Il mistero del regalo riciclato.

Il tema oggetto del mio primo post dell’anno 2017 mi è stato ispirato da una tradizione arcaica e diffusa, che ad ogni Natale si ripete in tutte le famiglie e si tramanda di generazione in generazione.  Scagli il primo panettone se c’è qualcuno tra di voi che non ha mai tentato di riciclare un regalo non gradito o che peggio ancora! si è accorto che ha ricevuto a sua volta un riciclo mal riuscito. Gli indizi che fanno capire al primo sguardo se il dono e’  stato assemblato in modalita’ “non a norma” sono diversi. A partire dal fiocco e dai nastri usurati o sfilacciati, chiaro segno che sono gia’ stati usati e non sono più immacolati!  A seguire la carta da imballo piegata male negli angoli, che chissa’ perche’ le commesse riescono sempre a stirare in modo egregio, Poi lo scotch non liscio e strappato con i denti con il segno del rossetto. A volte per ottimizzare la tempistica  perché siamo al 23 Dicembre e non abbiamo ancora terminato di preparare i doni, usiamo il biadesivo rubato nel garage del marito che guarda caso, a tempo perso fa bricolage e riciclo creativo! Il nodo centrale e’ il bollino adesivo del negozio dove abbiamo comprato il pensierino e’ la prova del nove: se manca i dubbi iniziano a divenire certezze. Altro indizio da non sottovalutare è l’immancabile borsa di plastica ove abbiamo messo dentro il nostro pacchetto. Se è di plastica tipo quelle dell’Esselunga non vi sono più dubbi.  Se poi il donante è stato scaltro ed ha usato un sacchetto a norma credendo di farci fessi,  basta svuotarlo a testa in giù: se escono le briciole del pane o piume di gallina…

 Che cosa si nasconde dietro il riciclo di un regalo?  Il dono spesso viene accompagnato da un bel biglietto scritto a mano, che reca una breve frase ove vi e’ racchiuso il significato del perché e del percome, si regala la tal cosa. Esistono una moltitudine di biglietti che spaziano dalla nascita del bebè al Battesimo, biglietti per Prima Comunione e Cresima, per poi proseguire con quelli adatti ai compleanni con la Musichetta “happy birthday to you”….Biglietti seriosi per la Laurea, per il matrimonio con i confetti incorporati. Biglietti per i funerali, per l’addio al celibato/ nubilato ( simili a quelli x i funerali…).Tra poco metteranno in commercio anche quelli per separazioni e divorzi o per chi conduce vite parallele. Chissà perché ma ogni volta che ricevo uno di questi doni male assemblati, fiuto odore di riciclo ancor prima di toccare il sacchetto. Da come entra colui/colei che mi porta il regalo, a  come si siede, a come appoggia il sacchetto e altre movenze che sono inequivocabili…..L’esperienza, gli anni che ho e la mia attuale occupazione,mi  hanno fatto vedere e conoscere aspetti del carattere delle persone molto strani, che  spaziano dall’avidita’ all’egoismo, che a volte misurano amicizia o amore sul piano della bilancia. Si arriva persino a dire in faccia il valore del regalo, in modo tale che il donatario si sappia regolare ed in altra occasione ricambi in modo adeguato. In questo modo si svilisce tutto, si cade molto in basso e le regole del bon ton vanno a farsi friggere. Che tristezza, che pochezza umana, che pena sincera amici miei!  Anche io in passato ho riciclato, non sono esente da questa malattia, ma almeno credo di averlo fatto in modo carino ed elegante. Suvvia, non si può regalare una bottiglia di Brunello di Montalcino a chi odia i vini rossi o peggio a chi è astemio. Non è carino regalare un set di coltelli per le carni, quando sappiamo benissimo che il nostro miglior amico è un vegetariano da anni e non si azzarderebbe  mai ad uccidere nemmeno una zanzara in estate. Termino dicendo che  non  si deve MAI riciclare un regalo appena ricevuto, guardato e richiuso perche’ non gradito,  rifilandolo per l’Epifania ad altri, ma lasciando dentro la prova ineccepibile ” del biglietto, recante la scritta” per la gentile dott.sa SCHIANCHI FABIANA.”….

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14 comments

  1. Quella del regalo riciclato penso sia una delle usanze più antiche del mondo!
    Certo sono d’accordo nel dire che è peggio buttare via qualcosa, ma un minimo di eleganza nel riciclo ci vuole per forza….
    Anche a me è capitato, ma non ho scelto di incartare nuovamente e fingere di essermi impegnata a scegliere, comprare & co., al massimo ho scelto di condividerlo se era qualcosa di mangereccio o di donarlo senza fronzoli al grido di “ho ricevuto questo prodotto ma non lo uso, per caso ti interessa?”
    No allo spreco 😉

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  2. Io ormai faccio solo regali alimentari. Almeno se proprio devono essere riciclati qualcuno li mangerà… 🙂 a noi regalarono per il matrimonio un set di posate chiaramente riciclate… che a nostra volta riciclammo… ah, ah, che tristezza, magari quel set sta ancora girando per l’Italia!

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  3. mai potuto sopportare il riciclo di un regalo. Eppure … Può capitare che si debba fare un omaggio a qualcuno che compie gli anni e non si è avuto tempo di comprare un oggetto. Allora si cerca tra i regali ricevuti nel passato un oggetto idoneo a essere regalato.
    Per il resto niente.

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    • Mi sembra una cosa elegante e di buon gusto. Basta una crema corpo o bagno schiuma, un piccolo biyiu, le occasioni x piccoli ma sentiti pensieri sono tante! Il mercato da questo punto di vista offre di tutto e a tutti i prezzi. Purché sia nuovo anche pensiero da un euro! Buona mattina simona.

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