Non ci sono parole…..

Alatri, muore a vent’anni pestato a sangue dal branco. I genitori donano gli organi

Aveva difeso la fidanzata che era con lui. Colpito con pugni, calci e una spranga di ferro dopo una lite scoppiata in un circolo

di CLEMENTE PISTILLI

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26 marzo 2017

È morto Emanuele Morganti, il ventenne di Alatri massacrato di botte nella notte tra venerdì e sabato nella piazza centrale della città. Il giovane era stato ricoverato a Roma e sottoposto a un intervento chirurgico per tentare di ridurre le conseguenze delle lesioni, ma non c’è stato nulla da fare. I genitori hanno autorizzato la donazione degli organi.

Morganti è stato colpito con pugni, calci e una spranga di ferro. “I medici dell’ospedale capitolino hanno rilevato la rottura delle vertebre cervicali e varie fratture craniche provocate con un paletto. Il ragazzo era tenuto in vita artificialmente dall’alba di oggi. Poco dopo le 15 anche il cuore si è fermato”, scrive il sito Città di Alatri su Facebook.A picchiarlo sono stati altri ragazzi come lui, più o meno coetanei, così hanno riferito i testimoni. Oltre venti persone sono state interrrogate per cercare di capire chi, in particolare, abbia inferto sul ragazzo i colpi che gli sono stati fatali, quelli che gli hanno provocato le fratture al cranio ed alle vertebre cervicali; colpi inferti probabilmente con un grosso oggetto di ferro, una spranga o una chiave inglese. Nel pomeriggio, il cerchio si è ristretto e nove persone sono state trattenute più a lungo in caserma.

 
Decine i testimoni e gli amici della vittima ascoltati dai carabinieri. Secondo quanto trapelato, al centro dei sospetti ci sarebbero dei giovani italiani e albanesi, alcuni dei quali vengono sentiti anche in queste ore dal pm della procura di Frosinone, Vittorio Misiti. Nello specifico si tratterebbe di 4 buttafuori del locale, tre di nazionalità albanese, un uomo di Ceccano (Fr) ed altri giovani di Alatri.

Al ‘Mirò’, un circolo Arci che si trova in piazza Margherita nel centro storico di Alatri – già teatro di altre risse in passato – il giovane era arrivato dalla frazione di Tecchiena, dove abita la famiglia. Ci era andato insieme alla sua ragazza per ascoltare musica.

Verso le due di notte, secondo quanto ricostruito dai carabinieri, i due ragazzi erano al bancone del bar quando si é avvicinato un giovane albanese che ha iniziato a importunare la fidanzata di Morganti. Emanuele ha reagito. È scoppiata una lite. Sono intervenuti i buttafuori del locale, che hanno portato i due all’esterno. Qui il diverbio sarebbe degenerato coinvolgendo in una maxirissa il gruppo degli amici dell’albanese con quello di Morganti mentre intorno in molti assistevano terrorizzati. Emanuele sarebbe stato colptio con pugni e calci, poi uno degli aggressori avrebbe preso un oggetto di ferro, forse una spranga o una chiave inglese e avrebbe colpito alla testa il giovane che a quel punto è caduto a terra incosciente.Inizio questa settimana riportandovi di sana pianta l’articolo che il mio tablet SAMSUNG mi manda con il Briefing quotidiano.  Oltre che addolorata come mamma di Riccardo e di Aliceaurora,  perché poteva succedere o potrebbe in futuro, sono amareggiata e “schifata” per l’accaduto. La foto postata non è a caso: è un vecchio giaccone WOORKICH che regalai a Ricky verso i 15/16 anni. Ne compirà 23 il 23/6. Anche lui fu vittima di un episodio di bullismo, fortunatamente molto meno grave, ma che portò ugualmente delle conseguenze disastrose da punto di vista psicologico. Quando successe, era un pomeriggio di settembre…. me lo ricordo benissimo, tornò in casa prima del previsto  ed era bianco come un cencio..,,si accascio’ sul divano ed io, che solo a guardarlo intuisco già che cosa pensa e come sta,…gli chiesi che cosa successe. Riccardo ebbe la forza di parlare e di raccontarmi tutto. Vennero prese misure idonee e nel “branco” ad accerchiarlo vi era pure il suo migliore amico di allora. Fu un attentato di bullismo in piena regola: c’era il mandante, cioè la mente che organizzò il fatto,  l’esecutore materiale, il basista, il maledetto fotografo che fotografo’ l’ accaduto con il cellulare per poi metterlo in rete, e c’erano i suoi amici che lo  accerchiavano, tra cui N.C., il migliore amico come ho scritto più sopra. Mentre scrivo sto ancora malissimo e rivivo quel tremendo episodio. Riccardo aveva solo 15 anni….non racconto altro perché mi fa troppo male. Immagino dunque il dolore,lo sgomento e l’angoscia di quei 2 poveri genitori…una cosa sola mi chiedo” perché 3 disgraziati erano albanesi? Perché se avevano precedenti penali o erano delle teste calde, sono stati fatti entrare nel nostro Paese? Per gli italiani che hanno partecipato al massacro, dico solo che mi vergogno di essere Italiani. Albanesi & CO,a casa loro subito e che vadano nelle loro carceri a scontare l’ergastolo, sempre che in Albania ci siano le carceri. Per gli Italiani spero invece gli diano l’ergastolo visto che in Italia la pena di morte non c’è. Ed in casi come questi, io, mamma, non avrei dubbi a scegliere. 

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11 comments

  1. E’ davvero terribile dover ancora piangere morti che scaturiscono da futilità come queste.
    Non che ci sia meno dolore per chi subisce un lutto a causa di un incidente o una malattia, ma questa violenza così aspra ma soprattutto voluta è davvero pesante da mandare giù.
    Sono episodi che di sicuro scuotono le coscenze di molti, ma in particolar modo quelle dei genitori, che sanno di vivere in una società superficiale ma veramente crudele, in cui i giovani purtroppo spesso sono coinvolti loro malgrado.
    Mi spiace veramente moltissimo per tuo figlio, non posso nemmeno immaginare quanto sia stata (e probabilmente sia tutt’ora) difficile comprendere perchè certe cose accadano, perchè siano proprio le persone di cui ci fidiamo a girarci le spalle e perchè faccia così tanto male…..

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  2. gli esseri umani non hanno ancora capito nulla… si parla evoluzione della specie- ma se cosi fosse… gli errori fatti servirebbero a qualcosa..ed invece no
    siamo crudeli, come nessun’altra specie sulla terra… una preghiera per le vittime, per ora per i crudeli bulli non mi viene dal cuore. un abbraccio a te

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  3. Alcuni animali hanno perso, se mai li hanno avuti, i freni inibitori che impediscono di oltrepassare il limite della vita umana. Nessun freno morale, religioso, nessuna coscienza. Ancora più avvilente , se vogliamo, che la discoteca facesse parte del circuito Arci, che dovrebbe essere sinomino di socialità “sana”, e non di sballo o di risse frequenti. Gli assassini devono pagare e pagare duro, che a nessuno venga in mente come al solito di derubricare a ragazzate… anche i responsabili del locale devono pagare, se tra gli assassini ci sono i buttafuori. Sugli stranieri che delinquono inizio a maturare un sentimento forte di repulsione: di delinquenti ne abbiamo tanti anche di italiani, non ne sentiamo il bisogno di altri. Quindi sarebbe ora che ce la facciamo finita con pietismi buonismi e giustificazioni varie, facciamo scontare le pene appropriate e li rimandiamo al loro paese.

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    • Accidenti! Pienamente d’accordo! Devono pagare salato il conto. Io se mi toccano i miei figli diventò una tigre e sarei capace di sbranare le bestie che fanno loro del male. I bambini, i figli, le donne, i diversamente abili, gli anziani….non si toccano. Si possono toccare solo x accarezzarli e dar loro un bacio o un conforto…basta Gio’ con quel finto ed ipocrita buonismo volto solo ad interessi meramente economici. AChi dovrà pagare niente sconti di pena….non c’è quella di morte da noi in Italia solo perché abbiamo il Papa. O forse ci vorrebbe la castrazione chimica in certi casi.,,scusa la durezza ma se ripenso a ciò che hanno fatto a mio figlio mi sento svenire di nuovo e fu cosa molto meno grave di questa! Spero di cuore che su un argomento così importante arrivino moltissimi pensieri ed opinioni. Questo non è un post/spazzatura che a volte, purtroppo, anche io scrivo.

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      • Dimentichiamo troppo spesso che il rispetto della legalità, se non degli altri, è a vantaggio dei più deboli non è un legaccio come spesso si vuol fare apparire. E poverino, ha i problemi, non era in se, è drogato, non aveva lavoro… come se ognuno di noi non avesse i propri problemi, dovremmo diventare tutti delinquenti allora? E subito con le dichiarazioni degli avvocati, il mio assistito non voleva, il mio assistito non pensava, il mio assistito è pentito… ma chi se ne frega se è pentito! Se è pentito che vada a confessarsi ma non deve influire un bel niente sulla condanna ! Se sei pentito sconti in carcere tutta la pena, così hai ancora più tempo per pentirti… invece sconti di pena, buone condotte, indulti… a forza di nessuno tocchi Caino qui agli Abele non ci pensa più nessuno.

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      • Io non so se tra i miei iscritti ci sia qualche persona che in modo diretto o indiretto abbia avuto a che fare con episodi di questo tipo. O sono tutti diventati OMERTOSI e nessuno se la sente di esprimere un parere, o la situazione così com’è va bene a tutti quanti. Mi sposto un attimino in America e vi ricordo che gli americani eleggendo Trump il loro pensiero lo hanno esternato chiaro e forte. Per chi non mi avesse letta di recente, vi ricordo anche che ho subito un furto piuttosto fruttuoso all’Esselunga. Non voglio essere antipatica ma vi ricordo che non erano italiani. Con questo NON VOGLIO DIRE CHE NOI ITALIANI SIAMO DEI SANTI….PERO’ SE NOI ANDIAMO A CASA DEGLI ALTRI DOBBIAMO CHIEDERE “PERMESSO”, POSSO ENTRARE NELLA MOSCHEA? e loro giustamente ti rispondono” sì Italiano, puoi entrare, ma prima ti toglie le scarpe o ti metti il velo in testa tu donna,,,,,,seno’ te ne stai fuori da casa mia. Cominciamo a fare un po’ di piazza pulita e un po’ di spazio in questa Italia che cade a pezzi da tutte le parti??

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      • No, non va bene, siamo diventati troppo lassisti e i delinquenti ci sguazzano. Continuano sempre a dire che le carceri sono affollate… se sono affollate le cose sono due: o togliete i reati o costruite nuove carceri! E’ inutile lasciare sulla carta delle pene che poi non vengono scontate perché fino a 3 anni di condanna sono tutti fuori. E’ una presa in giro. Sono discorsi antipatici, me ne rendo conto, ma o si ripristina un minimo di certezza della pena oppure continueremo a prenderci in giro e lamentarci senza costrutto, fino al prossimo episodio e quello dopo e quello dopo ancora… e poi vieterei dico vieterei agli avvocati di rilasciare interviste di qualsiasi tenore. Difendano i loro assistiti in tribunale ma non rompano l’anima sui telegiornali a giurare sulla santità dei loro clienti.

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