sottovalutare è l’immancabile borsa di plastica ove abbiamo messo dentro il nostro pacchetto. Se è di plastica tipo quelle dell’Esselunga non vi sono più dubbi.  Se poi il donante è stato scaltro ed ha usato un sacchetto a norma credendo di farci fessi,  basta svuotarlo a testa in giù: se escono le briciole del pane o piume di gallina…

 Che cosa si nasconde dietro il riciclo di un regalo?  Il dono spesso viene accompagnato da un bel biglietto scritto a mano, che reca una breve frase ove vi e’ racchiuso il significato del perché e del percome, si regala la tal cosa. Esistono una moltitudine di biglietti che spaziano dalla nascita del bebè al Battesimo, biglietti per Prima Comunione e Cresima, per poi proseguire con quelli adatti ai compleanni con la Musichetta “happy birthday to you”….Biglietti seriosi per la Laurea, per il matrimonio con i confetti incorporati. Biglietti per i funerali, per l’addio al celibato/ nubilato ( simili a quelli x i funerali…).Tra poco metteranno in commercio anche quelli per separazioni e divorzi o per chi conduce vite parallele. Chissà perché ma ogni volta che ricevo uno di questi doni male assemblati, fiuto odore di riciclo ancor prima di toccare il sacchetto. Da come entra colui/colei che mi porta il regalo, a  come si siede, a come appoggia il sacchetto e altre movenze che sono inequivocabili…..L’esperienza, gli anni che ho e la mia attuale occupazione,mi  hanno fatto vedere e conoscere aspetti del carattere delle persone molto strani, che  spaziano dall’avidita’ all’egoismo, che a volte misurano amicizia o amore sul piano della bilancia. Si arriva persino a dire in faccia il valore del regalo, in modo tale che il donatario si sappia regolare ed in altra occasione ricambi in modo adeguato. In questo modo si svilisce tutto, si cade molto in basso e le regole del bon ton vanno a farsi friggere. Che tristezza, che pochezza umana, che pena sincera amici miei!  Anche io in passato ho riciclato, non sono esente da questa malattia, ma almeno credo di averlo fatto in modo carino ed elegante. Suvvia, non si può regalare una bottiglia di Brunello di Montalcino a chi odia i vini rossi o peggio a chi è astemio. Non è carino regalare un set di coltelli per le carni, quando sappiamo benissimo che il nostro miglior amico è un vegetariano da anni e non si azzarderebbe  mai ad uccidere nemmeno una zanzara in estate. Termino dicendo che  non  si deve MAI riciclare un regalo appena ricevuto, guardato e richiuso perche’ non gradito,  rifilandolo per l’Epifania ad altri, ma lasciando dentro la prova ineccepibile ” del biglietto, recante la scritta” per la gentile dott.sa SCHIANCHI FABIANA.”….